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NEWS

IL SONDAGGIO

Vota il miglior bianconero in Siena-Viterbese

Il Giudice Sportivo in merito alle gare della 36a giornata del girone A ha squalificato per due giornate Calabrese (Racing Roma). Per una giornata Ricci (Olbia).

Fonte: Fol

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Sarà attiva da domani la prevendita per la partita Olbia-Siena, in programma sabato alle ore 16,30 allo stadio “Bruno Nespoli”. Il circuito di vendita è CiaoTickets (www.ciaotickets.com), a Siena è possibile acquistare i biglietti al prezzo di 10 euro più prevendita nei seguenti punti vendita:

TABACCHERIA NARGHILÈ
Via Aretina, 6 , 53100, 0577 285307

TABACCHERIA IL CHIASSO LARGO
Via Rinaldini, 7/9, 53100, Siena 0577 282162

SIENA CLUB FEDELISSIMI
Via Mencatelli, 11, 53100, 0577 236677 (martedì e giovedì ore 21.30-24)

MCM SERVICE
Via Marzi, 6/8, 0577 45483

TABACCHERAI SCACCIAPENSIERI
Via Nazareno Orlandi, 6, 0577 334040

TABACCHERIA CARTOLERIA 69
Via Duccio di Boninsegna,

TABACCHERIA LA RADICA
Via Simone Martini, 24, 577 286156

I tagliandi possono essere acquistati fino alle ore 19 di venerdì. È attiva l’iniziativa “porta due amici allo stadio”.

Fonte: Fol


 

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A meno di 24 ore dalla vittoria contro la Viterbese, il Siena ha ripreso la preparazione questa mattina all’Acquacalda, in vista dell'ultima trasferta di campionato ad Olbia. Lavoro di scarico per i giocatori impiegati ieri, seduta tecnico-tattica per il resto del gruppo, con il quale ha lavorato anche Federico Gentile, che appare vicino al recupero. Proseguono invece nel lavoro personalizzato Castiglia e Campagnacci. La squadra tornerà ad allenarsi domani mattina sempre sul campo in sintetico del “Bertoni”.

Fonte: Fol

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A due giornate dalla fine, al Siena basta un punto per ottenere la matematica salvezza. Vediamo il perché analizzando la situazione nel dettaglio.

Alla ricerca di un pari - La Robur, intanto, deve ottenere un punto nelle ultime due partite. Dove, non ce n’è bisogno. Basta un pareggio ad Olbia o in casa con il Pro Piacenza. A questo punto, a quota 43, deve preoccuparsi di averne dietro cinque. Racing e Lupa Roma non potrebbero raggiungere tale bottino, ma neanche Olbia e Prato, che al massimo arriverebbero a 42. Sono quattro squadre. Ne manca una.

Scontro diretto - Restano altre due squadre in gioco, Carrarese e Tuttocuoio. La Carrarese, attualmente a 38, ha in calendario la trasferta di Lucca e la gara interna con la Lupa Roma ma non può arrivare a 43. Si può fermare a 42, o al massimo 44. Il Tuttocuoio a punteggio pieno raggiungerebbe il Siena, ma avrebbero la peggio per gli scontri diretti e sarebbe costretto ai playout.

Nel peggiore dei casi - E se il Siena non facesse più punti? A quel punto le variabili sono davvero infinite. Tuttocuoio e Carrarese potrebbero passare avanti, mentre Olbia e Prato potrebbero appaiarla. E in tal caso contano sì gli scontri diretti, ma all’interno della classifica avulsa. Che a parità di punti, considera la differenza reti negli scontri diretti, poi la differenza reti in campionato, il maggior numero di reti in campionato e così via.

