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Terminerà il prossimo 30 giugno il rapporto tra la Sportika e la Robur Siena per la fornitura del materiale sportivo. Alcune voci parlano di un accordo triennale con la società spagnola Joma.

Fonte: FOL

 

 

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Una settimana per smaltire la delusione della mancata promozione in serie B, ma anche una settimana per riflettere sul campionato appena concluso e la nuova stagione che è alle porte. Nel mezzo la solidità della società, il calciomercato e la speranza di un ripescaggio. Lorenzo Mulinacci leader del Siena Club Fedelissimi, ha le idee chiare: “Il ripescaggio? Non ci faccio la bocca, ma resta comunque una possibilità. La priorità è pensare alla prossima stagione di serie C con la consapevolezza di avere una chance da sfruttare. Per questo c'è da ringraziare la società, non tutte le proprietà sono disponibili a regale 700mila euro. Questo dimostra la solidità della Robur Siena, dell'impegno di Anna Durio. Insomma da qui alla fine di luglio non ci si annoierà compreso il fatto che ci sarà da capire bene la classifica dei ripescaggi”.

La delusione è archiviata?
“Premetto che il Siena ha fatto una stagione oltre ogni più rosea aspettativa, ma purtroppo abbiamo perso due volte. Prima il campionato e poi i play off. Una delusione doppia anche se il mio rammarico è più per il campionato che alla lotteria degli spareggi visto che in finale abbiamo giocato senza 5 squalificati e 3 infortunati. Ma è stata comunque una grande stagione da parte di tutti, ripartiamo da qui”

La rosa sarà rinnovata che ne dici?
“Non credo ci sia bisogno di una rivoluzione. Al di la dei giocatori richiesti in serie B e dei portieri che vanno cambiati, bisognerebbe mantenere più giocatori possibile cercando di dare maggiore esperienza a questa squadra”.

I tifosi hanno risposto alla grande.
La società ha centrato in pieno l'obiettivo di riportare la gente allo stadio. Mi ha fatto molto piacere nei play off in casa, a Reggio e a Pescara rivedere tante persone e anche molti giovani. Ripartiamo da questo patrimonio. Faccio un appello al Siena, che ne tenga conto nella campagna abbonamenti per tutti gli under 21 e under 18. (Andrea Bianchi Sugarelli)

Fonte: Corriere di Siena

 

 

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Il Chiasso Largo
 

Fulvio Pea, conosciuto a Siena nel periodo della gestione tecnica di Gigi Simoni e recentemente avversario dei bianconeri alla guida del Pro Piacenza, ha accettato l’offerta del Livorno e dalla prossima stagione sarà il direttore tecnico del settore giovanile labronico. 

Fonte: FOL

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Sapori di Toscana
 

Dopo il lungo silenzio iniziato con l’eliminazione da parte del Siena, l’AD del Catania Pietro Lo Monaco è tornato a parlare in una lunga conferenza in cui ha annunciato l’addio al tecnico Cristiano Lucarelli:

“"Le idee nostre sono abbastanza chiare: comunicheremo al tecnico che intendiamo in qualche modo trovare un'intesa sulla risoluzione del contratto perché l'anno prossimo l'allenatore del Catania sarà un altro tecnico. Si vince e si perde tutti insieme, sia chiaro. Lo abbiamo assistito, tutelato e protetto perché un allenatore sa benissimo che esiste la possibilità dell'esonero, con la piazza che diverse volte ha chiesto la sua sostituzione. Noi siamo andati avanti fino alla fine per coerenza. Pur rispettando il lavoro di Lucarelli, riproporsi nella prossima annata con il tecnico che non è riuscito a centrare l'obiettivo, mi sembra una scelta infelice".

Fonte: FOL

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Futuro Businnes
 

Ancora qualche ora e il Monza ufficializzerà l’ingaggio di Reginaldo. L’accordo tra la società brianzola e l’entourage del brasiliano è praticamente già trovato e Reginaldo dovrebbe così indossare la sua settima maglia italiana.

Fonte: FOL

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Il Mangione
 

Un colpo quasi definitivo alle speranze dei sostenitori del cavallino. Dopo che l’Agenzia delle Entrate ha respinto le due proposte di rientro presentate dalla società romagnola e in attesa di una terza su cui ancora si deve pronunciare,  la Procura della Repubblica di Forlì ha depositato in Tribunale richiesta di fallimento dell’Ac Cesena.

Fonte: FOL

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Il presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, ultimamente al centro di molte critiche per le inopportune dichiarazioni sul rigore concesso alla Robur in occasione della partita playoff con la Reggiana, ha rilasciato una dichiarazione all’Ansa in cui annuncia la sua rinuncia.

“Se resterò presidente della Lega Pro? No, io ho già detto che il mio mandato non lo concludo, ma anche su questo voglio essere molto chiaro, non permetterò mai che ci sia il commissariamento della Lega Pro. Sapete che le dimissioni del presidente comportano il decadimento di ogni organo, significa non permettere l’attività elettiva, quindi io devo permettere che ci sia dimissione ed elezione in contemporanea“.

Fonte: FOL

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SERIE B Il Verona è protagonista delle trattative nel weekend. Il club di Maurizio Setti chiude per l’arrivo di Almici (Atalanta, l’anno scorso alla Cremonese) per la difesa, dove prenderà il posto del partente Romulo. Lo Spezia tratta Sgarbi in prestito dall’Inter (era al Südtirol) e punta Romizi (Vicenza) come un rinforzo per il centrocampo. Si pensa anche a Giandonato (in scadenza col Livorno, non rinnova) che piace pure al Perugia.
Il club neopromosso continua le mosse in vista della prossima stagione. Liverani è pronto ad accogliere Marilungo dell’Atalanta (l’anno scorso era allo Spezia) per dare nuova linfa all’attacco. Sempre nel reparto offensivo c’è l’idea Falco dal Bologna. Per la porta si tratta per Lamanna del Genoa. A centrocampo piace Palumbo (Samp, ultimo anno al Trapani)
Rinnovo per una stagione per Domizzi a Venezia. Ai dettagli anche l’arrivo di Vrioni dalla Samp. Il Padova cerca Carriero, centrocampista del ‘97 del Parma (era alla Casertana) e Bonazzoli (Spal, proprietà Samp). L’Avellino per la porta pensa a Cucchietti del Torino. Il Pescara chiude per Caligara del Cagliari, avanti anche l’affare per l’esterno offensivo Improta (Genoa). La Cremonese ha chiesto di nuovo in prestito Castrovilli alla Fiorentina (è stato sondato in A da Chievo e Spal). Ascoli e Livorno si contendono Spinozzi della Roma (era a Pontedera). Il Carpi si è mosso per Sernicola del Matera (firmerà martedì col Sassuolo prima di un prestito), su cui c’è stato un sondaggio del Venezia.

