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NEWS

Alessandro Madocci, ex giocatore bianconero e ex assistente di Morgia lo scorso anno, era presente a Prato a vedere l’ultima vittoria della Robur. Queste le sue dichiarazioni:

Prato-Siena – “Ho visto una partita molto equilibrata, entrambe potevano vincere o perdere. I pregi della Robur? E’ una squadra dotata sotto il profilo fisico, non molto creativa ma razionale e concreta. Difetti? Amo un calcio offensivo fatto di pressione alta e quindi i difetti sono questi. Ha un approccio poco propositivo e mentalmente vincente”.

Mercato – “I giovani portano entusiasmo, voglia di fare e di correre. La Robur ne trarrà dei vantaggi. Cori è un buonissimo acquisto, meglio di Mendicino e di quelli che c’erano prima. E’ un attaccante che avevamo puntato fossimo rimasti a Siena”.

Coppola, Baroncelli e Morgia – Non c’è stata la possibilità di far parte del gruppo a Rapallo, non sono stato coinvolto. Il mio futuro? Non lo so, sono arrivato ad un punto in cui decido di andare a lavorare se il cuore me lo dice, le cose vanno fatte solo con professionalità. La delusione morale di Pistoia e Siena è pesata molto sulle decisioni”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol

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A Siena Tv, durante la trasmissione Pianeta Robur, è intervenuto Paolo Sciaccaluga, ex bianconero presente nell’ultimo (vittorioso) precedente di Siena-Lucchese. “Sarà un derby molto combattuto e sentito ma nonostante la mini rivoluzione il Siena farà la partita e mi auguro possa ripetersi come nel 1999-00”.

Il triennio a Siena – “Sono stati gli anni più belli della mia carriera calcistica. Dal campionato vinto alle due salvezze, ho tanti ricordi belli. L’ultimo Siena-Lucchese? Era una partita importante, c’era un po’ di scettiscismo da parte della gente perché c’erano stati pochi acquisti e si ripartiva da un gruppo che non aveva fatto benissimo. La partita con la Lucchese fu il primo mattone, poi seguirono altre partite trionfali e chiudemmo un girone di andata stupefacente con 10 punti di vantaggio. Forse la gestione fu rischiosa però fu un successo strameritato.

Allenatore – “Alleno in Promozione, nel San Pietro in Vincoli (Ravenna), sono subentrato da poco. E’ un altro calcio, con tutto il rispetto per la categoria. Ci sono ritmi e strutture diversi, bisogna mettere in conto che i ragazzi arrivano da otto ore di lavoro”.

La Robur di adesso – “Conosco il presidente, è una persona che vuol far bene e proverà in tutti i modi a portare alto il Siena. Ho seguito il mercato, hanno ringiovanito con ragazzi di qualità, può essere la spinta giusta per far bene, se la classifica diventa buona si possono esaltare. Il Siena può sicuramente ambire ai playoff”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol

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20 novembre 2011, si gioca Siena-Atalanta e la Dea è andata in vantaggio due volte con Denis dopo il momentaneo pareggio di D’Agostino. Al 67’ Colantuono richiama in panchina Bonaventura per lanciare uno dei tanti giovani prodotti dal vivaio bergamasco. In quel momento, nel giorno del debutto in serie A, Nadir Minotti non avrà certamente pensato che un giorno avrebbe ricalpestato l’erba del Rastrello, questa volta dalla parte dei bianconeri.

Nadir, che ricordi hai di quell’esordio all’Artemio Franchi?

Appena mi è stato proposto di venire qui a Siena, è partito subito il ricordo. E’ stato un motivo in più per tornare. Esordire con l’Atalanta, la squadra dove ho fatto tutto il settore giovanile, è stata una grandissima emozione, anche se poi arrivò il pari di Gazzi nel finale.

Bonaventura e Gabbiadini prima, i vari Zappacosta, Baselli, Monachello e Conti adesso. Il vivaio dell’Atalanta produce giocatori di qualità ogni anno.

Il settore giovanile dell’Atalanta è tra i più importanti e rinomati. L’investimento che ha fatto in passato sta dando i suoi frutti. Esempi come Bonaventura e Gabbiadini ma anche Sportiello e Grassi è la dimostrazione di quanto credono nella formazione dei giovani.

