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Rassegna Stampa

15/07/17 08:33 | Bye bye Messina, out pure Mantova e Maceratese

ll Messina di Parisi e Di Natale è di nuovo un ricordo lontano, molto più degli anni – in fondo «solo» dieci – trascorsi dall’ultima apparizione in Serie A. Ieri, al termine di una penosa rincorsa – con aerei per Roma prenotati e lasciati partire in attesa di liberatorie e soldi mai arrivati –, il club che appena cinque mesi Franco Proto salvò dal fallimento, ha salutato il calcio professionistico, rinunciando pure a ricorrere contro l’esclusione già decretata dalla Covisoc dopo la prima istruttoria. Sbattuta fuori dalla Serie C e, a questo punto, con grandi timori per la sopravvivenza futura. Troppe (12!) le inadempienze che il Messina avrebbe dovuto sanare per convincere la Covisoc a rimetterlo in griglia. Lo studio Grassani aveva già fatto i salti mortali per ripianare il PA, ieri si è adoperato per rimediare al club una fideiussione, ma servivano tanti soldi (circa 300mila euro) solo per pagare gli arretrati dei sette tesserati che Proto non aveva convinto a spalmare e transare (gli altri sono sul piede di guerra e minacciano denunce). Un ostacolo anche per l’iscrizione in Serie D.

SALVE, O QUASI Ancora vive, almeno fino a mercoledì, quando sapranno se il ricorso è andato a buon fine, Arezzo, Andria, Juve Stabia (ha prodotto un documento dell’Agenzia delle Entrate), Modena e Akragas. Per emiliani e siciliani, ieri, è stata un’autentica corsa contro il tempo: il Modena, assistito dal legale Eduardo Chiacchio, ha consegnato i documenti che attestavano gli ultimi pagamenti poco prima delle 19, l’Akragas all’ora di cena. Delle due, forse solo quest’ultima aspetterà l’esito del 19 davvero col fiato sospeso.

RIPESCAGGI Sicure di ripartire dai Dilettanti, e bisognerà vedere da quale categoria, anche un’altra nobile decaduta, il Mantova, al capolinea dopo dieci mesi da incubo, e la Maceratese, che rischia di cadere in Eccellenza. Con quelli lasciati liberi da Latina e Como, dunque, salgono a cinque i posti per i ripescaggi. In base ai criteri e ai termini stabiliti dalla Figc, pubblicati ieri, non sono molte le società in grado di aderire (entro le 13 del 28 luglio): una sola tra le retrocesse dell’ultima Lega Pro (Lumezzane), Triestina, Virtus Verona, Rende e Rieti le papabili tra le mancate promesse dell’ultima Serie D. In queste ore, sono tutte alla ricerca del contributo da 300mila euro e della fideiussione da 200 richiesti per il ripescaggio.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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