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08/10/18 23:28 | De Rensis: “Giustizia sportiva al capolinea. Domani l’Entella potrebbe trovarsi in B”

Domani, alle ore 9, si riunisce il Tar del Lazio. Sarà presente, a rappresentare il Siena, l’avvocato romano Francesco Di Ciommo. Ma non è un giorno risolutivo per la Robur, perché si discuterà della non decisione dell’11 settembre da parte del Collegio di Garanzia, “un organo che ora non decide più niente in tema ripescaggio”, spiega Antonio De Rensis, legale del Siena, ospite questa sera a “Studio Robur”, su Canale 3. Molto più interessata è invece l’Entella, che potrebbe trovarsi in Serie B. “Può darsi che possa ottenere una decisione favorevole – spiega De Rensis - ma se così fosse troverà un sistema prevaricatore. Il suo presidente andrà a fare i consigli di lega con tutti quelli che non lo volevano. Noi pensiamo alla Lega Pro. Inizieremo questo percorso davanti al Tar, non sappiamo come risponderà e quando lo farà. Vediamo che cosa succede nelle aule di giustizia. Qualora arrivasse il colpo di scena clamoroso lo accoglieremmo con grande entusiasmo, ma una persona ragionevole a questo punto non può fare una previsione”. Ma il caso Entella, nel suo piccolo, coinvolge anche la Robur. Se il Cesena finisce in fondo alla classifica, Ternana e Pro Vercelli scalano una posizione e si potrebbero trovare davanti al Siena nella graduatoria dei ripescaggi. “E’ un ragionamento esatto – commenta il legale bolognese - questa rimane la pagina più povera degli ultimi 20 anni del nostro calcio. Una pochezza di contenuti e una tracotanza di potere fatta per l’interesse di pochi. Se ci saranno risultati favorevoli, avremo diversi sassolini da togliere dalle scarpe”.

Imperatori romani – “Non so quando si esprimerà il Tar, ma indipendentemente da questo c’è un altro danno. Gli imperatori romani continuano a detenere 1,9 milioni di euro non si sa a quale titolo. Mi sarei aspettato che un Commissario Straordinario, nel momento in cui stabilisce che non possiamo giocare in B, dicesse: ecco i vostri soldi indietro”.

Bufale – “Una delle tante bufale che ho sentito quest’estate, è che questa riforma imperiale non avrebbe avuto ripercussioni sugli altri campionati. Mi viene da ridere”.

Gravina – “Ha la personalità e la capacità di portare avanti delle riforme. Spero ponga fine alle decisioni imperiali cercando di dare un ordine. Nel suo programma c’è un format di B a 20 squadre, ma credo che vorrà arrivarci seguendo i criteri logici e regolamentari”.

Capolinea – “La giustizia sportiva così come è congeniata è arrivata al capolinea, non ha più senso ed è strutturata in maniera sbagliata da un punto di vista tecnico. Faccio un esempio. Noi abbiamo l’unico caso in cui chi fa le indagini e cerca prove contro di te, decide poi se mandarti a processo. Come se i carabinieri decidessero se devi andare a processo. Ci dev’essere una figura terza, che riceve le prove dalla Procura Federale e dalle difese e poi decide se andare avanti o no”.

Contraddizioni – “Abbiamo l’unico palcoscenico in cui quasi sempre il 1° e 2° grado si contraddicono. L’ultimo esempio è il caso Parma-Calaiò”.

Giustizia lenta/veloce – “Il Siena è stato in passato interessato dal calcioscommesse, e vi ricorderete che per anni abbiamo sentito l’altra bufala, e cioè che la giustizia sportiva poteva essere sommaria perché doveva essere veloce. Ma quest’estate vi è sembrata veloce? La giustizia sportiva è veloce quando vuole esserlo, poi è stranamente pachidermica in altre situazioni”.

Soluzioni – “La giustizia sportiva dev’essere estrapolata dal sistema calcio, dev’essere fatta da persone che non hanno niente a che fare con Coni, Federazioni e compagnia cantante. Persone estranee, nominate non da chi può avere interessi a governare”.

Calcio giocato – “Vedo il bicchiere mezzo pieno. Non abbiamo preso gol in due partite e Conte mi ha insegnato che una squadra, se vuole vincere il campionato, deve prendere pochissimi gol. L’organico è importante, mancano giocatori fondamentali e credo che il Siena si farà rispettare fino all’ultima giornata”.

Giocatori – “Io ai giocatori ho parlato una volta sola e gli ho detto: quando andate in campo, pensate che ci abbiano preso in giro (in realtà ho usato toni meno educati). Spero riescano ad esprimere nei modi giusti la rabbia agonistica che contraddistingue chi vuole vincere”.   

La signora Durio – “Nella delusione del mancato ripescaggio, ha voluto prendere Belmonte. Le si può dire tutto, ma non si può negare che è una grande lavoratrice, che tutti i giorni lavora 10-12 ore per portare avanti in maniera seria e dignitosa questa società. Fare calcio è semplice, soprattutto se è un bluff, e tutte le piazze ne hanno conosciuti molti di bluff. La Durio è onesta e seria, sono convinto che i tifosi del Siena sapranno riconoscere quello che ho detto. Credo che meriti l’affetto e la stima e spero che metaforicamente parlando possa ricevere qualche pacca sulla spalla del tipo: Anna, stiamo capendo quello che stai facendo”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL

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