SERIE C Il colpo del giorno lo firma il Monza che si assicura il brasiliano Reginaldo (Pro Vercelli nell’ultima stagione, in carriera quasi 300 partite tra Serie A e B) per l’attacco; mentre in difesa riprende Tentardini dal Padova (era già in Brianza). Il Pordenone è pronto a calare il tris di acquisti: in arrivo Nardi (Parma), Boscolo e Spagnoli dal Mestre. Ferrara (Ambrosiana) firma con la Virtus Verona.
Rinnovo per Mario Santana con la Pro Patria. Il Renate prende D’Alena (Torino). La Giana lavora ai ritorni di Taliento e Seck dall’Atalanta. Romeo rinnova col Gozzano. Saber (Carpi) può far ritorno al Piacenza. Ferrani (Reggina) si accasa al Rimini. La Lucchese ci prova per Guidone (Reggiana). Briganti (Santarcangelo) può tornare al Gubbio. Magni (Atalanta) vicinissimo al ritorno al Monopoli che vuole anche Branduani (Juve Stabia). L’Olbia riscatta Vallocchia (Sambenedettese). Il Catanzaro stringe per Morero (Avellino) e Golubovic (Matera). Rosafio (Juve Stabia) e Nolè (Fondi) vicini alla Reggina. Vibonese su Viola (Juve Stabia). Infine il Potenza ha chiesto Ramos (Parma, era a Cosenza).


Fonte: La Gazzetta dello Sport



 

 

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La squadra di Stefano Argilli ha vinto 18à Torneo Mauro Salvischiani giocato a Prato.

Quarti di finale
Siena-Maliseti per 2-1
Reti: Scali, Barontini
Semifinale
Siena-Scandicci per 4-1
Reti di Hoxhaj, La Rosa, Hodza e Giordano
Finale
Siena-Olimpia Firenze 2-1
Reti; di Hoxhaj e Sisinni

Fonte: Fol

 

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SERIE B Pescara attivissimo: dopo aver riscattato Machin (Roma) per 1,5 milioni sono in arrivo il regista Caligara (Cagliari) e l’esterno offensivo Improta (Genoa, era al Bari), mentre il portiere Fiorillo ha detto no all’offerta del Qarabag che metteva sul piatto un ricco triennale per il calciatore e 600mila euro per gli abruzzesi.
Due fedelissimi di Marino verso lo Spezia: piacciono Giacomelli (Vicenza) e Moretti (Avellino). Il Brescia pensa a Carillo (Genoa) e blinda fino al 2022 Ndoj. Lunedì Strefezza (Spal) firma con la Cremonese. Venezia vicinissimo a Vrioni (Samp, era alla Pistoiese). Iapichino (Siena) seguito dal Livorno. Saltato il passaggio societario a Bricofer l’Ascoli riparte da Cosmi (sotto contratto fino al 2019). Brignoli (Juve, era a Benevento) può tornare a Perugia. La Salernitana vuole Ingrosso e ha offerto 250mila euro al Pisa. Il Lecce ci prova per Mazzotta (Pescara) e D’Elia (Bari). Carretta (Ternana) richiesto dal Crotone che aspetta una risposta da Marrone (Juve, era a Bari). Infine Rino Foschi (ex Cesena) può tornare come dirigente al Palermo.

SERIE C Samb: Lamazza (ex Messina) nuovo d.s. e Magi (ex Bassano) in panchina. Settimana prossima attesa la fumata bianca tra Zironelli (Mestre) e il Pordenone; avanza Ciro Ginestra per la Fidelis Andria, mentre alla Vis Pesaro è volata tra Bellucci (ex Arezzo) e Cavasin (ex Santarcangelo). Il Catania sceglie tra Diana (ex Sicula Leonzio) e Drago (ex Cesena). Capitolo giocatori: il Piacenza vicino al colpo Fischnaller dall’Alessandria. Anticipato il Monza che ora ci prova per Reginaldo (Pro Vercelli). Siega (Cittadella) verso Renate che tessera Frabotta e Pattarello dal Bologna. Doppietta Virtus Verona con Lavagnoli e Rubbo dal Mestre. Regoli rinnova con la Pistoiese. Lombardoni (Inter) verso la Fidelis Andria. Il Monopoli tratta Lunetta (Atalanta). Marino (Ternana) e Turrin (Atalanta) firmano con il Francavilla. Potenza vuole Maccarrone (Francavilla). Maritato (Pontedera) firma con la Reggina che adesso vuole chiudere per Rosafio (Juve Stabia) e Nolè (Fondi).

Fonte: La Gazzetta dello Sport

 

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Panificio san Prospero
 

È una mazzata che rischia di provocare una valanga. La retrocessione all’ultimo posto del campionato di B 2017-18 richiesta dalla Procura federale per punire gli illeciti amministrativi perpetrati dal 2015 al 2017, rischia di provocare un effetto domino: dietrofront di Oddo, fuga dei giocatori più importanti, abbandono dell’attuale proprietà, futuro nuovamente incerto e nerissimo. È un momento difficile per il calcio italiano, particolarmente caotico in Serie B, ma drammatico per il Foggia: i suoi azionisti sono coinvolti in un’indagine penale per infiltrazioni mafiose con l’accusa di riciclaggio, la società è stata affidata ad un commissario nominato dal gip di Milano, e la squadra, che valorosamente aveva terminato il campionato a ridosso della zona playoff, ora è pericolosamente vicina alla Serie C.

L’ACCUSA Con i proventi delle operazioni di riciclaggio contestate penalmente a Curci e Sannella, il Foggia – sostiene l’accusa, ieri illustrata ai giudici del Tribunale federale dal procuratore Chinè – ha vissuto due stagioni, di fatto falsando due campionati. La condotta più grave è questa, poi ci sono i pagamenti in nero. Secondo la ricostruzione dell’indagine penale della Dda di Milano, mutuata dalla Procura federale, il solo Fedele Sannella – che ha trascorso tre mesi in carcere ma la cui posizione recentemente è stata stralciata e inviata alla Procura di Foggia – avrebbe ricevuto e riciclato circa 378.750 euro in contanti, reimpiegandoli nel Foggia sia attraverso la corresponsione di somme in nero a calciatori, tecnici e procuratori, sia attraverso pagamenti per la gestione corrente della società, per esempio ad alcuni fornitori. Ecco spiegato – sostiene l’accusa – come avrebbe falsato due stagioni sportive.

LE RICHIESTE Per tutto questo, secondo la Procura il club merita di retrocedere in C. L’ipotesi di patteggiare una robusta penalizzazione (7-10 punti) e una salatissima ammenda (500.000 euro), eventualità cui il Foggia e i foggiani negli ultimi giorni avevano fatto la bocca, è naufragata di fronte all’indisponibilità dei deferiti ad ammettere le condotte illecite. Confessare, probabilmente, li avrebbe inguaiati anche penalmente. A nulla è valsa l’arringa difensiva, incentrata quasi unicamente sui pagamenti in nero. La Procura, a quel punto, è andata giù dritta, con richieste pesantissime: 5 anni e preclusione per l’allora vice presidente e azionista Massimo Curci e il patron Fedele Sannella; 4 anni per Nicola Curci e l’altro Sannella, Francesco; 3 anni per il presidente Lucio Fares, legale rappresentante del club (perciò l’entità della sua squalifica determinerà quella del club); 2 anni per Gianluca Ursitti; 1 anno per il d.s. Giuseppe Di Bari.

