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Nella giornata di ieri il presidente del Catania Davide Franco e l'amministratore delegato Pietro Lo Monaco hanno richiesto al ministro per lo Sport Giancarlo Giorgetti (nella foto) il blocco immediato del campionato di serie B a 19 squadre fino al pronunciamento del collegio di garanzia del Coni previsto per il 7 settembre.

Fonte: FOL

 

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Antiche dimore
 

La Robur Siena è al lavoro per rinforzare la difesa con Eros De Santis, terzino destro classe '97, della Roma. Il calciatore, che nella passata stagione ha vestito la maglia della Virtus Entella collezionando 16 presenze in Serie B, arriverebbe in Toscana a titolo definitivo dal club giallorosso. Un investimento importante per la Robur sopratutto in prospettiva vista la giovane età del difensore.

Fonte: TMW

 

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Rete ivo
 

Ieri si è chiuso il mercato per la serie A e B. Quello della serie C chiuderà sabato 25 agosto alle ore 12, solo in caso di ripescaggi le società ammesse nella serie cadetta avranno una settimana in più per adeguare le rose.
Per quanto riguarda il Siena dopo l'arrivo di Contini dal Napoli per completate la rosa si sta cercando un terzino destro (forse due), un centrocampista (si spera nel ritorno di Gerli) e un attaccante. Gli uomini di mercato sono al lavoro per le uscite di Pane, Cruciani e Brumat.

Fonte: FOL

 


 

 

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Rete ivo
 

Aggiornamento sulla via dei ricorsi per riaprire i ripescaggi in B: l’Entella ha inviato a Coni, Figc e Lega B formale richiesta di ammissione come ventesima squadra, il Siena ha affidato all’avvocato Antonio De Rensis parole di fuoco: «Fabbricini pensa di essere un imperatore romano e cambia un articolo della Costituzione del calcio, che però va cambiata con tre quarti del Consiglio federale. L’Impero romano è finito da tempo, questo si chiama abuso d’ufficio e Fabbricini ne risponderà». Più misurato il nuovo appello di Damiano Tommasi, presidente dell’Aic: «La Lega Pro intende iniziare soltanto dopo il pronunciamento del Collegio di garanzia (7 settembre, ndr), speriamo che avvenga lo stesso anche per la B: il rischio è di trovarsi in sovrannumero magari con ricorsi persi o con l’ammissione di società a torneo in corso». Lunedì l’Aic riunirà i rappresentanti delle 19 società di B per valutare lo sciopero. «Sempre che riescano a liberarsi degli allenamenti» fa notare il leader dell’Aic con sarcasmo. Amareggiato invece il commento di Roberto Fabbricini: «Lo sciopero è una parola bruttissima nel calcio, mi stupirebbe se alcune società di B fossero d’accordo. Sono o no le stesse che ci hanno chiesto di non ripescare?».

Fonte: La Gazzetta dello Sport


 

 

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Sapori di Toscana
 

Il colpo del giorno in Serie C lo piazza la Casertana che continua la sua campagna acquisti grandi firme: dopo Castaldo e D’Angelo (Avellino), preso l’esperto Zito dalla Salernitana. E per la porta c’è nel mirino Furlan (ex Bari).

NORD Il Novara prende Bianchi dall’Ascoli nello scambio con Casarini. Palazzolo (Varese) verso il Gozzano. Ufficiale l’arrivo all’Entella di Baroni (era alla Lucchese) dalla Fiorentina. Nossa (Pistoiese) verso l’Albissola. Milesi (Atalanta, era al Vicenza) si accasa alla Pro Vercelli che risolve con Valjushi (va alla Ternana?). Celia (Sassuolo) firma per il Cuneo. Il Monza chiude per Brero (Spezia, era alla Pergolettese) e in attacco punta Montini (ex Bari) e Jefferson (ex Viterbese). Giannotti (Crotone) va al Renate. Procopio (Torino) firma per il Südtirol. Rover (Inter) nel mirino del Vicenza. L’Olbia prende Vergara dal Milan (via Cagliari). La Pro Piacenza chiude per Volpicelli (Salernitana).

CENTRO Il Rimini anticipa il Ravenna e prende l’esterno offensivo Candido (Padova). La Lucchese vuole Falcone dalla Sampdoria. Due innesti per la Fermana: Calzola (Napoli) e Aloisi (Ascoli). Il Fano, nell’ambito della collaborazione con il Pescara, attende anche l’arrivo di Ferrante (Brescia, era a Pisa).

SUD La Juve Stabia cala il bis con Dumancic (Lecce) e Di Roberto (Salernitana). Il Matera per la porta ingaggia Giordano (ex Taranto). Rinforzo greco per il centrocampo del Catanzaro: Nikolopoulos dal Pas Giannina. Infine la Sicula Leonzio piazza il colpo in attacco: in arrivo Ripa (Catania).

LA CURIOSITA’ Il nuovo portiere del Potenza è Ioime. Sì, proprio il giocatore che ha fatto perdere al Matera il derby di Coppa Italia perché squalificato...

Fonte: La Gazzetta dello Sport


 

 

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Il mercato di B s’è chiuso con un grande Spezia, con altri rinforzi tutti stranieri e un giallo. Il d.g. Angelozzi e il d.s. Doronzo sono riusciti a convincere il bomber bulgaro Galabinov dal Genoa: gran colpo. Con lui arriva il giovane fantasista polacco Barigel dal Milan, mentre il giallo è legato a Da Cruz: il contratto per l’attaccante olandese del Parma è stato depositato in extremis e soltanto questa mattina la Lega dirà se sarà accettato o no. E non è finita, perché lo Spezia ha anche trovato l’accordo con l’attaccante esterno Bidaoui (ex Crotone e Avellino): appena avrà sostenuto le visite mediche, il suo contratto biennale sarà depositato (c’è ancora tempo perché il belga-marocchino è svincolato).

IL CASO Quasi tutte le altre squadre di B sono state protagoniste di un finale di fuoco: la prospettiva di un campionato a 19 - ossia più competitivo - ha convinto tutti a rinforzarsi per cercare almeno di salvarsi. E l’ansia per trovare i rinforzi giusti ha fatto salire la tensione, che ieri durante le operazioni al Melia di Milano era palpabile. Il momento più caldo? Quando la Juventus ha comunicato al Palermo che non gli avrebbe più ceduto Clemenza: il fantasista (appena rientrato dall’Ascoli) sarebbe stato dirottato al Padova e il d.s. Foschi è andato su tutte le furie. Lo stesso Padova, inoltre, con il d.g. Zamuner ha ottenuto dalla Juventus anche un altro gioiellino come Vogliacco.

NORD Il Brescia ha ingaggiato in prestito il centrale Romagnoli (Empoli, era a Bologna) e il giovane Belkheir a titolo definitivo dall’Inter. Sempre dall’Inter ufficializzata la cessione alla Cremonese in prestito di Emmers. Il Venezia - preso Citro dal Frosinone -ha deciso di trattenere Zigoni: lo volevano Padova e Juventus B. Da una veneta all’altra: il Verona (molto attivo in precedenza: un mercato top quello del debuttante d.s. Tony D’Amico) si è limitato a ufficializzare Empereur dal Foggia, mentre Fossati potrebbe andare in Spagna al Girona (c’è tempo fino al 31). Il Carpi pensa allo svincolato Raicevic (ex Bari), che ha offerte anche dall’estero.

CENTRO Il Livorno all’ultimo momento non è riuscito a definire l’arrivo di due giocatori come Rolando (Sampdoria, era al Palermo) e Gaudino (Chievo); tuttavia alla corte di Lucarelli è arrivato Fazzi (Atalanta, era al Cesena), mentre nelle prossime ore potrebbe essere tesserato Marilungo (ex Spezia), fresco di risoluzione proprio con l’Atalanta. Finale molto attivo per l’Ascoli che ha definito i quattro rinforzi imbastiti da giorni: Ingrosso (Pisa), Ninkovic (Genoa, era a Empoli), Keba Coly (Roma) e Casarini (Novara): la trattativa per quest’ultimo si è sbloccata grazie allo scambio con Tommaso Bianchi. Scommessa sudamericana per il Pescara: Rodrigo Muniz (classe 2002) dal Deportivo Maldonado; inoltre il d.s. Leone ha scambiato Bunino per Del Sole (un ritorno) con la Juventus, ha ripreso Scalera (l’ex Bari in questi giorni era alla Pistoiese), ha tesserato Ferrante (Brescia, era a Pisa) per girarlo al Fano, mentre è sfumato Scamacca (Sassuolo). Dopo Verre e Gabriel, il Perugia ha completato la sua rivoluzione con il marocchino El Yamiq (Genoa) e il giovane centrocampista Bordin (Roma, era alla Ternana).