Come è nata la trattativa che ti ha portato in bianconero?

Avevo sei-sette squadre interessate, ma le telefonate di Materazzi e Carboni, oltre alla storia e al blasone di Siena, mi hanno convinto a scegliere la Robur.

Come mai hai lasciato Como?

Col primo mister, Sabatini, ero titolare fisso. Poi è stato cambiato l’allenatore e senza nessun motivo ho perso il posto e non ho più giocato. Ho scelto di scendere di categoria per ritrovare gioco e continuità.

Il Siena in questo momento non viaggia in acque tranquille, tra vicende societarie e un mercato che ha portato via dieci giocatori. Che impressione hai avuto quando sei arrivato?

Il gruppo deve essere la nostra forza, non dobbiamo farci disturbare dall’esterno. Occorre creare un amalgama tra noi, mister e staff tecnico e puntare dritto. Già col Prato abbiamo dato una risposta importante.

Fin dall’esordio con l’Ancona ha sorpreso il tuo impatto nell’economia di squadra: tre gare da titolare e leader di un centrocampo che sembri già conoscere a memoria.

Il mister mi ha dato subito fiducia, in parte l’ho ripagata anche se devo migliorare ancora. Sono andati via tanti, siamo arrivati in diversi, bisogna trovare l’identità.

Che tipo di giocatore è Nadir Minotti?

Sono un centrocampista che può giocare sia nel centrocampo a due che a tre. Mi piace più giocare col pallone che difendere, sono un giocatore più tecnico che di difesa.

Chiudiamo con un saluto ai tifosi.

Saluto i tifosi e tutta la città, prometto il massimo impegno e attaccamento. Speriamo di raggiungere insieme traguardi importanti!

Giuseppe Ingrosso

Fonte: Il Fedelissimo

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Le dichiarazioni di mister Lopez, rilasciate in conferenza stampa, alla vigilia del derby di Siena:

“Non è facile ripartire dopo una sconfitta, nella partita con la Maceratese abbiamo pagato gli errori. Per domani la mia preoccupazione sono l’assenza di Fanucchi che finora ci ha dato tanto e quella di Mingazzini che sta svolgendo un programma a parte. Per quanto riguarda il mercato sono soddisfatto anche se i nuovi arrivi non hanno ancora la condizione ottimale. Altobello in questo momento può dare esperienza. Il Siena è una squadra che ha cambiato tanto e che ha molto entusiasmo. Noi sposteremo Terrani al posto di Fanucchi e ammetto di essere in difficoltà a fare la squadra. Davanti giocheremo con Terrani, Sartore e Maritato e in difesa, se non dovesse farcela Benvenga, sarei in difficoltà sul lato destro. Comunque io sono convinto che stiamo proponendo un gran calcio, vedo le squadre avversarie che giocano su di noi. Credo quindi si possa fare bene, non voglio precludermi niente”.

Fonte: Fol

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Nella stagione 1955-56 tutte le squadre furono costrette a prendere atto della superiorità del Siena, tutte meno una, la Lucchese che ricorse a tutti i mezzi, anche discutibili, per ostacolare il trionfante cammino del Siena. Il primo episodio si ha il 27 novembre quando il calendario prevede il derby di andata con i rossoneri.

La provocazione

Lo stadio non presenta un vuoto ed è tutto un brulicare di bandiere bianconere a tratti interrotto da qualche vessillo rossonero. Le due squadre salutano il pubblico e mentre si aspetta il fischio di inizio il capitano lucchese Mazzoni parlotta animatamente con l’arbitro Morini indicando un punto non ben definito del campo. Non si riesce a capire cosa stia succedendo e ancora maggiore stupore suscita l’immagine dell’arbitro che, in compagnia dei guardialinee si avvicina alla porta lato San Domenico tenendo un metro da geometri tra le mani iniziando una serie di incomprensibili misurazioni.

