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07/01/19 17:00 | Là dove c’era l’erba ora c’è il cemento, là dov'è nata la storia ora c’è un posteggio: 7 gennaio 1923 si inaugura il Campo di San Prospero

L’iscrizione della Robur ad un campionato federale, oltre a creare entusiasmo tra le fila sempre più numerose degli sportivi, obbliga di fatto il Comune ad affrontare il problema del campo. La richiesta della Robur al Comune, circa la concessione di un’area sulla parte laterale della Fortezza, lato San Prospero, è stata congelata in quanto ad essa si erano aggiunte altre società, fra cui la Mens Sana, alla ricerca di un area per poter costruire un campo di atletica leggera.

Dopo il primo campionato disputato in Piazza d’Armi, l’esigenza della Robur di avere un campo dignitoso che ben rappresentasse la città, è un'irrinunciabile esigenze e la richeista viene sostenuta dai numerosissimi tifosi bianconeri e dalla stampa cittadina costringendo il Comune a venire incontro al giovane sodalizio. Nel maggio 1922 fu concessa alla Robur l’area di San Prospero, in enfiteusi per 134.000 lire.

La notizia, nonostante la volontà di tenerla segreta, fa ben presto il giro della città e giunge alle orecchie dei dirigenti mensanini che nominano una commissione per scoprire se le voci che circolano sono vere.

La commissione dell’Ass. Ginnastica Senese, visto il grande numero di soci che ricoprono incarichi comunali, accerta ben presto la veridicità di quanto si vocifera in certi ambienti cittadini e le proteste verso gli amministratori  si fanno vivaci e pressanti.

La risposta del Comune è ferma e decisa: la priorità al campo della Robur su tutte le altre strutture sportive è inevitabile e quindi non può fare a meno di procedere con la concessione del terreno. Tutte le altre società devono aspettare.

Il campo di calcio non è più un sogno e questo lo si deve a quelli che vengono chiamati “le tre E della Robur”, Ezio Francioni, Ermete Lorenzini, Ettore Venturini che “prestarono e continuano a prestare la loro autorevole garanzia presso gli istituti che ci hanno favorito il credito necessario per l’impianto del nostro Campo Sportivo si accollano le spese per la sua realizzazione, in attesa che la Robur trovi il modo per reperire la cifra necessaria.”

La Scure, periodico del tempo, il 23 settembre 1922 illustra così il progetto del nuovo campo:

“Superate non poche e non sempre lievi difficoltà, Siena avrà presto per merito della Società Sportiva Robur un moderno campo sportivo. I lavori sono stati iniziati in questi giorni nel vasto tratto di terreno compreso tra i due baluardi ovest sotto l’ex Forte di Santa Barbara. Il  campo sorgerà sul disegno e progetto dei concittadini Prof. Bruni ed Arch. Corsi ed occuperà tutto lo spazio fra i due baluardi fino al limite della costruenda strada che dalla nuova Barriera di San Prospero conduce a Porta Camollia. Il Campo sarà recintato da cancellata ed avrà una apertura centrale e due laterali. Artistici pennoni in ferro saranno disposti a simmetrici intervalli, lungo la cancellata e serviranno a sorreggere, durante le partite di calcio e le altre manifestazioni sportive, dei grandi teloni.”  (Nicnat)

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