PATTEGGIAMENTI È andata molto meglio, com’era logico, ai tesserati coinvolti, accusati «solo» di aver ricevuto parte degli stipendi in nero. Dei 37 deferiti, in venti hanno patteggiato, la stragrande maggioranza dei calciatori. Pene da due a sei giornate di squalifica, probabilmente scontabili anche in gare di Coppa Italia. L’ex tecnico del Foggia Roberto De Zerbi, e tutti i suoi collaboratori di allora, assistiti da Eduardo Chiacchio, hanno rifiutato il patteggiamento. «Non ho fatto nulla di male e voglio uscire a testa alta da questa brutta vicenda», ha commentato l’attuale allenatore del Sassuolo. Per lui la Procura ha chiesto 6 giornate di squalifica.

SCENARI Se la richiesta dell’accusa fosse accolta, non ci sarebbe da fare nessun calcolo: Foggia in C, Entella in B. Il club ligure, assistito dallo studio Grassani, ieri ha sostenuto e vinto la battaglia per essere ammesso in giudizio come controinteressato. Una mossa che ha messo pressione ai legali del Foggia e innescato un lungo e vivace dibattito. La presenza del club ligure in giudizio potrebbe rivelarsi un’arma in più per sostenere le tesi dell’accusa. Se, invece, il Tribunale federale nazionale dovesse scegliere di punire il Foggia con una penalizzazione, bisognerebbe fare due conti. Fino a 12 punti, i rossoneri conserverebbero la B e a quel punto, perché sia effettivamente afflittiva, sconterebbero la pena nel prossimo campionato. Con 13, finirebbero a pari punti con l’Entella, ma con il vantaggio degli scontri diretti. Da 14 in su, sarebbero dietro i liguri e, quindi, retrocessi in Serie C. La sentenza di primo grado è attesa per l’inizio della prossima settimana. In ogni caso, ci sarà un ricorso alla Corte federale d’appello e, probabilmente, al Collegio di garanzia del Coni. È ancora presto per mettere la parola fine alla Serie B 2017-18.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

 

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Sartini Siena
 
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Antiche dimore
 

Non era solo una sensazione e dopo poche ore dal suo non troppo criptico messaggio su Facebook, una rivelazione di Gian Luca Di Marzio, cancella ogni dubbio: su Dennis Iapichino si è fiondato il Livorno neo promosso in serie B che ha proposto un ingaggio all’esterno.

Fonte: FOL

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In una dichiarazione al Corriere di Siena la presidente Anna Durio dichiara di essere pronta in caso si presentasse la possibilità di un eventuale ripescaggio che prevede un contributo a fondo perduto di 700mila euro oltre alla fideiussione per l'iscrizione alla serie B di 800mila.

Fonte: Fol

 

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Immobiliare Brogi
 

Questa mattina si apre al tribunale federale nazionale Il processo al Foggia. Trentasette deferiti tra dirigenti, tecnici e giocatori, accusati di avere effettuato o ricevuto pagamenti in nero, frutto di attività illecite e di evasione fiscale. Lo stato maggiore passato e presente del Foggia sono deferiti con richieste di squalifiche che contemplano anche la radiazione. Il Foggia, già commissariato per il coinvolgimento della sua proprietà in un’indagine della Dda di Milano su possibili infiltrazioni mafiose, ora è coinvolto per responsabilità diretta, col rischio di stangata.

L’accusa chiede tra i 15 e i 20 punti di penalizzazione, richiesta che se accolta spedirebbe la società in Serie C. In questo caso l'Entella verrebbe riammesso in serie B.
Molti dei tesserati chiederanno e otterranno di patteggiare uno o due mesi di squalifica.

Fonte: FOl

 

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La parola chiave è «gradimento». Scrive la Roma nel comunicato pubblicato ieri, con cui adotta — prima società in Italia — il codice di condotta per i propri tifosi. «... la violazione dei principi e delle regole comportamentali indicate nel presente codice sarà oggetto di specifici provvedimenti e misure sanzionatorie da parte della società, che potrà ritirare in via temporanea o definitiva il proprio gradimento».

SVOLTA Ecco. Più che la misura della sanzione — che varia dall’allontanamento dall’impianto a partita in corso al divieto di acquistare tagliandi o abbonamenti per una o più gare o una o più stagioni — è l’introduzione del concetto stesso di sanzione a definire il senso di questa rivoluzione. Significa che dalla prossima stagione calcistica, chiunque si renda protagonista di condotte vietate – anche qui la gamma è molto ampia, dall’introduzione di oggetti atti a offendere all’accensione di fumogeni e petardi, dall’esposizione di striscioni non autorizzati all’esecuzione di cori ed espressioni discriminatori, razzisti e violenti, fino ovviamente al coinvolgimento in disordini, scontri, incidenti – sarà punito dalla «sua» società prima che dal giudice sportivo. Per sintetizzare il concetto in un’espressione, diventerà un tifoso «sgradito», temporaneamente o, come abbiamo visto, per sempre.

ESEMPIO CHELSEA Il modello di riferimento è la gestione dei club inglesi. La Roma — e poi, si spera, tutte le altre — si ispira ai metodi della Premier. L’obbligo che avranno i suoi sostenitori di rispettare le regole e impostare i propri comportamenti al rispetto, al fairplay e all’integrità, sarà esteso ben oltre i confini dello stadio. È una specie di condotta di vita quella che si propone ai romanisti. Per darvi un’idea, il club giallorosso si è ispirato alla linea tenuta dal Chelsea tre anni fa con i tre tifosi che a Parigi, in occasione di una sfida col Psg, impedirono a un ragazzo di colore di salire su un vagone della metro, rivolgendogli insulti razzisti. Ben prima che fossero condannati dal tribunale, quei tifosi furono banditi a vita da Stamford Bridge.

MULTE SALATE L’obbligo di pubblicare un codice di condotta vale per tutte le società professionistiche e non ammette deroghe. Chi non se ne doterà entro l’avvio della stagione 2018-19 sarà sanzionato, e le multe sono salate: 200mila euro ai club di A, 100mila alle società di B, 50mila a quelle di C. Previste sanzioni anche ai club che non applicheranno le misure previste dal codice, da 20 a 5mila euro. La norma è una di quelle contenute nel protocollo d’intesa che il 4 agosto dello scorso anno tutte le componenti calcistiche firmarono con il ministero dell’Interno, ispirato sostanzialmente da una filosofia: rendiamo la vita più difficile ai violenti e più facile alle persone perbene. Tradotto: accanto alle misure repressive — sempre necessarie, anche se la violenza ormai è uscita dagli stadi, spostandosi nei suoi pressi — affianchiamo nuove regole che agevolino la fruizione dell’evento calcistico, mettendo in sicurezza le vie di accesso, rendendo più accoglienti e sicuri gli impianti, soprattutto per le famiglie. In sintesi, già un anno fa in accordo con l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive si proponeva un rinnovato modello di gestione degli eventi calcistici, che a regime dovrà realizzare l’equazione dei sogni: calcio uguale passione, divertimento, partecipazione.

