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Non smetterà mai di combattere la Robur. In campo e fuori. «Contro tutto e contro tutti»: il direttore dell’area tecnica Davide Vaira.

Siena ancora nel limbo: cosa vi aspettate adesso?
«E’ un’estate che andiamo avanti così, tra spifferi e contro-spifferi. Un giorno ci dicono che possiamo essere ripescati, il giorno dopo che non è così. Impossibile: siamo a ottobre e l’ultima partita che abbiamo giocato è stata in Coppa Italia. Non è giusto, anche per il nostro lavoro. Auspichiamo in un intervento del Governo, l’istanza non l’abbiamo presentata tanto per fare. Un provvedimento che possa mettere fine a questo caos. Se non succederà aspetteremo il 26, poi eventualmente il 28. Ma che ci dicano dove giocheremo. Vogliamo scendere in campo».

Il Siena ha veramente fatto tutto quello che poteva…
«Credo che i tifosi possano essere orgogliosi della loro presidente e della società per come hanno combattuto e stanno ancora combattendo. E, di fronte a un sopruso come quello subito, sempre nel rispetto delle regole e della legge, con le unghie e con i denti. Anna Durio ha dimostrato, se mai ce ne fosse stato bisogno, di essere una guerriera. In una guerra dispendiosa, dal punto di vista mentale, nervoso ed economico».

Una guerra contro i mulini a vento, o i poteri forti se così vogliamo chiamarli…
«Ma noi non molleremo di un centimetro, lotteremo fin dove potremo».

Cos’è che fa più male?
«Da uomo di campo l’impossibilità di mettere il mister e i ragazzi nella condizione di poter lavorare al meglio. Non posso che ringraziarli Michele che da persona estremamente intelligente qual è, ha gestito la situazione al meglio. E con lui i ragazzi, per quello che stanno facendo: si allenano a mille, cercando di rimanere concentrati; in questo clima paradossale stanno facendo tutto quello che possono. E li apprezzo, come uomini, ancor prima che come professionisti. Ma è normale che risentano di quello che sta succedendo. Sono persone, leggono, si informano. Non ce la fanno più, hanno voglia di giocare, di respirare aria di campo, di sentire l’adrenalina. E’ quella che manca. Allenati, siamo allenati, dopo due mesi e mezzo…».

La Robur uscirà da questo caos comunque penalizzata: c’è il rischio che possa portarsi dietro le scorie di quanto accaduto, almeno all’inizio del campionato, al di là di quale sia?
«Non abbiamo mai cercato alibi e non lo faremo adesso. Dovremo essere bravi a trasformare la difficoltà in forza, non in debolezza. Dovremo dare tutto e di più, altrimenti saremmo dei perdenti. E invece la nostra mentalità è vincente». (Angela Gorellini)

Fonte: La Nazione


 

 

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Oggi pomeriggio, alle ore 17, il Siena scenderà in campo allo stadio Enrico Rocchi di Viterbo contro la Viterbese. Diretta live sul nostro sito, mentre la differita della partita andrà in onda domani su Canale 3 (ore 21.30 circa).

Fonte: FOL

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Oggi pomeriggio alle ore 17 si giocherà l'amichevole Viterbese-Siena che potrete seguire in diretta live su questo sito così come le interviste dopo gara tutto a cura di Giuseppe Ingrosso.

Fonte: FOL

 

 

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Oggi pomeriggio si giocano altre quattro partite della seconda giornata del girone A. Si inizia alle ore 14.30 con Cuneo – Gozzano e Olbia - Pro Patria e si prosegue alle ore 16.30 con Alessandria - Pro Piacenza e Pistoiese – Lucchese.

Lunedì alle ore 20.45 si giocherà il posticipo Carrarese - Juventus U23 (diretta Raisport). La partita si disputerà allo stadio Mannucci di Pontedera vista la mancata omologazione dello Stadio dei Marmi di Carrara

Fonte: FOL

 

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Nell'anticipo della seconda giornata del girone A il Piacenza ha battuto il Pontedera con un netto 2-0. In gol per i padroni di casa Romero al 25' e Bertoncini al 54'.

Fonte: FOL

 

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Panificio san Prospero
 

Il silenzio di Lega B e Figc di fronte al caso Entella, sostanzialmente reintegrato in Serie B dalla sentenza del Collegio di garanzia del Coni, dovrebbe essere rotto nei prossimi giorni. La Lega in queste ore ha accarezzato l'idea di inviare alla Figc una diffida formale dal modificare il format a 19 fissato il 13 agosto. Poi, Balata ha deciso di aspettare le mosse della Federazione, che dovrebbe confermare l'impugnazione al Tar del Lazio della sentenza del Coni. Si deciderà nel Consiglio direttivo che dovrebbe tenersi mercoledì o giovedì. Salire a 20 squadre non dovrebbe essere un dramma, ma il caso dell'Entella (ieri il sindaco di Chiavari Di Capua ha scritto al sottosegretario Giancarlo Giorgetti perchè vigili sul reintegro dei liguri in B) si intreccia con le richieste di ripescaggi.

Fonte: FOL

 

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La lettera delle cinque società che chiedono di essere riammesse in Serie B (non per sfizio, ma per ripristinare la regolarità delle norme) è arrivata sul tavolo  del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giorgetti. Tirato per la giacchetta da più parti, ben difficilmente il rappresentante del Governo interverrà nella vicenda che ha sconvolto la Serie B, la Lega Pro e milioni di tifosi sconcertati dall'aleatorietà che grava sul diritto sportivo. Non può, il Governo, entrare a piedi uniti in un ambito la cui autonomia è sancita dalla Costituzione in assenza di un gravissimo motivo. Perchè ci sono sì parecchie incongruenze (per usare un eufemismo) nel funzionamento della giustizia sportiva e prima ancora nella modalità che ha portato la B a 19 squadre, ma nessuno può sostenere in punta di diritto che gli istituti non siano in grado di funzionare.

Fonte: Tuttosport

 

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In tutto questo caos la Serie C tra sabato, domenica e lunedì scende in campo per la seconda giornata. Questo il programma:

Sabato
Ore: 20.30
Piacenza - Pontedera

Domenica
ore 14.30
Cuneo – Gozzano
Olbia - Pro Patria
Ore 16.30
Alessandria - Pro Piacenza
Pistoiese - Lucchese

Lunedì
Ore 20.45
Carrarese - Juventus U23 (diretta Raisport) a Pontedera

In attesa di programmazione
Novara – Albissola
Arezzo - Pro Vercelli
Siena – Pisa
Virtus Entella – Arzachena

Fonte: FOL

 

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Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, a Rimini per l'inaugurazione della Casa del Volley, ha parlato sul caos legato ai ripescaggi in serie B che sta mettendo in crisi i campionati di serie B e C.