La scena non suscita certo l’approvazione dei tifosi, che reagiscono con offese equamente divise tra l’arbitro e Mazzoni. Quando la tensione stava per diventare pericolosa e gli spettatori sono sul punto di esplodere il capitano della Lucchese comincia a fare ampi gesti alla panchina facendo capire chiaramente che la partita non si farà perché dai rilievi effettuati è emerso che la linea di porta è spostata di un cm rispetto ai due pali. E’ una provocazione evidente, un modo scorretto di innervosire un avversario nettamente superiore.

La partita

L’arbitro Morini chiama degli inservienti e provvede a tracciare nuovamente la linea, invitando la Lucchese,in modo deciso e minaccioso, a comunicargli immediatamente se avessero o meno intenzione di giocare la partita. Mazzoni si consulta con la panchina e la partita ha inizio, ma per le pantere rossonere finisce subito: al 4’ Fracassetti porta già in vantaggio il Siena, facendo letteralmente esplodere l’entusiasmo dei tifosi bianconeri che sbeffeggiano i lucchesi in modo impietoso. Anche la tribuna coperta, notoriamente posata e più compassata partecipa agli sfottò subissando di cartacce, bucce d’arancio, e anche qualche arancio intero, il presidente Della Santina. Al 24’Tambani chiude ogni discorso: è il 2-0 e le due reti sono state messo a segno proprio nella porta contestata dal capitano dei rossoneri.

L’operazione barattolo

La Lucchese riparte per Lucca con le pive nel sacco, ma sulla strada del ritorno non è sola. A debita distanza un nutrito gruppo di tifosi bianconeri, tra cui il mitico Spenna, segue i torpedoni della Tambellini e giunti nella città del buccellato aspettano l’ora propizia per dare una rinfrescatina di vernice bianca e nera alla sede della società e alla villa dell’Ing. Della Santina, presidente dei rossoneri. La famosa “operazione barattolo” è stata portata felicemente a termine. (Nicola Natili)

Fonte: FOL

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Siena e Lucchese si sono incontrati sul terreno del Rastrello 23 volte e il bilancio è nettamente a favore dei bianconeri con 17 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte.

In questa stagione, nel girone di andata, la Robur ha pareggiato a Lucca per 0-0. Questo il tabellino della partita:

Lucchese-Robur Siena 0-0

Lucchese (4-3-3): Di Masi; Benvenga, Espeche, Mori (58' Maini), Ashong (46' Marchesi); Nolè, Mingazzini, Monacizzo (71' Vita); Fanucchi, Pozzebon, Terrani. All. Baldini. A disp.: Ferrara, Melli, Calcagni, Lorenzini, Ballardini, Rossetti, Sartori, Mangoni, Nottoli. Allenatore: Baldini.

Robur Siena (4-2-3-1): Montipò; Celiento, Portanova, D’Ambrosio, Boron; Burrai (71' Masullo), Bastoni; Avogadri, Piredda (72'Sacilotto), Opiela (88' Yamga); Libertazzi. All. Atzori. A disp.: Bindi, Ficagna, Paramatti, Silvestri, Torelli, La Vista, De Feo.

Arbitro: Luciano di Lamezia Terme. Assistenti: Novellino e Lombardi.

Ammoniti: Burrai, Mingazzini, Piredda, Boron, Pozzebon

Espulsi: Boron, De Feo (dalla panchina)

Spettatori: 1620 (paganti 1.515, abbonati 515). Senesi 168

Recupero: 1', 4'. 

In totale il bilancio è il seguente:

                      

                       G         V         N         P

a Siena           23       17       4         2

a Lucca           24       6         7         11

Totale             47       23       11       13

Reti F.             59

Reti S.             50

Ultimo incontro giocato a Siena nella stagione 1999-2000 e la Robur s’impose per 2-0 con rete  di Sciaccaluga e autorete di Ferrara su tiro di Sciaccaluga.

Fonte: Fol

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Al termine dell'allenamento di rifinitura, svoltosi questa mattina allo stadio Franchi, l'allenatore Guido Carboni ha reso nota la lista dei convocati per la partita di domani sera con la Lucchese.

