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NEWS

Per la gara con il Siena in programma domani alle 16.30, mister Cristian Stellini ha convocato 22 elementi. Questo l'elenco:

Portieri
22 AGAZZI Michael 1984
12 POP IONUT Alin 1997
29 GJONI Samuele 2001

Difensori
32 CASASOLA Tiago Matias 1995
2 CELIK Vedran 1991
16 FISSORE Matteo 1996
21 GOZZI Simone 1986
3 PASTORE Andrea 1994
13 PICCOLO Felice 1983
6 SCIACCA Giacomo 1996

Centrocampisti
10 BELLOMO Nicola 1991
23 BRANCA Simone 1992
4 CAZZOLA Riccardo 1985
24 GAZZI Alessandro 1983
8 NICCO Gianluca 1988
5 RANIERI Roberto 1997
7 SESTU Alessio 1983
20 RUSSINI Simone 1996

Attaccanti
27 BUNINO Cristian 1996
11 FISCHNALLER Manuel 1991
18 GONZALEZ Pablo Andres 1985
9 MARCONI Michele 1989


Fonte: Fol

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Comincia col piede giusto l’avventura della nuova Berretti di Signorini. Nel campo di Castellina Scalo, nel recente passato teatro della prima squadra, i bianconeri superano di misura la Sambenedettese, tra le tante avversarie inedite del girone D (l’unica già affrontata è il Gubbio, poi ci sono squadre marchigiane, emiliane ed abruzzesi). A decidere Frosinini, uno dei tanti ragazzi promossi dagli Allievi di Argilli. E se di facce nuove ce ne sono poche (Rrokaj, Fontana e Perri), è pur vero che la squadra che ha brillato per due anni di fila non c’è più. Dura, insomma, rimpiazzare Crisci e Miccoli, anche se Fontana ha già dimostrato di saperci fare in mezzo al campo (“è un ragazzo interessante, si allena bene e ha doti tecniche notevoli”, Signorini dixit) e Perri ha dato una brusca sterzata nella ripresa.  

Formazione – Senza più Miccoli, la fascia spetta al senese Niccolò Nassi, che torna “all’antica” e si riscopre terzino, come ai tempi dell’AC Siena. Dalla parte opposta Giacomo Squarcia, uno dei tre 2001 in campo (gli altri sono Bonechi e, per gli avversari, Morganti) e fresco di convocazione da parte di Daniele Arrigoni nella Nazionale Under 17 di categoria. Al centro ci sono Bonechi e Marsicano, mentre in avanti Anselmi si posiziona dietro Biancalani e Frosinini. Già, il modulo è lo stesso della prima squadra: 4-3-1-2. “Lo abbiamo provato per un mese con Mignani e ho visto che si poteva sposare con la rosa che abbiamo”, dirà Signorini a fine gara. Ma andiamo con ordine.

Primo tempo - I primi pericoli, all’inizio, arrivano dagli esterni bassi. Nassi ci prova con due percussioni da fondo campo, ma la palla arriva sempre sul secondo palo, dove non c’è nessuno. Il primo brivido lo regala Frosinini, che raccoglie la sfera dai 25 metri, si gira, osserva la porta e calcia a fil di palo. Al quarto d’ora è ancora Nassi a cercare per due volte Biancalani, ma non va oltre il calcio d’angolo. Alla mezz’ora clamorosa occasione per la Robur: Anselmi calcia forte a rientrare su punizione, Marsicano allunga e Frosinini sotto porta alza di testa. Nel finale si vede anche la Sambenedettese, con Massaroni che prima serve Haxhiu (palla a lato di centimetri) e poi lancia in profondità per Palombizio, il cui tiro viene facilmente bloccato da Alessio Rossi, che dietro la maglia porta l’1 come in prima squadra.