"La giustizia sportiva che ovviamente deve essere equa e responsabile, giudiziosa e laica, ha una prerogativa che è assolutamente indispensabile ed è la velocità. In questo caso la velocità non c'è stata e ha creato problemi che sono sotto gli occhi di tutti. Mi sembra che il 26 settembre ci sia un pronunciamento definitivo del Tar sulla materia e quindi a questo punto in un senso o nell'altro, la situazione sarà chiarita.
In questi giorni ne ho parlato a lungo con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti e condividiamo in pieno il dovere che quello che è successo non debba più accadere, nel senso che situazioni come queste non accadano più".

Fonte: FOL

 

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Il sottosegretario alla presidenza del governo Conte, con delega allo sport, Giancarlo Giorgetti, intervistato da La Sicilia ha commentato l'attuale situazione sui ripescaggi in serie B:

"C'è un limite a tutto e mi auguro che in tempi rapidissimi si rimedi a tutto questo caos. In queste ore stiamo sollecitando CONI e FIGC a risolvere quest'assurda situazione e a scrivere la parola fine con un ritorno alla normalità. Se sarà necessario il governo interverrà, bisognerà capire se il CONI sia in grado di normalizzare questa caotica situazione, in quel caso interverremo con interventi legislativi d’urgenza, ma attenzione: la giustizia sportiva deve funzionare meglio, avere tempi più rapidi. Aspetteremo qualche altro giorno, poi rivaluteremo la situazione".

Fonte: FOL

 

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Marco come ti trovi a Siena?
“Questa esperienza sta andando molto bene, Siena è una grande piazza. Sono venuto qua con una grande voglia, i miei compagni, il mister e lo staff sono bellissime persone, e abbiamo una grande voglia di iniziare il campionato”. 

La tua carriera?
“Ho militato nelle giovanili del Catanzaro, esordendo a 17 anni in serie C, poi sono stato acquistato dall’Empoli e quando ho saputo che interessavo al Siena ho detto subito di sì, senza pensarci due volte”.

Ti ispiri a qualcuno? 
“Ad Evra, guardo spesso le sue partite ed i movimenti che fa”.

Come vivi questa fase di incertezza?
La preparazione sta andando bene, siamo tanti ragazzi nuovi: il mister spiega bene il suo modo di giocare e ce lo fa capire, cerchiamo di seguire le sue richieste. Non è facile vivere questo momento, con il campionato che non inizia e con i tanti allenamenti che facciamo senza giocare: abbiamo tanta voglia di iniziare questa stagione. Voglio dare il massimo, cerco di dare tutto in allenamento e cercherò di dare tutto anche in partita, migliorando ogni giorno sempre di più”.

Fonte: FOL


 

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Il giornalista Alessandro Lorenzini sul suo blog eliofanali.wordpress.com analizza l'attuale farsa che sta vivendo il calcio italiano e che vede coinvolta la Robur.

“Si è toccato il fondo, ma evidentemente c’è qualcuno che ha in mano la zappa e si è messo a scavare. Sinceramente non avrei mai pensato, pur nella più nefasta della previsioni, di giungere fino a questo punto: non sapere il 21 settembre, giorno di fine estate e inizio autunno, in quale serie debba giocare il Siena. Eppure non è ancora finita. Parlare di “farsa” è perfino riduttivo e le scuse non reggono più: il sistema calcio fa acqua da tutte le parti e coinvolge pesantemente anche la giustizia “ordinaria”, basta pensare al dietro front del Tar che ha smentito il Tar, qualcosa che definire “clamoroso” è un eufemismo. Credo che la richiesta spedita dalle società coinvolte al governo, di cui dà notizia stamani la stampa, sia l’atto più giusto e del resto invocato da molti (anche da Siena) da diverso tempo. L’esecutivo intervenga per azzerare la situazione e ristabilire i paletti delle regole da rispettare, insomma, perchè il confine della normalità, della logica, perfino dell’intelligenza è stato superato da moltissimo. A questo punto c’è una precisa responsabilità della politica, che se la deve assumere per provare a recuperare. Ed anche un’entrata a gamba tesa adesso sarebbe tardiva, perchè l’attaccante si è involato ed è avviato a segnare una rete a porta vuota. Sfido chiunque, infatti, a far ritrovare credibilità a due campionati già falsati come quello di B e di C, cominciati, stoppati, azzoppati (vogliamo parlare dell’Entella che prima gioca in C e ora viene fermata?). Quello che è successo da luglio fino a oggi assomiglia tanto a un romanzo. Criminale”.

https://eliofanali.wordpress.com/2018/09/21/intervenga-qualcuno-e-due-ps

Fonte: FOL

 

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Brutta notizia per i tifosi della Carrarese, lo Stadio dei Marmi non ha ottenuto l'agibilità ed i marmiferi si trasferiscono a Pondedera per le partite casalinghe. I lavori, come ha affermato il comune, potrebbero durare almeno due mesi.

Fonte: FOL

 

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In una intervista al Corriere dello Sport dal direttore l'ex presidente della FIGC Carlo Tavecchio parla anche dell'attuale caos dei ripescaggi in serie B: "Il presente è un calcio dormiente e irregolare, un calcio che il 31 maggio indicò alle società che avevano disputato i playoff le modalità per i ripescaggi, versamenti, gli 800mila euro, graduatorie e altro, e il 13 agosto, ovvero due mesi e mezzo dopo, spiegò che aveva scherzato, che non se ne faceva niente, calpestando tutte le norme... Assurdo. Se le apre i miei cassetti in via Allegri trova il progetto che avevo in mente per rendere sostenibili i campionati e l'attività della Nazionale: 18 squadre in A, 20 in B e due gironi da 18 o 20 in C. Ventiquattro o ventotto squadre in meno e, inoltre, importante, anzi determinante, l'accesso alle proprietà e i bilanci controllati da un organo terzo esterno alla Federazione, una sorta di Banca d'Italia. Altro che organo endofederale".


Fonte: FOL

 

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Come comunicato ieri dalla società bianconera la campagna abbonamenti “Quando una squadra diventa una città è più difficile batterla”, che avrebbe dovuto chiudersi oggi, rimarrà aperta fino al primo impegno ufficiale in campionato che si disputerà allo stadio Artemio Franchi. Intanto ieri è stata raggiunta la quota 1.800 tessere sottoscritte. Vicinissimo quindi il superamento del numero degli abbonati della scorsa stagione che era di 1.859.