> di otto - C’è poi il discorso che i playout tra penultima e quintultima non si potrebbero giocare, se la distanza fosse maggiore di 8 (cosa che al momento accade). In quel caso (la Lupa fa meno di tre punti e la Racing non le vince tutte), il Siena, perdendo con un solo gol di scarto ad Olbia, se la caverebbe con la salvezza diretta in caso di arrivo alla pari con Olbia e Prato. Ma è un discorso complicato, visto che andrebbero considerate anche Pistoiese e Pontedera, che in teoria potrebbero rimanere a quota 42. Insomma, le casistiche sono tante, ma una certezza rimane. Con un punto la Robur è salva. Non importa dove, ma se arriva già ad Olbia ci risparmiamo più che volentieri ulteriori patemi. (Giuseppe Ingrosso)

Squadra

Punti

37°

38°

Pistoiese (-1)

42

RACING ROMA

Livorno

Pontedera

42

Piacenza

ALESSANDRIA

Siena

42

OLBIA

Pro Piacenza

Carrarese

38

LUCCHESE

Lupa Roma

Tuttocuoio

37

Pro Piacenza

Renate

Prato

36

Giana Erminio

PIACENZA

Olbia

36

Siena

AREZZO

Lupa Roma

31

Alessandria

CARRARESE

Racing Roma

29

Pistoiese

CREMONESE

In maiuscolo le partite in trasferta.

Fonte: Fol

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La vittoria di tutte le squadre invischiate nella zona play out imponeva alla Robur il risultato pieno, dato che il margine di punti in classifica si era ormai ridotto ai minimi termini, ma chissà quanto pesa in termini nervosi nella testa dei giocatori conoscere già il risultato delle altre partite.

Fatto sta che la partita con la Viterbese, squadra destinata al play off, pur nata sotto i migliori auspici grazie al bel gol di Ciurria dopo neppure dieci minuti dall’inizio, si è complicata tremendamente a causa degli errori, talvolta clamorosi, anche ieri commessi a ripetizione dal reparto arretrato.

La Robur è scesa in campo con la stessa difesa schierata a Livorno, viste le squalifiche, con il rientro di Rondanini a destra, centrali Panariello e D’Ambrosio e Iapichino sulla corsia sinistra.

La Viterbese è squadra che gioca un calcio elementare ma efficace, basando il proprio gioco d’attacco su verticalizzazioni continue che non consentono la minima distrazione altrimenti sono guai. Il vantaggio fulmineo della Robur ha imposto ai gialloblu di fare una partita intensa, senza pause nel ritmo, cercando la conclusione immediata.

Seppur schierata in maniera logica, con Vassallo ancora nel mezzo, la Robur ha subito i rilanci immediati viterbesi in profondità che saltavano di fatto il possibile filtro del centrocampo e sofferto molto l’intesa della coppia di attaccanti avversari. Il centravanti Jefferson ha lavorato un’infinità di palloni, grazie ad una stazza notevole che gli consentiva di proteggere la palla senza che D’Ambrosio riuscisse ad anticiparlo o a togliergliela, cercando l’invito per l’agile Neglia.

I nostri hanno sofferto troppo e soltanto l’imprecisione non ha consentito ai Viterbesi di raggiungere il pareggio in poco tempo ma appariva troppo facile penetrare tra le maglie difensive senesi e quando i nostri si sono concessi la solita dormita generale è arrivato il gol. Fuorigioco? Di sicuro poca attenzione e smarrimento proprio nel cuore dell’area.

La Viterbese aveva inaridito la possibile manovra del nostro centrocampo ricorrendo ad un pressing asfissiante e lasciando l’impostazione ai nostri difensori centrali: il risultato si è visto dai palloni sparacchiati fuori e meno male che gli avversari non hanno approfittato delle incertezze di D’Ambrosio e Panariello che non hanno nel loro DNA l’impostazione del gioco.

Nel mezzo Vassallo ha giocato un’ottima gara fatta di penetrazioni, passaggi invitanti e gran contenimento, Guerri e  Ciurria (gran gol il suo) meglio del solito, Saric un po’ sottotono; il quartetto è stato assistito, in fase di ripiegamento, da Bunino che, schierato come seconda punta, ha speso molto arretrando a chiudere gli spazi ma allontanandosi così dalla porta avversaria.

La Robur era in vantaggio ed era logico lasciare talvolta il solo Marotta a presidiare la zona d’attacco tanto più che si creava spazio per gli inserimenti dei centrocampisti che apparivano efficaci quando si concretizzavano.