SUD Un altro botto finale è stato quello della Salernitana che, dopo aver definito l’arrivo di Migliorini (Avellino) ha convinto Di Gennaro (Lazio) a scendere in B. Definito in extremis un altro colpo del Benevento in attacco: preso Buonaiuto dal Perugia (fedelissimo di Bucchi), mentre è saltato (clamoroso dietrofront del calciatore) l’arrivo di Kaputska dal Leicester, dopo aver sostenuto le visite mediche. Doppietta del Lecce con il terzino Venuti (Fiorentina, era al Benevento) e il centrale Meccariello (Brescia). Infine il Crotone: non è riuscito a riavere Simic dal Milan, ma ha preso Vaisanen (Spal) e può cedere Budimir in Spagna.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

 

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Sa Giorgio a Lapi
 

Si attendevano notizie in merito al ricorso già presentato da alcuni tifosi del Catania che hanno sottoscritto l’abbonamento per la stagione sportiva 2018-2019. Ebbene il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha fissato la camera di consiglio del 13 settembre per la trattazione collegiale della domanda cautelare, non ritenendo sussistenti le ragioni di estrema gravità ed urgenza. La società rossoazzurra ha, invece, provveduto a notificare il ricorso al Tribunale Federale Nazionale chiedendo l’annullamento degli atti emessi dalla Figc il 13 agosto. Tra lunedì e martedì dovrebbero esserci novità in proposito.

Fonte: tuttocalciocatania

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La Robur Siena è vicina all’ingaggio del portiere Contini Baranovsky Nikita (1996) dal Napoli.  Nella scorsa stagione Contini, nato in Ucraina e in possesso del doppio passaporto, ha difeso la porta del Pontedera.

Fonte: FOL

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Alza anche la voce l’avvocato Antonio de Rensis. La situazione che sta vivendo la Robur e il calcio tutto non la può accettare: “Manca il rispetto delle regole e cade il principio della democrazia”. “Sono onorato di essere seduto a fianco della presidente Anna Durio e del sindaco Luigi De Mossi, rappresentanti di una società e di una città in cui si respira storia, rispetto, dignità ed educazione. Fino a questo momento non abbiamo mai urlato, non abbiamo fatto proclami e neanche abbiamo festeggiato. Ma adesso vogliamo far capire le nostre ragioni: il 3 agosto il signor Fabbricini induce tutte le società ripescabili, con il suo comunicato ufficiale, a partecipare ai ripescaggi, pretendendo entro date certe dettate dalla Federazione, il deposito di documenti e il versamento di centinaia di migliaia di euro a fondo perduto. Dopo una settimana, senza che il signor Balata dicesse qualcosa sul perché fossero versati quei soldi, il signor Fabbricini, pensando forse di essere un imperatore romano, 5 minuti prima che uscissero i calendari ha cambiato un articolo della costituzione del calcio. Non mi interessa proprio chi ha dietro, chi accanto a destra o a sinistra, a me interessa lui, è stato lui a cambiare. E si accorgerà che cosa significa dover rispondere a una denuncia di reato d’ufficio: il 3 agosto ha indotto le società a ritenere che i ripescaggi fossero cosa certa. Forse tutti quanti pensavano che una volta fatti i calendari le cose sarebbero filate via lisce. Non sarà così”. “Mi aspetto il 7 settembre – ha aggiunto de Rensis -, da una persona che è al di sopra delle parti (Frattini ndr), che le regole vengano rispettate. In quel giorno, dal punto di vista sportivo si metterà la parola fine sulla questione: sapremo se e quali squadre saranno ripescate. Anche perché in questa situazione, il Siena è bloccato, non può andare avanti con il mercato, non può procedere con la campagna abbonamenti, non può stringere con gli sponsor. Questo non è voler bene al calcio. Se qualcuno ha detto a Fabbricini che tutto finirà con un buco nell’acqua, sperando nel blocco della serie B, dico che non ne sarei così sicuro di fronte alla magistratura ordinaria”. (a.go.)


Fonte: Fol

 

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Ha due messaggi da mandare il capitano bianconero Dario D’Ambrosio, ferito come calciatore e, soprattutto come uomo, da quello che è successo. “In prima battuta mi rivolgo ai miei colleghi – spiega -: la nostra professionalità e la nostra dignità sono state calpestate da alcune persone, e questo non possiamo permetterlo, per gli uomini che siamo e per ciò che facciamo. Le regole non si possono cambiare in cinque minuti, a proprio piacimento, per l’interesse di qualcuno passando sopra ancor prima agli uomini che ai calciatori. Ci viene sempre chiesto di rispettare le regole, di agire con fair play e onestà e poi vengono calpestati i nostri diritti da coloro che fanno queste stesse richieste”. L’Aic, comunque, è pronta a scendere in campo e la possibilità di uno sciopero è molto concreta. “Ci sarà una riunione anche con i capitani di serie B e si prenderà una decisione, le mie sensazioni sono positive, credo che si vada verso uno sciopero collettivo e ben organizzato. Se i miei colleghi non dovessero aderire vuol dire che non amano quello che fanno”. (a.go.)


Fonte: Fol

 

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Il sindaco De Mossi è a fianco della Robur nella sua battaglia "per difendere la legalità e la passione di una città". 

“Sono qua perché il comportamento della Federazione è stato inqualificabile, per i modi, i tempi e lo stile. Non c’è stato il rispetto verso la Robur, verso i suoi tifosi e verso una città intera che si riconosce nel bianco e nero della Balzana. Una società e un popolo che hanno il diritto di accedere al campionato di serie B. Perché se lo sono meritato. Il Siena ha fatto tutto quello che doveva fare, ha investito soldi, energie e passione. Le sue speranze, poi, sono state vanificate con tecniche difficilmente definibili giuridiche. Come ho sempre detto il Comune non deve entrare nella gestione di un club ma questa volta è un obbligo per noi scendere in campo a fianco della Robur.  Il vulnus provocato attiene alla nostra città, si vince e si perde sul campo, ma si vince e si perde in maniera leale: non possiamo accettare una decisione di chi tra qualche mese non sarà più al suo posto, che non rispecchia le regole che la sua Federazione si è data. Qua il mancato rispetto delle regole ha calpestato tutto: bisogna difendere un principio di legalità, un interesse che ha colpito la nostra città, ma che va oltre le sue mura”. “Ho già attenzionato gli organi di Governo, la prossima settimana compirò i miei passi, ma preferisco non dire quali saranno. Alle parole preferisco i fatti. Quello che è certo è che, in comune accordo con i sindaci della altre città coinvolte, con cui ho parlato, faremo tutto il possibile sia in termini giuridici che politici per riportare questo sport a rispettare le regole. Sì, la partita ora è anche e soprattutto sul piano politico. Abbiamo unità di intenti per riportare il calcio alle regole che si era dato. Dobbiamo difendere il principio di legalità: Si sono cancellate le regole in un modo indegno”. (a.go.)

Fonte: Fol

 

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Si è svolta questo pomeriggio, nella sala stampa dello stadio Artemio Franchi, la conferenza stampa della società in cui si è fatto il punto della situazione, illustrando le azioni da compiere per tutelare la propria posizione e quella della città di Siena in merito alla redazione del campionato di serie B e al mutamento di normative vigenti. Hanno partecipato il sindaco di Siena Luigi De Mossi, la presidente Anna Durio, l’avvocato Antonio de Rensis e il capitano bianconero Dario D’Ambrosio.

“In tutti gli ambiti della vita ci sono delle regole da rispettare e noi le abbiamo sempre rispettate. Anche il cambiamento delle stesse regole deve essere fatto nel rispetto delle stesse. Mi ha fatto male, mi ha fatto indispettire, sentir dire che la Lega B deve essere a 19 perché almeno è più vantaggiosa, dal punto di vista economico, per le società che vi partecipano. Quando viene varata una riforma il cambiamento dovrebbe essere in base a un principio, non per il vil denaro. I soldi dovrebbero essere una conseguenza”.

Fonte: Fol

 

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Si è tenuta la conferenza stampa indetta dalla Robur Siena a cui hanno partecipato il sindaco De Mossi, l'avv. De Renzis, il presidente Durio e il capitano bianconero D'Ambrosio. Per chi non ha potuto seguire l'evento via streaming, a breve pubblicheremo gli interventi e il resoconto della conferenza.

Fonte: FOL

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Mercoledì alle ore 17:30 allo stadio Franchi si giocherà la partita amichevole Siena-San Donato Tavarnelle. Ingresso libero, aperta solo la tribuna coperta.