Secondo tempo – Nella ripresa parte meglio la Samb, pericolosa quando Rossi rinvia per errore su Massaroni, il cui tiro di prima intenzione sfila oltre il secondo palo. Poi, col tempo, riecco il gioco dei bianconeri. Il gol arriva al 22’, ma è vanificato dal guardalinee che strozza in gola l’esultanza di Cecconi, entrato al posto di Squarcia, che si era già fatto tutto il campo per lanciare una dedica in tribuna. Signorini vara il secondo cambio: fuori Anselmi e dentro Perri. Il nuovo arrivo si rende subito pericoloso sul rinvio errato di Raccichini (tiro debole a porta vuota che favorisce il ritorno del portiere ospite), poi scambia con Biancalani che involontariamente serve Frosinini: destro di prima intenzione sul primo palo e sì, stavolta il gol è buono. Nel finale sale il nervosismo e pure la pressione della Sambenedettese, ma di grossi pericoli, nonostante i 5’ di recupero, non si registrano.

Post-partita – “Ero curioso di vedere all’opera questi ragazzi – ha commentato nel finale Alessandro Signorini – anche perché in un mese di allenamenti non abbiamo fatto amichevoli se non due incontri con la prima squadra. Ho notato risposte positive, compattezza, ordine, non ho contato grosse occasioni loro”. La novità dei cinque cambi ha coinvolto anche la Berretti. “Eh sì, e devo ancora abituarmici. Si possono fare solo tre interruzioni, vanno gestite al meglio. Oggi chi è entrato ha fatto bene”. Dura ripartire senza le certezze dell’anno scorso. “Quello era un gruppo consolidato, sulla bocca di tutti. Ma anche quest’anno possiamo dire la nostra”. E chi ben comincia… (Giuseppe Ingrosso)

Robur Siena (4-3-1-2): Rossi; Nassi, Bonechi, Marsicano, Squarcia (63’ Cecconi); Sensitivi, Fontana, Rrokaj (87’ Doda); Anselmi (70’ Perri); Biancalani, Frosinini (87’ Imperato). A disposizione: Cefariello, Biagini, Francini, Frasca. Allenatore: A. Signorini.  

Sanbenedettese (4-4-2): Raccichini; Caioni (76’ Manoni), Paolucci, Dintino, Morganti; Massaroni (82’ Maiga), Gennaro (82’ Tirabassi), Haxhiu, Austoni; Palombizio (76’ Rossi), Tracanna. A disposizione: Comandini, Caracini, Traini, Speranza, Alinghieri, Bonavita, Turciaio. Allenatore: A. Rogai.

Arbitro: Marco Schiatti di Arezzo (assistenti Pancini e Fortini di Arezzo).

Marcatore: 79’ Frosinini.

Ammoniti: Marsicano, Perri e Rossi (RO), Morganti e Massaroni (SA).

Recupero: 0’, 5’.

Fonte: Fol

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La Berreti ha battuto per 1-0 la Sambenedettese nella partita di esordio del campionato Berretti. La rete è stata realizzata da Frosinini al 78'.

I risultati
Fano-Arezzo 1-0
Gubbio-Fermana 0-0
Modena-Teramo 3-2
Reggiana-Viterbese 8-1
Santarcangelo-Ravenna 5-0
Siena- Sambenedettese 1-0

La classifica
3 punti: Siena, Santarcangelo, Modena, Reggiana, Fano.
1 punto: Fermana, Gubbio
0 punti: Teramo, arezzo, Sambenedettese, Ravenna, Viterbese

Fonte: Fol

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L'allenatore Michele Mignani ha convocato 25 giocatori per la partita di domani contro l’Alessandria.

Questo l'elenco:

Portieri:
12 CRISANTO Lorenzo 1998
22 PANE Pasquale 1991
1 ROSSI Alessio 2000

Difensori:
23 BRUMAT Matteo 1995
5 D'AMBROSIO Dario 1988
15 IAPICHINO Dennis 1990
13 MAHROUS Amir 1998
2 PANARIELLO Aniello 1988
19 ROMAGNOLI Mirko 1998
4 RONDANINI Ivan 1995
26 SBRAGA Andrea 1992
3 TERIGI Leonardo 1991

Centrocampisti:
27 BULEVARDI Danilo 1995
17 CRISTIANI Alessio 1989
14 CRUCIANI Michel 1986
21 DAMIAN Filippo 1996
16 GERLI Fabio 1996
6 GUBERTI Stefano 1984
8 GUERRI Simone 1982
25 VASSALLO Francesco