Fonte: FOL


 

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E alla fine siamo arrivati a Palazzo Chigi. Il Governo del Paese sta per essere investito ufficialmente del più grosso pasticcio regolamentare che il calcio italiano ricordi da vent’anni a questa parte. Le sei società di Serie C che ancora ambiscono, con un ripescaggio o un reintegro, a ritrovare un posto in Serie B, hanno deciso di mettere temporaneamente da parte le proprie rivendicazioni individuali, si sono sedute intorno ad un tavolo e hanno prodotto un documento comune che già in mattinata sarà inviato al sottosegretario con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti.

ISTANZA Farà discutere, le richieste sono clamorose e le accuse al sistema sportivo molto pesanti. Pro Vercelli, Ternana, Siena, Novara e Catania (ma non l’Entella, riammessa in gara dopo l’ultima sentenza del Collegio di garanzia del Coni), nell’istanza congiunta in viaggio verso Palazzo Chigi, chiedono al Governo innanzitutto di prendere un «provvedimento straordinario che azzeri tutti i contenziosi in essere» e poi che «reintegri tutte le società escluse dalla Serie B». Che imbarcandole tutte (Entella compresa), non facendo torno a nessuno, salirebbe da 19 a

25 squadre: un epilogo davvero clamoroso. Nell’istanza, firmata dai presidenti e legali rappresentanti delle cinque società, si denuncia quanto recentemente accaduto al Tar, che ha smentito se stesso sottraendo la competenza al Collegio di garanzia del Coni, si sottolinea l’incapacità ormai conclamata della giustizia sportiva di risolvere questo pasticcio e l’aperto contrasto in atto con il tribunale amministrativo. Con una conflittualità di cui non si vede l’epilogo e con il regolare svolgimento dei campionati in pericolo, che fa invocare ai cinque club perfino il Commissariamento del Coni, l’auspicato intervento del Governo, scrivono le società, è l’unica azione idonea a garantire la regolarità degli stessi campionati.

ALTRI RINVII Quello di Serie C continua a marciare, suo malgrado, come un’anatra zoppa. Ieri il presidente della Lega Pro Gabriele Gravina ha rinviato le partite delle cinque società ricorrenti per il ripescaggio previste alla terza giornata, che si giocherà tra martedì e mercoledì, dunque più o o meno in contemporanea con la discussione al Tar del ricorso di Pro Vercelli e Ternana. Poi ha dovuto accogliere la richiesta dell’Entella, che ha già giocato e vinto la prima giornata con il Gozzano (che aveva dovuto affittare lo stadio del Novara e ora potrebbe chiedere i danni), e ha sospeso pure le sue partite, in attesa che «gli organi competenti eseguano la decisione del Collegio di garanzia».

L’ULTIMO CASO Davvero l’Entella giocherà in Serie B? Ieri il Collegio di garanzia ha depositato le motivazioni dell’accoglimento del ricorso dei liguri. Il Coni spiega la decisione citando il caso del Cesena: «... essendo fallito, non si sa se e a quale campionato potrà partecipare in futuro», dunque «l’unica possibilità per rispettare l’imprescindibile principio di afflittività è applicare la sanzione nella stagione 2017-18», determinando la retrocessione del club romagnolo e, conseguentemente, la salvezza dell’Entella, sconfitta al playout. Il Collegio, però, non ha tenuto in considerazione che dopo quella sentenza, che aveva effettivamente penalizzato il Cesena di 15 punti, il procedimento è stato rinviato in primo grado per essere accorpato a quello del Chievo, e quando è stato riaperto, il 12 settembre, il Cesena non aveva più l’affiliazione alla Figc e non poteva quindi essere sanzionato. Cosa che infatti non è avvenuta. Dunque a quale penalizzazione si riferisce il Collegio di garanzia? Farà discutere anche questo caso. Ieri sera, lette le motivazioni, la Federcalcio ha impugnato al Tar la decisione del Collegio. Avanti c’è posto.


Fonte: La Gazzetta dello Sport

 

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(ANSA) - MILANO, 20 SET - Pro Vercelli, Ternana, Siena, Novara, Catania, Virtus Entella hanno firmato un'istanza per chiedere al Governo di intervenire "mediante l'adozione di un provvedimento straordinario e nell'esercizio delle funzioni di vigilanza ad esso attribuito, al fine di azzerare tutti i contenziosi attualmente in essere e, conseguentemente, provvedere al reintegro di tutte le società escluse dal campionato di serie B", come si legge nel documento indirizzato al sottosegretario Giancarlo Giorgetti.

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Il presidente del Coni Giovanni Malagò, a margine della Giunta del Coni a Bologna, risponde così ad una domanda sulla possibilità che il Governo intervenga con un decreto per sbloccare il caos Serie B.
“Non lo so perché non parlo a nome del Governo, ma non credo. Personalmente né il sottoscritto né il sottosegretario Giorgetti siamo contenti di questa situazione. Penso che la giustizia sportiva debba essere seria e autorevole, ma deve essere anche veloce e questa è una prerogativa quasi indispensabile rispetto a quella ordinaria. La giustizia sportiva nasce anche e soprattutto perché conosciamo i tempi di quella ordinaria. Credo che sia uno dei pilastri della giustizia sportiva”.

Fonte: FOL

 

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La Lega Pro con un comunicato emesso nel pomeriggio ha sospeso le gare della Virtus Entella fino a data da destinarsi.

Fonte: FOL

 

 

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La Lega Pro comunica (comunicato integrale nel pdf a sinistra) che sono rinviate le seguenti partite della terza giornata in programma martedì 25 e mercoledì 26 settembre.

Girone A (26 settembre)
Arzachena-Novara
Pro Patria-Robur Siena
Vercelli-Alessandria

Girone B (26 settembre)
Ternana-Feralpi Salò

Girone C (25 settembre)
Materia-Catania
Viterbese-Reggina

Dallo stesso comunicato si evince che dalla quarta giornata tutte le squadre scenderanno in campo.

Fonte: FOL

 

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Giuristi, avvocati, esperti di diritto tutti d'accordo: non si è mai visto il TAR che smentisce sé stesso e che revoca un proprio provvedimento. E invece, nello sport della giustizia a targhe alterne, è successa una cosa più unica che rara: il TAR ha deliberato la non sospensione della sentenza del CONI circa l'inammissibilità dei ricorsi sul format a 19 squadre e l'improcedibilità per quelli inerenti la scelta degli eventuali club ripescati. Una vera e propria marcia indietro rispetto a quanto lo stesso TAR aveva statuito nella giornata di sabato. A chiedere questo provvedimento sono state FIGC e Serie B che non ritengono - bontà loro - che vi siano "fattispecie di danno irreparabile" per le società coinvolte e che si sono, di fatto, messi di traverso al CONI ottenendo un'ulteriore dilazione grazie all'operatività dell'avvocato Giulio Napolitano, figlio dell'ex Presidente della Repubblica e commissario ad acta che elaborò il nuovo Statuto FIGC nel 2012.