Fonte: FOL

 

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La Virtus Entella con un comunicato pubblicato sul proprio sito chiede di essere ammessa al prossimo campionato si serie B come ventesima squadra.

Fonte: FOL

 

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La squadra, dopo i due giorni di riposo concessi dall'allenatore Michele Mignani, tornerà ad allenarsi oggi pomeriggio alle ore 17.30 sul campo dell'Acquacalada. Domani è prevista una doppia seduta lle ore 10 e alle 17:30.

Fonte: FOL

 

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Il mercato di C chiude sabato 25 alle 12, ma c’è sempre molto fermento soprattutto per gli uomini-gol. Il Vicenza ha definito l’arrivo di Arma dalla Triestina che, dopo il tentativo per Cacia (ex Cesena), è in pressing per riavere Granoche, in uscita dallo Spezia e già a Trieste dal 2007 al 2009. Caturano va all’Entella in prestito dal Lecce nell’ambito della cessione di La Mantia. De Cenco (Padova) si accasa al Südtirol. Il Rimini fa la corte a Juanito Gomez (ex Cremonese). E Mendicino (Cosenza, era a Monza) è del Monopoli.

NORD Scaglia (Foggia) nel mirino della Pro Vercelli. Altro rinforzo di qualità per la Feralpisalò: ecco Vita (ex Cesena). La Giana puntella la mediana con Dalla Bona (Santarcangelo). Poker del Cuneo con Borello (Crotone) e il trio Jallow, Said e Paolini dall’Ascoli. Due giovani talenti per l’Olbia: Caligara (Cagliari) e Bellodi (Milan). Giuliano (Palermo) è della Pro Piacenza.

CENTRO La Ternana si assicura Hristov dalla Fiorentina e lavora allo scambio tra Favalli e Valjushi con la Pro Vercelli. Siena, accordo con l’Inter per Di Gregorio (era a Renate). Altri due innesti per la ripescata Imolese: ingaggiati Gargiulo (Pontedera, via Venezia) e Rossetti (Francavilla). Il Ravenna insiste per Candido (Padova). Isufaj (Chievo) verso la Lucchese. Molto attivo anche l’Arezzo che è vicino a Pelagotti (Brescia), Borghini (Gavorrano) e Pelagatti (Cittadella). Il Pisa ottiene il portiere D’Egidio dall’Ascoli. Il Pontedera prende Serena dal Venezia. Lupoli torna alla Fermana che prende anche Pavoni dal Chievo. Altro innesto via Sampdoria per la Vis Pesaro: c’è Ivan.

SUD La Juve Stabia ottiene Ferrazzo (Samp) e ci prova per Di Roberto (Salernitana). Sicula su Maza (Foggia, era a Pisa). Tris della ripescata Cavese: ecco De Brasi (Rende), Rosafio (Messina) e Vono (Akragas). Il Potenza in pressing per Furlan (ex Bari), con Guarna (Foggia) in alternativa. La Reggina tratta Montini (ex Bari). Doppietta Trapani: dopo Nzola (Carpi), arriva Ramos (Parma). Il Siracusa tessera Celeste (Potros) e Lumu (Delhi Dynamos).

Fonte: La Gazzetta dello Sport


 

 

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Il Perugia mantiene le promesse e piano piano la massiccia dose di rinforzi promessa sta arrivando: gli ultimi sono il portiere Gabriel (Milan, era all’Empoli) e i centrocampisti Verre (Sampdoria) e Kingslay (Bologna), è fatta anche per il ritorno dell’attaccante Han (Cagliari) e non finisce qui, visto che nel mirino ci sono ancora Cremonesi (Spal) e Iocolano (ex Bari). Anche il Foggia si è scatenato in queste ultime ore di mercato: vinta l’asta che si è aperta per Galano (il Parma l’ha ceduto in prestito), che così può giocare nella sua città; con lui arrivano anche il fantasista Chiaretti (Cittadella), il centrocampista Cicirelli (Salernitana) e il difensore Boldor (Verona), mentre è pronto l’ultimo assalto a Mammarella (Pro Vercelli).

NORD Brescia attivissimo per regalare a Suazo, dopo il giovane Carillo (Genoa, era al Pisa), altri tre rinforzi di spessore: nel mirino ci sono il centrale Caldirola (Werder Brema), il mediano Addae (Ascoli) e l’attaccante Ceravolo (Parma). Contratto triennale per il difensore Terranova (Frosinone) con la Cremonese che oggi chiude per il centrocampista Emmers (Inter). Lo Spezia vuole cambiare look in attacco: il d.g. Angelozzi insiste per Galabinov (Genoa). Zigoni (Venezia) e Vogliacco (Juventus) verso il Padova, che rinuncia a Marilungo. Il Verona ingaggia il centrocampista Colombatto (Cagliari) e il difensore Empereur (triennale) dal già citato Foggia cambio di Boldor; i gialloblù potrebbero completare l’attacco con il giovane Kanis (Novara, era a Sion). Altro rinforzo per il Venezia: in attacco è fatta invece per Citro (Frosinone).

CENTRO L’Ascoli cala il poker: fatta per Frattesi (Sassuolo), Valentini (Oviedo), Ninkovic (Genoa, era a Empoli) e Ingrosso (Pisa), oggi potrebbe arrivare anche Vaisanen (Spal), mentre per Vacca (Parma) è volata con Salernitana e Livorno. Sempre molto attivo il Carpi che blinda la difesa con Rigione (Chievo, era al Cesena), pesca i giovani Polvani e Fantacci dall’Empoli ed è vicino all’esterno d’attacco Nicastro (Foggia). Altri due innesti per il Livorno: presi Rolando (Sampdoria, era al Palermo) e Fedato (Foggia); per la mediana i toscani puntano sempre Scozzarella del Parma. Il Pescara ufficializza il terzino Matteo Ciofani (Frosinone) e aspetta per l’attacco Scamacca (Sassuolo) se parte uno tra Bunino (può andare alla Juve B) e Cocco; possibile ritorno in Abruzzo di Del Sole dalla Juventus nel caso in cui il giovane Elizade vada ai bianconeri.

SUD Scatenato il Cosenza che piazza un poker di rinforzi: presi Garritano (Chievo), Maniero (Novara), Verna (Pisa, era al Carpi) e Legittimo (Lecce); adesso i calabresi aspettano il sì di Sciaudone (Novara) per la mediana. Altri due rinforzi per la Salernitana: ecco Anderson (Lazio, era al Bari) e Migliorini (ex Avellino), per completare l’organico i campani inseguono ancora un centrocampista: idea Gaudino dal Chievo. Il Lecce, dopo un lungo inseguimento, chiude per La Mantia (contratto triennale) dall’Entella e Scavone dal Parma: ora i giallorossi puntano Meccariello (Brescia) per completare la difesa. Simic torna al Crotone dal Milan. Infine il Palermo, che tratta Venuti (Benevento) e aspetta di ufficializzare Clemenza (Juventus, era all’Ascoli).

Fonte: La Gazzetta dello Sport

 

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Serie B (e C) sempre più a rischio sciopero dopo la decisione sulle 19 squadre e i mancati ripescaggi. Lunedì i capitani dei club del torneo cadetto si vedranno a Roma con l’Aic per valutare l’ipotesi di fermare l’inizio del campionato in segno di protesta. Quanto alla Lega Pro, la data di partenza non è stata ancora stabilita: l’appuntamento è per il 22 a Roma e in quell’occasione i club nell’Assemblea sceglieranno la loro strategia con la possibilità che si congeli tutto fino all’8 settembre (sorteggio dei calendari con partenza il 15), una data non casuale visto che si tratterebbe della giornata successiva al pronunciamento del Collegio di garanzia, il terzo grado della giustizia sportiva, la sede in cui verranno discussi i ricorsi presentati in queste ore. L’obiettivo del «partito» anti 19 squadre è chiaro: evitare che le bocce si muovano prima dell’intervento dell’organismo guidato dall’ex ministro Franco Frattini.

