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20/04/17 00:47 | Anna Durio a SportItalia: Non sono Agnelli, ma ambiziosa sì. Al Siena voglio dare stabilità

La presidente Anna Durio ha partecipato questa sera alla trasmissione ‘Calcio&Mercato’ condotta da Michele Criscitiello su SportItalia: il primo argomento affrontato l’animosa conferenza stampa tenuta dal numero uno bianconero dopo la sconfitta con la Cremonese. “Mi si è tappata la vena – ha spiegato -, alla fine della partita ho visto qualcuno sogghignare e sono scoppiata. E’ stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso dopo mesi tribolati, tutti in salita, pieni di ostacoli. Avevo accumulato troppo stress. Ero arrabbiata anche per il ko: mi sono rivista, poteva anche andare peggio…”. “Tengo a precisare però – ha aggiunto la presidente della Robur -, che non ce l’avevo con i tifosi o con i loro cori. Hanno il diritto di contestare: mi piacerebbe che fossero tutti dalla mia parte, ma considerando che non è così, chi vuole che protesti, ma con rispetto. Uno degli obiettivi che ci siamo prefissati è riportare gente allo stadio, purtroppo i risultati non ci hanno aiutato e alla fine è proprio intorno ai risultati che ruota tutto. La rosa è composta da buoni giocatori, purtroppo ci è mancato anche il fattore C. Se qualche sfuriata l’ho avuta anche con la squadra? Certo che sì. Sono una che dice le cose in faccia, preferisco così, piuttosto che affidarmi ai social o a comunicati”. Dal presente al futuro. “Il nostro progetto continua – ha affermato Anna Durio -: abbiamo intenzione di dotare la Robur di un centro sportivo, di un settore giovanile all’altezza, per adesso abbiamo soltanto la Berretti, l’Under 17 e l’Under 15. Quando siamo arrivati siamo dovuti ripartire da zero”. “La scorsa estate abbiamo iniziato a mettere insieme la squadra il 22 luglio – ha aggiunto -, con una procura di cinque giorni e il 31 dovevamo scendere in campo per la Coppa Italia… Al di là dei risultati che non ci hanno dato una mano, e con qualche vittoria in più saremmo stati tutti più contenti, in questi mesi ho dovuto spendere energie fisiche, economiche e mentali per cause legali, decreti ingiuntivi, tribunali. Ma non mollo: anche per l’età che ho la pressione non mi spaventa, non credo che tutti abbiano la forza che ho io e sì, se tornassi indietro rifarei tutto”. Diretto Alfredo Pedullà con la presidente: “Quale l’errore più grande che ha commesso?”. “Sbagli grossi o evidenti non credo di averne fatti”. Nella serata in cui la Juve ha conquistato la semifinale di Champions ecco la domanda: “La Vecchia Signora un modello da seguire?”. “La Juventus è ovviamente una società solida e seria ma paragonare me ad Agnelli, mi sembra un po’ troppo – ha sorriso la presidente -, ma anche noi vogliamo dare al Siena stabilità e un futuro solido. Solo che dobbiamo andare avanti per gradi, partendo dal basso. Non è che puoi arrivare e andare subito in serie B e poi in serie A: le case si costruiscono dalla base. Quelle costruite dal tetto crollano con facilità. Mps ci dà qualcosa? Meno del normale, quanto non lo dico”. “Oltretutto quest’anno è stato condizionato dal protrarsi della trattativa iniziale – ha chiuso Anna Durio -, da tante problematiche. Ma  siamo ambiziosi e vogliamo fare davvero qualcosa di buono: mi piace Siena, mi è piaciuta dalla prima volta che l’ho vista, entrare in piazza del Campo è stata un’emozione”. (a.go.)

Fonte: Fedelissimo on line

 

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