Attaccanti:
11 CAMPAGNACCI Alessio 1987
7 EMMAUSSO Michele 1997
9 LESCANO Facundo 1996
10 MAROTTA Alessandro 1986
20 NEGLIA Samuele 1991


Fonte: Fol

 

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L'allenatore dell'Alessandria, l'ex bianconero Cristian Stellini, ha parlato in conferenza stampa alla viglia della trasferta a Siena. Ecco le sue dichiarazioni riprese dal sito grigionline.com

La partita - “Sicuramente è una partita molto importante ed andiamo a giocare in casa della prima in classifica. Per noi, che siamo 8 punti dietro, è una gara che conta molto. Andremo a Siena combattivi e con grande energia. Questo mi aspetto dalla mia squadra. Voglio fare una partita nella quale l’avversario è costantemente sotto pressione. Serviranno intensità e voglia di conquistare il risultato. Non credo ci saranno grandi novità tattiche. Abbiamo un percorso iniziato con una squadra ben definita della quale conosciamo pregi e difetti. Abbiamo bisogno di spensieratezza, perciò potrebbe esserci spazio per qualche giovane”.

Ricordo di Siena - Personalmente ho il ricordo di un campionato vinto in una città gradevole che mi ha dato parecchio dal punto di vista professionale e familiare”.

La sconfitta con il Livorno - “Abbiamo lavorato molto sulla testa, per recuperare le energie nervose che abbiamo consumato. È stato un bel cazzotto, un incidente che oltre a far male, in un percorso di crescita può dare energie. Ed ha permesso di fare riflessioni sulle scelte da fare. È stato un problema di uomini, perciò possiamo aspettarci qualcosa di radicalmente diverso.

Giosa indisponibile, Bellomo in panchina - “Per Giosa è no definitivo. Abbiamo parlato ieri con il medico e l’infiammazione all’anca è da curare. Fino a martedì non avremo risposte sulle modalità i recuperoBellomo, invece, prosegue il suo percorso, pur con qualche lieve difficoltà. Avrà minutaggio nella gara, ma non so se partirà dall’inizio. Ha avuto qualche piccolo intoppo in settimana. Ma sta crescendo di condizione. Sicuramente è uno di quelli che può farci fare il salto di qualità e tutte le volte che è entrato lo ha dimostrato”.

Il Siena - Come tutte le squadre di questo campionato il Siena può disporre di giocatori di qualità, come Neglia, Marotta o Guberti. E in questo momento cavalca l’onda della posizione di classifica in un ambiente che ha fame di calcio e voglia di vincere. Visto che stanno facendo tutto bene, noi dovremo avere l’umiltà di chi comincia un percorso. Non sarà una gara come quelle che abbiamo affrontato finora, ed è giusto che i giovani diano il loro apporto alla squadra”.

Fonte. Fol

 

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Una vigilia fatta di fiducia, attenzione, consapevolezza e rispetto per la squadra che reputa “la più forte di tutto il campionato”, quella dell’allenatore bianconero Michele Mignani: la sua squadra sta bene, le vittorie hanno dato serenità all’ambiente e i mezzi, ai suoi ragazzi, non mancano, ma guai a peccare di superbia.

LA SETTIMANA DI LAVORO. “Ho visto i ragazzi sul pezzo, attenti e concentrati. Ci siamo preparati bene, abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Come ho già ripetuto siamo contenti per come è andata fino a questo momento, ma dobbiamo rimanere con i piedi per terra. Domani dovremo mettere in campo lo spirito di gruppo, la compattezza, la voglia di arrivare primi su ogni palla e di vincere delle ultime partite, poi al 95’ tireremo le somme. Ma questi devono essere semore i presupposti”.  

L’ALESSANDRIA. “Affrontiamo quello che, guardando ai singoli, è a mio parere la squadra più attrezzata di tutta la serie C. Quando dico che non dobbiamo pensare alla classifica, mi riferisco anche agli altri: non devono ingannare i due punti che i grigi hanno adesso. Sono fortissimi e hanno un campionato davanti per recuperare. D’altra parte quando c’è un allenatore nuovo, un po’ di tempo ci vuole. Ho anche visto le loro ultime partite: contro il Livorno, per quanto i labronici non abbiano rubato nulla, sono state eccessive le tre reti incassate alla fine del primo tempo. Noi comunque dobbiamo guardare soltanto a noi stessi”.

