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12/10/17 00:19 | Sbraga: “Al gol dell’Arezzo abbiamo esultato, speriamo di viverne altre di settimane così. Portanova? E’ un paragone che mi fa piacere”

Andrea Sbraga, difensore della Robur, è stato ospite a “Studio Robur”, trasmissione di Canale 3. Queste le sue dichiarazioni:

Olbia – “Gli ultimi quindici minuti abbiamo sofferto, giocando col vento contro. Forse potevamo migliorare la gestione di quella fase, ma siamo andati più vicini noi al 3-0 che loro al 2-2”.

Mereu – “Di solito non commento gli altri ma questo è davvero troppo. Non dico che è ridicolo ma una partita con 15’ di recupero non l’ho mai vista. Le azioni da gol parlano chiaro, quelle del mister dell’Olbia sono dichiarazioni di chi perde”.

Livorno-Arezzo – “Il secondo tempo l’abbiamo seguito in pullman, al gol dell’Arezzo c’è stato un po’ di baccano, quello sì. Non che conti molto, però passare una settimana del genere è gratificante. Speriamo di averne altre”.

Pane e il rigore – “Se può essere una scusante per Pasquale, la palla cambiava sempre traiettoria, in alcuni rinvii la palla tornava indietro. Molte volte ci ha dato sicurezza e ci ha salvato con le uscite, un errore può capitare a tutti”.

Difesa – “Dispiace di aver preso quattro gol, di cui due su calcio da fermo, e tra l’altro il fallo di D’Ambrosio a Carrara neanche c’era. Marotta che torna in area nostra è un esempio, il merito della nostra difesa è di tutti”.

Leader – “Lascio alla gente dire quello che pensano, non sta a me giudicarmi. Mi interessa vincere, fare bene e migliorare. L’unica speranza, semmai, è trovare qualche gol. Il paragone con Portanova? Mi fa piacere, è un giocatore di grandi livelli che qui ha fatto bene. Sono complimenti apprezzati. Già qualche anno fa, quando ero a Pisa e lui a Bologna, ci fu questo accostamento”.

Pro Piacenza – “E’ un cliente scomodo, che si chiude molto, ma dipende dal piglio col quale approcciamo la partita. Facendo bene venerdì, ti andresti a guardare le partite più serenamente, ma pensiamo a noi”.

Chi gioca venerdì – “D'Ambrosio rientra? Dalla squalifica di sicuro, in campo non so. La maggior parte delle partite c'era lui e mi sono trovato bene, ma lo stesso è successo domenica o con la Giana. Sono problematiche che lascio al mister”.

Sarra – “Ha detto che siamo come dei bambini? Lui forse lo è più di noi! A parte gli scherzi, è disponibilissimo con tutti e fa parte del gruppo, come se fosse un giocatore. Anche se con la palla… lasciamo stare”.

Scemo più scemo - "Siamo un gruppo affiatato, c’è tanta unione e penso che si nota da fuori. Chi è che scherza di più? Il più scemo è Bulevardi, seguito da Emmausso e combriccola. Se si prende ognuno singolarmente, diresti che nessuno è sano di testa. Neanche il più tranquillo, tipo Cristiani”.

Playoff – “E’ l’obiettivo dichiarato della società. Se viene qualcosa in più, non la buttiamo via. Stare su è bello. Col Pisa ho giocato una finale playoff, ma la formula era diversa, entrammo direttamente in semifinale. Così è dura. Ho seguito il Parma e il Pordenone, che erano nel nostro girone, ed è veramente faticoso. Non sempre la squadra più forte passa. Chi si trova meglio, chi ha meno pressioni, può dire la sua”.

Bertotto – “Ho un bellissimo rapporto con lui, anche extracalcistico (lo ha allenato nella Rappresentativa di Lega Pro, ndr). Ci sentiamo ogni tanto. Mi dispiace per l’esonero, è una persona vera e un bravissimo allenatore. Fa strano vedere una squadra terza in classifica esonerare un allenatore”.

Il tifo – “Viste le ultime vicissitudini, ci sta, all’inizio, questo distaccamento. Speriamo, col gioco e coi risultati, di attirare più persone possibili. Per chi è dentro al campo si sente molto. La curva piena è fastidiosa per gli avversari”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol

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