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11/06/18 14:50 | Degortes: “Ho perso 10 anni di vita. L’ultimo rigore non l'ho neanche guardato”

“Ieri sera ho perso dieci anni di vita. La nostra gioia l’ho espressa un quarto all’una in macchina, da solo con Michele Lorenzetti e Franco Moretti. Abbiamo iniziato ad urlare. Fino a quel momento siamo dovuti stare zitti”. A parlare è Antonio Degortes, uno dei pochissimi tifosi di fede bianconera presenti in tribuna al Massimino di Catania. “Eravamo noi tre, Sandro Ricotta della Corrente Bianconera e una quindicina di parenti dei giocatori, quasi tutti di Bulevardi che è siciliano. Con loro sono stati più tolleranti, noi invece non potevamo fare niente”.

Cosa vi è stato detto?

Appena entrati ci hanno riconosciuto subito. Ci hanno detto: qui non accettiamo nessun genere di provocazione. Non potete gioire, imprecare… dovete stare tutti zitti. Una cosa che non è mai successa dalle nostre parti.

Il clima com’era?

Una bolgia. Non c’è differenza tra curva e tribuna, è un tutt’uno e sono tutti ultras. Alla fine siamo rimasti dentro lo stadio, abbiamo aspettato la squadra all’uscita per fare i complimenti a Michele, ad Anna… Una cosa è certa. Aldilà della finale a Pescara, sarà un’impresa che rimarrà nella storia del Siena.

Un clima caldissimo anche allo stadio, a seguire il match dal maxischermo.

Ho visto qualche filmato, è stata una bella cosa. Diciamo che con un po’ di ritardo si è riaccesa la passione dei vecchi tempi. Purtroppo in questi anni alcune persone hanno remato contro, ora devono fare silenzio. I ragazzi, la società e lo staff tecnico ci hanno messo il cuore, dobbiamo esserne riconoscenti.

Come hai vissuto i calci di rigore?

L’ultimo rigore non l’ho neanche guardato, mi sono messo giù a sedere. Poi ho sentito silenzio, e lo zio di Bulevardi mi ha detto: ci vediamo a Pescara. I rigori li avevamo già visti a Macerata, ma qui è tutta un’altra storia.

Hai intravisto Lo Monaco?

No, era scomparso. Non ho visto nessuno dei loro dirigenti.

Problemi di ordine pubblico?

Qualche schermaglia nel tunnel, niente di che. Sai che hanno tolto luce e acqua nello spogliatoio del Siena? Come quando giochi in Terza Categoria…

In campo tantissimi cartellini. E adesso a Pescara il Siena è decimato.

È vero. Però se i ragazzi giocano col cuore... Lo spirito di ieri sera va oltre le qualità tecniche. Anche alla Reggiana mancavano quattro giocatori all’andata. E poi Panariello quanto ha giocato in campionato? Ha giocato nelle partite più importanti e ha fatto benissimo. Possiamo competere col Cosenza, noi ci crediamo.

A Pescara prevedi un esodo bianconero?

Me lo auguro. Spero che la gente si stia risvegliando da questo torpore, che ha avuto per tutto il campionato. Comunque io sono per vincere, anche se siamo in tre a Catania. Dobbiamo crederci. Abbiamo superato il Catania in 9 vs 11. Ma ho capito tutto quando si è vinto la partita con la Reggiana. È stato un segno del destino”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol

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