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Rassegna Stampa

12/06/18 08:23 | Il Siena è decimato. Cosenza più stanco. Ma sarà gran finale

Sarà dunque Siena-Cosenza la finale dei playoff di Serie C, che sarà giocata sabato (ore 20.45) a Pescara. L’esaltante qualificazione di domenica, rispettivamente contro Catania e Südtirol, ha trasmesso un carico di entusiasmo incredibile nelle due città, dove sono in corso i preparativi per le maxi trasferte. Le squadre invece arrivano zoppicanti alla sfida. Soprattutto il Siena, che s’è visto decimare dal giudice sportivo: quattro giornate a Santini (rissa negli spogliatoi dopo la partita) e Bulevardi (espulso, ha rivolto inopinate accuse alla Lega...), una Gerli, Iapichino e Rondanini. Di contro il Cosenza, che per squalifica perde solo Pascali (una giornata), sarà più stanco: in questi spareggi, iniziati l’11 maggio, ha già giocato 8 partite (il Siena la metà).

FORMULA VINCENTE Come sempre sarà una finale dalle forti emozioni, con supplementari e rigori in caso di parità. Intanto le finaliste hanno già certificato la natura positiva di questi spareggi. Il Siena nel girone A si era piazzato al secondo posto dopo aver conteso la vetta fino all’ultimo al Livorno, e così ha goduto delle relative agevolazioni entrando in gioco soltanto nei quarti di finale, saltando in pratica tre turni ed eliminando Reggiana e Catania. Dall’altra parte il Cosenza nel girone C era arrivato quinto senza mai lottare per la promozione diretta, e per cogliere l’opportunità regalata dalla formula della Serie C ha dovuto iniziare dal primo turno, con la fase a gironi, eliminando nell’ordine Sicula Leonzio, Casertana, Trapani, Sambenedettese e Südtirol.

QUARTO GIRONE Insomma, da un lato è stato confermato quello che ha detto il campionato, dall’altro è stata data la possibilità di essere promosso anche a chi non era riuscito a giocarsela prima. Un successo, insomma, anche perché questa formula allargata tiene aperti i tre gironi fino all’ultima giornata. E poi ha dato vita a un vero e proprio «quarto girone», con molti più partecipanti (erano al via 28 squadre) e molto meno tempo (37 giorni di gare), con tanti colpi di scena e una larghissima partecipazione di pubblico: domenica a Catania e Cosenza il ritorno delle semifinali ha visto un totale di quasi 40.000 spettatori.

IMMAGINE Questa è l’edizione numero 25 dei playoff, introdotti nel 1992-93 in coincidenza con il passaggio ai tre punti a vittoria, anche per evitare classifiche molto lunghe. Questa formula così allargata è invece al secondo anno e, dopo la final four tutta a Firenze della scorsa stagione, adesso si è optato per il campo neutro solo per la finale. I numeri di questi spareggi parlano di 37 partite con 103 gol: la stagione scorsa (formula leggermente diversa) c’erano stati 39 incontri con 81 reti. Da qui a sabato la Lega Pro ha organizzato una serie di manifestazioni collaterali che saranno presentate domani mattina a Pescara. Poi si giocherà e si completerà l’opera: è l’altra faccia di una categoria che per l’opinione pubblica è (ingenerosamente) fatta solo di fallimenti e penalizzazioni.

Fonte: La Gazzetta dello Sport


 

 

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