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NEWS

Nel giorno in cui il club rossoblù dovrebbe scegliere (il condizionale è d’obbligo, visto il continuo rinvio dei giorni passati) il proprio tecnico, atuttocalcio.tv ha raggiunto telefonicamente mister Morgia. Alto profilo morale, di quelli che una parola vale più di cento firme, senza entrare troppo nello specifico Morgia chiarisce subito la situazione.

“Sono un uomo di parola e se decido di fare una cosa la faccio perché devo essere convinto di fare il bene della società per cui opero – esordisce Morgia quando gli chiediamo cosa deciderà del suo prossimo futuro calcistico – Avevo dato la mia parola alla Sig.ra Durio per un progetto ben delineato a Siena. Devo verificare le condizioni per portare avanti quel progetto prima di potermi impegnare con altri. L’Aquila? Ho detto da subito che la cosa può interessarmi. Altre proposte le ho declinate senza neanche approfondire, ma L’Aquila è una piazza importante e Battisti è un uomo che nel calcio ha la mia piena fiducia. Ma ripeto, al di là del rapporto lavorativo, a me interessa che le cose rispecchino la correttezza della persona”.

“Non c’è una data precisa – specifica Morgia su una eventuale condizione risolutiva dell’impasse – E’ una decisione che devo valutare e prendere io. A me più che i contratti interessano i progetti che ti riempiono totalmente. L’Aquila deciderà oggi? Corro il rischio di rimanere a piedi ma d’altronde va salvaguardata la figura dell’uomo. Non posso aggiungere una parola in più o in meno rispetto a quanto ho già detto alla signora Durio e a Battisti, che sono due persone che stimo”.

Fonte: atuttocalcio.tv

 

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Nelle ultime ore si è in pratica completato il puzzle delle panchine di B. La Ternana, dopo aver sondato D’Aversa (era a Lanciano) e Bollini (era il vice di Reja all’Atalanta) ha virato su Christian Panucci, che si legherà ai rossoverdi con un contratto annuale; per la poltrona di direttore sportivo è in arrivo Fabrizio Larini (ex Novara). A Bari il nuovo presidente Giancaspro ha scelto come d.s. Sean Sogliano, fresco di risoluzione con il Genoa (ha firmato un biennale). Per la panchina i pugliesi si affideranno a Roberto Stellone, per il quale c’è l’intesa fino al 2019. Oggi appuntamento fra Cristian Brocchi e il Brescia per sancire l’accordo: l’ex allenatore del Milan firmerà con i lombardi per dodici mesi. Cronologicamente l’ultima panchina rimasta vacante a trovare proprietario sarà quella del Benevento, che ha definito con Marco Baroni (era a Novara) tutti i dettagli per un biennale e domani, in occasione del ritorno al timone del club di Oreste Vigorito, ufficializzerà la scelta.

ALTRI AFFARI La squadra del giorno è la Spal che piazza il colpo Mirco Antenucci (Leeds): firmerà fino al 2018 con opzione per la stagione successiva; in attacco è in arrivo anche Andrea Catellani dallo Spezia, mentre per il centrocampo la prima scelta resta sempre Munari (Cagliari). Gli emiliani hanno anche sorpassato l’Avellino nella corsa al portiere Meret (Udinese). Il Novara prende il difensore Koch (Zurigo). Molto attivo anche il Vicenza, che tratta il centrocampista Basha (Lucerna, era al Como) e l’esterno destro Kupisz (era al Brescia) del Chievo, a cui potrebbe andare in cambio il terzino D’Elia. Il Cittadella ingaggia il portiere Paleari (Giana). Inizia a muoversi sul mercato anche il Pisa di Rino Gattuso: per la porta la prima scelta è Ujkani (Latina), mentre a centrocampo si lavora al riscatto di Tabanelli (Cesena); in avanti piace Pasquato (Juventus, era a Pescara), ma c’è da battere la concorrenza degli svizzeri del Lugano. Bardi (Inter) è vicino al ritorno in prestito al Frosinone, che ha ufficializzato il rinnovo di Pryma e ci prova per il difensore Krajnc (Cagliari). Continua a cambiare pelle la Salernitana: per la porta chiesto al Cagliari il nazionale Under 21 Cragno (era a Lanciano); per il terzino Vitale (Ternana) c’è da registrare il sorpasso granata di Simone Inzaghi sul Venezia del fratello Pippo.