L’OPPORTUNITA’. “Non ci penso proprio al fatto che vincendo domani, il gap con l’Alessandria sarebbe di tanti punti. Credetemi, sono sincerissimo, non mi passa per la testa. Ogni partita ha una storia a sé e, in una stagione tanto lunga, ai periodi positivi possono alternarsi periodi negativi e un filotto può cambiare il volto della classifica. Ripeto, noi dobbiamo vivere di settimana in settimana, mettendo in campo ogni volta quello che abbiamo”.

IL RIENTRO DI SBRAGA. “Menomale che gli è stata ridotta la squalifica. Ho davvero l’imbarazzo della scelta. E’ una soddisfazione, per un allenatore, trovarsi in difficoltà nel decidere l’undici titolare perché ha tanti giocatori a disposizione. In più i miei si allenano tutti in maniera esemplare, sono fortunato”. (a.go.) 

 

Fonte: Fol

 

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«Salutate la capolista!»: gli oltre cento tifosi presenti giovedì sera nella sede dei Fedelissimi, hanno accolto così la numerosa delegazione bianconera protagonista della serata. E di un inizio di campionato scoppiettante. Sono tornate le prestazioni e i risultati ed è tornato l’entusiasmo. Al di là della soddisfazione, nessuno ha staccato i piedi da terra: «E’ stato fatto tanto ma non è stato fatto niente e il campionato è ancora lungo», il pensiero di Mignani e del vice Vergassola, nonché della presidente Anna Durio. «Si respira un’aria nuova rispetto all’anno scorso – ha poi affermato il capitano bianconero Alessandro Marotta –, è bello poter sentire la gioia dei tifosi. Il nostro primo obiettivo è proprio riportare entusiasmo. Ma è presto per tirare le somme. Noi ci metteremo il cuore, sperando, con il sostegno di tutti, di fare un campionato di vertice». A fare gli onori di casa il presidente dei Fedelissimi Lorenzo Mulinacci e Nicola Natili: nel maxi schermo, alle loro spalle, la frase ‘La storia non si racconta ma si vive’.

Fonte: La Nazione

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Un pensiero speciale per i nostri lettori e per tutti gli sportivi e i tifosi bianconeri: in omaggio, con l’edizione di domani de La Nazione, il poster della Robur stagione 2017/18 (nella foto). Una pubblicazione fronte-retro: da un lato la foto ufficiale della squadra, dall’altro alcune delle immagini più significative di questo inizio di stagione che vede Marotta e compagni in testa alla classifica. Tutti gli scatti sono a firma Fabio Di Pietro. 

«Un'idea, quella de La Nazione, che non può che farci piacere – ha detto la presidente bianconera Anna Durio –: un modo particolare per far entrare la Robur nelle case dei suoi tifosi. Come ho sempre detto, quest’anno, il nostro primo obiettivo è rimportare entusiasmo nell’ambiente, far divertire la gente quando viene allo stadio, con buone prestazioni e risultati. E, per riuscirci, credo che sia fondamentale una giusta collaborazione tra tutte le varie parti dell’universo Siena, tifoseria, squadra, società e anche stampa. Siamo partiti bene, ma piedi per terra, il campionato è lungo. Domani, intanto siamo attesi da una partita difficile contro un avversario prestigioso: massima attenzione».

Fonte: La Nazione


 

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Alessandro Discepolo, Alessandro Sersanti e Giacomo Squarcia sono stati convocati per la nazionale under 17 di serie C e Mattia Barontini e Lorenzo Rocchetti nella rappresentativa under 15.

Fonte: Fol

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La partita Siena-Pro Piacenza, sarà l’anticipo della nona giornata del campionato e quindi si giocherà venerdì 13 ottobre alle ore 20,45. La partita sarà trasmessa in diretta da Sportitalia.