ADEGUATEVI Le autorità di pubblica sicurezza hanno fatto la propria parte, già nella stagione appena conclusa: tessera del tifoso trasformata in una carta di fidelizzazione, acquisto libero dell’abbonamento, semplificazione del sistema di vendita dei biglietti, apertura alle tifoserie ospiti. Il mondo del calcio, come racconta qui a fianco la presidente dell’Osservatorio, Daniela Stradiotto, è partito a rilento. A marzo, però, c’è stata una svolta: la Federcalcio ha modificato il codice di giustizia sportiva, adeguandolo alle nuove disposizioni contenute nel protocollo. E a maggio ha inviato una circolare a tutte le società con i tempi e i modi da seguire per mettersi in regola. A questo punto, i nostri club possono solo adeguarsi. La partenza della nuova stagione è dietro l’angolo, le sanzioni non sono uno scherzo.


Fonte: La Gazzetta dello Sport

 

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Sa Giorgio a Lapi
 

Con un messaggio sul suo profilo Facebook che non lascia spazio a tante interpretazioni, Dennis Iapichino saluta la Robur. Il giocatore, giunto a scadenza di contratto, se non stiamo prendendo un abbaglio, se ne andrà a parametro zero.Auguriamoci di avere interpretato male il suo messaggio perchè sarebbe una perdita importante.

"Grazie immenso a tutti i tifosi che quest’anno ci hanno supportato trasmettendoci emozioni uniche, la vostra stima, il vostro affetto e la passione per questi colori! 

Un grazie a tutta la squadra che con gran merito si è arrivati alla finale dei Playoff e vorrei soprattutto ringraziarvi per aver condiviso insieme a me questa annata che sicuramente porterò nel cuore! #15 #TheEnd  #conaffetto @robursiena_official"

Fonte: FOL

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“E’ stato bello, grazie a tutti!”

Questo il saluto stringato ma sincero che campeggia sulla copertina del numero di giugno di Mesesport (corredato da una immagine scattata sul calar della sera), che annuncia il ‘fine corsa’ della rivista più longeva del territorio. 

Una sorpresa forse inaspettata per gli affezionati lettori dell’unica testata di approfondimento sportivo in edicola sin dal gennaio 1983, una notizia che stava però nella realtà delle cose. Perchè se oltre 35 anni vi sembrano pochi… Per questo Mesesport non voleva che fosse il tempo a dire  quando terminare questa unica e straordinaria  esperienza vissuta da 363 collaboratori (tutti citati), decidendo, magari con un groppo in gola, che fosse questo il momento migliore per uscirne con dignità.

Mesesport, che è stato fedele testimone della più bella storia sportiva vissuta dalla nostra città in oltre un secolo di vita (il primo decennio degli anni Duemila),  lascia un quadro d’insieme decisamente migliore di quello che aveva trovato nel 1983 e le due recenti promozioni dell’Emma Villas e della Virtus, lo confermano.

In questo numero, oltre  ai… ricordi e ai rimpianti, trova spazio anche una approfondita analisi della stagione di Robur e Mens Sana, già alle soglie della nuova stagione con rinnovate e giustificate ambizioni, come del resto le due neo promosse. Spazio anche alle discipline di cui Siena vanta una consolidata tradizione come scherma, atletica leggera e pattinaggio, oltre all’attività della Polisportiva e dell’Uisp. Una citazione infine per le rubriche che hanno fatto di Mesesport un’occasione di attenzione e riflessione in più.

Fonte: Mesesposrt

 

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Visto il "capolavoro" di Catania, ci eravamo augurati di non vederlo più su un campo di calcio con il fischietto in bocca, ma i nostri desiderata non sono stati accolti. L’arbitro Lorenzo Maggioni di Lecco, quello che ha arbitrato (??) Catania-Siena, sarà quasi sicuramente promosso in serie B. Bravo Maggioni, te lo sei meritato…..si si! 

Insieme a Maggioni, sono ormai ad un passo dalla promozione i seguenti arbitri:

Manuel Volpi di Arezzo, Alessandro Prontera (32) di Bologna, Federico Dionisi (29) de L'Aquila e Luca Massimi (29) di Termoli, il bravo arbitro che ha diretto la finale di Pescara.

Fonte: FOL

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In questo momento si inizia a formare la rosa che nella prossima stagione dovrà combattere ancora in serie C. Molti dei personaggi che hanno onorato la stagione appena conclusa lasceranno la maglia bianconera per fine prestito – anche se per qualcuno la società tenterà un ritorno – altri sono a fine contratto e per alcuni di loro sono avviate le trattative per un rinnovo. Infine ci sono i rientri dai prestiti su cui lo staff tecnico della Robur dovrà pronunciarsi. Questa la situazione:

Sotto contratto

PANE Pasquale (1991) portiere 

CRISTIANI Alessio (1989) centrocampista 

BRUMAT Matteo (1995) difensore 

NEGLIA Samuele (1991) attaccante 

CRUCIANI Michel (1986) centrocampista 

SBRAGA Andrea (1992) difensore 

BULEVARDI Danilo (1995) centrocampista 

GUBERTI Stefano (1984) centrocampista 

MAROTTA Alessandro (1986) attaccante

D’AMBROSIO Dario (1988) difensore

SOLINI Matteo (1993) difensore

 

Fine prestito

CRISANTO Lorenzo (1998) alla Roma

MAHROUS Amir (1998) al Genoa

CLEUR Gabriel (1998) all’Entella

DOSSENA Alberto (1998) all’Atalanta

GERLI Fabio (1996) all’Entella

DAMIAN Filippo (1996) al Chievo

EMMAUSSO Michele (1997) al Genoa

SANTINI Claudio (1992) all’Ascoli

 

Fine contratto

IAPICHINO Dennis (1990)

VASSALLO Francesco (1993)

PANARIELLO Aniello (1988)

RONDANINI Ivan (1995)

GUERRI Simone (1982)

 

Rientri da prestito

DONINELLI Andrea (1991) centrocampista dalla Fermana (20 pr.)