INTERPRETAZIONI Nelle ultime ore, fra l’altro, alcune frasi usate dallo stesso Frattini nel decreto presidenziale con cui ha respinto le diverse richieste di sospensione - ultima ieri quella della Ternana - hanno prodotto un certo ottimismo fra i club non ripescati. In particolare, sul suo sito, la stessa Ternana, anche con l’intervento del suo patron Stefano Bandecchi, legge nel pronunciamento di Frattini una svolta. Soprattutto nella parte che cita il comunicato ufficiale del 30 maggio, quello che stabilisce i criteri «ai fini della possibile integrazione degli organici» e che aveva spianato inizialmente la strada al ripescaggio di Ternana, Pro Vercelli e Siena. Ovviamente c’è anche una battaglia delle interpretazioni. La bocciatura in sede «cautelare», cioè la mancata risposta positiva alla richiesta di sospensione della partenza, non può essere comunque confusa con il pronunciamento sul merito, che avverrà il 7 settembre. E che - la possibilità è chiaramente indicata alla fine del decreto - potrebbe portare alla «immediata integrazione» delle squadre appiedate dal blocco di ripescaggi. Anche in quel caso, però, sarà difficile sfuggire a un finale di partita fuori dalla giustizia sportiva. Perché il Collegio dovrà contestualmente decidere se tornare alle prime ripescate (Siena, Ternana e Pro Vercelli) o dare ragione a quelle promosse dagli interventi dei tribunali della Figc (Novara e Catania), mentre un caso a parte è quello dell’Entella, che attende il processo Chievo-Cesena sulle «plusvalenze fittizie». Insomma, le bocciate potrebbero ricorrere anche al Tar.

«SECONDO REGOLE» Frattini, pressato dalle tante sollecitazioni sul suo profilo twitter, è intervenuto per assicurare la massima attenzione. «Le sentenze e i processi sportivi servono a questo... Una parte parla di regole vere, l’altra parte di “regole del golpe”... Decideremo, mica vince chi è il più forte o chi grida di più... Vince chi segue le norme... Altrimenti è rissa e non giustizia». Il presidente del Collegio aggiunge: «Il decreto che ho pubblicato va letto con attenzione... In tutti i paragrafi... E all’udienza del 7 settembre spero in un confronto civile fra tutti gli interessati, il Collegio deciderà secondo regole e giustizia in ogni caso». Tradotto: fidatevi della nostra imparzialità.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

 

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Ero a cena con un compagno di squadra, il figlio di soli dieci anni gli chiedeva, con occhi bassi, voce sottile e innocentemente: "papa', mi spieghi perché hanno fatto la B a 19 squadre invece delle solite 22? Perché voi o chi per voi non è potuto andarci usufruendo del ripescaggio che fino a prima che mi addormentassi c'era e ora che ho riaperto gli occhi non esiste più? Dimmi che è solo un incubo dai! Per favore!"

Guardandoci attoniti intervenni dicendo, con aria dispiaciuta e schifata, che esiste qualcuno che é capace VERAMENTE di distruggere una delle cose più belle al mondo, il sogno di uno sportivo, il sacrificio di una famiglia. L'affiatamento di uno spogliatoio.

Colleghi, amici, UOMINI ecco, ecco a Voi semplici domande a cui FORSE non sapremo mai rispondere.
RAGAZZI in grande o in piccolo quegli idoli agli occhi della gente siamo Noi ed è proprio per questo, per tutelare tali risposte che DOBBIAMO fare qualcosa. Ora! Subito! Prima che sia troppo tardi bisogna fare una cosa semplice, quanto lo sono state le domande di cui sopra.
Bisogna essere UNITI. Uniti contro qualcuno, più di uno, che vuole toglierci il sorriso, che ci vuole mortificare agli occhi dei nostri figli, penalizzare i nostri tifosi semplicemente perché un tale, un giorno si sveglia e decide, di distruggere sia i sogni che la realtà, di cambiare le cose a proprio piacimento in base ai suoi interessi.
Vuole cancellare le parole Fair play, solidarietà, onestà, Respect.
Alla luce di ciò che è accaduto e di quello che accadrà Vi invito a convenire con NOI in uno sciopero che abbia un senso semplice: quello di tutelarci una volta e per tutte da situazioni del genere e difenderci da chi cambia le carte in tavola da una settimana all'altra senza tener conto dei regolamenti scritti oltre a quelli morali.
TUTTI UNITI PER RESTARE A TESTA ALTA.

Dario D'Ambrosio

Fonte: Fol

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Con una nota sul sito ufficiale della Ternana, il presidente del sodalizio umbro torna sull’intervento di Franco Frattini, presidente del Collegio di Garanzia del CONI:

«È una grande soddisfazione per noi questa ulteriore precisazione che il Collegio di Garanzia ha fatto. Mi fa piacere leggere che il campionato di Serie B sarà a 22 squadre, quindi quello che è avvenuto lunedì 13 agosto con i calendari finirà per essere una recita, una comica senza valore, dato che il Presidente Frattini sottolinea che non solo il campionato sarà a 22 ma che ad oggi è valida la situazione ritornata valida dopo la sentenza che ha fermato i due precedenti giudizi che facevano rientrare in gioco il Novara e il Catania. Il Presidente Frattini ci fa capire con esattezza che in questo momento si potrebbero effettuare i ripescaggi per tutte le squadre che hanno le caratteristiche che si riferiscono al provvedimento. Spero che la Lega ne prenda atto e faccia i nuovi sorteggi e spero che anche la Figc ne prenda atto e la smetta con questo atteggiamento da colpo di Stato, che credo sia stato bloccato e su cui è stata fatta chiarezza, grazie alla giustizia sportiva. Poi vedremo il giorno 7 settembre quali saranno le squadre che potranno essere realmente ripescate. Io, come patron della Ternana, nemmeno chiedo che i ripescaggi vengano fatti oggi, perché oggi sarebbe inopportuno. A questo punto la data del 7 servirà a capire se è la Ternana, con la Pro Vercelli e il Siena, a essere ripescata o se saranno il Novara, il Catania e il Siena: mi sembra che il Siena sià già in serie B, questo forse è l’unico dato che emerge rifacendomi alle graduatorie ufficiose che ho avuto modo di sentire.Comunque, indipendentemente da questo, aspetteremo la sentenza del 7 e a questo punto il giudice, con la sua imparzialità e con la serietà che finora ha dimostrato, dirà chi ha torto e chi ha ragione. Io spero di essere tra quelli che hanno ragione. Questo mi sembra evidente”.

Fonte: FOL

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Non si giocherà la prevista amichevole Siena-Poggibonsi in programma domenica 19 al Franchi. La partita è stata annullata.

Fonte: FOL

 

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Venerdì 17 agosto alle ore 16 nella sala stampa dello stadio Franchi, si terrà la conferenza stampa nella quale la società spiegherà le proprie azioni per tutelare la propria posizione e quella della città di Siena in merito ai mancati ripescaggi nel campionato di serie B e al mutamento di normative vigenti. Parteciperanno alla conferenza il sindaco di Siena Luigi De Mossi, la presidente Anna Durio, l’avvocato Antonio de Rensis e il capitano bianconero Dario D’Ambrosio. L’ingresso è riservato ai giornalisti, la conferenza sarà trasmessa in diretta sul canale Facebook della società @robursienaofficial 

Fonte: FOL

 

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Franco Frattini, presidente del Collegio di Garanzia del CONI. "In questi giorni il Collegio di Garanzia sta applicando le regole,senza sconti né esitazioni. Certo valuteremo la riduzione a 19 squadre se ci sarà sottoposta da chi ha un interesse come abbiamo sempre fatto. Rispettiamo squadre e tifosi, ma regole inviolabili. Il decreto che ho pubblicato va letto con attenzione in tutti i paragrafi e alla udienza del 7 settembre spero in un confronto civile tra tutti gli interessati,il Collegio deciderà secondo regole e giustizia in ogni caso. Le sentenze e i processi sportivi servono a questo. Una parte parla di regole vere, l’altra parte di “regole del golpe”. Decideremo, mica vince chi è più forte o grida di più, vince chi segue le norme, altrimenti è rissa e non giustizia".

Fonte: FOL

 

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"Ritengo opportuno che la nostra Lega rinvii l’inizio del campionato dopo la decisione del collegio. Decideranno le società il 22. Servono certezze per un sistema credibile". Cosi Gabriele Gravina, sul suo profilo Linkedin, ha commentato la situazione ripescaggi e l'opinione dell'avvocato sportivo Cesare Di Cintio, che riportiamo integralmente:

"Serie B. A mio avviso la partita è tutt’altro che chiusa. Nella giornata di ieri il Presidente del Collegio di Garanzia Frattini, ha emesso un decreto nell’ambito di un nuovo ricorso promosso da Pro Vercelli e Ternana avverso le due delibere di assemblea di Lega B e contro il rifiuto della Lega stessa di dare impulso all’iter procedimentale dei ripescaggi. L’atto respinge le istanze cautelari ma pochi si sono realmente fermati ad analizzare le parole del Presidente che, a mio giudizio,tracciano un solco importante nella vicenda. Molti hanno semplicemente interpretato l’atto come un respingimento dei ricorsi presentati. Non è così. Innanzi tutto il Presidente chiarisce che non accoglie l’istanza solo momentaneamente dato che bisogna approfondire la questione nella sede di merito del 7/9. A conclusione del provvedimento, poi, emerge la considerazione più importante ove Frattini sembrerebbe voler dire:attenzione perché se emergeranno, nel corso del giudizio di merito delle responsabilità e delle violazioni normative connesse ad una illegittima riduzione dell’organico, il Collegio di Garanzia provvederà a dare ordine alle autorità sportive di reintegrare immediatamente il format del campionato. In parole povere la partita è ancora aperta".