Portieri: Bacci, Montipò.
Difensori: Beye, Boron, Celiento, Ficagna, Paramatti, Portanova.
Centrocampisti: Cedric, Fella, La Vista, Masullo, Minotti, Saba, Torelli.
Attaccanti: Cori, De Feo, Mastronunzio, Rozzi, Yamga.

Fonte: Fol

 

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In estate si vociferava come una possibilità, adesso la riforma dei campionati giovanili è ufficiale. Ieri la FIGC-SGS (Federazione Italiana Gioco Calcio-Settore Giovanile e Scolastico) ha approvato il tutto, confermando i Campionati Nazionali Under 17 ed Under 15 e introducendo il Campionato Nazionale Under 16, che andrà in vigore a partire dalla Stagione Sportiva 2016/2017.

COME ERA – Da qualche stagione, il campionato Allievi oggi denominato Under 17 era suddivisi tra Serie A-B e Lega Pro: le squadre delle due massime serie giocavano un torneo a sé; quelle di Lega Pro un altro, dove venivano affiancate da le squadre di A e B solitamente di un anno anagraficamente più piccole (quest’anno gli Allievi della Robur, per lo più classe ’99, giocano contro Empoli o Fiorentina 2000). Per quanto riguardava invece i Giovanissimi esiteva un torneo unico a cui prendevano parte tutte le società professionistiche suddivisi in vari gironi secondi criteri geografici.

COME SARÀ -  Resta invariata la formula del Campionato Nazionale Under 17, dove prenderanno parte le 42 società di A e B suddivise in 3 gironi. Stessa identica formula verrà creata per gli Under 15, con le società di A e B che faranno un campionato a parte e quelle di Lega Pro un altro. L’altra grande novità è quello che succede per quello che era il torneo Under 17 Lega Pro: le squadre di A e B (che giocavano sotto età ed erano fuori classifica) prenderanno parte al Campionato Nazionale Under 16 Serie A e B, uguale a quello Under 17 e 15. Un torneo a parte sarà invece riservato alle squadre di Lega Pro, con le 54 (60?) squadre che saranno divise in vari gruppi.

Una divisione che, nell’interesse della federazione, punta a creare campionati più competitivi e migliorare la crescita dei ragazzi. Come si legge nel comunicato, i principi ispiratori sono incrementare la motivazione e il confronto agonistico omogeneo, anche attraverso l’organizzazione di un Campionato dedicato per Under 16 Serie A e B (categoria fascia B); permettere alla Nazionale Under 17 di affrontare le prime competizioni ufficiali con calciatori provenienti da un Campionato maggiormente performante; dare maggior valore e visibilità per la categoria Under 15 Lega Pro con un Campionato più omogeneo e Fasi Finali dedicate per l’assegnazione del titolo di Campione d’Italia.

Ecco quindi il riepilogo dei campionati giovanili per la stagione 2016-17:

CAMPIONATO NAZIONALE UNDER 17 SERIE A E B
CAMPIONATO NAZIONALE UNDER 16 SERIE A E B
CAMPIONATO NAZIONALE UNDER 17 LEGA PRO
SUPERCOPPA NAZIONALE UNDER 17
CAMPIONATO NAZIONALE UNDER 15 SERIE A E B
CAMPIONATO NAZIONALE UNDER 15 LEGA PRO
SUPERCOPPA NAZIONALE UNDER 15

Fonte: Fol

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A Simone Bastoni è stata diagnosticata una mononucleosi che lo terrà lontano dai campi di gioco per un periodo di 30/40 giorni.

Fonte: Fol

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Al termine della seduta di rifinitura svolta dalla Robur allo stadio, ha parlato il mister bianconero Guido Carboni.

IL PUNTO DELLA SITUAZIONE. “Adesso comincia un nuovo campionato, quello che è stato è stato. C’è poco da recriminare o per fare grandi proclami. Usciamo dal mercato profondamente cambiati, con una squadra molto giovane. Il nostro obiettivo interpretare bene ogni partita, che ha un valore doppio, con sempre meno incontri alla fine. Potremo anche centrare qualcosa di importante, ma in casa dobbiamo cambiare marcia: non ci saranno sfide facili, a parte la Spal che fa un campionato a parte, le altre alternano ottimi risultati ad altri meno eclatanti”.