6a Giornata
Venerdì 29 Settembre 2017 ore 20.45
Matera-Paganese (Sportitalia)

Lunedì 2 Ottobre ore 20.45
Feralpisalò-Pordenone (RaiSport)

7a Giornata
Mercoledì 4 Ottobre ore 20.45
Albinoleffe-Triestina (Sportitalia)

Mercoledì 4 Ottobre ore 18.30
Monza-Alessandria (RaiSport)

8a Giornata
Venerdì 6 Ottobre ore 20.45
Cosenza-Casertana (Sportitalia)

Lunedì 9 Ottobre 0re 18.30
Reggiana-Vicenza (RaiSport)

9a Giornata
Venerdì 13 Ottobre ore 20.45
Siena-Pro Piacenza (Sportitalia)

Lunedì 16 Ottobre ore 20.45
Piacenza-Viterbese (RaiSport)

10a Giornata
Venerdì 20 Ottobre ore 20.45
Padova-Bassano (Sportitalia)

Lunedì 23 Ottobre ore 20.45
Trapani-Catanzaro (RaiSport)



Fonte: Fol

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La partita, che si giocherà domenica alle ore 16.30, vedrà in campo tanti ex, soprattutto con la maglia dei Piemontesi.

L'allenatore dei grigi è Cristian Stellini, vice di Antonio Conte sulla panchina del Siena nel vittorioso campionato di serie B 2010-2011.

Tra i giocatori questi gli ex bianconeri dell'Alessandria:
Andrea Pastore il difensore ha fatto il settore giovanile fino al 2010-2012
Alessandro Gazzi 2011-2012
Alessio Sestu in bianconero per tre anni dal 2010-2013
Cristian Bunino 9 reti nella passata stagione
Pablo Gonzalez 2011-2012

Nel Siena l'unico ex è Leonardo Terigi ad Alessandria per due stagioni dal 2014 al 2016 prima di arrivare in bianconero.

Fonte: Fol

 

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Sono 13 i precedenti sul terreno del Rastrello tra il Siena e l’Alessandria e il bilancio pende nettamente dalla parte bianconera che può vantare 10 vittorie, 2 pareggi e una sola sconfitta.

L'ultimo confronto risale al 19 marzo 2017 quando i grigi, in testa alla classifica del girone A, furono rispediti a casa con un secco 2-0 con le reti di Saric e Marotta.

Fonte: Fol


 

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Domenica 24 settembre, prima della partita con l'Alessandria, il Siena Club Fedelissimi organizza un pranzo in sede. Ritrovo alle ore 13.

Per prenotarsi inviare un sms al numero 3664053060 oppure una mail fedelissimi@sienaclubfedelissimi.it

Siena Club Fedelissimi

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Proprio alla vigilia della trasferta di Siena l'Alessandria ha chiuso la campagna abbonamenti 2017-2018 a quota 1.280 con un calo di 176 abbonamenti rispetto alla passata stagione.

Fonte: Fol

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Bunino, uno dei grandi ex della partita di domenica prossima con l'alessandria ha parlato in conferenza stampa. Ecco le sue parole riprese dal sito GrigiOnLine.com.

Che ricordi hai di Siena?
Siena è stata una tappa importante per la mia carriera là ho lasciato degli amici, ma ora torno con un’altra maglia per fare punti. Speriamo di poterci rilanciare”.

Come giudichi la Robur Siena?
Sicuramente è un’ottima squadra, anche se a livello qualitativo eravamo già importanti l’anno scorso sebbene siamo stati un po’ altalenanti. Auguro loro di fare un grande campionato, ma spero che noi arriveremo più in alto”.

Come ti senti?
Ho faticato un po’ nelle prime settimane perché ho saltato il ritiro. Ora comincio a stare bene, sia fisicamente che mentalmente, perciò spero di poter dare il mio contributo alla squadra quanto prima. Come, quando e quanto lo deciderà il mister”.

Brutto il ko con il Livorno.
Non è stato bello né per noi né per i tifosi, dato che era la prima in casa. Avevamo preparato bene la partita con il mister. Ma era solo la nostra terza gara in campionato, speriamo sia un incentivo per avere più fame nella prossima partita che deve essere quella della svolta”.

