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07/11/18 14:57 | Ghirelli a Siena. E il calcio torna alle sue radici

Lo spirito del calcio, quella passione che fa incollare milioni di persone intorno allo sport più bello del mondo, si è fermato questa mattina a San Rocco a Pilli, località Agresto, sede dell’associazione sportiva “Le Bollicine”. “Il mio terzo figlio”, dice la presidente della Robur Anna Durio, che ha fatto entrare nella propria famiglia la squadra di calcio a 7 (indosserà i colori bianconeri nel girone Toscana di Quarta Categoria, campionato tra l’altro già iniziato). L’altro “figlio” (oltre ovviamente a Federico Trani, presente anche lui nella tenuta assieme a Vincenzo Federico e Tommaso Salomoni) è la Virtus Bagnolo, adottata da due anni nel campionato “quarta categoria”. “Mi sono divertita da morire a seguire quella squadra, a mangiarci una pizza insieme – racconta la Durio - ma era stata sorteggiata ed era “lontana”. Siena ormai è casa mia e avere una squadra di qui mi fa immensamente piacere”. Anna è commossa, scoppia quasi in lacrime, e arriva un tenero abbraccio dalla persona seduta alla sua destra. Chi è costui? Francesco Ghirelli, eletto poche ore prima presidente della Lega Pro. Ma come, nel calcio c’è il caos, le leghe sono lacerate e lui, come prima apparizione, sceglie una frazione di Sovicille?

“Qui c’è il calcio – spiega il n. 1 della terza serie - ci sono dei ragazzi che mettono in campo dei valori e a fine partita restano amici. C’è il volontariato, che tiene in vita l’Italia. La palla deve tornare al centro del campo. Oggi respiro un po’ di ossigeno puro, finalmente, dopo giorni di tribunali e discussioni. Mi sono stufato di andare per tribunali. Chi ci ha fatto percorre questa strada… mi fermo qui, non voglio rovinare questo momento. Ma dico solo che sono veramente arrabbiato”.

Ghirelli racconta due episodi che riguardano Anna Durio. “Sono a Firenze, per una partita di Quarta Categoria, quando vedo Anna raccogliere le bottigliette sparse per il campo. Un gesto che mette insieme la bellezza del calcio, il rispetto della natura e il fregarsene dei ruoli. In quel momento, anche se non voleva, ha dato una lezione a tutti. E poi a Pescara ha fatto un gesto incredibile, ha preso la coppa e insieme al presidente del Cosenza è andata a giro per il campo, come a dire: combattiamo, ci giochiamo la finale, ma calma, è soltanto una partita”.

Rimanendo in ambito femminile, una battuta la concede anche al nuovo vicepresidente vicario della Lega Pro, l’attrice Cristiana Capotondi. “Ieri nello scetticismo dei maschiacci è stata eletta Cristiana Capotondi e tutti a pensare che è l’attrice di ‘Notte prima degli esami’. Andatevi a leggere l’intervista di oggi alla Gazzetta dello Sport. Alla fine, il giornalista le chiede come farà a conciliare le due cose, fare l’attrice e la vicepresidente. Risposta: avrebbe fatto la stessa domanda a un maschio? Stamani sono andato negli uffici e ho lasciato quest’intervista, dicendo che è questa la Lega che voglio”.

“Mi hanno eletto ieri e adesso sono cavoli miei”, scherza (ma neanche troppo) Ghirelli. “Trovo una Lega Pro molto devastata, però sono voluto venire qui, abbattendo anche la scaramanzia. Con Anna ci siamo parlati 4-5 giorni fa. Le ho detto: se vengo eletto voglio venire a Siena, per parlare di questo progetto”. Quando Anna Durio poi gli regala la maglia bianconera, con “Ghirelli” e il numero 1 sul retro, la battuta è pronta: “La numero uno direi che è indovinata, c’è parecchio da parare in questo momento. Ma poi, lo prometto, passeremo all’attacco”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL

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