I NUOVI. “Cori è già a disposizione, Saba ha fatto l’ultima gara ufficiale prima di Natale. La condizione è precaria, devo decidere se utilizzarlo a partita in corso o dall’inizio. Può darci qualità. Per il resto sono arrivati tanti giovani: forse è proprio per questo che al Franchi sentiamo troppo la gara, dobbiamo crescere”.

BURRAI. “Salvatore era stato messo sul mercato, deve chiarire la sua posizione in società. Io sono qua per allenare la cosa che è stata messa a disposizione. Se tornerà arruolabile potrà darci tanto, m deve mettersi alle spalle quello che c’è stato fino a ora. Le altre hanno condotto una campagna acquisti importante, noi dobbiamo capire ancora di che pasta siamo fatti”.

INFORTUNI. “Bastoni è stato colpito da un’infezione, peccato, un giovane sul quale faccio molto affidamento. Al suo posto giocherà un altro giovane. Se ci pensate, anche a Prato, tolti Portanova e Sacilotto avevamo in campo una Primavera. I giovani possono portare entusiasmo ma alternare anche gare meno buone. E’ pericoloso caricare questo gruppo di responsabilità. Ma abbiamo tanta voglia di stupire gli scettici. Dobbiamo riconquistare i nostri tifosi attraverso le prestazioni: non dovrà mai mancare l’impegno e la volontà di uscire da campo sfiniti”.

IL MODULO. “Siamo in emergenza in mezzo al campo, vedremo. Per sposare un modulo tattico definitivo bisogna abbia una rosa omogenea dal punto di vista atletico. Abbiamo cambiato parecchio e dobbiamo conoscerci meglio. Con la conoscenza le cose miglioreranno, ora l’importante è essere anche meno belli ma concreti”.

LA LUCCHESE. “Una squadra che fuori casa ha fatto molto bene, ha giocatori temibili, rapidi davanti. Non ci sono partite facili: noi abbiamo centrato il risultato in campi difficili come Savona e poi commesso scivoloni rovinosi come con il Tuttocuoio e a Carrara nel secondo tempo. Serve continuità, è quella la parola chiave”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

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La soluzione delle vicende societarie e il mercato invernale che ci ha consegnato una squadra molto cambiata nei suoi effettivi, sono le importanti novità che hanno caratterizzato la settimana appena conclusa. Le principali paure di tutti i tifosi sembrerebbero essersi dileguate dopo le parole pronunciate dal numero uno bianconero al termine dell’assemblea dei soci, effettuata il 2 febbraio u.s.

“Abbiamo messo a posto la società. Abbiamo fatto ciò che era necessario per rendere la Robur Siena un club solido e questa è la cosa più importante: ora non ci sono più dubbi o incertezze sul futuro della società. Nei prossimi giorni terrò anche una conferenza stampa per spiegare più nel dettaglio quella che sarà una sua prossima ristrutturazione interna. Non una ristrutturazione societaria, per adesso vado avanti da solo. Ma l’azienda, ora che sono state ripianate le perdite, è vendibile e può essere oggetto di interesse per soggetti che hanno intenzione di investire, al momento, continuo a smentire qualsiasi trattativa in essere”.

Ponte, dunque, succede a se stesso e questo almeno fino alla fine della stagione in corso, poi si vedrà. In tanti si chiedono chi c’è dietro a quest’operazione e dove/come Ponte abbia trovato l’ingente somma, di certo la cosa più importante è che i conti della società siano stati sistemati. Il futuro ci dirà cose più precise ma ora, onde evitare di scrivere bischerate e in attesa di certezze, la cosa migliore da fare è quella di prendere atto di quanto comunicato. A poche ore da quanto è emerso nell’assemblea dei soci non ci sentiamo di aggiungere altro.

L’altro argomento che sta a cuore dei tifosi – visto che ci avviamo a giocare l’ultimo terzo di campionato e il finale è tutto da scrivere – è la squadra che, per un motivo o per un altro, ha cambiato decisamente volto.