ORLANDO Michael (1999) difensore dal Manfredonia (6 pr nel Dro, 7 nel Manfredonia)

CRISCI Francesco (1999) attaccante dalla Colligiana (37 pr. 2 reti) 

MICCOLI Matteo (1999) centrocampista dal San Donato Tavarnelle (5 pr) 

ROMAGNOLI Mirko (1998) difensore dal Rimini  (14 pr 1 rete)

CAMPAGNACCI Alessio (1987) dal Trapani (14 pr 2 reti nel Siena, 8 pr e 1 rete nel Trapani)

Fonte: FOL

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Nell’ultima seduta la giunta comunale ha deciso di adeguare i termini del contratto, sovrapponendoli di fatto a quelli del campo dell'’Acquacalda appena ristrutturato dalla società bianconera per farne la sede principale degli allenamenti.
Come scrive Orlando Pacchiani su La Nazione oggi in edicola, il Bertoni, oltre a essere una struttura legata al territorio, è considerato “accessorio allo stadio principale”, è stata accolta la richiesta della Robur di allungare la gestione anche dello stadio.
Il canone di affitto resta di 3.000 euro annuali

Queste le motivazioni dell giunta: “ Essendoci evidente discrasia tra la durata della vigenza contrattuale del rapporto concernente la gestione dello stadio Artemio Franchi e quella relativa al campo di calcio Bertoni, avuto riguardo anche al fatto che si tratta in ambedue i casi di utilizzazioni relative alle medesime esigenze, ovvero quelle connesse alla disputa dei campionati federali nazionali di calcio. Resta inteso che ogni anno, come già nell’attuale impostazione, è prevista una verifica per valutare, congiuntamente al concessionario, il permanere delle condizioni attualmente in essere e di concordare eventuali modifiche alle clausole contrattuali pattuite”.

Fonte: Fol

 

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SERIE B Potrebbe essere un Benevento grandi firme quello targato Christian Bucchi. L’obiettivo del patron Vigorito è quello di riconquistare immediatamente la Serie A. Dopo aver chiuso per Tuia (Salernitana) e Tello (Juve, era a Bari), ora i giallorossi ci provano per due svincolati di lusso come Christian Maggio (ex Napoli) e Antonio Nocerino (ex Orlando). Nomi dal passato illustre ma anche certezze per la categoria: fari puntati sul centravanti Di Carmine (Perugia) e sull’esterno offensivo Capone (Atalanta, era a Pescara), che potrebbe arrivare nell’ambito della cessione di Brignola ai nerazzurri.
Prende forma il nuovo Spezia targato Pasquale Marino (ha firmato un biennale e sarà presentato oggi). Per la porta piacciono Minelli (Brescia) e Di Gregorio (Inter, era a Renate), ma si quest’ultimo c’è da battere l’agguerrita concorrenza di Avellino e Venezia. I liguri potrebbero ottenere in prestito dal Sassuolo i giovani Tripaldelli e Scamacca. Il Carpi, in attesa di definire la cessione di Mbakogu al Leeds, piazza tre acquisti dalla Serie C: presi Frascatore (Sudtirol), Vano (Arzachena) e Piscitella (Prato). Molto attiva anche la Salernitana che chiude per Mazzarani (Catania), riscatta Akpa-Akpro (Tolosa) ed è vicina a Sansone (Novara). ALTRE DI B La Cremonese vuole chiudere per Castagnetti (Spal, era all’Empoli). Denton (Leeds) a un passo dal Brescia che in avanti proverà l’assalto a Donnarumma (Empoli), anche se appare non semplice strapparlo ai toscani. Laribi (Cesena) interessa al Verona. Vitale (Spal) nel mirino del Padova se salta l’arrivo di Schiavone (Cesena). Fulvio Pea (ex tecnico del Pro Piacenza) è il nuovo responsabile del Settore Giovanile del Livorno che per l’attacco sogna il clamoroso ritorno di Paulinho (Cremonese). Duello Perugia (vuole Moscati del Novara)-Venezia per il goleador Ragatzu (Olbia). Il Pescara pensa a Rigione (Cesena) per la difesa. L’Avellino ingaggia Houdret (Union Saint-Gilloise) e vuole Melegoni (Atalanta). Il Lecce riprende, questa a volta a titolo definitivo, Riccardi dal Verona e stringe per Sciaudone del Novara. Mungo e Calamai verso il rinnovo con il Cosenza. Infine ufficiale la nomina di Giovanni Stroppa (ex Foggia) come nuovo tecnico del Crotone (biennale con opzione per il terzo anno), che lavora alla conferma di Simic (Milan).

SERIE C Capitolo allenatori: il Pordenone aspetta sempre Zironelli (Mestre), mentre per la Sambenedettese prendono quota le opzioni Magi (ex Bassano) e Maurizi (ex Reggina). Giocatori: Costa Ferreira (Lecce) piace al Novara. Il Rimini è vicino a Ferrani e La Camera (Reggina) Per il centrocampo si tratta anche con l’Atalanta per avere almeno uno dei tre giovani di proprietà nerazzurra: Alimi (Vicenza), Mora (Piacenza) e Badjie (Catanzaro). Trainotti (Monza) verso la Virtus Vecomp. La Lucchese vuole Genevier (Reggiana). Bergamelli (Pro Vercelli) verso la Ternana. Palermo può tornare al Gubbio. Il Catanzaro vuole Golubovic (Matera).

Fonte: La Gazzetta dello Sport

 

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In queste ultime ore si sta materializzando la possibilità che alcune squadre di serie B non abbiano i requisiti per l’iscrizione al campionato di competenza, con conseguenti ripescaggi tra le retrocesse e le non promosse in serie cadetta. 

Bari

Il presidente Giancaspro si è detto pronto a versare 5,3 milioni di euro per ricostituire il capitale sociale, ma avrà un’altra scadenza economicamente pesante, il saldo degli emolumenti e il versamento dei contributi per tutti i tesserati, entro il 26 di giugno.

Foggia

La società pugliese è al centro di un’indagine il cui processo si svolgerà il 22 giugno e nel quale la Procura Federale potrebbe chiedere la retrocessione per presunte irregolarità amministrative.

Cesena

Come abbiamo già scritto ieri, l’Agenzia delle Entrate ha rigettato il piano di risanamento proposto dalla società per la riduzione del debito e senza un accordo è impossibile l’iscrizione alla serie cadetta.

La situazione è molto delicata e abbastanza confusa, al punto che tutto può succedere, anche che le società in difficoltà riescano a risolvere tutti i problemi e continuare il loro cammino, ma se alla data del 30 giugno i tre club non fossero in regola perderebbero il diritto di disputare la serie B, rimpiazzate da altre società retrocesse o non promosse dalla serie C.

Le società eventualmente interessate al ripescaggio potranno presentare la domanda allegando un assegno di 700.000 euro e una fidejussione di 300.000 euro.

Qual è la graduatoria per il ripescaggio?

La FIGC ha stabilito che tengono conto di alcuni criteri: il piazzamento nella stagione 2017-18, la storia sportiva e il pubblico nelle ultime 5 stagioni. Dalla classifica finale andranno escluse le società che hanno subito penalizzazioni per irregolarità finanziarie nelle ultime 3 stagioni, per illecito sportivo o calcio scommesse  nelle ultime 2 stagioni, che sono state ripescate in qualsiasi campionato negli ultimi 5 anni o sono fallite usufruendo del “Lodo Petrucci” nelle ultime 3 stagioni. Secondo questi parametri uscirebbero dalla graduatoria il Novara penalizzata 3 anni fa. il Catania penalizzata 2 anni fa, il Pisa penalizzato due anni fa e la Sambenedettese penalizzata un anno fa. In base a tutto ciò, la classifica per un eventuale ripescaggio, secondo il sito Infobetting sarebbe la seguente:

Ternana                     45,25

Siena                          45,25

Reggiana                    43,75

Pro Vercelli                43,50

Alessandria                40,00

Virtus Entella             39,50

Trapani                      38,50

Juve Stabia                 34,75

Monza                         32,50

Viterbese                    30,25

Ternana e Siena in testa a pari merito, con l’Entella pur se in sesta posizione, che potrebbe sperare nella riammissione(non nel ripescaggio) al posto del Foggia.