Fonte: Tuttosport

 

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La campagna abbonamenti che doveva chiudere domani, alla viglia di Siena-Pisa, verrà prolungata fino all'inizio del prossimo campionato che ad oggi non è dato a sapere quando sarà.

Fonte: FOL

 

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Come diceva il mitico Mike Bongiorno? Colpo di scena, amici... Ridere per non piangere, forse, è l’unico modo che milioni di sportivi hanno per non impazzire. Il caso calcistico dell’estate 2018 – quante e quali squadre devono partecipare al campionato di Serie B – è diventato il caso del secolo. Una sfida in punta di diritto tra istituzioni e società – Figc e Lega B contro gli stuoli legali delle cinque ricorrenti – è diventata una battaglia senza quartiere tra gangli della giustizia sportiva e ora tra pezzi di quella amministrativa, capace perfino di smentire se stessa, in nome di duelli tra presidenti molto personali, che sembrano avere a che fare più con questioni di principio – chi ha l’ultima parola – che con le regole del diritto. I tifosi, ma non solo loro, non capiscono.

CASO ENTELLA Già, come comprendere l’ultimo colpo di scena arrivato ieri sera, con l’accoglimento da parte del Collegio di garanzia del Coni, presieduto da Mario Sanino (uno dei cinque giudici che l’11 settembre si sono dichiarati incompetenti a decidere sul format della B), del ricorso presentato dalla Virtus Entella? Il Coni «ha riconosciuto la legittimazione processuale» del club ligure e «ha determinato che la sanzione afflittiva irrogata al Cesena sia eseguita nel campionato 2017-2018». Clamoroso, come il fatto che i liguri non avessero avuto giustizia perché nei 49 giorni trascorso tra il primo e il secondo dibattimento del processo per le plusvalenze fittizie con il Chievo, il club romagnolo fosse prima fallito e poi privato dell’affiliazione dalla Figc, col risultato di non essere più sanzionabile (aveva preso un -15). Ma da allora ne è passata di acqua sotto i ponti della giustizia sportiva italiana. L’Entella ha fatto domanda di ripescaggio in B, poi però i ripescaggi sono stati bloccati, i liguri non si sono uniti ai ricorsi delle cinque e martedì hanno esordito in C, battendo il Gozzano, particolare che suggerisce una domanda: ora come fa l’Entella a tornare in B? Potrebbe essere la prescelta in un torneo a 20 squadre?

TAR CONTRO TAR Anche se il quesito principale resta un altro: chi deciderà quante e quali squadre parteciperanno al campionato di B (che nel frattempo veleggia verso la 4a giornata, ma ormai è un dettaglio)? Il Coni? Il Tribunale federale? Il Tar del Lazio? Ieri, la sezione Prima Ter del tribunale amministrativo ha accolto le istanze presentate da Figc e Lega B e ha revocato la sospensiva cautelare concessa sabato scorso a Pro Vercelli e Ternana dalla stessa sezione dello stesso tribunale: in pratica, come avevamo annunciato, con un decreto monocratico del presidente Germana Panzironi contro quello preso dal presidente De Michele il Tar ha smentito se stesso, riabilitando il provvedimento di inammissibilità preso l’11 settembre dal Collegio di garanzia del Coni. Una decisione che ha costretto Franco Frattini a rinviare le nuove udienze originariamente fissate per domani e lunedì al 28 settembre — in concomitanza con quelle in programma al Tribunale federale! — due giorni dopo che il Tar si sarà pronunciato in formula collegiale sui ricorsi di Pro Vercelli e Ternana. E il pronunciamento del tribunale amministrativo indicherà la strada da seguire 48 ore dopo: se accoglierà i ricorsi, la palla passerà ai giudici del Coni, che dovranno pronunciarsi nel merito; se li respingerà, toccherà ai giudici federali, chiamati in causa dallo stesso Collegio di garanzia l’11 settembre (uno dei tanti paradossi di questa storia).

SILENZIO Ma poi, sarà davvero finita? E se le società dopo il pronunciamento del Tar del 26 si rivolgessero al Consiglio di Stato? Un’eventualità che potrebbe essere spazzata via, come tutte le altre, da un intervento in tackle del governo. Il sottosegretario Giorgetti lo sta rimuginando da un po’, un modo per mettere la parola fine a questo enorme, incredibile pasticcio. Un decreto? Un provvedimento d’emergenza? In tutto questo, il silenzio della Figc è assordante e anche un pochino imbarazzante.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

 

 

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Una giornata a dir poco pesante per chi aspetta con apprensione di sapere in quale campionato potrà finalmente scendere in campo la propria squadra del cuore. È inutile fare finta di non capire: in questo momento è in atto una vera guerra tra bande, mi si passi il termine puramente rappresentativo, sulla pelle di società, giocatori, addetti vari e soprattutto i tifosi.

Tanti sono i personaggi scesi in campo in questa squallida rappresentazione e tutti, nessuno escluso, chi più chi meno, hanno contribuito ad avvelenarci l’estate e soprattutto, la passione. La soluzione è ancora lontana o forse non esiste proprio, a meno che qualcuno non alzi la voce e azzittisca tutti i contendenti con un intervento autorevole e deciso.

Questo qualcuno può essere solo Giancarlo Giorgetti, segretario del Consiglio dei Ministri con delega allo Sport, che già si è espresso con chiarezza sul tema, ma che ora deve rompere gli indugi e intervenire a gamba tesa. Si, a gamba tesa e a fare male, perchè nessuno dei teatranti merita di essere trattato diversamente. Ieri era presto, oggi è tardi, domani sarà inutile. (NN)

Fonte: FOL

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La prima Sezione del Collegio di Garanzia dello Sport, presieduta dal prof. Sanino

“…viste le conclusioni esternate dalla ricorrente a pag. 29 del ricorso introduttivo, in riforma della sentenza impugnata, ha riconosciuto la legittimazione processuale della Virtus Entella e ha determinato che la sanzione afflittiva irrogata al Cesena sia eseguita nel campionato 2017/2018….. ha rimesso gli atti al Giudice di primo grado endofederale…..”

In realtà questa sentenza cambia poco o niente in quanto, dando per scontato che al Cesena (ormai fallito) vengano comminati gli stessi punti di penalizzazione afflitti al Chievo Verona (3 punti), la classifica non cambierebbe sostanzialmente ai fini di un eventuale ripescaggio della squadra ligure che rimarrebbe comunque quart’ultima nella graduatoria finale.