In che modulo ti trovi meglio?
Non c’entrano i moduli, siamo noi che dobbiamo scendere in campo con la testa giusta. Per quanto mi riguarda, nella mia breve carriera, ho giocato sia tre come centrale o esterno, o a due. Mi trovo meglio come prima punta, ma non ho problemi”.

Hai chiuso l’allenamento segnando un gol.
Speriamo sia di buon auspicio per domenica, per un attaccante segnare è importante. Ma quello che conta è cominciare a vincere ce lo meritiamo per come stiamo lavorando”.

Fonte: Fol


 


 

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Per chi ha vissuto, lo scorso anno, una stagione particolarmente tribolata, la serenità e il coinvolgimento che si respirano in questo nuovo inizio bianconero, hanno ancora più valore. “Il nostro primo obiettivo è riportare entusiasmo – ha affermato Alessandro Marotta -, sono contento che stasera ce ne sia. Siamo soltanto alla quarta giornata ed è troppo presto per tirare le somme, ma vi assicuro che questa squadra ci metterà sempre il cuore. Affronteremo ogni partita con sacrificio e con consapevolezza nei nostri mezzi, sperando di fare, come adesso, un campionato di vertice”. Il pensiero del capitano, lo stesso degli altri bianconeri. “Ci metteremo tutto quello che abbiamo – il commento di Stefano Guberti -: sono convinto della scelta che ho fatto ogni giorno di più”. “Siamo felici di questo inizio campionato, il gruppo è solido e molto dedito al lavoro. Per quello che stiamo facendo ci meritiamo di essere dove siamo” hanno aggiunto Alessio Cristiani e Danilo Bulevardi. Spazio anche ai giovani. “E’ importante poter lavorare a fianco di grani professionisti – hanno sottolineato Mirko Romagnoli e Guido Rossi. L’obiettivo è crescere, con la speranza di toglierci insieme tante soddisfazioni”. “Grazie per la serata, ma adesso dobbiamo pensare soltanto all’Alessandria” hanno chiuso Pasquale Pane e Simone Guerri, al coro ‘Salutate la capolista!”.


Fonte: Fol

 

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“La storia non si racconta ma si vive”: questa la frase che ha accolto, ieri sera, i circa 130 ospiti della cena della Robur organizzata dal Siena Club Fedelissimi. Una serata cui ha preso parte una bella rappresentanza della squadra (capitan Marotta, Bulevardi, Cristiani, Romagnoli, Guerri, Pane, Guberti e Guido Rossi), oltre ai dirigenti, in primis la presidente Anna Durio, e allo staff tecnico composto per l’occasione da Michele Mignani, Simone Vergassola e il preparatore dei portieri Giorgo Rocca. “In quella frase – ha detto Nicola Natili -, c’è tutta l’essenza di quello che sta succedendo: vogliamo sì ricordare la storia, ma anche andare avanti, adesso che è iniziato un nuovo capitolo grazie alle persone che sono qua con noi questa sera. Di questo gruppo apprezziamo il fatto che, sia che giochi bene, sia che giochi male, in campo ci mette sempre quello che ha. Ed è quello che piace a noi tifosi”. A ringraziare per la partecipazione tutti gli “amici” seduti al suo fianco il presidente dei Fedelissimi Lorenzo Mulinacci. “Stasera siamo davvero in tanti – il suo commento -: significa che qualcosa si sta risvegliando”. Abbottonatissima, come sempre, la presidente Anna Durio. “E’ un momento positivo – ha affermato -, ma siamo soltanto alla quarta giornata. Continuiamo a lavorare che il cammino è ancora lungo”. La parola, poi, ai due tecnici. “E’ sempre un piacere venire al Club – ha affermato mister Mignani -: non dobbiamo guardare a nient’altro, in questo momento, seppur positivo, che a campo. Dobbiamo solo pensare a lavorare provando a riportare nell’ambiente quell’entusiasmo che sento esserci qua stasera”.  “Sono tornato alla Robur in questo ruolo nuovo – ha aggiunto Simone Vergassola -, un ruolo divertente, stimolante e piacevole: mi sto impegnando, sto cercando di imparare. Ringrazio Michele e la società che mi hanno dato questa possibilità. Il lavoro la parola chiave: domenica c’è l’Alessandria, una partita importante, e su quella dobbiamo concentrarci. I conti poi li faremo parecchio più in avanti”.