LEGA PRO Girandola di portieri ad animare le trattative della terza serie: il Lecce chiude l’arrivo di Lys Gomis (Torino), la Giana prende Viotti (Martina), il Renate ingaggia Merelli (Forlì), Feola (Tuttocuoio) va alla Pistoiese e Frison dopo un anno di stop si accasa alla Sambenedettese; il Livorno si avvicina a Vono (Akragas), Casadei (Lanciano) nel mirino della Viterbese, il Monopoli tratta Pane (Mantova). Altre trattative: il Como preleva Antezza in prestito dallo Spezia. Mora (Atalanta) e Palma (FeralpiSalò) vanno al Renate. Doppietta Tuttocuoio con Gelli (Montecatini) e Merkaj (Sampdoria). Tris di giovani per il Pontedera: ecco Corsinelli (Genoa) e il duo Massa-Calò dalla Samp. Il Gubbio ci prova per Curiale (Lecce). Altri due innesti per la Sambenedettese: arrivano Tavanti (Carrarese) e Lulli (Catania). La Juve Stabia stringe per Liviero (Lecce), Cazzola (Livorno) e Giannone (Casertana). De Vito (Messina) si trasferisce al Monopoli. Il Cosenza tratta Berardi (Torino) e Costantino (Palermo).

Fonte: La Gazzetta dello Sport


 

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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Duccio Panti, che ha ribadito le impressioni esternate nella nostra intervista di oggi pomeriggio.

Ho letto dagli articoli pubblicati sulla stampa locale e commenti vari su Facebook che la sig.ra Anna Durio (promittente acquirente dal sig. Ponte) della azioni della Robur, che il sottoscritto Duccio Panti avrebbe chiesto una somma di denaro per rinunziare al diritto di prelazione spettantemi quale socio della Robur nel momento in cui Ponte formalizzerà la proposta di vendita delle proprie quote alla sig.ra Durio.

Quanto riportato NON è assolutamente vero.

Mi corre l’obbligo di precisare che la sig.ra Anna Durio, tramite il proprio Legale Avv. Amato, ha chiesto un incontro, che si è svolto sabato pomeriggio alle ore 18 presso lo studio dell’Avv. amato ed al quale eravamo presenti la sig.ra DURIO, l’Avv. AMATO, Lorenzo TURILALZIO ed il sottoscritto.

La prima richiesta è stata che noi soci di minoranza rinunziassimo subito (in via preventiva) al diritto di prelazione sulla vendita delle quote della Robur.

Ho precisato che tale rinunzia era giuridicamente nulla e annullabile, in quanto la rinunzia può essere legalmente fatta SOLAMENTE quando il promittente venditore (PONTE in questo caso) avrà inviato la relativa comunicazione agli altri soci che intende vendere le proprie quote della società ROBUR SIENA con indicati il prezzo, le modalità di pagamento e le altre condizioni al fine di poter esercitare l’eventuale diritto di prelazione (per il quale per legge vi è il termine di 30 gg).

Ho ribadito e con me anche l’altro socio presente, che da parte dei soci di minoranza NON vi sarebbe stato alcun intralcio alla cessione delle quote da Ponte a Durio e che avremmo rinunziato al diritto di prelazione prima della scadenza del termine dei 30 gg., facendo un favore alla sig.ra DURIO, ma nell’interesse di fare un favore alla ROBUR,  MA CHIEDEVO CHE CI VENISSE SPIEGATO dalla sig.ra DURIO quale era il suo programma per la ROBUR, quale erano le sue intenzioni ANCHE per sapere quale sarebbe stato il ruolo dei soci di minoranza, cioè se aveva intenzione o meno di coinvolgerci , e come battuta provocatoria, ho “accennato” che potevano giocare i ragazzi della Primavera, se tra PONTE e DURIO non si fossero messi d’accordo.