Fonte: FOL

 

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Sapori di Toscana
 

Il Collegio di Garanzia dello Sport ha ricevuto un ricorso presentato dalla Ternana Calcio S.p.a. contro la Federazione Italiana Giuoco Calcio, la Lega Nazionale Professionisti Serie B e nei confronti della Lega Nazionale Professionisti Serie A, della Lega Italiana Calcio Professionistico, delle società Novara Calcio S.p.A., F.C. Pro Vercelli 1982 S.r.l., Robur Siena S.p.A., Virtus Entella s.r.l., Calcio Catania S.p.A., per l'annullamento delle delibere assunte dal Commissario Straordinario della FIGC, pubblicate sui CC.UU. n. 47, n. 48 e n. 49 del 13 agosto 2018, non recanti la sottoscrizione del Segretario della FIGC; per l'annullamento del calendario relativo al Campionato di Serie B 2018/2019, pubblicato dalla LNPB con il C.U. n. 10 del 14 agosto 2018, nonché di ogni ulteriore atto presupposto, annesso, connesso, collegato e conseguente ai predetti atti e delibere.

La ricorrente Ternana Calcio S.p.A. chiede al Collegio di Garanzia:

- in via cautelare, di sospendere, inaudita altera parte, l'efficacia esecutiva delle delibere assunte dal Commissario Straordinario della FIGC, pubblicate sul C.U. n. 47 del 13 agosto 2018, sul C.U. n. 48 del 13 agosto 2018 e sul C.U. n. 49 del 13 agosto 2018, non recanti la sottoscrizione del segretario della FIGC, e di tutti gli atti ad essa connessi e consequenziali, oltre a sospendere l'efficacia esecutiva del calendario relativo al Campionato di Serie B 2018/2019, pubblicato dalla LNPB con il C.U. n. 10 del 14 agosto 2018, nella parte in cui non dispone modalità per la sua integrazione con le tre squadre da ripescare per il completamento dell'organico e, per l'effetto, di ordinare alla LNPB di compiere ogni atto e/o provvedimento necessario a garantire l'integrazione immediata dello stesso con tre simboli in ogni giornata da sostituire con il nome delle squadre ripescate dalla FIGC all'esito della procedura; 

- nel merito, di annullare i provvedimenti e le decisioni impugnate, ordinando al Commissario Straordinario della FIGC ed alla LNPB il compimento di tutti gli atti indicati nelle richieste cautelari.

- in via istruttoria, si chiede al Collegio la produzione e/o disporre l'acquisizione della deliberazione n. 52 del 1 febbraio 2018 della Giunta Nazionale del CONI, con cui è stato nominato il Commissario Straordinario della FIGC, oltre ad ordinare alla FIGC la produzione e/o disporre l'acquisizione degli atti comprovanti con data certa quale è stato il consenso delle componenti federali alle delibere assunte dal Commissario Straordinario qui impugnate, oltre a produrre le informative alle stesse eventualmente trasmesse per valutare il contenuto delle delibere in elaborazione, poi pubblicate sui CC.UU. impugnati.

Fonte: FOL

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Sa Giorgio a Lapi
 

La questione della riduzione delle squadre in serie B non si esaurisce il giorno dopo. Come era facilmente preventivabile le squadre che stavano lottando (in tribunale sportivo) per i tre posti vacanti hanno mantenuto le promesse e hanno presentato subito ricorso. Un ricorso che è già stato respinto dal Collegio di Garanzia del Coni che ha fissato l’udienza del 7 settembre 2018, giorno in cui verrà discusso nel merito anche il ricorso relativo ai criteri di ripescabilità.


Ma nelle motivazioni che hanno spinto il presidente Frattini ha respingere il ricorso c’è un varco nel quale le società che di fatto sono state escluse dal campionato cercheranno di far breccia. Si legge nel comunicato ufficiale che "alcuni argomenti di censura delle ricorrenti, avverso le impugnate delibere della Lega, introducono seri e apprezzabili argomenti da valutare in modo approfondito e in contraddittorio nella sede di merito, con particolare riguardo ai principi su cui già il Collegio di Garanzia si è pronunciato, in circostanze analoghe, con provvedimento n. 24 dell'11 agosto 2014 " e che "restano fermi, all'esito del giudizio di merito e della decisione che sarà pronunziata, gli adempimenti, con le connesse responsabilità, eventualmente derivanti da una decisione di annullamento della riduzione di organico, con connesso obbligo di immediata integrazione ad opera degli organi ed autorità sportive competenti".

Quindi la decisione del Collegio di Garanzia del Coni sarà tutt'altro che scontata. Perché fa riferimento a un provvedimento del 2014 (quando impose il numero di 22 come partecipanti al campionato di serie B) e perché allude ad un obbligo di immediata integrazione. Ecco perché le ricorrenti ora si fanno ancora più battagliere.

Ormai tutto si è spostato in sede giuridico/legale. Ed è ancora in piedi un ragionamento successivo che dovrà essere fatto sul meccanismo delle retrocessioni (e promozioni) e sul numero delle partecipanti alla prossima stagione. Se dovesse rimanere a 22 (come da format) come sarà integrato l’organico nella prossima stagione? Con delle retrocessioni in meno o con delle ripescate in più (sempre che non ci siano reintegri "coatti" in questa stagione, con relative richieste di risarcimento).

Le reazioni dei club
Tutto questo ha portato a delle reazioni, quasi tutte molto "colorite" perché dettate da un senso di ingiustizia che pervade chi è stato penalizzato da questa situazione. Le uniche che non hanno parlato sono Siena e Novara, tutti gli altri annunciano battaglia fino alla fine. A partire dal patron della Ternana, Stefano Bandecchi, uno degli ultimi arrivati nel mono del calcio che definisce "ignobile l'atto compiuto da Lega e Figc". E prosegue nelle sue amare considerazioni: "Posso dire che tutte queste dichiarazioni che stanno arrivando nell'ultima ora sono chiaramente dichiarazioni di chi ha visto la coda prendergli fuoco e tenta affannosamente di spegnerla sputandoci sopra. Come quando da bambino rubavo la marmellata e poi con la bocca sporca negavo tutto giurando su tutti i Santi esistenti".

Sulla stessa lunghezza Massimo Secondo, presidente della Pro Vercelli che punta il dito: "Abbiamo preso atto dei comunicati del presidente Lotito e adesso procederemo alle impugnative nelle sedi opportune: che non ci siano persone preposte ma si proceda comunque a cambiare regolamenti che danno noia a chi muove i fili delle marionette è più da Repubblica delle banane che da paese civile. Mi auguro solo che adesso non esca un comunicato dove viene posto il sequestro di assegni e fidejussioni versati da chi aveva proceduto al ripescaggio (ride amaro, ndr)".

Gli fa eco anche Pietro Lo Monaco, amministratore delegato del Catania: "Si possono solo fare considerazioni amare, che vanno ben oltre la questione ripescaggi e Serie B a 19. Quello che è successo ieri evidenzia lo stato del nostro calcio, che è in mano a pochi: e cosa succede? Che la A non ha un suo governo, la B è in mano a un uomo di chi comanda, la FIGC è commissariata e il pupazzo fa cosa vuole, il calcio è in mano a uno che lo sta sfasciando". E conclude il suo ragionamento dicendo: "Chi deve rispettare le regole è il primo a infrangerle. Qui non servono cause, ma insurrezione. E Malagò e Fabbricini dovrebbero fare adesso un passo indietro".

In ultimo Antonio Gozzi, presidente dell’Entella, meno colorito ma altrettanto efficace: "Adesso è difficile parlare di calcio, la testa è da un’altra parte visto il crollo del ponte a Genova – ha premesso –. C’è un caos generale, figlio di una forzatura fatta a diversi livelli. Lo stesso Balata, il presidente di B, ha detto di non sapere cosa potrebbe succedere". Ecco perché la parola fine non è ancora stata messa.