L'unico dubbio potrebbe essere rappresentato che nel primo processo per le plusvalenze, il Cesena è stato condannato a 15 punti di penalizzazione e il TNF, a cui sono stati rimessi gli atti, non applichi quella sentenza riportando la penalizzazione alla stagione 2017-18 e allora l'Entella sarebbe riammesso in serie B. In questo caso, serie B a 20 squadre. Il piatto sarebbe servito, ma non ci vogliamo credere! Non è possibile che in un processo in cui due società sono chiamate a rispondre per un illecito amministrativo consumato tra loro stesse, ad una venga assegnata una pena di 3 punti e all'altra di 15!

Fonte: FOL

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Il Presidente del Collegio di Garanzia, Franco Frattini, visti i decreti prot. n. 05549/2018 e prot. n. 05551/2018 del 19 settembre 2018, assunti dal Presidente della Sezione Prima – ter del TAR Lazio, con i quali sono stati revocati i decreti cautelari monocratici prot. n. 5411/2018 e 5412/2018 del 14 e 15 settembre 2018 ed è stata fissata l’udienza cautelare collegiale in data 26 settembre 2018;

 

> preso atto che, secondo i succitati decreti presidenziali del Tar Lazio, viene ritenuto che «il rinvio delle prime giornate di Campionato è già stato disposto dalla Lega Pro il pomeriggio del 15 settembre 2018, evitando alla parte ricorrente il pregiudizio (economico) assunto a fondamento della richiesta cautelare»;

 

> vista la fissazione, in data 17 settembre 2018, di un’udienza della Prima Sezione in data 21 settembre 2018 per la riassunzione ed il riesame dei giudizi iscritti al R.G. ricorsi 73-2018 (Ternana/LNPB), 74-2018 (Pro Vercelli/LNPB), 75-2018 (Ternana/FIGC) e 76-2018 (Pro Vercelli/FIGC), relativi al format della Serie B, e della eventuale successiva udienza del 24 settembre 2018, sempre dinanzi alla Prima Sezione, per il riesame dei giudizi iscritti al R.G. ricorsi n. 69-2018 (Ternana/FIGC), 70-2018 (Pro Vercelli/FIGC) e 71-2018 (Siena/FIGC), nell’eventualità in cui il Collegio avesse assunto una decisione tale da determinarne la relativa reviviscenza;

 

> ritenuto, pertanto, di dover necessariamente prendere atto di tali succitati decreti e, quindi, di essere obbligati a differire le udienze della Prima Sezione, già fissate il 17 settembre 2018, all’esito dell’udienza cautelare collegiale dinanzi alla Sezione Prima – ter del TAR Lazio in data 26 settembre 2018;

 

> valutata la necessità di fissare sin d’ora, subordinandone la celebrazione all’esito dell’udienza della Sezione Prima – ter del TAR Lazio in data 26 settembre 2018, l’udienza della Prima Sezione per l’eventuale riesame dei giudizi iscritti al R.G. ricorsi 73-2018 (Ternana/LNPB), 74-2018 (Pro Vercelli/LNPB), 75-2018 (Ternana/FIGC) e 76-2018 (Pro Vercelli/FIGC), relativi al format della Serie B, nonché l’eventuale successiva udienza, sempre dinanzi alla Prima Sezione, per il riesame dei giudizi iscritti al R.G. ricorsi n. 69-2018 (Ternana/FIGC), 70-2018 (Pro Vercelli/FIGC) e 71-2018 (Siena/FIGC), nell’eventualità in cui il Collegio assumesse una decisione tale da determinarne la relativa reviviscenza;

 

Dispone la fissazione, dinanzi alla Prima Sezione, dell’udienza del 28 settembre 2018, alle ore 14.30, per il riesame dei giudizi iscritti al R.G. ricorsi 73-2018 (Ternana/LNPB), 74-2018 (Pro Vercelli/LNPB), 75-2018 (Ternana/FIGC) e 76-2018 (Pro Vercelli/FIGC), relativi al format della Serie B;

 

> dell’udienza, del 1 ottobre 2018, alle ore 14.00, sempre dinanzi alla Prima Sezione, per il riesame dei giudizi iscritti al R.G. ricorsi n. 69-2018 (Ternana/FIGC), 70-2018 (Pro Vercelli/FIGC) e 71-2018 (Siena/FIGC), nell’eventualità in cui il Collegio dovesse assumere una decisione tale da determinarne la relativa reviviscenza; dispone d’ufficio l’abbreviazione alla metà dei termini di cui all’art. 60, comma 4, del Codice di Giustizia Sportiva.

Fonte: FOL

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Una vergogna dopo l’altra e senza che nessuno faccia niente per porvi fine, anzi! Il TAR del Lazio va contro se stesso e con una decisione senza precedenti e senza che niente di nuovo fosse sopraggiunto nel frattempo, sospende il decreto presidenziale emesso dallo stesso TAR sabato u.s.  Con questo provvedimento di pochi minuti fa, sono state accettate da un altro presidente, Germana Panzironi, le istanze di revoca presentate dalla FIGC (Fabbricini) e Lega B (Balata).

A questo punto ritorna esecutivo il provvedimento del Collegio di Garanzia dello Sport che aveva dichiarato inammissibili i ricorsi delle società,  la famosa sentenza “del non decidere”.

Finisce miseramente il tentativo di Frattini di riportare la giustizia e la credibilità nel calcio italiano. Le udienze previste per venerdi 21 e lunedi 24 non hanno più possibilità di celebrarsi. Se ne discuterà collegialmente il 26 settembre, giorno fissato dal TAR del Lazio. (NN)

Fonte: FOL

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ESTRA
 

È nato al Sud, è cresciuto al Centro e adesso se ne va su al Nord, nella regione più alta d’Italia. Aniello Panariello riparte da Trento, riparte dalla Serie D. “In C ho ricevuto offerte ridicole, che offendono la dignità dei giocatori”, spiega al Fedelissimo Online l’ex difensore della Robur. “Se devo prendere due soldi solo per dire che gioco nel professionismo, allora meglio accettare un progetto serio nella categoria inferiore”.

Inizialmente pensavamo firmassi per la Reggina.

Avevo un’opzione con la Reggina, sì, ma ho preferito non andarci perché era incompatibile con le mie esigenze di vita. Il Trento è una società che ha voglia di crescere, la città è capoluogo di una regione ricca. Abbiamo concluso in due giorni, me ne hanno parlato tutti bene. Il mister è Claudio Rastelli (ex giocatore e allenatore delle giovanili bianconere e vicino alla panchina della prima squadra, nel 2015, ndr). Di giocatori conoscevo già Furlan, Sorbo, Bardelloni…

Parlavi di offerte indecenti.

Quello che è successo quest’anno ti fa passare la voglia di giocare a calcio. Va bene che noi calciatori siamo in tanti, però credo che dobbiamo fermarci a riflettere. Non si può andare avanti così, stiamo raschiando il barile. Ci sono realtà importanti in serie C, ma si contano sulle dita di due mani. Una è la Robur. Lì ho visto il top in serie C, l’aspetto finanziario che c’è a Siena non si trova da nessuna parte.