Fonte: Fol

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Guidati sappientemente dal capitano Massimo Losi la squadra della cucina dei Fedelissimi ancora una volta si è superata nel preparare e servire una cena eccellente.

Grazie a Massimo, a Carlo, a Italo, a Barbara, a Sabrina, a Elisa, a Luciana, a Priamo, a Donella e ad Alessandro  per il lavoro svolto. Unici e insostituibili!

Fonte: FOL

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Più che un articolo, per raccontare il focus sul prossimo avversario servirebbe un romanzo. Genere noir (anzi grigio), trama senza il lieto fine ed una nuova edizione complicatissima da scrivere. Come fa una società che da anni spende fior di milioni, che si laurea per tre volte di fila campione d’inverno, che passa al giro di boa con otto punti di margine sulla seconda, che spreca tutti i match point a disposizione (inclusa la partita contro la Lupa Roma, poi retrocessa), che si fa altri 40 giorni di playoff per poi perdere in finale, a trovare la forza, gli stimoli e la credibilità per ripartire? L’Alessandria, in qualche modo, ci sta provando. Per esempio liberando giocatori mentalmente svuotati, o non più idonei al progetto, come Iocolano, Marras, Bocalon e Mezavilla. Al loro posto, pezzi da 90 (Agazzi, Gazzi, Bellomo) e giovani di gran prospettiva, come Tiago Casasola, prelevato dalla Roma e già con una sessantina di presenze in serie B, Roberto Ranieri, uno dei tanti gioiellini del vivaio dell’Atalanta, e gli ex Siena Bunino e Pastore. I grigi, insomma, sono partiti dalla griglia di partenza di nuovo in pole position, ma stavolta lo scatto non è stato fluido come dodici mesi fa. Due pareggi sbiaditi a Pontedera e Piacenza, inframezzati da un pit stop (turno di riposo) e da un cambio di modulo (da 4-4-2 a 3-5-2) che ha spezzato i labili equilibri e provocato lo 0-3 col Livorno sul campo neutro di Vercelli. A fine partita è arrivato il mea culpa di Cristian Stellini, collaboratore di Conte ai tempi di Siena e allenatore da due anni dopo il capitolo calcioscommesse: “Non è questione di modulo o tattica ma di scelta di uomini. L’errore è stato l’aver scelto interpreti sbagliati per questa partita”. Il ds, Pasquale Sensibile, ha confermato la fiducia a Stellini (“Il cambio non è una soluzione che ci riguarda”) e ha ammesso delle carenze di rosa, in particolare un terzino sinistro e un sostituto di Alessio Sestu. Siamo sicuri, comunque, che tra un paio di mesi l’Alessandria si sarà ripresa una più consona posizione in classifica. Però, intanto, vederla così dall’alto fa un certo effetto.

