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Rassegna Stampa

11/10/18 15:32 | La Nazione: - Cristiani: “Siena, adesso vinci”.

«Alessandria-Siena una sfida da vincere: scenderemo in campo, come sempre, con questo obiettivo. E’ la nostra mentalità». A parlare è il centrocampista bianconero Alessio Cristiani.

Un successo che sarebbe un toccasana…
«E’ proprio così. Dopo l’estate che abbiamo passato siamo un po’ bloccati di testa. Sinceramente delle prime due partite non siamo troppo contenti. Con il Pontedera siamo scesi in campo senza sapere quale fosse la nostra reale condizione e abbiamo un po’ pagato. Contro l’Arezzo dovevamo sfruttare meglio la superiorità numerica. Non siamo ancora al meglio, ma dobbiamo spingere sull’acceleratore perché abbiamo uno svantaggio da recuperare».

La tenuta difensiva, c’è, manca la stoccata…
«Sono d’accordo. A parte il rigore e qualche tiro da fuori non abbiamo mai rischiato. Sulla fase offensiva invece dobbiamo lavorare. Nell’ultimo passaggio siamo troppo leziosi. Ma no, non è un problema di modulo, è un problema nostro, di squadra: dobbiamo essere più cattivi, più decisi, più propositivi. Abbiamo attaccanti anche forti fisicamente, possenti. Noi centrocampisti dobbiamo fare di più nell’uno contro uno, nei tiri da fuori, negli inserimenti. A livello di reparto essere rimasti gli stessi dell’anno scorso è un vantaggio».

A proposito dell’anno scorso: qualche rimpianto?
«I punti persi con il Pontedera e con il Monza, ma anche con il Livorno, ché poi gli amaranto sono andati in serie B per un punto… Il rimpianto maggiore però è non aver potuto giocare la finale con la rosa al completo…».

E Pescara fu l’inizio di mesi di tormento…
«Uno schifo. Sono successe cose che vanno al di là del calcio. Qua si parla di criminalità, di regole cambiate in pochi minuti, di atti illegali fatti passare per normali. Meglio non pensarci».

Ma le difficoltà ‘di gestione’ le avete avute più per il dispiacere di non essere in B o la quotidiana, snervante incertezza, tra rinvii e ribaltoni?
«Entrambi. Dopo lo splendido campionato che avevamo fatto, la serie B era un nostro diritto: se c’è una norma federale che stabilisce i criteri di ripescaggio, va rispettata. E poi il resto: un giorno eravamo in B, l’altro in C, senza sapere contro chi avremmo giocato o dove. Senza dimenticare che in ritiro, momento fondamentale per la crescita di una squadra, a maggior ragione se nuova, eravamo in dieci, più i ragazzi della Berretti. E’ stato faticoso».

Una Robur nuova: cosa ne pensa?
«Una squadra giovane, con tanti margini di miglioramento. Ma come tutte le cose ha bisogno di tempo e di esperienza per crescere. Io sono ottimista».

Domenica l’Alessandria…
«Una trasferta tosta, contro una buona squadra, al di là degli ultimi risultati. Noi vogliamo vincere». (Angela Gorellini )

Fonte: La Nazione


 

 

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