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05/12/18 14:21 | Focus sull'avversario: l'Olbia

La trasferta di Arzachena si è rivelata per la Robur molto più difficoltosa di quelle che erano le attese. Per i bianconeri adesso rialzare la testa è d’obbligo, e alle porte c’è un’altra trasferta in Sardegna, questa volta contro l’Olbia.

È indubbiamente una partita dal sapore speciale per Michele Mignani, che a Olbia ha lasciato un pezzo di cuore ma anche bei ricordi nei tifosi isolani. Con i bianchi infatti il tecnico genovese ha conquistato, alla sua prima esperienza da capo allenatore, una promozione in Serie C attraverso gli spareggi playoff e da quel momento la compagine sarda è sempre rimasta nel novero delle squadre professionistiche. Merito soprattutto di una gestione oculata e virtuosa da parte del Presidente Alessandro Marino, imprenditore abruzzese nel campo delle estrazioni; la società di cui è vicepresidente fa capo a Tommaso Giulini, presidente del Cagliari. Non è casuale infatti che da quando Marino è in carica come numero uno del club bianco sia stata instaurata una sinergia tra i due club attualmente più importanti della Sardegna; negli ultimi anni svariati giocatori di proprietà rossoblu sono stati mandati in prestito ad Olbia proprio per intraprendere un percorso di crescita che gli garantisse continuità di lavoro in un ambiente dove ci sono tutte le condizioni per fare calcio in maniera appropriata.

Dopo un anno e mezzo si è conclusa l’avventura sulla panchina dell’Olbia di Bernardo Mereu, che all’epoca del suo insediamento aveva ereditato proprio il posto di Mignani (anche se nel mezzo c’era stato un interregno di cinque partite sotto la guida di Simone Tiribocchi); il tecnico nativo di Alghero ha svolto un lavoro oltremodo positivo nella sua parentesi in bianco, visto che oltre ad aver raggiunto l’obiettivo salvezza è riuscito anche a proporre un buon calcio e a valorizzare molti giocatori. Tutti questi aspetti gli sono valsi in estate la chiamata del Cagliari che lo ha scelto come responsabile del progetto “Cagliari Football Academy”, un programma che nasce con l’idea dello sviluppo di tutte le società affiliate alla squadra rossoblu. Inoltre, in Ottobre, l’ex allenatore della Nuorese è stato anche designato come Commissario Tecnico della Nazionale Sarda, squadra che prenderà parte ai prossimi campionati europei CONIFA, competizione alla quale partecipano tutte le selezioni non affiliate alla FIFA.

La società in estate aveva deciso di dare continuità al lavoro di Mereu, designando come nuovo tecnico Michele Filippi, suo vice nella parentesi in bianco e già vice di Mignani. La sua avventura è però durata solo undici giornate, che gli hanno portato in dote altrettanti punti: in seguito alla pesante sconfitta casalinga contro il Gozzano, la società ha infatti optato per il suo esonero, nel tentativo di invertire un trend che si stava facendo preoccupante. Per la sua sostituzione, è stata scelta una vecchia conoscenza come Guido Carboni, che aveva allenato in bianco in due parentesi diverse agli inizi della sua carriera da allenatore. Il tecnico aretino ritroverà per la prima volta la Robur da avversario dopo i complicati sei mesi a cavallo tra Dicembre 2015 e Maggio 2016, quando ereditò la squadra nel peggior momento della gestione Ponte, squadra che poi fu smantellata nel mercato di Gennaio: “Con qualche acquisto mirato potevamo puntare più in alto. Invece se ne sono andati Bonazzoli, Mendicino, Sacilotto, D’Ambrosio… guarda caso i giocatori che prendevano lo stipendio più alto. Non è che ci voleva lo scienziato per capire la situazione”, l’analisi molto amara dell’ex tecnico della Robur in un’intervista rilasciata qualche mese fa al Fol.

Da quando Carboni è salito al timone della squadra gallurese, ancora non si è registrata l’inversione di tendenza che la società si augurava: al netto della sconfitta nel recupero con l’Entella, in cui i bianchi peraltro non avevano demeritato, sono arrivati tre pareggi con Pisa, Pistoiese oltre a quello di Domenica a Lucca dove la vittoria è sfumata al 95esimo a causa della rete di De Feo. Ecco che la gara del Nespoli rappresenta una partita chiave per i sardi per allontanarsi dalle zone meno nobili. Match da non fallire neanche per la Robur Siena, apparsa troppo brutta per essere vera in quel di Arzachena, che torna in Sardegna con l'obiettivo di rimettersi immediatamente in carreggiata. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol

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