Formazione – Out dopo l’operazione alla spalla Gianmarco Vannucchi, in porta adesso c’è Michael Agazzi, tornato in C dopo dieci anni (l’ultima volta a Foggia, 2007/08). Nel mezzo 136 partite in A (Cagliari e Chievo) e 91 in B (Triestina e Cesena). Della linea difensiva della passata stagione sarà titolare Felice Piccolo, ex Reggina, Lazio, Empoli (A), Spezia e Juventus (B), mentre è sempre rimasto in panchina fin qui Simone Gozzi, otto anni in B col Modena, che aveva già perso la titolarità nella fase finale dello scorso anno. Gli altri centrali dovrebbero essere Antonio Giosa, 34enne arrivato dal Lecce ed ex Reggina, Messina e Como, e l’italo-argentino Tiago Casasola, su cui la Roma non ha creduto visto che ha firmato un triennale con i grigi. Da vedere la posizione del croato Vedran Celjak, portato in Italia dalla Sampdoria nel 2011 e poi girato in prestito a Pergocrema, Padova, Grosseto e Benevento prima di firmare nel 2015 con l’Alessandria. Può fare sia il terzo di difesa che, com’è probabile, il quinto di centrocampo. Sugli esterni, comunque, i titolari sarebbero due ex: a destra Alessio Sestu, al secondo anno in prestito dal Chievo e fermato lo scorso anno da diversi infortuni, che segnò col Siena l’unico gol in serie A (che bello però, contro l’Inter), a sinistra Andrea Pastore, preso dal Trapani dopo l’ottima stagione alla Virtus Francavilla, che sfiderà per la prima volta la squadra che lo ha visto crescere nelle giovanili. Nel mezzo del campo largo ai riconfermati Riccardo Cazzola, tre anni e mezzo di serie A con Atalanta e Cesena, e l’ex Sudtirol Simone Branca. Il terzo è Alessandro Gazzi, che a sorpresa, dopo otto anni di massima serie (tra cui uno, splendido, a Siena), ha scelto il doppio salto in C, categoria in cui ha giocato una sola volta, a Viterbo, 14 anni fa. Di scelte nel mezzo ce ne sarebbero eccome. Ad esempio Roberto Ranieri, ’97 preso in prestito con diritto di riscatto dall’Atalanta (che però si è garantita il “recompra” entro il 2021). Uno dei pochi a salvarsi, nella disfatta col Livorno, è stato Nicola Bellomo, preso negli ultimi giorni di mercato e anche lui ‘poco esperto’ della categoria, visti gli ultimi sei anni nelle due serie superiori (la scorsa stagione 31 presenze e 5 reti a Vicenza). Un suo utilizzo dal 1’ imporrebbe però una revisione di modulo. Nel tandem offensivo impossibile prescindere da Pablo Gonzalez, che portò il Novara in A per poi giocarci con Palermo e Siena (con la Robur dimostrò il meglio di sé solo in Coppa Italia). Con l’Alessandria non si è ripetuto, nonostante i suoi 22 gol totali (playoff inclusi). Via Bocalon, l’altro posto per ora è toccato a Michele Marconi, nato a Follonica e al quinto anno ad Alessandria (ma lo scorso gennaio fu ‘scaricato’ in prestito al Lecce), ma è da aspettarsi un’alternativa come l’ex Reggina e Sudtirol Manuel Fischnaller, che ha rimediato col Pro Piacenza e, quando entrato, ha sempre fatto il suo. Esperto di subentri, e lo sappiamo bene, è Christian Bunino. A Siena segnò otto reti e si ritagliò il suo spazio, per adesso solo tre spezzoni e poche chance per mettersi in mostra. (Giuseppe Ingrosso)

Probabile formazione (3-5-2): Agazzi; Piccolo, Giosa, Casasola; Sestu, Cazzola, Branca, Gazzi, Pastore; Gonzalez, Marconi. All. Stellini.

Fonte: Fol

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Nella nutrita delegazione bianconera al Club dei Fedelissimi c’era anche Pasquale Pane. “E’ la prima volta che vengo qui, c’è un clima bellissimo e tante foto di tanti giocatori importanti del passato”, ha commentato il portiere della Robur, poco prima della cena tra squadra, società e tifosi. E se il clima è disteso, il merito è anche del gruppo che porta a casa risultati. “Siamo partiti bene con tre vittorie ed un pareggio – continua Pane - però restiamo coi piedi per terra, non va fatta la corsa su nessuno. Il campionato è iniziato da poco, ci auguriamo continui così. L’Alessandria? Per me è una delle più forti se non la più forte, è in un momento negativo ma non vuol dire nulla, si vorranno rifare”. Per Pane, finora, c’è stato poco lavoro, ed è “una cosa che non mi crea nessun dispiacere, anzi! Il merito è del collettivo, dagli attaccanti in giù. Siamo solidi, uniti, subiamo poco. Si è creato un bellissimo gruppo, in C non si vince col singolo ma di squadra. Non c'è il Maradona della situazione. Oltretutto stiamo esprimendo un buon calcio”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol

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