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08/11/18 16:15 | L'analisi tecnica di Siena-Pisa a cura di Francesco Guidarelli

Bella prestazione della Robur che vince la prima partita stagionale, dopo il tonfo con il Gozzano, proprio nel derby con il Pisa, una squadra costruita per primeggiare nel torneo.

E’ stata una partita vigorosa che ha fatto emergere aspetti tecnico-tattici finora latenti e soprattutto si è vista una grande forza di volontà in tutti i giocatori che hanno speso ogni energia per vincere.

Il modulo è diverso dal solito e all’apparenza mirato a contenere la forza degli avversari ma ha sicuramente sorpreso il Pisa oltre a produrre soluzioni di gioco che hanno esaltato finalmente le punte, alle quali sono arrivati palloni dentro l’area crossati dagli esterni in velocità.

La difesa a 5, simulata perché i terzini hanno spinto sulle fasce con intensità ed insistenza come laterali di centrocampo, imperniata sul trio centrale Russo-Rossi e Romagnoli, non ha consentito al Pisa di manovrare come suo solito, inaridendo le iniziative di Antenucci e quindi i rifornimenti alla punta Marconi, vero bomber di categoria.

A destra Brumat ha ingaggiato un duello con il giovane Birindelli che l’ha visto prevalere in dinamicità e gli ha consentito di scodellare in area inviti appetitosi, uno dei quali Cianci ha tradotto in gol (bellissimo) in tuffo di testa ma l’arbitro non ha convalidato per un presunto (?) fallo dell’attaccante.

A sinistra Zanon doveva contenere Lisi, uno dei migliori nel ruolo, ma ieri è stato incontenibile ed ha costretto il diretto avversario ad infinite rincorse, inoltre ha fatto un numero sul fondo con traversone basso in area, sul quale Aramu ha caricato il suo piede preferito trovando però le gambe di un difensore a pochi metri dalla porta.

Nel mezzo Vassallo e Gerli hanno corso come dannati, la formula adottata ieri comporta un dispendio enorme di energie ma i nostri non si sono tirati indietro nonostante la loro inferiorità numerica nel mezzo del campo; il solito gioco di trasferire la palla da una parte all’altra del campo ieri ha funzionato meglio grazie alla determinazione e sicurezza altre volte assente. La posizione di Aramu, più centrale, ha assecondato ed arricchito gli spunti offensivi che sono andati quasi tutti a conclusione.

Il Pisa si è visto raramente in avanti, frastornato dalle iniziative senesi non è mai riuscito ad elaborare trame offensive degne di nota: qualche calcio da fermo che consentiva di avanzare i lunghi in area e poco più.

Termina il tempo, manca il vantaggio ma la Robur ha segnato due volte (annullati) e reclamato un rigore per un gran tiro ribattuto dai difensori pisani (con un braccio?), la partita però l’ha fatta il Siena rischiando quasi niente.

Si rientra in campo e dopo due minuti Gliozzi, lasciato libero sul secondo palo, traduce in gol un calcio d’angolo di Aramu. Vantaggio meritato.

La partita si scalda ed ogni contrasto lascia qualcuno a terra, l’arbitro ammonisce in circostanze non convincenti e tralascia di sancire interventi rudi in ogni zona del campo ma la Robur combatte e non rinuncia ad offendere: un gran tiro di Gerli dalla distanza è deviato dal portiere Gori sopra la traversa, alcuni affondi non si concludono per precipitazione o per interventi rudi degli avversari.

Il Pisa cerca di risalire la china e cambia alcuni giocatori, aumentando il presidio a centrocampo e nella trequarti offensiva ma i nostri chiudono gli spazi e costringono i pisani ad effettuare cross in area sui quali domina il nostro trio di centrali ben coadiuvati da Contini.

Fasi alterne della gara ci fanno stare in ansia ma le occasioni migliori sono per la Robur, gli schemi tattici sono cambiati e gli avversari cercano solo di mettere la palla in area; con i laterali risucchiati indietro, Gerli e Vassallo soffrono nel mezzo ma non si arrendono e riescono a riconquistare palloni che potrebbero essere lavorati meglio ma sia Cianci che Gliozzi debbono aiutare nel contenimento e quindi allontanarsi dalla porta.

Qualcuno ha esaurito le energie, vedi Zanon e Cianci, Mignani interviene, forse un po’ tardivamente, inserendo Imperiale, Cristiani e Guberti ridisegnando il centrocampo e portando energia sul lato sinistro.

Siamo quasi alla fine e Guberti ci delizia con numeri di alta scuola in prossimità della bandierina mirati a tenere la palla, poi calcia un angolo che raggiunge Gerli al limite dell’area ma il tiro va alto sopra la traversa.

C’è il tempo per rivedere in campo D’Ambrosio che sostituisce uno stremato Romagnoli vittima di crampi e poi il teatrino finale causato dall’infortunio del guardalinee sotto la tribuna, con l’ingresso in campo di dirigenti delle due squadre in sostituzione dei due collaboratori dell’arbitro quando manca pochissimo alla conclusione.

C’è il tempo per vedere una super parata di Contini su colpo di testa ravvicinato ma la partita finisce e la Robur vince meritatamente.

Grande partita di carattere dei bianconeri che riescono a scuotersi dal trend negativo che li relegava in fondo alla classifica e buona prestazione collettiva distribuita sull’arco dell’intera partita.

Oggi la difesa è stata superlativa, Romagnoli ha conferito stabilità al reparto e Contini si è confermato strepitoso tra i pali e nelle uscite, i laterali hanno dato il massimo contribuendo alla creazione di gioco sulle fasce per finalizzare al centro dove le due punte oggi si sono fatte vedere e sentire.

Gerli e Vassallo sono il perno della squadra e con il miglioramento della condizione li vedremo sempre più, Aramu ha grandi doti e per fargliele mettere a disposizione della squadra c’è ancora del lavoro da fare ma la sua posizione più centrale si confà maggiormente alle sue indubbie qualità.

Mignani ci ha sorpreso con lo schieramento, fa piacere conseguire risultati anche con qualche invenzione e ieri è stato così: avanti tutta!

Fonte: FOL

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