Finisce il primo tempo con affanno ed un doppio salvataggio grazie a Moschin che alza un colpo di testa di Jefferson (libero?) e poi D’Ambrosio mette in corner anticipando la ribattuta di Neglia sulla linea di porta.

Ci chiediamo se il pareggio può essere utile per la classifica ma non facciamo in tempo a seguire l’inizio della ripresa che la Viterbese va in vantaggio con Neglia, appunto, approfittando di una dormita dei nostri difensori sul solito pallone lungo che rimbalza più volte senza che nessuno lo prenda finché l’attaccante gialloblu, al secondo tentativo, trova la rete. Quanti ne abbiamo presi di gol come questo?

A questo punto non c’è alternativa: o si recupera o siamo fritti!

Lo sgomento traspare dall’atteggiamento dei giocatori in campo, alcuni non ci stanno ed i vari Marotta, Iapichino, Vassallo e Guerri, si buttano sul pallone con furia ma senza la necessaria lucidità.

Entra Jawoo al posto di Bunino, che aveva esaurito energie e non produceva pericolosità all’attacco, e le cose migliorano sul piano dell’agonismo e del peso in avanti, poi entra Stankevicius al posto di Rondanini, che aveva subito in precedenza un colpo alla testa e sembrava risentirne, infine Steffè per Saric.

Siamo alla svolta: il nostro capitano prende in mano la squadra ed aumenta il ritmo e la cattiveria su tutti i palloni.

Molti lo seguono, Iapichino incontenibile per i recuperi e cross in area (con l’aiuto di Ciurria), Vassallo ingaggia con Varutti un duello che lo premia alla lunga, i nuovi entrati conferiscono nuova energie sul campo ma si arriva con fatica alla conclusione.

Ci diciamo: se non ci pensa Marotta non se ne viene fuori.

E lui ci pensa eccome!

Prima lavora uno scomodo pallone con la testa, dopo averlo difeso con volontà e forza, scavalcando il portiere con una colombella che però pare destinata fuori ma arrivano le lunghe gambe di Jawoo ed è il pareggio.

Poi si inventa il gol della vittoria con azione prepotente, nata da rimessa di Stankevicius, infilando la palla nel pertugio che si era creato tra le gambe dei difensori ed il portiere, incredibile!

Marotta sindaco, subito!

Ha segnato 14 reti ma le sue sono soprattutto frutto di volontà e determinazione, aspetti che lo fanno amare dai tifosi e gli conferiscono il ruolo bomber per eccellenza.

Poi la partita finisce senza troppi patemi perché le gambe hanno retto bene e la testa era orientata sugli esempi di Marotta, Iapichino, Vassallo ma anche di Guerri e Steffé, e per la Viterbese di Puccica non c’è scampo.

Abbiamo visto di tutto, cose cattive (le solite) e cose buone, ma ciò che conta è la classifica.

Fonte: FOL

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La squadra penultima classificata retrocederà direttamente in serie D qualora il distacco in classifica dalla squadra quintultima sia superiore a 8 punti. 

La squadra terzultima classificata retrocederà direttamente in serie D, qualora il distacco in classifica dalla squadra quartultima è superiore a 8 punti.


Fonte: Fol

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Tutte le partite delle ultime due giornate del girone A si giocheranno in contemporanea il sabato con inizio alle ore 16.30.

Fonte: Fol 

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Lamin è arrivato l'ultimo giorno di mercato per sostituire Ettore Mendicino passato al Cosenza. Il giocatore del Gambia, in prestito dal Carpi ma lo scorso giocava in Eccellenza, sta dimostrando di poter giocare in Lega Pro. Quando è entrato contro il Tuttocuoio (assist a Marotta per il gol del pareggio) e ieri con la Viterbese ha cambiato letteralmente la partita realizzando anche il suo primo gol tra i professionisti. Un bel gol che ha permesso di pareggiare la partita dando poi la spinta ad un altro gran gol, quello di Marotta, che ha portato i tre punti decisivi per la salvezza.