NON ho detto (come erroneamente riportato sugli organi di stampa) “ se io faccio questo voi cosa mi date?”, ma ho semplicemente affermato che NON accettavo imposizioni e/o diktat ed ho chiesto quale era il progetto ed il programma della sig.ra DURIO proprio nell’interesse della ROBUR, considerato che fino ad oggi né Antonio PONTE, né la sig.ra DURIO hanno fatto visionare il contratto preliminare tra essi sottoscritto, né hanno mostrato i conti della società a noi soci di minoranza (pur avendoli richiesti ed avendone noi diritto), nonostante le nostre richieste e soprattutto la sig.ra DURIO, nonostante le nostre richieste, non aveva voluto incontrarci per spiegarci i suoi programmi futuri per la ROBUR

Per smentire anche le affermazioni di altri “tifosi” su presunte intenzioni speculative dei soci, devo precisare che noi soci abbiamo versato i nostri soldi nella società ROBUR ben cosciente che NON avremmo mai ricavato alcun vantaggio economico personale da tale investimento, ma solo per amore della Robur e tale investimento sarebbe stato infruttifero e “a perdita” ….… ma lo abbiamo fatto per la passione che abbiamo per la nostra squadra.

Anzi devo precisare che la sig.ra DURIO si era dichiarata disposta a rilevare le nostre quote, ma da parte mia ho affermato non che intendo cederle, al momento.

Infine, per rispondere alla richiesta della sig.ra DURIO e tranquillizzare i “tifosi” sull’esercizio eventuale del diritto di prelazione, ribadisco e precisa che non frapporrò alcun ostacolo al passaggio delle quote tra Antonio PONTE e la sig.ra Anna DURIO nel momento in cui formalmente riceverò la lettera di formale comunicazione : ma …. Per quanto mi consta tra i due soggetti ancora non si sono accordati e quindi le responsabilità del mancato passaggio di proprietà sono da ricercarsi tra PONTE e al sig.ra DURIO e…. non tra i soci di minoranza !

Per concludere, oltre allo stupore per il comportamento e affermazioni della sig.ra DURIO (verso la quale avevo stima e fiducia), rimango meravigliato delle affermazioni che vengono riportate sui social network da persone che sono ignari della realtà dei fatti e si permettono di dare giudizi

Non voglio polemizzare e quindi mi fermo qui (anche se di cose da dire su tutta la vicenda Ponte-Durio ce ne sarebbero !), ma le frasi e affermazioni pubblicate sulla stampa e sui social network, oltre a essere fuorvianti e a non  essere veritiere sono diffamatorie nei miei confronti e mi riservo di tutelare i miei diritti in tutte le sedi.

Chiedo che questa dichiarazione venga pubblicata per riportare esattamente i fatti

Ringraziando anticipatamente porgo rispettosi ossequi

Siena, 28 giugno 2016

 Avv. Duccio PANTI


 

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Cari tifosi e tifose,

stanotte alcune decine di persone sono entrate nella mia proprietà e hanno inscenato una contestazione aspra, minatoria ed ingiuriosa con il dichiarato scopo di obbligarmi e condizionarmi nell’affrettare i tempi per il trasferimento delle quote della Robur Siena. Ciò nonostante, sono uscito di casa e li ho affrontati credendo utile un dialogo che in realtà non è stato possibile. La loro promessa è stata di rendere virulento il gesto e ripeterlo ogni prossima notte finché non avrò ceduto alle loro minacce. Dell’episodio ho informato le autorità locali di Pubblica Sicurezza.

Penso che tale gesto, ad opera di persone vittime di una mancata conoscenza o comunque di una non corretta interpretazione degli avvenimenti, sia frutto di una strategia di isolamento e di una comunicazione strumentale ed errata dalla quale non posso in questi giorni difendermi perché vincolato al rispetto di un contratto con la Promittente Acquirente, sebbene quest’ultima si sia già presentata due volte agli organi di informazione un momento dopo aver fallito il tentativo di condizionare le mie scelte.

Speravo di esser stato chiaro e che meglio di me lo fosse stato il legale che cura i miei interessi. Lo scorso mese di febbraio mi sono impegnato a cedere il pacchetto di maggioranza della Robur Siena Srl; in quell’occasione la Promittente Acquirente ha preteso di differire gli effetti dell’operazione al luglio 2016. Il preliminare controfirmato da entrambe le parti prevedeva una mera computazione della cifra a saldo dovuta e delle maggiori quote societarie di cui sarei risultato in possesso al 30 giugno.

Stante l’anticipata conclusione della stagione agonistica, sebbene non fossi tenuto, mi sono prodigato per affrettare i tempi della conclusione del trasferimento delle quote che comporta la fissazione di un prezzo d’acquisto, l’eventuale arbitraggio su poste contabili contestate, l’invio delle raccomandate ai soci per l’esercizio della eventuale prelazione ed il trasferimento delle quote con rogito notarile.