Fonte: sport.sky.it

 

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Sa Giorgio a Lapi
 

"Che il campionato parta o non parta ha poca importanza. Il 7 settembre tre società saranno riammesse e a quel punto dovranno recuperare solo un paio di partite. Quello che è successo lunedì sera a Milano è il nulla: si sta tentando di fare i furbi ma la verità è stata già scritta dal Coni. Rigettando la nostra istanza di sospensione cautelare, fa presente una serie di passaggi per cui credo che dopo il 7 settembre tre squadre saranno reintegrate di loro diritto".


Fonte: FOL

 

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FISSC
 

In attesa della conferenza stampa fissata per il 17 di agosto circolano indiscrezioni su quella che sarà la linea di difesa del Siena per il torto subito con il mancato ripescaggio in serie B.
La Robur denuncerà Roberto Fabbricini, Commissario straordinario della Figc, per abuso d’ufficio. Denuncerà anche la Lega serie B e presenterà ricorso al Collegio di Garanzia del Coni.

Fonte: FOL

 

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Stone Fly
 

SERIE B Il Perugia è pronto a piazzare un poker di acquisti: presi Gyomber (Roma) e Cremonesi (Spal), in arrivo Frattesi (Spal) e Gabriel (triennale) che prima dovrà risolvere il contratto col Milan. Tentativo per il ritorno di Han (Cagliari).
Lo Spezia vuole Galabinov (Genoa). Terranova (Frosinone) verso la Cremonese. Bocalon (Salernitana) e Zigoni (Venezia) nel mirino del Padova. Mokulu (ex Avellino) firma col Carpi che tratta lo scambio Ligi-Doumbia col Lecce. Marilungo (Atalanta) si avvicina al Livorno. L’Ascoli chiude per Ardemagni (ex Avellino) e Ingrosso (Pisa). Il Pescara non molla Scamacca (Sassuolo). La Salernitana ci prova per Vacca (Parma) e Migliorini (ex Avellino). Viola e Del Pinto rinnovano (2021) col Benevento. Il Lecce accelera per Mbakogu (ex Carpi), Casarini (Novara) e Soddimo (Frosinone). Scavone (Parma) nel mirino del Foggia. Doppietta Crotone con Valietti e Spinelli (Genoa).
Il Cosenza ci prova per La Mantia (Entella) e Sciaudone (Novara). Il Palermo ingaggia Clemenza (Juve) e punta Fossati (Verona).

SERIE C Il Pisa si regala Castellano (Ascoli). Un figlio d’arte per l’Entella: Baroni (Fiorentina). L’Albissola vuole Nossa (Pistoiese). Il Sudtirol prende Procopio (Torino). Bindi (Padova) al Pordenone. Caligara (Cagliari) va all’Olbia. Pro Piacenza: Sicurella (Foggia). Lupoli ritorna alla Fermana.
Samb su Calamai (Cosenza). Santoro (Palermo) al Teramo. Il Rieti ingaggia Todorov (ex Nottingham). Viterbese, ecco Molinaro (ex Avellino). Cavese: Tumbarello (Licata) e Vono (Akragas). Zito (Salernitana) verso la Casertana.
La Juve Stabia insiste per Pacilli (Lecce). Urso (Salernitana) vicino alla Paganese. Bangu (Fiorentina) al Matera. Il Potenza tratta Furlan (ex Bari) e Guarna (Foggia). Collodel (Novara) nel mirino della Vibonese. Sandomenico (J. Stabia) verso la Reggina. Il Trapani prende Nzola (Carpi).

Fonte: La Gazzetta dello Sport

 

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Sa Giorgio a Lapi
 

Che cosa c’è dietro la B a 19 squadre? La domanda fa il giro del calcio commissariato che prima o poi andrà alle elezioni. Ecco, le elezioni: per qualcuno il punto cruciale, l’idea che la scelta dell’autoriforma in corsa sia stata figlia di un nuovo «partito», Lega A più Lega B, benedetta dal Coni, capace di indicare un presidente, un nome del tutto nuovo, in grado di sparigliare le carte e di mettere in qualche modo in crisi i cosiddetti «ribelli», il quartetto Assocalciatori, Aia, Lega Pro e Lega Nazionale Dilettanti, il pacchetto del 73 per cento, che aveva indicato Giancarlo Abete come presidente prima che un’interpretazione della legge sui mandati sempre più prevalente indicasse l’ex numero uno federale non candidabile per aver già vissuto tre mandati (seppure spezzettati vista la prima nomina post commissariamento di Pancalli e il terzo interrotto con le dimissioni in seguito al flop del Mondiale brasiliano nel 2014).

«FERMIAMOCI» Che ci siano le elezioni o no di mezzo, il fatto è chiaro: la disputa sulle 19 ha estremizzato le posizioni. Tanto che Umberto Calcagno, vicepresidente dell’Assocalciatori , parla di situazione «sconvolgente», annuncia l’impugnazione della norma e soprattutto annuncia che «stiamo proponendo a tutti i calciatori di serie B e Lega Pro di fermarsi. Per noi i campionati non devono partire. Abbiamo lasciato il calcio in mano a chi lo detesta e questi soggetti hanno solo interesse a creare più casino possibile. Non hanno risolto i problemi e ne stanno creando ogni giorno uno di più». Per la B, il via con Brescia-Perugia è fissato al 24 agosto; la serie C, invece, ha fissato una data spartiacque, quella dell’assemblea del 22 agosto, in cui i club sceglieranno cosa fare. La proposta Aic di fermarsi potrebbe essere formalizzata in una riunione fra i capitani all’inizio della prossima settimana.

«COMPATTI» Ieri, dopo le dure prese di posizione di Lega Pro e Aic, è sceso in campo anche Cosimo Sibilia. Il presidente della Lega Dilettanti, titolare di quel 34 per cento che è la percentuale più alta fra le componenti e leghe che eleggono gli organi federali. «Le vicende di queste ultime ore hanno ulteriormente rafforzato, se possibile, la nostra compattezza. Bisogna che tutti gli altri ne tengano conto, e senza arroganza». Una presa di posizione che cancella il dubbio che era nato negli ultimi giorni su un possibile atteggiamento più tiepido del capo della Lnd rispetto ai suoi alleati. «L’abbiamo detto, lo ripetiamo: il calcio ha bisogno di votare e di uscire da questa triste esperienza commissariale».

«GRAZIE COMMISSARIO» Ieri Fabbricini ha lasciato Roma cominciando una mini vacanza destinata a interrompersi molto presto. Sarà, infatti, al raduno degli arbitri di venerdì a Coverciano, un appuntamento a cui tiene particolarmente e in qualche modo un tornare alla normalità dopo i giorni tempestosi passati in mezzo alle carte e agli avvocati. Ieri, il commissario ha incassato i ringraziamenti di Mauro Balata. Il presidente della Lega B è intervenuto con un comunicato che definisce «lungimirante la decisione di prevedere il campionato di serie Ba 19 squadre». Balata insiste sulle ragioni che hanno portato la Lega B a chiedere l’autoriduzione del format: «In questo modo vengono garantiti oltre all’interesse generale sul regolare svolgimento del campionato cadetto, altrimenti irrimediabilmente a rischio, anche le esigenze tecniche della competizione e quella di sostenibilità economica». Insomma, ci sarebbero stati altri Bari, Cesena e Avellino, così non si poteva più andare avanti.

Fonte: La Gazzetta dello Sport


 

 

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ESTRA
 
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Futuro Businnes
 

L'ex bianconero Daniele Galloppa, dopo avere chiuso la sua carriera da calciatore, inizierà quella di allenatore sulla panchina del Santarcangelo.

Fonte: FOL

 

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Rete ivo
 

Colligiana (4-3-3): Valoriani, Stampa, Milianti, Saitta, Pisaneschi; Segoni, Biagi, Bouhamed; Crisci, Granito, Aperuta, Crisci. All. Deri. A disp. Pallanti, Gozzi, Vittorini, Lombardi, Vinciguerra, Dosso, Maoggi, Magazzini, Ferrini, Biagi, Ciappi. 

Robur Siena (4-4-2): Pane; Nassi (64' Cecconi), Romagnoli (64' Bonechi), Solini, Imperiale (69' Lomolino); Bulevardi (64' Arrigoni), Damian (64' Di Livio), Fontana, Sbrissa (33' Sensitivi, 69' Frosinini); Cianci, Perri (69' Anselmi). All. Mignani. A disp. Nardi, Rossi. 

Arbitro: Franco Bandinelli di Siena. Assistenti: Vincenzo Pyszny di Siena e Herald Barboullushi di Siena.

Marcatori: 20’ Crisci, 54' Bouhamed, 70' e 75' rig. Cianci.