Fonte: Fol

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I ragazzi della Robur Siena for Special, una delle 12 squadre partecipanti al campionato “Quarta Categoria” formate da giocatori affetti da problematiche fisiche, cognitive e relazionali, sono stati ospiti della società nella partita odierna contro la Viterbese Castrense. La squadra, formata dai ragazzi della Usd Virtus Bagnolo, partecipa al torneo “#iovogliogiocareacalcio…inLega Pro Quarta Categoria”. I bianconeri hanno vinto lo scorso 8 aprile la prima partita del girone a Reggio Emilia 4-1 contro il Modena. La prossima partita si giocherà sabato 6 maggio, sempre a Reggio Emilia, contro il Prato.

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Per me è un "quasi derby". Anche in una serie calcistica minore si possono nascondere tante curiosità. L'Italia dei campanili vive di questo. E il calcio è anche un modo per altri confronti extra-sportivi. Uno specchio. Sarà per il passato da studente a Siena e per il legame che ho ancora con la città. Però diciamocelo,in fondo siamo due province che confinano fra loro,una strada stupenda (la Cassia) che ci unisce diretta. E, se nel girone togliamo Arezzo e Prato siamo la città più vicina...visti i 140 km di strada. Un "quasi derby" da aria medievale (vista la caratteristica di entrambe). Certo, Siena sempre libero comune a primeggiare su tutto e tutti, Viterbo più giù sotto il Papato, ahimè. Ma di storia, queste città sono ricche tutte e due. La bellezza di Siena però indiscutibile... Uguali e diverse. Possiamo quindi dire anche un "quasi derby" Ghibellini contro Guelfi?...o ancora un "quasi derby" della via Francigena?. Infine, la curiosità è notare in ogni via,incrocio o svincolo di Viterbo, l'indicazione stradale blu con scritto "Siena" : Regole dettate dall'Anas?? o...come a sottolineare il glorioso passato della città del Palio anche a più km di distanza? ?. (Qua a Viterbo la prendiamo spesso come città di riferimento in molti campi). Chiusa la parentesi di storia e curiosità☺, che vinca il migliore nel..."quasi derby". 

Un saluto dalla Tuscia. 

Alessandro P.

 

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Nel derby contro il Seregno ha conquistato l'ultimo punto che le mancava per raggiungere la matematica certezza della promozione. Un 2-2 finale firmato dalle reti di D'Errico e Gasparri. La festa è esplosa al Brianteo con un'invasione di campo e con duemila spettatori a esultare con i giocatori.

Fonte: Fol

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Momento d'oro per il calcio veneziano, dopo la promozione in serie B del Venezia oggi è stato il giorno del salto di categoria  anche per Mestre che dopo 15 anni torna nel calcio professionistico. La società arancione dopo il fallimento era ripartita, nel 2003, dalla Terza Categoria. La certezza matematica della promozione è arrivata dopo la vittoria per 4-1 sul campo del Vigasio (VR).

Fonte: Fol

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La serie B, a Foggia, la aspettavano da 19 anni. E questa volta anche la maledizione playoff è scongiurata. La squadra di Stroppa vince il girone C di Lega Pro e dopo le finali perse nelle scorse stagioni con Avellino e Pisa è tornata in Serie B, con due giornate di anticipo. Serviva almeno un punto contro il Fondi, o in alternativa la mancata vittoria del Lecce, contro il Messina. Alla fine entrambe le condizioni si sono verificate, con Mazzeo e compagni che sono riusciti ad ottenere la tanto attesa promozione. I rossoneri pareggiano infatti 2-2 grazie alle reti di Miguel Angel e del cannoniere Mazzeo, a cui fanno seguito i gol per i padroni di casa di Gambino e Albadoro, nel finale. Il traguardo ha ovviamente fatto partire la festa dei tifosi. Non solo per i 1200 fortunati presenti allo stadio di Fondi, ma anche per quelli rimasti in città.