In tutto questo, l’azione dell’Assocalciatori pare inconsistente.

Il sindacato prova a fare gli interessi dei calciatori. Ma ogni volta gli viene promesso che il numero degli Over resta invariato, e invece diminuisce. Un ’95, a 23 anni, è considerato vecchio. Sono tutti giocatori tagliati fuori e spediti in D.

E poi c’è la B a 19 squadre.

Un altro pessimo capitolo. Oggi è il 19 settembre e c’è chi come il Siena non ha ancora iniziato. Non vedo una via d’uscita, non vedo prospettive future per il calcio. Tutto questo toglie la passione, fa allontanare le persone dallo stadio.

Per questo ti stai “tutelando” con gli studi in Economia. A proposito, quando li completi?

Devo dare solo la tesi, la sto scrivendo. Penso di laurearmi a metà dicembre, o al massimo febbraio. Mi farebbe piacere venissero i tifosi. Anzi, scrivilo. I senesi sono tutti invitati alla mia laurea!

Già che ci siamo… com’è andata la separazione con la Robur?  

Sono stato portato in scadenza, un po’ me lo immaginavo. La società giustamente ha fatto le sue scelte e non mi ha rinnovato il contratto, così come non lo ha rinnovato a persone più forti di me. Posso non condividerlo ma lo accetto serenamente. Anche se…

Anche se?

A Siena ero a casa mia. Nella mia testa pensavo di concludere con la Robur la mia carriera, di giocare altri 5-6 anni. Avrei accettato anche una posizione di gregario, per il Siena ho accettato di fare qualsiasi cosa. Spero comunque di aver lasciato un bel ricordo.

Su questo te lo posso confermare. Il tuo impegno, la tua dedizione, la tua professionalità, i tifosi non se li scorderanno.

Io entravo in campo come uno di loro, volevo impersonificare un tifoso. Come se ci fosse il tifo in campo.

Una piccola soddisfazione personale te la sei presa nel finale di stagione.

Poteva finire meglio, però sì, è stato un momento di gloria.

Siena-Reggiana, il doppio turno col Catania e poi la finale, a Pescara. 4 presenze da titolare, quasi lo stesso minutaggio di tutto il campionato.

Durante l’anno cercavo sempre di essere positivo. Anche se, quando non giocavo, andavo a casa e “impazzivo”, personalmente stavo male. Ma sapevo che allenandomi bene, il momento sarebbe arrivato. E quando è arrivato, me lo sono goduto giorno per giorno. Ogni attimo, dall’ingresso in campo al riscaldamento, dal ritiro al giorno di recupero dopo la partita. Sono sensazioni forti, che porto ancora adesso dentro di me.

Al Massimino di Catania, nella lista dei rigoristi, eri ultimo dietro a Pane. È stato lui a confessarlo.

Infatti gli ho detto che mi ha fatto fare una figuraccia! Ho capito che non li so battere, ma insomma... Comunque io ho sempre precisato una cosa. Fatemi fare qualsiasi cosa, anche il portiere, ma non fatemi battere i rigori!  

La finale a Pescara. Magari si potesse rigiocarla ad armi pari…

Al Mondiale le ammonizioni vengono azzerate dalla semifinale. Ci fosse stata quella regola avremmo avuto una squadra meno decimata. È andata così, in campo c’erano persone, me compreso, che durante l’anno avevano giocato poco. Forse, fossimo stati utilizzati di più, saremmo stati un po’ più pronti.

Un saluto che ti senti di fare ai tifosi?

Sono e sarò sempre un tifoso della Robur, e spero davvero nel ripescaggio. E anche se così non fosse, penso che la strada sia quella giusta per risalire.

Allora, Aniello, ci vediamo a Siena per la laurea. Così poi potrai salire finalmente sulla Torre del Mangia.

(Ride, ndr). È vero! Una volta stavo salendo con Guerri e Terigi, e la dottoressa Mirarchi mi disse: dove vai? Porta sfortuna prima della laurea!

Giuseppe Ingrosso

Fonte: FOL

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Il Chiasso Largo
 

Il presidente del Collegio di Garanzia del CONI, Franco Frattini, ha dato notizia su Twitter che, visto che i suoi post sono stati distorti e male interpretati da oggi parlera solo tramite comunicati ufficiali,

"Ringrazio i moltissimi che hanno capito e apprezzato le mie spiegazioni informali su cosa stesse accadendo nella serie B. Pochissimi hanno distorto e strumentalizzato le mie parole, per odio o faziosità, ma per me è abbastanza. Da ora solo comunicati ufficiali".

Fonte: FOL

 

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Rete ivo
 

La Robur, in attesa di conoscere il proprio destino, disputerà una partita amichevole con la Viterbese. La gara è programmata per le ore 17,00 presso lo Stadio Enrico Rocchi di Viterbo.

I biglietti per il settore ospiti (costo €. 10,00 oltre il diritto di prevendita) potranno essere acquistati on line sul sito www.go2.it e nello specifico nelle seguente sezione: https://www.boxol.it/it/event/viterbese-vs-siena-stadio-comunale-enrico-rocchi-viterbo/175722

e/o

presso il punto vendita della Go2 (TABACCHERIA IL CHIASSO LARGO – VIA RINALDINI 7/9 SIENA)  dalle ore 15:00 del 19/09/2018 sino alle ore 19,00 del 22 SETTEMBRE 2018.

 

IL GIORNO DELLA GARA LA BIGLIETTERIA PER IL SETTORE OSPITE NON SARA’ APERTA, MENTRE SARA’ POSSIBILE ACQUISTARE BIGLIETTI PER LA TRIBUNA CENTRALE.

Di seguito i prezzi dei titoli di ingresso in ogni settore dello stadio “Enrico Rocchi”:

• TRIBUNA VIP INTERO: euro 30,00 + diritto di prevendita

• TRIBUNA VIP RIDOTTO DONNE: euro 15,00 + diritto di prevendita

• TRIBUNA INTERO: euro 20,00 + diritto di prevendita

• TRIBUNA RIDOTTO DONNE: euro 10,00 + diritto di prevendita

• TRIBUNA RIDOTTO UNDER 14: euro 5,00 + diritto di prevendita

• CURVA INTERO: euro 10,00 + diritto di prevendita

• CURVA RIDOTTO DONNE: euro 5,00 + diritto di prevendita

• CURVA RIDOTTO UNDER 14: euro 3,00 + diritto di prevendita

• CURVA OSPITI INTERO: euro 10,00 + diritto di prevendita

Fonte: FOL

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Elettronorge
 

Alzi la mano chi ci capisce qualcosa su quello che sta succedendo in serie B e serie C. Nessuno? Non vi preoccupate, siete una maggioranza schiacciante. L’ultimo colpo di scena sul giallo dei campionati arriva dal presidente del Collegio di Garanzia del Coni, l’ex ministro Franco Frattini. Che spiega che dopo l’ultima sentenza del Tar del Lazio i campionati di B e di C avrebbero dovuto essere addirittura sospesi.
Il rischio è di arrivare al 9 ottobre quando ci sarà la decisione vera e propria del Tar. Ma allora si saranno già giocate 7 giornate di B. E tornare indietro sarebbe estremamente complesso. Si guarda a un decreto del governo per ripristinare la certezza del diritto. Al momento il groviglio legale è lontano dall’essere sbrogliato.