Oggi la Promittente Acquirente si accorge a posteriori che questi tempi rischiano di ritardare la sua corretta organizzazione di una stagione sportiva e mi chiede – senza ancora definire il prezzo d’acquisto,  senza rendere irrevocabile il suo impegno ad acquistare e senza fornire idonee garanzie – di anticipare la cessione in violazione dei diritti dei soci di minoranza e di addossare alla Società gli oneri della futura stagione sportiva senza che essa abbia proceduto neanche a ricevere l’assenso formale da parte di tutti gli aventi diritto alla prelazione. Questo è un atto che esporrebbe me e la Società a responsabilità gravi, nonché sarebbe inefficace in quanto un eventuale acquisto delle quote in violazione del diritto di prelazione non consentirebbe alla Promittente Acquirente di esercitare il diritto di voto nell’assemblea, di nominare amministratori di sua fiducia e di rispettare quindi gli impegni federali.

Tutto questo ritenuto, ritengo che il nostro sia uno “Stato di Diritto” ed in base alle sue regole intendo comportarmi. Sia nell’ambito della cessione delle quote della Robur Siena che nei confronti di ulteriori atti sediziosi e minatori.

Antonio Ponte  

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Curiosità, data l'irreale situazione che si sta venendo a creare, se realmente la famiglia Durio dovesse avviare pratiche legali quali, fare causa a Ponte, c'è la possibilità, tramite una richiesta formale, che il comune si muova anch'esso facendo causa per lesione di immagine della città?? Se é vero che si tratta di trattative tra privati, é altrettanto vero che la Robur Siena rappresenta, come ha sempre ribadito Ponte, una vetrina di un'intera città. Non si tratta solo di una società ma anche di una realtà cittadina che vive, dato che la maggior parte dei ricavi é sono dati da abbonamenti e biglietti per lo stadio, grazie hai cittadini stessi. Dovrebbe essere premura del comune tutelare la città e i cittadini. Oh io l'ho buttata li, se vuole fare la guerra, che guerra sia!!!!

Simone M.

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Il preparatore dei portieri Giovanni Vecchini passa alla Macerate e farà parte dello staff di Federico Giunti nuovo allenatore dei biancorossi.

Fonte: Fol


 


 

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“Sono allibita, ho incontrato i soci di minoranza e mi è stato chiesto in cambio qualcosa”. Parole di Anna Durio, di fronte ai giornalisti nella conferenza stampa di ieri mattina. Parole che hanno tirato in ballo Duccio Panti, che solo un mese fa aveva presenziato alla prima conferenza della Durio, dimostrando una piena disposizione verso la nuova proprietà. “Vorrei precisare – dice Panti ai nostri microfoni. “Ci tengo a dire che non è assolutamente vero quello che ha detto la Durio. Ho chiesto solo chiarezza su quello che voleva fare e poi se voleva coinvolgerci o meno.

Quindi non è vero che ha chiesto qualcosa in cambio?

Non ho chiesto nè soldi nè niente. Quello che ha detto è veramente grave. Ho subito anche affermazioni pesanti nei miei confronti su Facebook. Quella della Primavera è stata una battuta, non umoristica, per capire che cosa volevano fare. Abbiamo lasciato stare la Durio e Ponte, per l‘interessi della Robur. Gli abbiamo proposto una nostra collaborazione, non è stata accettata.

Un mese fa con un comunicato stampa, voi soci di minoranza avete richiesto (ai sensi del Codice Civile) la visione dei libri sociali e documenti relativi all’amministrazione.

Non ci hanno dato le carte richieste, né lei né Ponte, ma per non creare problemi abbiamo lasciato stare. Potevamo andare in tribunale, non lo facciamo per l’interesse della Robur. Non c’è una divisione tra tifosi e non tifosi, siamo tutti tifosi perché tutti ci rimettiamo dei soldi che non recupereremo. Non c’è speculazione.

Ci sono possibilità che i soci di minoranza eserciteranno il diritto di prelazione?

Lo abbiamo detto alla Durio che non eserciteremo il diritto, però vogliamo chiarezza. Se me lo chiedi ne parliamo, se me lo imponi la cosa cambia.