A questo punto sorge spontanea la domanda: quante possibilità reali ha il Siena di essere ripescato in serie B? Tutto dipenderà da quanto verrà fatto a Cesena e Bari, se ambedue le società non riuscissero a risolvere i propri problemi, tutto potrebbe essere possibile. Ma non illudiamoci. (NN)

Fonte: FOL

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Sartini Siena
 

Neanche il tempo di feteggiare il ritorno in serie A che arriva un deferimento a carico del Parma e di Emanuele Calaiò, ex bomber bianconero. Alcuni messaggi (due) inviati da Calaiò ad ex compagni dello Spezia, hanno inguaiato l'attaccante e la sua società anche se, in tutta onestà, più che un tentativo di illecito sembra una "bischerata", una leggerezza, da evitare, ma niente di più.

https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-B/20-06-2018/parma-processo-deferiti-club-calaio-ceravolo-ora-rischio-c-serie-a-2701078742593.shtml

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FISSC
 

Sono 22 i giocatori che Michele Mignani ha schierato in totale nelle cinque partite dei play off e di questi sono quindici coloro che hanno disputato più partite. Tutti hanno disputato, nella media, gare ampiamente sufficienti.

Il rendimento più alto è stato fornito da Neglia, Panariello, Rondanini, Iapichino, Vassallo, Santini e Marotta, che hanno superato la media del 6,5.

Sempre presenti nelle quattro gare di qualificazione e nella finale sono stati in sei: Pane, Sbraga, Vassallo, Guberti, Neglia e Marotta.

Sei le reti segnate: 2 da Santini, 2 da Marotta e una a testa da Rondanini e Cristiani.

Fonte: FOL

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ESTRA
 

SERIE B Il Cosenza blinda il suo condottiero. Il club rossoblu nella giornata di ieri ha rinnovato il contratto al tecnico Piero Braglia, il grande artefice del ritorno in B dopo 15 anni. A proposito di panchine: lo Spezia ha scelto Pasquale Marino (ex Brescia) per il dopo Gallo, mentre è tempo di casting a Foggia (riscattato l’esterno Kragl per 400mila euro dal Crotone): in lizza per succedere a Stroppa ci sono Grassadonia (ex Pro Vercelli), Breda (ex Perugia) e Corini (ex Novara). A Palermo Stellone sembra al passo d’addio e Zamparini accarezza l’idea di riprendere Tedino, mentre ad Ascoli – appena verrà ultimato il passaggio societario a Bricofer – partirà l’assalto a Bollini (ex Salernitana.
Il Brescia accelera per Burrai (Pordenone). Marconi prolunga con la Cremonese che ci prova per Kresic (Atalanta, era all’Avellino) e lavora al ritorno di Castrovilli (Fiorentina). Emmanuello e Vido verso il Padova dall’Atalanta. Pokerissimo di rinnovi in casa Venezia: Fabiano, Geijo e Garofalo allungano di un anno, mentre Vicario e Modolo prolungano fino al 2021. Il prossimo a essere blindato potrebbe essere Domizzi (annuale). Tempo di rinnovo in Veneto; infatti anche il Cittadella blinda capitan Iori. Il Perugia ci prova per Ragatzu (Olbia). Perilli (Pordenone) nel mirino della Salernitana. Il Crotone riscatta Benali dal Pescara che ingaggia Celiento (Viterbese) e riprende Palazzi (Inter). Soldi freschi per il Bari che incassa 300mila euro dal Grasshoppers che riscatta Doumbia. Infine Sturna (scadenza 2019) può lasciare Palermo: lo cercano Amburgo e Werder Brema.

SERIE C Il neopromosso Gozzano ha scelto Antonio Soda (ex Sanremese) per la panchina. L’Alessandria vuole Prestia (Francavilla). Marzeglia (Ravenna) firma con la Giana. Il Monza ingaggia Barba (Pro Piacenza) e tratta Fischnaller (Alessandria). Frabotta (Bologna) si accasa al Renate. Gatto (Alessandria) piace all’AlbinoLeffe. Beccaro (Mestre) firma con la Triestina. Arezzo in pressing per Brunori Sandri (Parma). Marino (Ternana) verso Francavilla. Tris Reggina con Lorusso (Parma), Gianola (Sicula Leonzio) e Maritato (Pontedera). Drudi (Lecce) vicino al Potenza. Infine la Reggiana, la cui iscrizione resta a rischio, ha trovato un’intesa col Sassuolo per uno sconto sui 280mila euro annuali di affitto del Mapei Stadium: i club potrebbero avviare una sinergia sul mercato e inoltre la Reggiana organizzerà un paio di amichevoli di lusso.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

 

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Il Chiasso Largo
 

Sei club di Serie A — Juventus, Inter, Napoli, Roma, Atalanta e Torino — stanno partorendo l’idea di chiedere alla Federcalcio il rinvio dell’introduzione delle squadre B alla prossima stagione. È questo il sunto di una serie di incontri e telefonate che i club di A hanno intrattenuto da diverse settimane, precisamente da quando sono stati resi noti i parametri per l’iscrizione delle seconde squadre al prossimo campionato di Lega Pro. Si era pensato anche di inviare una lettera alla Figc o di pubblicare un comunicato congiunto. Per il momento invece si preferirà far pervenire a Roma il pensiero comune a sei società (tra le più attente ai settori giovanili in Italia) in maniera tale da portare all’attenzione dei vertici federali il malessere.

I MOTIVI Perché di tale si tratta. Ciò che ha animato la discussione interna è, secondo queste sei società, la struttura poco lineare del regolamento, il clima ostile che circonda le seconde squadre specialmente dalla Serie B. Il secondo campionato italiano professionistico, all’inizio di giugno, aveva fatto sentire il proprio dissenso attraverso il presidente Mauro Balata che aveva annunciato come «l’assemblea fosse pronta a presentare il ricorso al Tribunale federale per chiedere l’annullamento della delibera». Insomma, va bene introdurre le squadre B nella struttura del calcio italiano, ma meglio se inserite in un sostrato più fecondo a riceverle.

