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02/12/18 19:40 | Le pagelle di Arzachena-Siena a cura di Federico Castellani

CONTINI  7

L’unica nota positiva o meglio non stonata del gruppo. Prodigioso a difendere sul tap in del possibile raddoppio smeraldino. Poi si inarca a evitare il raddoppio su una bordata da fuori. Capitola in situazioni dove non poteva niente. Ma che deve fare di più per i compagni ingrati?

ZANON  6

Sulla fascia si propone come di suo solito ma non arriva un cross degno di nota. Per il resto della gara cerca di arginare. Resta l’unico a non demeritare completamente.

DE SANTIS 5,5

Prova a spingere ma ancora si produce in tantissimi sbagli in fase di appoggio e in difesa. Per ora resta un modesto apporto e deve far vedere molto di più per ambire a palcoscenici di altre categorie.

RUSSO 5,5

Sui palloni alti- dove generalmente si fa valere- appare in difficoltà di posizione e di attenzione. Non imposta mai e si limita a liberare l’area sparacchiando la palla ma nei piedi degli avversari che ripartono.

D’AMBROSIO 5,5

Prestazione sottotono. Stesse problematiche sui palloni alti e idem in fase di appoggio e ripartenza. Sempre lento e scolastico con il pronto passaggino al compagno accanto o indietro  ma dopo averla toccata almeno tre volte il che non serve mai alla squadra per ripartire pulito e imbastire l’azione con velocità e triangoli efficaci. Da responsabile dei centrali ci aspettiamo aperture e lanci nonché tocchi veloci e chiusure. Tutto ciò non si vede.

ROMAGNOLI 5

Dopo prestazioni sicuramente valevoli oggi si blocca. Incerto, confusionario, approssimativo in fase di appoggio. Prestazione da dimenticare 

ARRIGONI 5

La presenza di Vassallo alle spalle doveva esaltarlo. Invece viene fuori una prestazione incerta, lenta prevedibile senza costrutto. Da dimenticare.

VASSALLO 5

Moscio. Poca interdizione. Poco corsa e lotta. Appare da subito, fin dal primo tempo, in riserva fissa.

GLIOZZI 5,5

Dalla sua il fatto che il Siena, per almeno 60 minuti, non riesce a passare la tre quarti avversaria. Ma del resto anche lui nel complesso appare molto moscio. Ricerca finezze che né la partita né il campo né gli avversari isolani gli permettevano

ARAMU 5,5

Gioca defilatissimo. Dal momento che veniva schierato assieme all’altro asso nella manica-Guberti- ci aspettavamo che facesse prevalere la sua tecnica duettando. Invece appare confuso anche lui a cercare inutili scolastiche esibizioni tecniche. Resta il solito calcio da fermo dove è sempre e comunque insidioso. Un po' troppo poco.

GUBERTI 5,5

Si da fare sia in fascia che nel mezzo ma i risultati sono scarsi. Cambia anche a tratti fascia di competenza ma gioca troppo lontano dalla porta e dal compagno Aramu con il quale non si cerca e non si trova mai perdendosi in inutili tentativi di aggredire la profondità ma senza precisione, gamba.

CIANCI 6

Si procura un goal che appare nettamente viziato ma, bontà sua, l’arbitro glielo concede. Poi fa qualche sponda su una delle quali libera Cristiani che sbaglia maldestramente il goal già fatto.

CRISTIANI 5

Entra corricchiando e non trova né passo né posizione. Anzi nel battere una semplice rimessa con le mani sbaglia persino maglia regalando un pallone agli avversari dove, prima rischiano il raddoppio, e dal calcio d’angolo conseguente nascerà il raddoppio fatale. Nei pochi minuti a disposizione ha il tempo anche di sbagliare un goal a tu per tu con il portiere nell’unica azione degna di essere ricordata e che ci avrebbe consentito il pareggio. Non ci siamo per ora quest’anno. Ma che è successo?

FABBRO sv

Pochi minuti per vivacizzare inutilmente una squadra narcotizzata

SBRISSA sv

Entra ma non si vede

DI LIVIO SV

Cosa va

Nonostante il grande passo indietro in termini di gioco e personalità resta  solo la conferma di un portiere sicuramente degno di altre categorie e squadre e che vedremo solo di passaggio. Aimè.

Cosa non va

Confermando i concetti espressi in sala stampa da fonte autorevole siamo autorizzati a ribadire l’insipienza e la tristezza di una prestazione a tratti inqualificabile. Che è un aggettivo importante. Squadra senza nerbo che non cambia mai passo soprattutto quando si aprono opportunità insperate per reagire all’apatica prestazione con un forcing finale cercando un insperato pareggio. Invece continuiamo a subire fino in fondo la veemenza di una squadra ultima in classifica e reduce da 5 sconfitte consecutive. La guida tecnica cambia di continuo alla ricerca di una quadra. Nonostante il cambio modulo con i celebratissimi in coppia e che lasciava ben sperare si incappava in una triste prestazione.  Resta stasera solo una profonda amarezza. Andiamo avanti e aspettiamo la prossima. Domenica è un altro giorno. Speriamo.

Fonte: FOL

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