Fonte: Corriere della Sera


 

 

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FISSC
 

Mentre Franco Frattini sta faticosamente cercando di ripristinare il rispetto delle norme giuridiche intorno al calcio, nei palazzi romani tra FIGC e CONI si agitano correnti da "basso impero" che cercano di mantenere in vita lo status quo della Serie B a 19 cristallizzato nel discutibile blitz estivo. Ieri, per esempio, è andato in scena il tentativo, da parte di Fabbricini e Balata, di stoppare attraverso il Tar la riunione del Collegio di garanzia del CONI fissata a venerdì dallo stesso Frattini. 

Lo stesso Frattini ha spiegato come vadano cambiati tutti i componenti del Collegio che si erano espressi per la inammissibilità senza entrare nel merito. Qualcuno, però, starebbe pensando di ripresentare Mario Sanino (componente del direttivo del circolo Aniene e uno dei sostenitori della inammissibilità) cambiandogli però ruolo: da consigliere a presidente in virtù, appunto, dell'anzianità. Non stupisce che lo stesso Frattini abbia definito più semplice la gestione del G7 rispetto a questa vicenda della Serie B.

Fonte: Tuttosport

 

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Sapori di Toscana
 

«Spettacolo indecoroso tra fallimenti e ripescaggi», «controlli inefficaci», «ci penserà il legislatore». Giorgetti li ha sculacciati tutti, passateci il termine, e tutti, ovviamente, fanno proprie le sue parole. La battaglia sul format della B è diventata un incontro a colpi sotto la cintura, una guerra quotidiana tra istituzioni e società, istituzioni e istituzioni, ora perfino tra pezzi della stessa istituzione. Eppure il sottosegretario, che vede «in modo favorevole la riconvocazione del Collegio di garanzia», riesce a mettere d’accordo questi e quelli, chi ha deliberato la B a 19 squadre e chi fa il tifo perché torni a 22. Due esempi ieri, appena ricevute le sculacciate. Mauro Balata, presidente della Lega B: «Il nostro obiettivo va esattamente nella direzione indicata dal sottosegretario, eppure noi e la Figc siamo continuamente osteggiati». Gabriele Gravina, presidente della Lega Pro: «Apprezzo le positive dichiarazioni del sottosegretario in merito alla nuova convocazione del Collegio che la stessa Federazione sta impedendo. Auspichiamo il necessario e urgente intervento del Governo per ripristinare l’ordine».

TAR CONTRO TAR È chiaro, ormai, che il caos della Serie B conti tante vittime ma nessun responsabile. Intanto nel delirio di ricorsi al Coni che tornano al Tribunale federale, di istanze al Tar che sospendono il Coni, di nuove convocazioni al Coni che non aspettano il Tar, si fa molta fatica a capirci qualcosa e, soprattutto, a pronosticare il risultato finale. L’iperattivismo social di Franco Frattini non aiuta, ieri con alcune dichiarazioni che Balata ha definito «improvvide» il presidente del Collegio di garanzia ha generato un gigantesco equivoco sulla sospensione di tutto il campionato di B, cui ovviamente nessuno ha mai pensato. Mentre al Tar, evidentemente, una ne fanno e cento ne pensano. Ieri la sezione prima ter, la stessa che sabato aveva concesso a Pro Vercelli e Ternana la sospensiva cautelare del provvedimento di inammissibilità del Collegio del Coni (che ha consentito a Frattini di riconvocare il Collegio per venerdì e lunedì), aveva tutte le intenzioni di respingere la stessa richiesta, avanzata dalla sola Pro Vercelli, per l’altro pronunciamento del Coni sulla «cessata materia del contendere». Una decisione che avrebbe rischiato di annullare la precedente, rimettendo in discussione la competenza del Coni. Cosa è cambiato al Tar da sabato a ieri? Il presidente della sezione: Gabriella De Michele aveva un’idea, Germana Panzironi un’altra. La Pro Vercelli ha annusato l’aria e ha ritirato il ricorso. La Panzironi ha fissato l’udienza sulla presunta improcedibilità al 26 settembre, e ha annunciato che ci accorperà quella sull’inammissibilità del 9 ottobre. I legali di Figc e Lega B hanno depositato subito una richiesta di sospensione del provvedimento di convocazione delle nuove udienze al Coni e del decreto di sospensione emesso sabato. Praticamente, hanno chiesto al Tar di sospendere se stesso. Un atto che dà la misura del cortocircuito in cui è stata risucchiata la B.

IPOTESI Come andrà a finire è impossibile dirlo. Però qualcuno inizia a ipotizzare il percorso dei prossimi dieci giorni: venerdì il Collegio del Coni riporta la B a 22 squadre e lunedì sceglie le tre ripescate; il 26 il Tar annulla tutto, riportando in auge anche la sentenza con cui la Corte d’appello Figc ha dato ragione al Novara; il 28 il Tribunale federale la rimette dentro e la partita si chiude a 20 squadre. Fantapolitica? Può darsi. Intanto l’a.d. del Catana Lo Monaco invoca Giorgetti, pure lui: «Solo il Governo può far rispettare le regole».


Fonte: La Gazzetta dello Sport

 

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In molti invocavano da diversi giorni un intervento di Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega allo sport e finalmente pochi minuti fa si è espresso sul caos che regna in serie B e serie C:

“Spettacolo indecoroso. Se il Collegio di Garanzia non sarà in grado di normalizzare la situazione, saremo costretti ad intervenire con la proposta di interventi legislativi d’urgenza per uscire dal caos”.