90' fine partita

75' punizione perfetta di Cianci, che realizza la doppietta personale e fa 2-2

70' Di Livio conquista un rigore che Cianci realizza spiazzando il portiere

69' fuori Imperiale, Sensitivi e Perri, dentro Lomolino, Frosinini e Anselmi

64' fuori Damian, Romagnoli, Bulevardi e Nassi, dentro Cecconi, Bonechi, Arrigoni e Di Livio

62' Damian penetra centralmente, poi serve Bulevardi che tira senza angolare: blocca Valoriani

59' schema su punizione, Imperiale crossa basso per Cianci che tocca debolmente verso il portiere

57' contropiede Colligiana, Bouhamed trova sulla destra Crisci che stoppa di petto ma è costretto ad affrettare la conclusione calciando alto al volo di destro

56' bel movimento di Cianci sul filo del fuorigioco, il suo sinistro al volo viene deviato in angolo da Valoriani

52' Fontana ci prova da fuori, palla che esce di pochissimo

49' volata di Crisci sulla destra, entra in area e cade a terra, la palla arriva a Bouhamed che con un rigore in movimento spiazza Pane e fa 2-0

Iniziato il secondo tempo.

In tribuna tanti bianconeri: Vassallo, Cristiani, Brumat, Neglia, Campagnacci, Cruciani e Guberti.

40' fine primo tempo

38' Damian conquista un angolo e lo calcia da sinistra, Perri troppo timido manca l'impatto di testa

37’ Bouhamed calcia a botta sicura, Solini si immola e salva un gol già fatto

33' fuori Sbrissa, dentro Sensitivi

28' Perri rientra sul destro e calcia abbondantemente a lato

20’ Crisci sfrutta un lancio dalle retrovie, entra in area da destra e fa secco Pane con un destro a incrociare, trovando il classico gol dell'ex

15' Cianci mette in mezzo da sinistra, Perri anticipato dal portiere per un non nulla

Partiti!

Formazione sperimentale per la Robur, sia nel modulo (4-4-2), sia negli interpreti, con Perri a fianco di Cianci in avanti e Nassi terzino destro. Nel mezzo doppio play (Damian e Fontana), le ali sono Bulevardi e Sbrissa. In porta dal 1' c'è Pane

Fonte: FOL

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La Ternana Calcio S.p.A. tramite i difensori Avv. Fabio Giotti, Avv. Massimo Proietti e Prof. Avv. Mario Spasiano comunica che in relazione al ricorso presentato in data 13 agosto 2018 al Collegio di Garanzia dello Sport avente ad oggetto l’annullamento dei provvedimenti al tempo assunti dalla Lega Nazionale Professionisti Serie B in dispregio degli obblighi ad essa incombenti per i ripescaggi nel campionato di Serie B, questa mattina all’adito Organo ha comunicato il provvedimento assunto dal Presidente Franco Frattini con il quale è stato affermato quanto segue:

“considerato, pertanto, che restano fermi, all’esito del giudizio di merito e della decisione che sarà pronunziata, gli adempimenti, con le connesse responsabilità, eventualmente derivanti da una decisione di annullamento della riduzione dell’organico, con connesso obbligo di immediata integrazione ad opera degli organi ed autorità sportive competenti”. In conseguenza di quanto sopra gli scriventi difensori dopo aver già depositato in data odierna il ricorso avverso le delibere del Commissario Straordinario assunte in data 13 agosto 2018 ed avverso il calendario a 19 squadre pubblicato questa mattina sul sito della Lega di Serie B provvederemo senza indugio a diffidare immediatamente sia il Commissario Straordinario Dott. Roberto Fabbricini che il presidente della Lega di Serie B Avv. Mauro Balata a compiere immediatamente gli adempimenti di loro competenza riguardanti il completamento dell’organico di Serie B”.

Fonte: FOL

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clean sanex
 

Domenica 19 agosto il Siena disputerà allo stadio Franchi, con inizio alle ore 17.30, un partita amichevole con il Poggibonsi che milita nel campionato di Eccellenza. Aperta solo la tribuna coperta Nannini ad ingresso gratuito

Fonte: FOL

 

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Futuro Businnes
 

Il caos completo: la FIGC, con un cambio repentino rispetto al comunicato diramato in data 3 agosto, ha di fatto approvato la B a 19 squadre, con il calendario cadetto stilato e la C in rivolta, soprattutto con quelle squadre che ambivano al ripescaggio.
Di questo, ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com, ne ha parlato il presidente della Lega Pro Gabriele Gravina.

Un calcio allo sbando: nessuno si aspettava il ripensamento di Fabbricini.
“Si, il calcio è allo sfascio, quello di ieri è stato un atto assurdo e avventato. Mi stupisce di come il commissario abbia adottato una decisione debole e pericolosa, per altro a soli pochi minuti dell'avvio del processo dei calendari di B”.

E' lecito quindi aspettarsi un inserimento, anche coatto, del Bari in Serie C?
“Io a questo punto mi aspetto di tutto, sono molto demoralizzato dal peso di questi provvedimenti: non c'è più logica di sistema, ma solo un tirare le giacche da una parte all'altra per ottenere tornaconto proprio. Io conservo gelosamente le risposte del commissario a modifiche che avevo richiesto su alcune norme, mi disse che sarebbe servito il consiglio federale per attuarle, poi mi trovo a vedere, inerme, che una situazione delicata come quella di ieri è affrontata così. Io non demordo, prima poi ci sarà un consiglio che ripristinerà il tutto”.

Ma quando arriverà questo consiglio?
“Adesso molto presto”.

Uno sciopero a oltranza della Serie C è adesso possibile?
“Lo sciopero a oltranza no, ma comunque continuiamo a chiedere chiarezza, e aspetteremo quindi le decisioni del tribunale sportivo e ordinario, perché nessuno deve veder calpestati i propri diritti”.

Fonte: tuttomercatoweb.com

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Futuro Businnes
 

Il collegio di garanzia del Coni, presieduto da Franco Frattini, ha respinto i ricorsi d'urgenza presentati ieri da Pro Vercelli e Ternana il blocco dei ripescaggi che ha portato alla compilazione di un calendario a 19 squadre. "Nella ponderazione dei contrapposti interessi delle parti quello delle ricorrenti appare ai soli fini cautelari recessivo rispetto a quello degli organi sportivi resistenti, che ha natura pubblica e generale poiche' attiene all'apertura del campionato, evento di cui milioni di sportivi e tifosi non possono essere privati". L'udienza di è stata fissata per il 7 settembre.

Fonte: FOL

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Panificio san Prospero
 

Da otto anni gestisco una lega di fantacalcio a cui partecipano gran parte dei miei amici storici. Quest’anno abbiamo fissato l’asta per il 31 agosto. Se a pochi minuti, o anche a poche ore, dall’asta decidessi unilateralmente che anziché un campionato a 12 quest’anno facciamo un campionato a 9, sarei immediatamente screditato da quegli stessi amici storici. Probabilmente mi impedirebbero di fare il fantacalcio, o comunque di continuare a gestirlo. Questo non solo perché sono dei malati di questo gioco (c’è chi ha spostato le vacanze con la sua ragazza per poterci essere all’asta), ma perché abbiamo un regolamento chiaro, di 19 pagine, che disciplina ogni singolo aspetto del gioco. E quando si crea una controversia non ancora prevista dal regolamento, votiamo a maggioranza la soluzione più giusta e aggiorniamo il regolamento.

Insomma, ci siamo dati delle norme chiare e precise che neanche chi da regolamento ha più poteri degli altri (il presidente di lega) può permettersi di smentire. Perché tutto questo ha funzionato per anni e continuerà a farlo? Semplice, perché gli interessi in ballo sono trascurabili: sfottò tra amici e qualche euro (un centinaio a testa al massimo). Eppure, con grande ingenuità, sono sempre stato convinto che più gli interessi in ballo crescono più la statura morale delle persone che dovrebbero garantire il rispetto delle regole è elevata.

Poi accadono fatti come quelli di ieri. Anzi, di quest’estate. Non in una lega di fantacalcio, ma nel calcio vero. Ci sono tre società che per motivi diversi non si iscrivono a un campionato, la Serie B. Come da regolamento vanno rimpiazzate con dei ripescaggi. La Figc, l’istituzione garante dell’intero sistema calcio, a fine maggio comunica i criteri per stilare le graduatorie di ripescaggio. Sono discutibili, ma tant’è: sono regole. Quei criteri, quando siamo già a luglio inoltrato, vengono rivoltati come un calzino dai vari gradi della giustizia sportiva (organo teoricamente indipendente rispetto alla Figc): la situazione è paradossale perché lo sport ha bisogno di tempi certi per la giustizia sportiva e soprattutto di norme redatte e poi eventualmente revisionate dalla stessa giustizia per tempo, non a meno di un mese dall’inizio della stagione. Eppure, nonostante tutto, siamo ancora dentro alle regole.