Fonte: Fol

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19 Reti
Bocalon (Alessandria); Gonzalez (3, Alessandria).
17 Reti
Bruno (Giana Erminio).
16 Reti
Moscardelli (2, Arezzo); Brighenti (3, Cremonese).
15 Reti 
Forte (1, Lucchese; ora è nel Perugia); De Sousa (3, Racing Club).
14 Reti: 
Marotta (2, Siena);  Pesenti (5, Pro Piacenza).
13 Reti
Neglia (Viterbese); Santini (1, Pontedera).
11 Reti
Cellini (4, Livorno); Tougourdeau (3, Piacenza); Moncini (1, Prato); Floriano (6, Carrarese).
10 Reti
Polidori (Arezzo); Scappini (1, Cremonese); Chinellato (2, Como); Rovini (Pistoiese).
9 Reti
Marzeglia (Renate); De Feo (Lucchese); Pessina (2, Como); Maiorino (1, Cremonese).
8 Reti
Fofana (2, Lupa Roma); Capello (2) e Kouko (2, Olbia); Razzitti e Romero (1, Piacenza); Colombo (3, Pistoiese); Shekiladze (1, Tuttocuoio); 
7 Reti
Le Noci (1, Como); Okiere (Giana Erminio); Maritato (1, Livorno); Musetti (Pro Piacenza); Ragatzu (Olbia). 
6 Reti
Miracoli (Carrarese); Belingheri, Scarsella e Stanco (Cremonese); Murilio (Livorno); Kabashi (Pontedera); Tavano (Prato);  Bunino (Siena); Marano (Viterbese; ora è nel Melfi); Di Quinzio (Como).
5 Reti
Cristiani (Como); Perico e Pinardi (1, Giana Erminio); Baldassin (Lupa Roma); Piredda (Olbia); Franchi e Matteassi (Piacenza); Gyasi (Pistoiese); Napoli (3) e Scaccabarozzi (Renate); Ferrari (Tuttocuoio).

Fonte: Fol

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Squadra PT G Totale
V N P GF GS
Cremonese 75 36 23 6 7 65 37
Alessandria 74 36 22 8 6 61 31
Arezzo 64 36 18 10 8 50 37
Livorno 63 36 17 12 7 48 30
Giana Erminio 60 36 16 12 8 55 42
Piacenza 57 36 16 9 11 52 38
Como 55 36 14 13 9 52 48
Viterbese 52 36 14 10 12 42 41
Renate 50 36 12 14 10 34 32
Pro Piacenza 48 36 14 6 16 38 38
Lucchese (-2) 48 36 12 14 10 45 37
Pistoiese (-1) 42 36 10 13 13 40 39
Siena 42 36 12 6 18 42 48
Pontedera 42 36 9 15 12 44 47
Carrarese 38 36 10 8 18 34 52
Tuttocuoio 37 36 9 10 17 41 49
Olbia 36 36 10 6 20 32 59
Prato 36 36 10 6 20 27 56
Lupa Roma 31 36 7 10 19 33 47
Racing Roma 29 36 7 8 21 33 63

 

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Queste le dichiarazioni di Lamin Jawo, autore del 2-2:

Il gol – “E’ stato importantissimo, fatto grazie all’impegno di tutti. Sono entrato in un momento difficile ma non c’è mai stata paura, non mollo mai. Il gol sbagliato? Ci sta, si può sbagliare. Mi hanno comunque incitato e mi sono riscattato”.

Marotta - “Non sono stato l’unico decisivo. Quando sto fuori in panchina e vedo Marotta giocare, non posso aver paura se gioco con lui. Titolare ad Olbia? Dipende dal mister, faccio quello che devo fare. Se gioco 90’ o 10’, vado sempre a mille lo stesso”.

Dedica – “Dedico il gol alla presidentessa. Nonostante le difficoltà è stata paziente, ci ha incitato, credendo in noi”. (G.I.)

Fonte: Fol

 

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Chiamarsi bomber - “Non lo sapevo neanch’io di esser goleador. Sono contento per la vittoria, ci dà fiducia, il gol viene dopo. Segnare in casa è un’altra cosa, senti i tifosi che gioiscono, segnare a Siena è più bello”.

