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Lettere

15/04/18 21:34 | Ci scrive Nello Del Dottore

Siamo a tre giornate dalla fine di un  campionato nel quale abbiamo dimostrato più volte di giocare il miglior calcio purtroppo con alterne fortune. Mi piace ascoltare i commenti dei diretti interessati e degli sportivi che intervengono nelle varie trasmissioni . Da un mio giudizio dopo la sconfitta del Livorno ad Olbia a troppi è sembrato che il campionato fosse ormai deciso. Ma la partita ad Arezzo ci ha riportato con i piedi per terra . Paradossalmente ritengo che forse questa posizione viste le innumerevoli occasioni avute per dare un indirizzo preciso al nostro campionato ci possa giovare liberandoci mentalmente. Dico paradossalmente perchè una squadra che a quattro giornate dalla fine è in testa ad un campionato in maniera inattesa e con un calendario forse più agevole, almeno sulla carta, non può accusare cali mentali e approcci come quelli avuti ad Arezzo per non parlare di tutte le altre occasioni nelle quali nelle stesse condizioni abbiamo fallito miseramente. Vedendo Livorno-Pisa  e Arezzo Siena ritengo si sia chiaramente notata una diversa volontà di approcciare la partita : nella prima dai giocatori all'allenatore una carica agonistica estrema con falli decisi sui giocatori  più importanti e incitamenti quasi folcloristici, ma decisi da parte dell'allenatore. Nella seconda approccio nella normalità senza nessuna carica agonistica o fallo che abbia fatto capire agli avversari che eravamo andati per vincere, fino al loro goal  dopo il quale la partita è finita. Dal lato tecnico non voglio esprimermi ma ho la sensazione che alcuni giocatori si sentano più importanti di quello che effettivamente sono ed il nervosismo di altri mi fa pensare che tutto non fili come invece dovrebbe. Mi auguro di sbagliarmi ma forse visto che troviamo enormi difficoltà in attacco ed i palloni che arrivano dalle fasce laterali, quando arrivano , sono opera per lo più di Rondanini e di Iapichino troppe volte tenuti troppo bassi   ed i tiri ultimamente più opera di Cruciani , Guberti , Neglia ,non sarà il caso di provare a cambiare qualcosa davanti ? Termino ma per me in ogni squadra non esistono mostri sacri  specialmente se fuori condizione e di questo credo sia opportuno che chi di dovere  possa incominciare a pensarci. Possiamo ancora farcela ma dobbiamo far capire da sabato che siamo noi che giochiamo in casa e dopo Cuneo e Piacenza tireremo le somme .  Un saluto a tutti e Forza Siena .

Nello Del Dottore  

 

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