Alternative non ce ne sono, dal 1 luglio la Durio diventa proprietaria del 74% e l’arbitrato stabilirà il prezzo del 98%.

Anche qui va fatta chiarezza. Ponte non ha versato la somma, quel 24% dei soci che hanno receduto va quindi ridistribuito tra tutti i soci. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol

 

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Queste le parole del sindaco Bruno Valentini sulla vicenda del passaggio di proprietà della Robur Siena raccolte da Guido De Leo per La Nazione in edicola oggi.

“Quello che sta accadendo nella Robur non mi piace per niente siamo vicini alla scadenza del 30 giugno prevista fin da febbraio nelle clausole di compravendita della maggioranza assoluta delle quote societarie ed ancora non è chiaro chi comanda nella società, rallentando ed ostacolando la definizione del progetto sportivo. Se prevalessero i meri interessi economici personali rispetto al sostegno del progetto sportivo, non solo si tradirebbero le tante dichiarazioni d’amore disinteressato sparse a piene mani, ma troverebbero questa Amministrazione Comunale dall’altra parte della barricata. Ad esempio ogni eventuale ipotesi di cambio di destinazione urbanistica ed anche solo di ristrutturazione dello stadio comunale non sarebbe nemmeno presa in considerazione se contemporaneamente non ci fosse anche un serio impegno sulla prima squadra, sul calcio giovanile e sull’impiantistica. E soprattutto questo possibile investimento, da valutare nel quadro della piena sostenibilità dell’ambiente urbanistico, paesaggistico ed economico nel quale andrebbe inserito nonché delle prescrizioni già rese note, non può condizionare la definizione dell’assetto societario della Robur, che deve avvenire rapidamente ed in modo trasparente. Non accettiamo che il futuro della Robur dipenda dagli egoismi e dagli avvocati. La città chiede che all’inizio di luglio la Robur abbia una compagine societaria trasparente, con una nitida maggioranza decisionale e con idee chiare sul futuro, così da riconquistare l’entusiasmo perduto”. 

Fonte: Fol

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Secondo tuttolegapro.com, il Siena avrebbe chiesto informazioni al Pescara per il cartellino di Simone Monni, classe ’96 quest’anno in forza al Teramo (3 presenze ed un gol all’attivo). Per Monni sarebbe un ritorno, visto che ha militato nel settore giovanile bianconero fino al 2014, anno in cui è stato capocannoniere del torneo di Viareggio ed è stato aggregato nella prima squadra di Beretta. Dopo il fallimento, Monni si è accasato al Torino (assieme a Proia) per poi passare l’anno scorso al Pescara.

Fonte: Fol

 