Sono arrivati molti giovani di belle speranze e qualche esperto della categoria; ora sta al tecnico Carboni, sperando che sia stato accontentato nelle richieste, trovare la giusta chimica per affrontare al meglio il finale di campionato. Con la vittoria di Prato la Robur si è avvicinata alla zona play-off e ora può mettere nel mirino tutte le squadre che la precedono a eccezione, ovviamente, della Spal, che ha già un piede e mezzo in serie B.

Se i bianconeri riuscissero a trovare quella continuità che finora è mancata, tutto sarebbe possibile e anche il secondo posto non apparirebbe più come una chimera. Non sarà permesso sbagliare niente o quasi, ci vorranno concentrazione e determinazione, come e più di quella vista finora, ma non tentare fino all’ultimo minuto lascerebbe molti, troppi, rimpianti. L’operazione portata a termine da Ponte ha riportato tranquillità a tutto l’ambiente e ora ci sono tutte le condizioni favorevoli per lavorare al meglio. Inizia una guerra e la prima battaglia si combatte questa sera contro la Lucchese.

Uniamo gli sforzi e lottiamo insieme.

Ce la dobbiamo fare. (Nicola Natili)

Fonte: Il Fedelissimo

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La riunione di Lega di oggi si è chiusa con l'incontro tra arbitri e club di Lega Pro, che ha visto la presenza del vicepresidente Uefa, Giancarlo Abete, del direttore generale della Figc, Michele Uva, del Presidente dell'Aia, Marcello Nicchi, del Presidente della Dilettanti, Antonio Cosentino, del designatore Danilo Giannoccaro, della Can Pro e dei 76 arbitri di Lega Pro.

E' stata anche l'occasione per la consegna del Premio Luca Colosimo, assegnato a Marco Serra della sezione Aia di Torino, che e' risultato il primo in graduatoria nel passaggio dalla Can Pro alla Can B.

Fonte: Fol

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E' stato un giorno di appuntamenti in Lega Pro, che si e' aperto con l'Assemblea straordinaria dei club. Nel corso della quale, alla presenza di 52 club (assenti Carrarese e Pavia) sono state tracciate linee strategiche ed illustrati progetti per poi proseguire alla votazione del nuovo statuto della Lega Pro, che e' stato approvato con 50 voti favorevoli e 2 contrari.

"E' stata un'Assemblea partecipata con solo 2 assenze per ragioni tecniche - ha dichiarato Gabriele Gravina, Presidente Lega Pro - c'è stato un alto consenso su un documento fondamentale come lo statuto, che presenta anche molti aspetti innovativi. Tra le novità dello statuto ci sono il limite al mandato dei vertici massimo due, il diritto di revoca dei vertici con maggioranza qualificata, la possibilità di assunzione della carica di vicepresidenti da parte di rappresentanti di club, il Comitato etico come organo della Lega Pro.
I prossimi passaggi saranno il Consiglio Direttivo tra meno di tre settimane e una nuova Assemblea: inizia cosi ufficialmente la fase operativa.
E' fondamentale il confronto sul territorio con i Presidenti per uno scambio di competenze e proposte. Stiamo definendo un accordo con il main sponsor del campionato, che sarà anche un'operazione di co-marketing e produrrà incentivi per i club. Partono, a breve, il progetto di assistenza fiscale e legale per le nostre società, un progetto di fair play e uno di formazione, legato al mondo scolastico, presentato in questi giorni al Miur".

Fonte: Fol

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Doppio allenamento per la formazione rossonera. Al mattino c'è stato un lavoro per reparti mentre nel pomeriggio sono state effettuate delle partitelle a settori. Non si sono allenati ancora con la squadra Benvenga e Mingazzini e solo domani sapremo se saranno convocati o meno, altrimenti spazio a Palomeque e Botta. Per la sostituzione dello squalifica Fanucchi è pronto Sartore che prenderà la posizione di Terrani visto che il giocatore ex Monza, andrà a fare il trequartista. Per il resto non ci dovrebbero essere particolari novità nella formazione anti Siena se non il rientro di Monacizzo al posto di Calcagni. L'ultimo arrivato Altobello dovrebbe partire dalla panchina. 