REAZIONE Come sta reagendo la Federcalcio di fronte a questa richiesta dei sei club di A? Nessuna dichiarazione ufficiale, ma a Roma sono ben consapevoli delle difficoltà. Il fronte interno però è comune e la posizione, seppur ufficiosa, è che le squadre B partiranno già nella stagione 2018-19. Il pensiero federale è semplice: nonostante le differenze di vedute temporali — c’era chi spingeva per introdurle immediatamente e chi per aspettare la prossima stagione — tutti i club erano d’accordo sull’introduzione delle squadre B. In fin dei conti i vantaggi e le necessità sono stati superiori ai lati negativi dell’operazione. Quindi, in buona sostanza, la Figc è disposta ad ascoltare le motivazioni dei sei club. Ma lo farà per ribadir loro le ragioni per cui è necessario partire immediatamente, già nella stagione 2018-19. Lo slittamento non sarà possibile anche perché il campionato di Lega Pro, con ogni probabilità, avrà diverse lacune nell’organico di partenza. E le squadre B serviranno anche per permettere la composizione di un torneo che altrimenti rischierebbe di partire zoppo in più punti. Anche perché per ogni squadra B iscritta, la Lega Pro otterrà un contributo straordinario da 1,2 milioni di euro.

FUTURO A questo punto bisogna domandarsi cosa succederà. Perché se da un lato la Figc, compatta, è intenzionata a proseguire sulla strada tracciata, dall’altra i sei club hanno, tra le righe, comunicato che non provvederanno a creare la squadra B quest’anno. E visto che nel gruppo manca solo un top club, ovvero il Milan, chi si attiverà per creare le seconde squadre da mettere in lista di ripescaggio?

Fonte: La Gazzetta dello Sport

 

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GKR Sport organizza, dal 9 al 13 luglio, i camp estivi per la Robur Siena, con la formula city camp. Si tratta dello Youth Project Camp e del Robur Camp 2018, due modalità coinvolgenti per dare continuità al progetto tecnico di Youth Project e del settore giovanile della Robur.  

Lo Youth Project Camp si terrà al mattino, sarà dedicato ai bambini dai 6 agli 11 anni, e si incentrerà sugli schemi motori di base, sulle capacità coordinative e sull’utilizzo dell’attrezzo palla sotto forma di giochi. Il Robur Camp invece si terrà nel pomeriggio e sarà rivolto ai ragazzi dai 12 ai 16 anni, con proposte che verteranno sulla tecnica e sulla tattica individuale, sempre in maniera ludica e divertente. I camp si terranno presso il nuovo campo sportivo di Acquacalda, in via Fausto Coppi, 11.

Le parole del responsabile Ruggero Radice: “Abbiamo un grande entusiasmo sia per i Camp che per il fatto che inaugureremo così la nuova struttura dell’Acquacalda. I ragazzi possono venire qua a giocare e divertirsi, lo “Youth Project Camp” è dedicato ai bambini dal 2012 al 2007: abbiamo coinvolto anche gli istruttori delle società affiliate che hanno seguito i nostri corsi di formazione. I bambini giocheranno e si divertiranno con attività propedeutiche al miglioramento di tutte le capacità coordinative e tecniche. Il “Robur Camp” invece vedrà la partecipazione di tutti gli allenatori del settore giovanile bianconero e i ragazzi dal 2006 al 2002 potranno divertirsi continuando il loro percorso di crescita con allenamenti specifici e allenatori di livello. Teniamo molto ai principi tecnici che aiutano a sviluppare idee e progetti adatti alle varie fasce d’età e soprattutto ai comportamenti, in modo che i ragazzi sappiano cosa vuol dire allenarsi, comportarsi da atleti e rispettare le regole, imparando a vivere l’ambiente calcio trovando i modi più adatti per divertirsi”.

Per tutte le informazioni ė possibile scaricare regolamento e scheda di iscrizione:  https://robursiena.it/settore-giovanile/camp/

 

E’ possibile anche scrivere a gkrsport@gmail.com, oppure telefonare al 371/3306860

Fonte: Robur Siena

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Immobiliare Brogi
 

La notizia che nessun tifoso romagnolo avrebbe voluto leggere, ma che da poche ore è diventata l’amara realtà del popolo bianconero. L’Agenzia delle Entrate ha rigettato il piano di risanamento proposto dalla società per la riduzione del debito e senza un accordo è impossibile l’iscrizione alla serie cadetta.

Una flebile speranza l’accende Christian Dionigi, direttore amministrativo del club romagnolo:

“La situazione è grave, ma non ci arrendiamo. L’agenzia delle Entrate ha respinto la prima proposta di rateizzazione e anche la seconda, ne presenteremo una terza se prima riusciremmo a trovare una fideiussione che copra i primi anni di rateizzazione. Abbiamo pochissimi giorni, forse solo poche ore, speriamo di riuscirci”

Fonte: FOL

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Sartini Siena
 

Mancava questa, ma hanno subito provveduto! Alessandro Marotta è stato squalificato per un turno per l'ammonizione ricevuta nel corso di Siena-Cosenza, seconda ammonizzione nei playoff. 
Fonte: FOL

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Panificio san Prospero
 

Quale futuro societario per il Livorno? Il socio di minoranza (10 per cento) Marco Arturo Romano ha esercitato venerdì (con una pec) il diritto di acquisto del 52 per cento al prezzo stabilito di 2,4 milioni. «Adesso ho 30 giorni - ha dichiarato - per mettere nero su bianco e presentare le fideiussioni». Aldo Spinelli aveva convocato per oggi a Genova un cda per ratificare l’accordo e deliberare un aumento di capitale di 1,6 milioni per sistemare i conti, ma Romano si è opposto: «Come è possibile fare un secondo aumento di capitale dopo quello da 700mila euro deliberato il 28 maggio? Con i miei commercialisti cercheremo di capire se è conveniente andare avanti nella trattativa o mollare tutto».

LA CONTROMOSSA Spinelli non si è perso d’animo: domani incontrerà l’altro socio (20 per cento), Mirco Peiani, nominato d.g., per fare il punto sotto l’aspetto finanziario (il Livorno incasserà 500 mila euro dalla cessione di Favilli dall’Ascoli alla Juventus) ma anche organizzativo (verrà deciso l’acquisto di un centro sportivo con un investimento da 1 milione) e tecnico. «Noi andiamo avanti per la nostra strada - ha detto Spinelli - Romano se vuole il Livorno basta che si presenti con i soldi e chiudiamo. Ma non possiamo aspettare un mese: c’è da programmare il prossimo campionato e soprattutto allestire una squadra valida». Il sogno è quello di riportare Paulinho (era a Cremona) a Livorno.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

 

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Rete ivo
 

SERIE B In attesa che si sistemino le ultime panchine, in B è già caccia agli attaccanti. Il Verona ingaggia Cisse dal Bari (contratto triennale) per quasi 1 milione nell’ambito dell’operazione che ha liberato Fabio Grosso per la panchina dell’Hellas. Il Crotone è in pressing su Melchiorri (Cagliari, era a Carpi), il Padova è vicino a Vido (Atalanta, era a Cittadella), il Lecce stringe per Marilungo (Spezia) e La Mantia (Entella), mentre Morosini (Genoa, era all’Avellino) è richiesto dal Pescara. Riguardo gli allenatori lo Spezia punta tutto su Pasquale Marino (ex Brescia), il Cosenza (dopo aver valutato l’opzione Calabro, ex Carpi) avrebbe deciso di rinnovare con Braglia: i primi rinforzi potrebbero essere Laezza (Reggina) e Varone (Ternana). Altri giocatori: la Salernitana tessera Mazzarani (Catania), Valente (Samb) e Volpicelli (Francavilla), tutti a scadenza di contratto; ora si tratta per Castiglia e Altobelli dalla Pro Vercelli. L’Avellino ingaggia Houdret (Saint-Gilloise) e tratta Piu (Empoli) e Melegoni (Atalanta). Il Carpi è su Belmonte (Perugia). Zambelli rinnova con il Foggia.