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"Non pensavo mai di arrivare a questo punto". Anna Durio, l'imprenditrice ligure che a febbraio ha di fatto salvato il Siena versando nelle casse bianconere due milioni di euro, è arrivata quasi al limite, "esasperata" dal comportamento - a suo dire - di Antonio Ponte. "Non amo parlare e fare dibattito - ha detto Anna Durio in una lunga conferenza stampa -, ma anche con il faccia a faccia non siamo arrivati a, niente. Ho incontrato sabato Ponte, oggi (ieri, ndr) dovevamo trovarci per firmare alcuni contratti, non si è presentato, ne sta andando del bene del Siena. Bisognerebbe organizzare qualcosa per la prossima stagione ed invece siamo ad un punto morto". Anna Durio, visibilmente scossa vista la, situazione, ha ricostruito la vicenda degli ultimi giorni. "Sabato - ha raccontato - Ponte mi aveva assicurato che sarebbe venuto per cominciare a firmare i contratti, non avendo io nessun potere di firma, pur avendo messo i miei soldi sulla Robur. A questo punto, stiamo pregiudicando la stagione a venire. Ponte non firma, mi ha detto, perché non è sicuro per la prelazione se la proprietà sarà la Durio o qualcun altro. Non si è presentato, io sono stanca, mi sono sentita dire per l'ennesima volta che io non devo dire in giro che a febbraio ho salvato il Siena. Ritengo da parte mia di aver messo la Robur in una condizione di stare in serie C, ho confermato il mio impegno attraverso la fideiussione e l'iscrizione, non abbiamo sgarrato neppure una virgola, dell'accordo fissato. Siamo dovuti andare per via arbitrale perché io sono disposta a dare qualsiasi cifra, però me lo deve dire il giudice. Non sono qua per fare la carità, non sono qua per dare soldi non dovuti. Sono disposta a dare qualsiasi cifra dovuta. Perché devo buttare i soldi?". Arma Durio ha parlato anche dei soci di minoranza. "Sabato abbiamo convocato i soci di minoranza - ha detto -, se ne sono presentati due. Ho chiesto di rinunciare subito alla prelazione, perché altrimenti si sfora con i tempi, del resto così avevano annunciato anche pubblicamente. Eppure mi è stato detto «se rinunciamo alla prelazione, cosa abbiamo in cambio». I soci che si sono presentati sono Turillazzi e Panti, il quale l'altra volta era in sala ed aveva detto che era con me e avrebbe dato il via libera. Non è stato Turillazzi a dire questa cosa. A questo punto devo dirlo chiaro e tondo. Ci è stato detto che la prelazione è un diritto, sui tempi ci è stato risposto che non c'era problema, nella peggiore delle ipotesi a luglio in Coppa Italia si sarebbe giocato con i giovani. E' una premessa già sbagliata".
A questo punto cosa c'è da fare? Secondo Anna Durio la soluzione è una sola: "Una delle proposte che sono state fatte a Ponte era presentarsi davanti ad un notaio, depositare un assegno con la somma da lui richiesta e poi attendere il lodo arbitrale. Nel frattempo si poteva andare avanti con il lavoro. La proposta, fatta dallo stesso Ponte, è quella che abbiamo davanti adesso, ma oggi mi dice una cosa e domani l'esatto contrario. Non so più cosa fare. Con questo passo si potrebbe fare l'atto e proseguire nel lavoro e i soci avrebbero comunque diritto alla prelazione. Altri acquirenti? Se ci sono che vengano avanti. Noi abbiamo chiesto di esercitare il diritto senza però perdere altro tempo, io sono disposta, anche ad andarmene se ci fosse un altro, basta non perdere tempo, visto che si parla tanto di bene del Siena. Ponte ha fatto e disfatto, promette le cose e non le fa. Lo inviteremo dal notaio, speriamo che almeno li venga. Non mi sta, bene che venga gettato fango su di me. Lotterò fino alla morte, ma sono veramente stanca. Probabilmente non pensavo di arrivare a questo punto. Sarà una questione tempo-denaro? Qui non mi pare che si voglia il bene della Robur Siena". ( Alessandro Lorenzini)

Fonte: Corriere di Siena

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Dopo aver trascorso il week end a Siena e aver parlato alla stampa nella tarda mattinata di ieri, Anna Durio è tornata in Liguria per riprendere il proprio lavoro e ultimare il trasferimento da Rapallo della neonata società Sporting Recco, della quale non sarà più presidente. La scelta di abbandonare la guida del club è stata dettata dall’impegno preso con la Robur Siena: impossibilitata a rimanere, attenderà ‘a casa’ il lodo dell’arbitrato, previsto per la giornata di oggi, al massimo domani. Una volta comunicato il valore della società, quindi la cifra da versare, partiranno le raccomandate con la comunicazione di tale valore ai soci di minoranza, che, come detto e ripetuto, avranno trenta giorni di tempo per esercitare il diritto di prelazione: in questo senso, stando alle ultime dichiarazioni della stessa Anna Durio e nonostante la dichiarata disponibilità degli azionisti «a non ostacolare la nuova proprietà per il bene del Siena», niente è scontato (in caso di esercizio se la Durio fosse già presidente, dovrebbe cedere ‘il posto’ a chi verserà quanto debito). In ogni caso, giovedì, 30 giugno (data identificata dagli accordi come ‘closing’) l’imprenditrice ligure andrà dal notaio per versare quanto dovuto. Se Ponte si presenterà avverrà l’effettivo passaggio di proprietà, altrimenti Anna Durio si appellerà ai rimedi giuridici del caso, emessi ai sensi dell’art. 700 c.p.c..