A inizio agosto accade l’impensabile. Le 19 società già certe di giocare la Serie B, rappresentate dal loro presidente di lega, spingono perché non ci siano ripescaggi e il campionato si giochi in 19. Il motivo? Soldi: 450mila euro in più a club, cifra peraltro trascurabile per una società di calcio di questo livello. In ogni caso la Figc, a cui spetta l’ultima parola, ribadisce che la B sarà a 22. Nel frattempo ci sono sei società che hanno diritto al ripescaggio e che attendono il verdetto: in alcune città si scende addirittura in piazza per festeggiare, ma questo è un altro paio di maniche. Ciò che conta sono i soldi impegnati dalle sei società solo per poter presentare la domanda di ripescaggio: 1,9 milioni di euro a club tra tassa di ripescaggio e fideiussioni. Non è tutto: questi sei club hanno giocoforza il mercato bloccato, oltre ad altri aspetti gestionali come la campagna abbonamenti. Un limbo che, per queste sei squadre, comunque vada a finire avrà conseguenze rilevanti sulle prestazioni della prossima stagione.

Il punto è che la Figc, dopo aver pubblicato i famosi criteri a fine maggio, non ha mai reso nota la graduatoria delle ripescabili tracciando così il percorso verso il caos più totale. In questo marasma la Serie B decide unilateralmente che il campionato si gioca a 19 squadre e che è arrivato il momento di stilare i calendari. Leggetevi le cronache della giornata di ieri: la presentazione dei calendari, a cui di solito si riservano riflettori e dirette tv, dura pochi minuti. Viene ritardata di quasi due ore perché la Figc non ha ancora dato il suo ok a quello che una persona di cui ho ben poca stima ha giustamente chiamato “golpe”. Alla fine, quell’ok arriva e il campionato parte. Di fatto la Figc cambia in corsa il suo stesso regolamento. Senza nessuna opposizione, senza un barlume di pudore. A margine della presentazione dei calendari il signor Balata, presidente della Serie B, parla di valori, di rispetto, di regole. Nessun presidente dei 19 club si oppone, nessun giornalista alza la mano, nessuno sponsor si alza e se ne va. Neanche l’emittente che ha comprato i diritti per le 462 partite di campionato (e adesso se ne ritrova ben 120 in meno) dice una parola: leggo dai giornali di oggi che tale emittente “ha optato per un atteggiamento costruttivo", l’importante adesso è che il campionato parta e che ci si lasci alle spalle ogni polemica. 

Ieri, qualche ora prima di questi sviluppi sbalorditivi, un cosiddetto grande club di Serie A - che di addetti stampa non ne ha uno o due, ma almeno dieci - ha fatto aspettare per almeno tre ore senza dare certezze un nutrito gruppo di giornalisti che attendeva la sfilata dell’ultimo colpo di calciomercato. Uno sforzo immane per sole due parole, le più ovvie e prevedibili, e poi tutti in redazione felici e contenti. In sostanza, un’esagerata attenzione mediatica per il nulla cosmico e pochissima attenzione alle vicende che, per quanto mi riguarda, hanno azzerato la credibilità dello sport più amato e praticato in Italia. 

Non c’è da sorprendersi di tutto questo, se è vero che solo poche settimane fa il vice-commissario della Figc (perché ricordiamolo: la Figc in tutto questo è pure commissariata) ha imposto anche qui unilateralmente una misura poi rivelatasi un clamoroso flop, le squadre B. Eppure l’attenzione mediatica era già scemata, perché la notte più triste della storia del calcio italiano (Italia-Svezia del 13 novembre 2017) era ormai andata in archivio e in qualche modo digerita. Quella notte sugli spalti c’ero anch’io e, scendendo a fatica le scale di San Siro, sentivo le parole di alcuni inguaribili ottimisti che dicevano che in fondo era meglio così. Si sarebbe fatta tabula rasa, dal ct alla Figc. Se ne sono andati i due capri espiatori, che non difendo e non difenderò mai perché hanno colpe enormi, ma è rimasto in piedi lo stesso sistema malato e in cui ognuno è interessato soltanto ai suoi interessi individuali e a 450mila euro in più da infilarsi in tasca. 

Non mi è mai piaciuto chi sputa nel piatto in cui mangia, ma stavolta - da aspirante professionista che lavora nel mondo del calcio - dico apertamente, per quello che conta, che questo calcio ha perso ogni credibilità ai miei occhi. E lo stesso purtroppo vale per una minoranza di tifosi. Minoranza perché la fetta più grossa rimane quella composta da chi segue la Serie A e le cosiddette grandi squadre. Un piccolo universo parallelo e dorato, dove tutto sembra filare alla grande perché, per ora, una buona quantità di soldi è garantita a tutti. E lì, infatti, tutti aspirano ad arrivare.

La triste realtà è che anche io, ad oggi, faccio parte di questo sistema. Ma non lo lascerò perché continuo a credere, ingenuamente, nella spontaneità e nella bellezza di questo sport. Di cui adesso, dopo la dipartita della Figc e la scena muta del Coni, sono rimasti solo due garanti. Lo Stato italiano, rappresentato da Governo (che ha un sottosegretario tenuto a vigilare e, spero, a intervenire sullo sport) e giustizia (di tutti i tipi: sportiva, amministrativa, ordinaria). E se anche lo Stato abdicherà ai suoi doveri, allora rimarremo solo noi - tifosi, giornalisti, dirigenti di qualsiasi club o federazione - che vogliamo semplicemente un calcio in cui si rispettano le regole. E in cui si pensa per tempo alla stagione successiva e si garantiscono tempi certi agli organi di giustizia sportiva. Altrimenti gli stadi si svuoteranno: in Serie C hanno cominciato a farlo da tempo, in B, alle tifoserie di tre squadre, hanno preferito l’odore dei soldi. In A, per ora, sembra andare tutto a gonfie vele. Ma anche lì, pur non dicendolo, sanno che questo grande circo non è più sostenibile. (Giovanni Marrucci)

Fonte: FOL

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ESTRA
 

In mattinata, ai microfoni di Radio Sportiva, è intervenuto il vicepresidente vicario dell'Assocalciatori, Umberto Calcagno:
“La nostra è una posizione critica nel merito e nelle modalità. Quattro persone chiuse in una stanza hanno fatto un colpo di mano per un accordo politico e tutto ciò va a scapito di tutto il sistema e di tante squadre di Lega Pro. Da oggi vale tutto, perché se ci volevano delle maggioranze qualificate per fare certe riforme c'era un motivo: sono riforme di sistema. È una cosa sconvolgente. Adesso impugneremo la norma con tutti i calciatori delle squadre che dovevano essere ripescate e con tutte le società. Abbiamo lasciato il calcio in mano a chi lo detesta e questi soggetti hanno solo interesse a creare più casino possibile. Non hanno risolto i problemi e ne stanno creando ogni giorno uno di più. Stiamo proponendo a tutti i calciatori di serie B e Lega Pro di fermarsi. Per noi i campionati non devono partire, perché domani potrebbe alzarsi qualcuno e dire che la Serie A deve diventare subito a 18 squadre o la Lega Pro a 40. È la morte della politica sportiva. È tutta una forma clientelare, con atteggiamenti che nulla hanno a che vedere con il nostro sistema. Sapete che risarcimenti dovrà pagare la Figc? Ma tanto ai soggetti che hanno fatto questo colpo di mano non interessa perché loro non ci saranno più...”.

Fonte: FOL

 

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Questa l'ipotesi dei gironi di serie C dell'edizione odierna di Tuttosport.

Girone A: (20 squadre)
Albissola, Alessandria, Arezzo, Arzachena, Carrarese, Cuneo, Gozzano, Juventus U23, Lucchese, Novara, Olbia, Piacenza, Pisa, Pistoiese, Pontedera, Pro Patria, Pro Piacenza, Pro Vercelli, Siena, Virtus Entella.

Girone B: (20 squadre)
Albinoleffe, Fano, Feralpisalò, Fermana, Giana Erminio, Gubbio, Imolese, Monza, Pordenone, Ravenna, Renate, Rimini, Sambenedettese, Sudtirol, Teramo, Ternana, Triestina, Vicenza, Virtus Verona, Vis Pesaro.

Girone C: (19 squadre)
Bisceglie, Casertana, Catania, Catanzaro, Cavese, Juve Stabia, Matera, Monopoli, Paganese, Potenza, Reggina, Rende, Rieti, Sicula Leonzio, Siracusa, Trapani, Vibonese, Virtus Francavilla, Viterbese.

Fonte: FOL

 

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