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10/10/18 13:29 | Focus sull'avversario: l'Alessandria

Ancora a secco di vittorie e di reti segnate, la Robur si appresta ad affrontare la difficile trasferta di Alessandria per cercare di dare una svolta positiva alla sua stagione.

Per i grigi le delusioni degli ultimi anni non sono state semplici da smaltire. La grande cavalcata del 2015/16 in Coppa Italia, dove l’avventura si interrompe solo in semifinale contro il Milan, è determinante perché porta al logoramento della squadra dell’allora tecnico Gregucci; arrivati ai playoff totalmente svuotati di energie fisiche e mentali, i grigi vedono così sfumare l’obiettivo Serie B. Obiettivo che sembrerebbe solamente rimandato di un anno quando la società decide di affidarsi all’esperienza di Piero Braglia. Anche in questo caso tuttavia il condizionale rimane tale, perché dopo un girone di andata da imbattuta, dove le avversarie erano state schiantate a suon di reti, l’Alessandria comincia ad inciampare ripetutamente fino a perdere la vetta; tutto questo a favore di una Cremonese che senza quasi rendersene conto si ritrova in testa alla classifica dopo essere stata dietro persino di dodici lunghezze. Ai grigi non basta infatti la vittoria all’ultima giornata con il Pontedera per superare i grigiorossi che, con la vittoria al cardiopalma con il già retrocesso Racing Roma, si riprendono la vetta in virtù degli scontri diretti a favore. E oltre al danno si materializza anche la beffa perché i grigi, dopo essersi ripresi durante il cammino playoff sotto la guida del subentrato Giuseppe Pillon, vengono sconfitti nella finalissima di Firenze dal Parma, archiviando così una stagione da incubo.

Anche la scorsa annata, nonostante fosse reduce da un risultato che avrebbe fatto gettare la spugna a tanti, la società decide di rinnovare il suo impegno costruendo una squadra di vertice, mettendogli alla guida un esordiente come Cristian Stellini. I risultati però non arrivano, e anzi l’Alessandria si trova sin dalle prime giornate invischiata nelle ultime posizioni. Prima di toccare definitivamente il fondo, il Presidente Luca Di Masi decide di optare per la rivoluzione mandando via Stellini e il DS Pasquale Sensibile; dietro la cattedra viene promosso l’ex Piacenza Massimo Cerri mentre in panchina arriva Michele Marcolini. E contestualmente all’approdo dell’ex tecnico del Lumezzane per i grigi comincia un nuovo campionato: a suon di vittorie consecutive la zona retrocessione diventa pian piano un ricordo e addirittura il momento magico culmina con la vittoria della Coppa Italia Serie C, in seguito all’affermazione ai danni della Viterbese. La rimonta in campionato porta ad un onorevole sesto posto finale, ma anche stavolta, proprio come nei precedenti anni, ai grigi non basta presentarsi con il ruolo di favorita ai playoff: stavolta è la Feralpisalò a farli capitolare, dopo aver sciupato un risultato già acquisito nella gara di andata nella quale comandavano per 0-3 a dieci minuti dalla fine.

Per questa stagione il Presidente Di Masi ha deciso di cambiare la politica di spese folli che aveva caratterizzato le precedenti gestioni. La squadra è stata ringiovanita ed è costituita di soli nove over; di pari passo il monte ingaggi è stato sgravato di contratti onerosi come quelli dei vari Gonzalez, Fischnaller, Nicco e Marconi. E in panchina la scelta della dirigenza è stata quella di affidarsi ad un allenatore giovane ed in rampa di lancio come l’ex bianconero Gaetano D’Agostino, reduce dalla positiva annata alla Virtus Francavilla. È indubbio che, pur avendo contenuto le spese rispetto al passato, l’Alessandria annoveri comunque una rosa di ottimo valore; i grigi come da tradizione rimangono quindi una delle squadre più insidiose del raggruppamento, con la parte sinistra della classifica che è ampiamente alla loro portata. Per il Siena un altro banco di prova non semplice per provare a sbloccarsi. (Jacopo Fanetti)

Fonte: FOL

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