Fonte: gazzettalucchese.it

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Il debutto, a Prato, non è stato dei migliori, ma Cedric Tchoutou, vuole rifarsi subito. “Mi sto impegnando per essere pronto” dice il camerunense, arrivato in prestito dalla Roma; e guarda già alla Lucchese. “Non è andata benissimo – spiega tornando al derby del Lungobisenzio -, a un certo punto non ce la facevo e il mister mi ha sostituito. Sto lavorando per raggiungere la condizione e capire il più velocemente possibile i meccanismi. L’inserimento in squadra sta procedendo comunque bene. Ho trovato un bel gruppo. Anche con il mister, per quanto sia poco che lavoriamo insieme, c’è un buon feeling, sia da un punto divista professionale che umano. E’ un grande motivatore e sa trasmettere la sua voglia di vincere allo spogliatoio. E poi è simpatico”. Un trasferimento quello di Cedric, che poteva concretizzarsi anche prima… “So che la Robur mi aveva cercato anche in estate – spiega il bianconero -, così come il Voluntari e sono andato in Romania. Non è stata un’esperienza positiva. Questa volta non ho perso l’occasione ed eccomi qua. Il mio obiettivo è fare bene, quello della squadra scendere in campo per vincere: sabato vogliamo dare continuità ai tre punti di Prato, pur consapevoli che non sarà facile. Loro si chiuderanno, noi dovremo essere bravi a trovare i giusti spazi e ferirli”. “Le mie caratteristiche – chiude -? Mi piace andare nell’uno contro uno, giocare sulla fascia, sovrappormi e dialogare con le punte”. (Angela Gorellini)


Fonte: Fedelissimo on line
Ph: Filippo Tozzi

 
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Sabato 6 febbraio alle ore 18, prima di andare allo stadio, viene organizzato un buffet presso la sede del club. Per prenotarsi inviare un sms al numero 3664053060 oppure fedelissimi@sienaclubfedelissimi.it

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GIOVANISSIMI
La squadra under 15 allenata da Ruggero Radice, dopo una lunga serie di risultati positivi sono arrivati a soli quattro punti dai play off. Domenica saranno impegnati in trasferta sul campo dell'Empoli, una delle migliori squadre del girone D.

ALLIEVI NAZIONALI DI LEGA PRO
Gli allievi di Stefano Argilli, primi in testa al girone D, ospiteranno il Modena domenica alle ore 15 campo Bertoni all’Acquacalda.

BERRETTI
La formazione Berretti allenata da Giulio Pelati sarà ospite del Pisa sabato alle ore 14,30.

Fonte: Fol

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La seduta di rifinitura di domani sarà effettuata allo Stadio Franchi con inizio alle ore 10.30. Al termine conferenza stampa pre gara del tecnico Guido Carboni.

Fonte: Fol

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Robur Siena-Spal, attesa sfida della 24a giornata, difficilmente potrà essere giocata domenica 28 febbraio a causa della concomitanza con la  Terre di Siena Ultramarathon in calendario proprio per quella data.
Probabile un anticipo a sabato 27 o un posticipo al lunedì 29.

Fonte: Fol

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Domenica in occasione di Robur Siena-Lucchese sarà in distribuzione a tutti gli ingressi dello stadio il numero 686 de Il Fedelissimo. In questo numero oltre all'editoriale del direttore Nicola Natili, articoli di Antonio Gigli, Damiano Naldi, Filippo Tozzi e Jacopo Rossi. Intervista esclusiva di Giuseppe Ingrosso al centrocampista Nadir Minotti

Fonte: Fedelissimo online


 

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Oggi pomeriggio alle 15 le società della Lega Pro si riuniranno in assemblea generale nella sede fiorentina. Dovrà essere approvato il nuovo statuto della Lega che prevede il limite di due legislature alla presidenza, l’annullamento della possibilità di delega finora concessa alle società nelle votazioni e la facoltà per i presidenti di società di essere eletti nella carica di vice presidente di Lega. Per il Siena sarà presente il presidente Antonio Ponte.
Successivamente, a Villa Viviani presso Coverciano, i club incontrano gli arbitri e verrà assegnato il Premio Colosimo al migliore arbitro del settore.

Fonte: Fol

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