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11/03/18 16:59 | Le pagelle di Siena-Viterbese a cura di Federico Castellani

PANE  7

Praticamente inoperoso per quasi tutta la gara si fa trovare pronto in un paio di tiri dalla distanza.

RONDANINI 7,5

La simpatia che scaturisce dall’atleta, osteggiato e talvolta deriso nel recente passato, mi spinge ad essere poco obiettivo. Ma a fronte di alcune giocate soprattutto in fase di spinta e la buona concentrazione difensiva avendo un brutto cliente --quel 24 ospite--- mi permette un giudizio di eccellenza. Rivincita.

D’AMBROSIO 7

Qualche incertezza ma complessivamente mai seriamente in affanno. Avendo da controllare un tale di nome Jefferson non mi sembra poco.

SBRAGA 7

Impeccabile. Ma non è una novità.

IAPICHINO 7

Sta bene fisicamente. Aggredisce, gioca con sapienza e sbaglia niente. Bravo.

GERLI 8

Il goal nasce da una sua intuizione degna di altre categorie. Un balzo e tocco in profondità all’accorrente Vassallo in ripartenza bruciante. Testa e piede.  Solo questo meriterebbe un plauso. Aggiungiamoci che è sempre nel posto giusto, al momento giusto e non perde mai un pallone. Il migliore.

BULEVARDI 7

Grande vigoria e anche qualche numero. Cala leggermente nella fase finale del primo tempo ma rientra in campo più furia e più deciso che pria. Un vichingo.

GUBERTI 7

Delizia la platea con tocchi sempre giusti e qualche dribbling fantasmagorico. Gli manca un pizzico di decisione nel trovare le giocate a rete alle quali ci siamo abituati. Insostituibile

VASSALLO 7,5

Una rete che entusiasma. Tutti in piedi ad aspettare la gloria che è arrivata puntualmente. Poi, essendo siculo e di temperamento un po’ focoso rischia sempre l’ammonizione e bene fa il Mister a sostituirlo.

SANTINI 7

Gli manca solo il goal. Poi ringhia, rientra, partecipa. Un grande. Forse andava sostituito 10 minuti prima per il gran lavoro e dispendio ma va bene così.

MAROTTA 6,5

Inizia alla grande. Poi si mette a disposizione della squadra e cuce a centrocampo. Alessandro non ci fare lo scherzo. ..a Livorno ci devi essere! Sei il Capitano di tutti noi.

DAMIAN 7

Entra e si cala immediatamente nella gara. Con piglio e personalità. Dà centimetri e fisico a centrocampo a fronte dei mastangoni laziali e si candida per un posto titolare a Monza.

NEGLIA s.v.

Due minuti sono un’inezia in una partita che dura 94 minuti ma anche due minuti possono far vedere di che pasta è fatta una persona. E Samuele è della pasta migliore.

PANARIELLO S.V.

Come sopra.

Cosa va

Grande squadra. Tutti compresi i ragazzi in panca. Grandi Mister. Grandi preparatori atletici che ci danno una squadra in perfetta condizione psico- fisica nel momento decisivo del campionato. Grandi tutti. Dalla proprietà in poi. Quando si lavora con intelligenza e capacità i conti tornano. Infine il pubblico e la curva che incita e canta, sospinge ed è sospinta dalla prestazione della squadra. La scintilla, che qualcuno voleva spengere, sta alimentandosi.

Cosa non va

L’unico neo è non chiudere le partite definitivamente quando il divario è così eclatante. Un tiraccio da 25 metri al 94° poteva uscire maledetto e si era qui a leccarci le ferite. Ma sono quisquilie e pinzillacchere diceva Totò.

Fonte: FOL

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