Gol di destro - “Io che segno di destro? Sono sorpreso anch’io (ride, ndr). Scherzo ovviamente. Ho visto che si è aperto il difensore, ho fatto quel movimento e l’ho messa sul primo palo. L’inserimento è una delle mie forze. E’ stato anche bravo Ale ad appoggiarla di prima. Adesso andiamo carichi ad Olbia. Mettiamo in campo quello che abbiamo messo oggi e giochiamo fino al 90’, poi i calcoli li faremo alla fine”.

Viterbese – “Di fronte avevamo una grande squadra che è in zona alta, siamo calati di ritmo e ci hanno punito. E’ stata una grande prova di squadra, non abbiamo mollato fino all’ultimo. Era da vincere in tutti modi, sennò andavamo in delle zone che non meritiamo”.

Futuro – “Io sono disponibile a restare, vediamo la società cosa decide. Sto cercando di dare il 100% e mi trovo bene, quindi perché no?”. (G.I.)

Fonte: Fol

 

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Queste le dichiarazioni di Rosolino Puccica, tecnico della Viterbese, a fine gara:

La gara – “Il calcio, che è concentrazione fino all’ultimo secondo. Noi purtroppo abbiamo pagato queste poche disattenzioni. Avevamo la partita in mano anche se abbiamo perso campo. Tutto sommato gli attacchi del Siena non facevano pensare un capovolgimento del risultato. Fino ad oggi avevamo subito solo tre gol nella mia gestione”.

Playoff – “Dobbiamo ancora raggiungerli matematicamente. Speravamo di farlo oggi. Abbiamo avuto tante disavventure. Cruciani mancava da due mesi e mezzo, Cenciarelli si è fermato in settimana. Abbiamo fuori Cuffa col braccio rotto, Iannarilli si è operato allo zigomo, Jefferson con 60’ nelle gambe. Sono grato ai ragazzi che hanno dato tutto. Con la rosa al completo possiamo giocarcela con tutte”.

Viterbo – “Per me rappresenta quello che Roma rappresenta per Totti. Sento tante responsabilità addosso perché non voglio deludere la gente, conosco quasi tutti, ho giocato 11 anni nella Viterbese. La mia riconoscenza per Camilli è infinita”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol

 

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Queste le dichiarazioni di Cristiano Scazzola dopo il palpitante successo contro la Viterbese:

La gara – “I ragazzi sono stati grandi ed è stato grande anche il pubblico che ha aiutato per tutta la partita. Abbiamo preso un gol evitabile, il secondo è stato subito a freddo e poteva ammazzarci, invece i ragazzi hanno tenuto bene”.

Lacrime – “Vedere Marotta e Guerri in lacrime, penso che abbiano dato tutto. Ci stiamo avvicinando alla salvezza, questi ragazzi qua se la meritavano. Sono tre mesi che ci mancano giocatori importanti in ruoli chiave. Grillo ha preso una botta al ginocchio e non era disponibile”.

I giocatori – “Marotta ha fatto un gol ogni due partite da quando ci sono io. Jawo arriva dall’Eccellenza, ha grandi margini ed è stata brava la società a trovarlo. Chiamato in causa in situazioni di emergenza ha fatto bene. In una situazione diversa poteva dare di più, può solo crescere. Anche Saric, nonostante oggi fosse stanco, è uscito dal nulla”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol

 

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Siena (4-3-3): Moschin; Rondanini (65' Stankevicius), Panariello, D’Ambrosio, Iapichino; Saric (71' Steffè), Guerri, Vassallo; Ciurria, Marotta, Bunino (60' Jawo). A disposizione: Ivanov, Di Stasio, Bordi, Romagnoli, Ghinassi, Grillo, Secondo. All. Scazzola.
Viterbese (3-4-3): Pini; Celiento, Miceli, Pacciardi; Pandolfi, Doninelli, Cardore (59' Cenciarelli), Varutti; Falcone (67' Cruciani), Neglia, Jefferson (77' Jallow). A disposizione: Micheli, Paolelli, Dierna, Tortolano, Battista. All. Puccica.
Arbitro: Di Gioia di Nola (Sartori-Grillo)
Marcatori: 9' Ciurria (S), 35' Jefferson (V), 47’ Falcone (V), 73' Jawo SI, 81' Marotta (S)
Ammoniti: Celiento (V), Miceli (V), Marotta (S).
Spettatori: 2.646 di cui 511 paganti 2.135 abbonati. Ospiti 78.