Fonte: La Nazione

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E’ un fiume in piena Anna Durio (nella foto con Alessandra Amato), che ieri ha convocato d’urgenza una conferenza stampa dopo l’ennesimo colpo basso ad opera di Antonio Ponte. «Ci eravamo incontrati sabato, dandosi appuntamento per oggi (ieri, ndr) per cominciare a firmare i contratti, dato che ovviamente per adesso la firma che conta è la sua. Come per il discorso dell’iscrizione, che porta la sua firma ma con dei soldi nuovi che sono arrivati sul conto della Robur». Un ulteriore e (forse) imprevisto intoppo che rischia seriamente di compromettere la nascita della nuova società e della squadra che affronterà il prossimo campionato. «A questo punto, dato che non si è presentato, stiamo davvero pregiudicando la stagione: lui ha detto che non firma i contratti perché, essendoci la prelazione per i soci di minoranza, non è sicuro che la nuova proprietaria del Siena sarà Anna Durio. Allo stesso tempo Ponte non vuole sentire dire che io ho salvato il Siena a febbraio, investendo gli ormai celebri due milioni di euro. Da parte mia credo di aver messo, in quel momento, la Robur in condizione di finire la stagione e restare senza problemi in serie C, dove ci siamo già iscritti con la regolare fideiussione». Fino a maggio sembrava potesse essere trovata una soluzione bonaria, amichevole. Poi la situazione è precipitata fino all’intoppo delle ultime ore. «Siamo dovuti andare per via arbitrale: posso riconoscergli qualsiasi cifra, ma deve dirmelo l’arbitratore. Non sono qua per fare la carità, ne per dare soldi non dovuti. Corrisponderà quello che mi verrà detto, senza aggiungere altro, come è giusto che sia». Il problema però al momento non è solo Ponte. «Sabato abbiamo convocato anche i soci di minoranza: se ne sono presentati due, Turilazzi e Panti. Uno dei due alla richiesta di rinuncia di almeno parte dei 30 giorni che gli spetteranno per esercitare il diritto di prelazione ci ha risposto ‘se io faccio questo favore voi cosa mi date?’. Chi era? Posso dire che non era Turillazzi. Inoltre ci siamo sentiti dire che non c’è fretta perché al massimo a fine luglio in Coppa si può anche schierare la Primavera (cioè la Berretti, ndr). Abbiamo chiesto ai soci se sono interessati. Nel caso non lo fossero di non farci perdere tempo, per il bene del Siena più che del nostro. Visto che fino ad adesso di tempo ne abbiamo perso pure troppo e non per nostra volontà». Di sicuro la speranza era quella di trovare interlocutorio più disponibili ed attenti alle sorti della società bianconera. «Ponte? Oggi dice una cosa, il giorno dopo il contrario. Noi vorremmo andare dal notaio, come anche lui stesso ci aveva suggerito, depositando l’assegno a garanzia da loro richiesto, poi deciderà l’arbitratore. Oppure direttamente dopo che sarà stabilità la cifra finale. Non so se è una strategia da parte di Ponte e se c’è un altro compratore. Nel caso auspico che si presenti subito, per non perdere ulteriore tempo perché sarebbe un male per il Siena». Capitolo giocatori e staff tecnico. Quale il loro stato d’animo? «Oggi ci sono persone che si fidano di me e che sono in attesa ed in una fase di ovvia incertezza. Di nomi, come tutti sanno, preferisco non farne. ‘Blindare’ Morgia? Per adesso non posso far firmare nessuno purtroppo, lui nel caso sarebbe libero di farlo da un’altra partr. Per questo preferisco non fare nomi, finché non sarà tutto a posto. Altrimenti qualcuno potrebbe accusarmi di aver annunciato persone che poi magari non arriveranno». (Guido De Leo)

Fonte: La Nazione

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SERIE B Si va completando il quadro delle panchine in Serie B. Incontro positivo ieri pomeriggio fra i dirigenti del Benevento e Marco Baroni (ex Novara): gettate le basi per un accordo biennale, in giornata prevista la risposta del tecnico. L’annuncio ufficiale potrebbe arrivare giovedì in concomitanza del ritorno alla carica di presidente di Oreste Vigorito, attuale main sponsor del club. A proposito di allenatori: si va verso la schiarita a Bari, con Sean Sogliano nuovo d.s., nei prossimi giorni ci sarà la scelta del nuovo tecnico fra Stellone (ex Frosinone) e Sannino (ex Carpi), con il primo favorito. A Terni invece è testa a testa fra D’Aversa (ex Lanciano) e Bollini (era il vice Reja all’Atalanta). Manca invece solo l’ufficialità per Simone Inzaghi alla Salernitana.