Fonte: FOL

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Con un post pubblicato sulla propria bacheca Facebook, l’Avv. Cesare Di Cintio, legale della Pro Vercelli, ha fatto il punto sulla situazione della querelle sui ripescaggi, partendo da quanto sta succedendo in queste ultime ore:

“Il caos non si arresta, quindi cerchiamo di fare chiarezza. Come ha ben spiegato il Presidente Frattini in un tweet, non è sospesa l'intera Serie B (così hanno titolato parecchi media in queste ore mal interpretando una sua intervista odierna) ma sono sospese le partite di tutte le squadre coinvolte in questa storia. Dunque "urge decidere", dice il Presidente, perché tutta la Serie B è "perturbata" e "ad ogni turno (che passa) - scrive sempre il Presidente Frattini sul suo profilo Twitter - eventuali recuperi sono più complicati. Perciò l'urgenza di fissare venerdì la decisione! La FIGC però si oppone".

La FIGC Federazione Italiana Giuoco Calcio si oppone all'udienza di venerdì? Sì, perché nel frattempo succede anche altro ed è doveroso parlarne. Oggi infatti mi è stata notificata una richiesta che Figc e Lega B hanno inoltrato al Tar Lazio per ottenere la revoca del provvedimento presidenziale di sabato scorso con il quale il tribunale amministrativo ha sospeso l'efficacia della decisione emessa il 7 settembre dal Collegio di Garanzia. Se il Tar dovesse accogliere questa irrituale richiesta della Federazione e della Lega B, l'udienza fissata dal Presidente Frattini per il 21 settembre salterebbe.

Spero ovviamente che questo non accada anche perché parliamo di un provvedimento che per sua natura è non impugnabile e non modificabile se non in presenza di elementi di eccezionale gravità e novità (e in questa vicenda non vi è alcun elemento diverso da sabato ad oggi). E non è certo una novità, come sostengono le controparti, l'udienza fissata dal Presidente Frattini che, invece, non ha fatto altro che agire su impulso del Tar stesso per fare chiarezza quanto prima in questa intricata vicenda.

Tentativi del genere puntano soltanto a scongiurare che il Collegio di Garanzia torni a riunirsi per decidere nel merito - come è giusto che sia - sulla legittimità o meno delle modifiche apportate al format della Serie B il 13 agosto scorso”.

Fonte: FOL

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Non c’è pace e non ci sarà fino a quando qualcuno non riuscirà a porre termine alla guerra di potere che sta sconvolgendo il calcio italiano. Tra comunicati, sentenze e twitter tutto cambia in pochi attimi e migliaia di tifosi ancora aspettano di sapere in quale serie militerà la propria squadra. La decisione di Frattini di convocare con urgenza il Collegio di Garanzia dello Sport sembrava avviare il percorso verso una normalizzazione, ma evidentemente chi ha creato tutto questa vergogna ancora non è contento e la FIGC – è a lei che ci riferiamo – si è opposta chiedendo al TAR la revoca del decreto cautelare e della convocazione per vnerdi 21 settembre del Collegio di Garazia È lo stesso Franco Frattini che, ricorrendo a Twitter lo rende noto). Ma c’è di più  lo stesso presidente Frattini che a Radio Blù aveva dichiarato che la serie B era stata sospesa, rettifica, sempre ricorrendo a Twitter, che in realtà non è così.

Personalmente non vorrei leggere su Twitter certe cose, un mezzo sicuramente immediato, ma altrettanto discutibile quando si parla di giustizia. Credo che il CONI abbia un ufficio stampe e non capisco perché il presidente debba ricorrere ai social. Detto questo, da quanto si può capire, ho la brutta impressione che la parola fine in questa storia sia ancora ben lontana. Evidentemente la guerra di potere è ancora in atto e non accenna a finire. Alla vergogna non c’è limite e questa storia lo dimostra ampiamente. (nn)

Fonte: FOL

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In un’intervista rilasciata a Radio Blù, Franco Frattini ha specificato che il campionato di serie B è sospeso.

"Il TAR del Lazio, oltre a sospendere la sentenza, ha sospeso anche il campionato ed è chiaro che se noi dovessimo aspettare la data dell’ordinanza collegiale del nove ottobre vorrebbe dire che fino ad allora la B non si giocherebbe e questo mi pare impossibile.

Venerdì 21 il Collegio di Garanzia riesaminerà la questione in una composizione completamente nuova e si deciderà se la Serie B sarà a 22 o 19 squadre . Se dovesse decidersi per la prima ipotesi, lunedì prossimo si deciderà quali saranno le tre squadre, delle sei interessate, che dovranno essere ripescate.

Ci si confronta con milioni e milioni di sportivi e tifosi che non sentono e vedono ragioni. Fare il giudice in questa materia è molto complicato, Io mi occupo anche di processi di mafia, ogni settimana scrivo sentenze sulle infiltrazioni mafiose nell'economia eppure devo dire che questo calcio mi dà qualche problema".

Fonte: FOL



 

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Preso atto che in data 21 settembre 2018 è stata fissata l’udienza del Collegio di Garanzia del Coni per la riassunzione ed il riesame dei giudizi relativi ai ricorsi avanzati dalle società Pro Vercelli e Ternana relativi al format della Serie B, la Lega Pro rinvia a data da destinarsi le gare della seconda giornata delle squadre interessate al ripescaggio e della Viterbese che si sarebbero dovute giocare il 22 e 23 settembre.

GIRONE A
Arezzo - Pro Vercelli
Novara - Albissola
Siena - Pisa

GIRONE B
Fano - Ternana

GIRONE C
Catania - Siracusa
Juve Stabia – Viterbese

Fonte: FOL

 

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Il ministro dell'interno Matteo Salvini intervenuto telefonicamente alla trasmissione televisiva “Il Processo” in onda su 7Gold: “In Serie B e Serie C c’è il caos, con una giustizia sportiva che non funziona  non si giocano partite, saltano giornate, trasferte. E’ necessario portare un po’ di serietà nel mondo del pallone“.

Fonte: FOL

 

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clean sanex
 

A seguito di segnalazione della CO.VI.SO.C., il Procuratore Federale ha deferito al Tribunale Federale Nazionale Sezione Disciplinare l’Arzachena (Serie C, Girone A), il Cuneo (Serie C, Girone A), la Juve Stabia (Serie C, Girone C) e il Siracusa (Serie C, Girone C).

 
Le quattro società e i rispettivi dirigenti sono stati deferiti “per non aver depositato presso la Lega Italiana Calcio Professionistico, entro il termine del 30 giugno 2018, l’originale della garanzia a prima richiesta dell’importo di € 350.000 ai fini del rilascio della Licenza Nazionale per l’ammissione al campionato professionistico di Lega Pro 2018/2019”.
 
Il Cuneo è stato inoltre deferito “per non aver versato integralmente, entro il termine del 30 giugno 2018, i contributi Inps relativi agli emolumenti dovuti fino al mese di maggio 2018 compreso ai tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo, e comunque per non aver documentato alla CO.VI.SO.C., entro lo stesso termine, l’avvenuto pagamento dei contributi Inps sopra indicati”.

Fonte: FOL

 

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