49' finita!!! La Robur vince 3-2 e rimane a +5 dai playout con due sole gare rimanenti. Adesso si potrà andare con molta più tranquillità ad Olbia sabato prossimo.

45' quattro di recupero

44' Iapichino sprona la curva a tifare per i suoi

43' Panariello e Iapichino coi crampi, momento di pausa

37' giallo per Marotta che si è tolto la maglia dopo il 14° gol stagionale

36' Marottaaaaaa!!! 3-2 Siena!! Da una rimessa laterale la palla arrriva sul secondo palo, la fame di Marotta ha la meglio su Pini e un difensore viterbese e la palla finisce dentro il sacco!!

32' fuori Jefferson, dentro Jallow

28' Jawooooooo!!! 2-2 Siena!! Lancio lungo per Marotta, che anticipa di testa Pini, poi Jawo in spaccata deposita in rete!!

26' ultimo cambio per Scazzola, fuori Saric e dentro Steffè

23' Marotta d'esterno per Jawo che dall'area piccola alza la palla sulla traversa!!

21' fuori Falcone e dentro Cruciani, si copre Puccica, tecnico della Viterbese

20' fuori Rondanini, dentro Stankevicius

16' Varutti al cross, Jefferson per poco non ci arriva dall'area piccola

15' fuori Bunino, dentro Jawo

14' fuori Cardore e dentro Cenciarelli, primo cambio della partita

12' giallo per Miceli e altra occasione da punizione per la Robur

9' fallo su Marotta, punizione per il Siena dai 25 metri calciata bassa dal capitano, che lamenta un tocco con la mano della barriera

2' Inizio di secondo tempo da incubo per la Robur con Neglia che realizza l'1-2

Rinizia la partita senza nessun cambio da entrambe le parti

Finisce il primo tempo. La Robur parte col piede giusto e va in vantaggio con Ciurria, ma l'ennesimo blacout difensivo porta al pari di Jefferson.

46' finisce il primo tempo, parziale sull'1-1

45' un minuto di recupero.

41' Moschin alza il colpo di testa di Jefferson, poi D'Ambrosio mette in angolo

35' pareggio della Viterbese. Jefferson raccoglie un cross di Falcone e solo davanti a Moschin lo batte con uno scavetto. Protesta la difesa bianconera che lamenta un'eventuale fuorigioco

32' assist di Vassallo per Saric che calcia abbondantemente a lato

28' esagera in un dribbling di troppo Marotta che viene chiuso bene da Celiento

11' Marotta si fa murare il tiro da Miceli

10' Ciurria!!! Siena in vantaggio!!! Assist di Marotta tra le linee, Ciurria controlla col destro e batte Pini in uscita!!

4' Bunino crossa dalla sinistra, Saric stacca di testa e Pini blocca la sfera

2' lancio in profondità di Doninelli per Neglia che non controlla

Partiti!! E iniziata la gara tra Siena e Viterbese!! Primo possesso per la squadra ospite.

16.29 prima dell'inizio viene omaggiato Mischele Scarpone, il campione di ciclismo scomparso tragicamente ieri mattina.

16.20 squadre negli spogliatoi. Viene premiata intanto la squadra di diversamente abili Robur Siena for Special, che si accomoda poi in tribuna d'onore.

16.00 FORMAZIONI UFFICIALI - Tutto come previsto. Bunino nel tridente e Vassallo in mezzo, con Rondanini terzino sinistro. Nella Viterbese non ce la fa Cenciarelli, che si accomoda in panchina dove non c'è Sandomenico. In avanti Jefferson, mentre tutti in campo i tre ex Celiento, Varutti e Doninelli.

Giuseppe Ingrosso

Fonte: Fol



 

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