SERIE C Depositato l’atto notarile del nuovo L.R. Vicenza Virtus spa: il nuovo d.g. è Paolo Bedin, che lascia la Lega B, mentre da Bassano arrivano il d.s. Seeber e l’allenatore Colella. Altre nuove panchine: la Sicula Leonzio ha scelto Paolo Bianco, ufficiale Fontana alla Casertana, è fatta anche per Lopez alla Viterbese (con Obbedio d.s.). L’Entella, in attesa di una risposta da Tedino, ha sondato il terreno per Calori (ex Trapani) e Gallo (ex Spezia). Ancora allenatori. A Pisa si complica la conferma di Petrone: prendono quota la candidature di Caserta (ex Juve Stabia) e Sottili (ex Viterbese). La Fidelis Andria valuta Diana (ex Sicula Leonzio) e Taurino (ex Nardò). Capitolo giocatori: la Ternana lavora al colpo Blanchard (Carpi, era all’Alessandria). L’Alessandria ingaggia il greco Zogkos (Pas Giannina). Fabbri (Mestre) firma con il Südtirol. Il Monopoli vuole Pissardo (Inter). E al Potenza arriva Matera (Fidelis Andria).

Fonte: La Gazzetta dello Sport

 

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Panificio san Prospero
 

Sulle immagini del dopo partita di Pescara, su quel pianto dei giocatori e sulla delusione stampata nella loro faccia, cala il sipario di una stagione intensa ed esaltante che ci ha fatto appassionare fino in fondo.

Resterà per sempre il rimpianto di non aver potuto affrontare la finale al completo, ma anche la certezza che tutti coloro che durante la stagione hanno giocato anche solo un minuto, non hanno lesinato impegno e forze per regalarci un sogno.

Molto spesso il termine “gruppo” viene utilizzato a sproposito, da allenatori, calciatori e addetti ai lavori, ma nel caso della Robur è innegabile che alla base dei successi ci sia stato un grande gruppo, coeso, solidale, dove il “noi” ha cancellato l’”io”. Non vogliamo analizzare l’aspetto tecnico di ogni calciatore, l’hanno fatto altri egregiamente, ma ci sembra doveroso sottolineare la grande fratellanza che si è creata fin dal primo giorno del ritiro e il contributo dato da tutti ogni volta che sono scesi in campo. Merito loro, ma anche di Michele Mignani e Simone Vergassola che hanno fatto capire subito che la maglia del Siena è una maglia particolare, molto pesante, perché carica di gloria.

Nel corso della stagione non abbiamo visto solo giocatori, ma leoni che hanno dato tutto, ragazzi che sono entrati con la bava alla bocca e uomini che sono usciti con la maglia intrisa di sudore. Questo è quello che chiedono i tifosi, questo è quello che questa squadra ci ha dato. A tutti, incondizionatamente, il nostro grazie e la nostra riconoscenza. (NN)

Fonte: FOL

 

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In un intervento su Tuttosienacalcio.com, Michele Criscitiello riconosce i grandi meriti del Siena e fa un'analisi molto interessante del pianeta serie C che ci sentiamo di condividere ampiamente.

"Cosenza va in B con una tifoseria pazzesca. Dispiace per il Siena che avrebbe meritato per quello che ha fatto in questa stagione. Società seria e piazza storica".

http://www.tuttosienacalcio.com/interviste/criscitiello-sul-siena-avrebbe-meritato-la-promozione-societa-seria-e-piazza-storica-8517

Fonte: FOL

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A vedere la finale Siena-Cosenza sabato sera c’era anche Bruno Cirillo, ex bianconero nel biennio 2003-05. “E’ stata una bella partita – commenta ad Antenna Radio Esse - peccato solo per la Robur che non ha coronato questo sogno. Però non dobbiamo nascondere che ha fatto una grande stagione”. Cirillo da due anni si è cimentato nella nuova professione di procuratore sportivo. “Ho giocato sei anni in Grecia, ora vivo ad Atene e la maggior parte dei miei assistiti sono ragazzi greci. 3-4 li ho anche portati in Italia. Portarne qualcuno al Siena? Perché no (ride, ndr)”. Cirillo salì alla cronaca per quel pugno ricevuto da Materazzi, pubblicizzato in diretta tv. “Io non ho nulla da vergognarmi, perché sono stato vittima di una situazione che non ho creato io. Ma sono sicuro che la gente di Siena si ricorda di me per i due anni bellissimi in cui ho dato il massimo. Siena la porto nel cuore, città stupenda e una squadra favolosa”. (G.I.)

Fonte: Fol

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“In Australia ho finito ad aprile, quindi ho avuto più tempo per riposarmi. Ma adesso sono pronto a ripartire con la Carrarese”. A parlare, ad Antenna Radio Esse, è Massimo Maccarone, indimenticabile attaccante della Robur, che sabato ha visto la finale in tv, tifando bianconero. “La prima mezz’ora il Siena si è difeso bene, poi dopo il primo gol si sono spezzati gli equilibri. È stato anche sfortunato. Avesse giocato con chi ha rappresentato tutto l’anno la squadra sarebbe stata un’altra partita”, spiega Big Mac, che poi lancia segnali incoraggianti per il futuro della società. “Può costruire, deve essere un inizio, questo, e non una fine. È ritornato l’entusiasmo, che deve essere la spinta per centrare l’obiettivo l’anno prossimo. Quando sono tornato ad Empoli, il secondo anno perdemmo la finale playoff col Livorno per andare in A e l’anno successivo arrivò la promozione diretta. È questione di fiducia. E va sfruttato l’ottimo lavoro di Mignani e Vergassola”. Maccarone, che ha appena chiuso l’esperienza al Brisbane Roar (“è un mondo diverso, un campionato in crescita che esiste da 12 anni. Per me e la mia famiglia è stato molto bello”), sarà allenato da chi lo ha avuto da giovane, Silvio Baldini. “Lo dovevo al mister, mi aveva già chiamato lo scorso anno ma non mi sentivo pronto per tante ragioni. Robur? Ormai la mia decisione è stata fatta. Dal Siena sono stato contattato l’anno scorso ma come dissi a Baldini avevo bisogno di staccare un attimo dall’Italia per tanti motivi”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol

 

 

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Sapori di Toscana