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Rassegna Stampa

29/08/09 00:00 | Del Grosso: "Sensazioni speciali"

«Sento molto tutte le partite. Ma quella col Cagliari mi dà sempre una sensazione speciale». E una carica particolare. Cristiano Del Grosso domani sera è uno degli ex speciali. Il terzino sinistro in rossoblù non ha avuto né fortuna, né grandi soddisfazioni.
La sua corsa con Agostini per conquistare la fascia sinistra non fece un gran bene a nessuno dei due. Acqua passata. Classe ’83, natali a Giulianova, il mancino ha prima seguito Marco Giampaolo ad Ascoli, per poi approdare nel 2007 al Cagliari. In rossoblù ha collezionato 22 presenze.
Legato al tecnico che lo ha lanciato ai massimi livelli - Giampaolo ne ha sempre esaltato le qualità tattiche e la spinta sulla fascia a cercare il cross tagliato - Del Grosso ha l’umiltà di chi conosce e rispetta le regole del calcio.
«Ho un bel ricordo della città, dei tifosi e dei compagni. Ma adesso gioco per il Siena e in testa ho solo un aspetto: riscattare la partita persa sabato col Milan».

- Qual è il rimpianto?
«Aver perso dopo aver costruito tanto. La nostra prestazione è stata positiva. Ci siamo mossi bene ma il Milan ha portato a casa più di quel che meritava».

- Per la gara di domani, è presto parlare di scontro diretto?
«No, anche se il Cagliari viene da una stagione strepitosa, gioca per la salvezza come noi. In questi casi i punti valgono doppio. Noi ce la giochiamo a testa alta».

- Qual è la tensione nel gruppo alla vigilia?
«Siamo concentratissimi e in settimana abbiamo lavorato molto bene. Il mister ha curato come al solito i dettagli. Il Cagliari va affrontato con grande determinazione. Il punto che ha preso a Livorno conferma i valori di una squadra che sa il fatto suo. Ma ripeto, noi non veniamo al Sant’Elia a fare una scampagnata».

- Del Grosso, cosa temete in particolare del Cagliari?
«Innanzi tutto, dobbiamo pensare a giocare come sappiamo. Il Cagliari è abile nelle ripartenze. Ma anche noi sappiamo ribaltare in velocità il gioco. Sarà una bella partita».

- Il gruppo di Allegri ha cambiato alcune pedine: qual è il giudizio?
«Fare paragoni non è simpatico ma credo che uno come Acquafresca, capace di andare due anni di seguito in doppia cifra, non sia facile da sostituire. E anche la tecnica di Michele (Fini, ndr) è di livello elevatissimo. Certo, sono arrivati Nené e Barone. Si vedrà. Noi dobbiamo pensare a noi stessi e ad esprimerci al meglio».

- Come vede i nuovi acquisti rossoblù?
«Barone era nel gruppo campione del mondo e sono certo che vorrà dare tanto alla maglia rossoblù. Di Nenè so poco».

- L’ha sorpresa vedere Marchetti nel giro della nazionale?
«No, è giovane e ha grandi doti tecniche. Ho visto che è cresciuto molto, merita le chiamate in azzurro».

Fonte: La Nuova Sardegna

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