GIOCATORI I terzini protagonisti delle trattative: il Novara ha chiuso l’accordo per Calderoni (Latina); mentre al Cittadella è in arrivo Martin (Pavia, era al Pordenone); passi in avanti anche fra il Cesena e Balzano (Cagliari). Altre trattative: duello fra Novara e gli inglesi del QPR per Scognamiglio (Trapani). Inserimento del Vicenza per il fantasista Filippo Falco (Bologna, era a Cesena), sul quale resta però in vantaggio l’Avellino: i veneti trattano anche il centravanti Beretta (Milan, era a Vercelli). Il Cittadella in giornata può rinnovare il contratto a Litteri e insiste per Arrighini (Avellino), dopo che è saltato il riscatto da parte del Cosenza che ha sbagliato a inviare il modulo per esercitare l’operazione. Il Carpi porterà in ritiro Concas (la squalifica per doping scade il 12 dicembre) e pesca in Serie D: in arrivo Jawo (Finale Ligure). Thiam (Zwelte Waregen) è l’ultima idea del Cesena per l’attacco. Mignanelli (Pescara, era alla Reggiana) e Colombi (Maceratese) nel mirino del Perugia. Stretta finale della Salernitana per Laverone (Vicenza) e Carlini (Frosinone): attesa in settimana la fumata bianca.

LEGA PRO Il Parma vuole piazzare il colpo in attacco e stringe per Evacuo (Novara). Il d.s. Acri ha rifiutato il Modena che ora resta a caccia di un nuovo dirigente. La Giana tratta Marra (Novara, era alla Pro Patria). Celiento (Frattese) nel mirino del Lumezzane. Azzi (Pavia) firma con il Pordenone. Tris di conferme in casa Pistoiese: riscattati Rovini (Udinese), Gargiulo (Empoli) e Sammartino (Roma). A Livorno rinnova Luci (2018). Altobelli (Pescara) firma un triennale con il Teramo, che punta Bleve (Lecce) e sogna Sansovini (Cremonese). Il Gubbio ci prova per Faisca (Maceratese). Lisi rinnova sino al 2018 con la Juve Stabia che si avvicina a Salvi (Lecce). Due giovani verso la Casertana: Talarico (Como) e Romano (Cesena). Arrigoni (Cosenza) va al Lecce che ora aspetta Ciancio sempre dai calabresi. Il Catania può prendere Zibert in cambio di Di Grazia dall’Akragas, che è intenzionato a puntare su Sergio Almiron come nuovo responsabile dell’area tecnica e ha nominato Nino Di Giacomo nuovo d.g. del club. Infine prende forma il nuovo corso dell’Ancona: ufficializzato l’incarico di consulente di mercato a Umberto Calaiò che come primo compito proverà a trattenere il tecnico Cornacchini (cercato dal Fano in odore di ripescaggio dalla D), i primi acquisti potrebbero essere Sparacello (Trapani, era a Padova) e Broso (Legnago); mentre per la società sono in corso trattative per la cessione della maggioranza a un gruppo imprenditoriale vicino a Edoardo Longarini (già patron dell’Ancona e proprietario della Ternana) e alla famiglia Angelini del colosso farmaceutico.

Fonte: La Gazzetta dello Sport


 

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Questa mattina Anna Durio ha parlato dell’incontro voluto coi soci di minoranza Turillazzi e Panti. Quest’ultimo avrebbe chiesto una contropartita in cambio del diritto di prelazione, sostenendo che se la situazione non si sbloccava il Siena avrebbe tranquillamente giocato con la Primavera. Abbiamo contattato Lorenzo Turillazzi, che ci ha fatto il punto della situazione:

“Non rispondo per Duccio Panti, è grande e vaccinato. Per quanto mi riguarda a precisa domanda della Durio, se potevamo cedere il diritto di prelazione, ho risposto che sono un tifoso del Siena, non ho alcuna preclusione, e comunque non posso permettermi cifre del genere. Avevo il mandato di andare a parlare per altri che non potevano venire, non abbiamo niente in contrario. A condizione però che possiamo vedere le carte, e cioè il prezzo, le condizioni di vendita e il preliminare. Dare un ok senza questi documenti non avrebbe alcun valore legale. Se continua così giocheremo con la Primavera? È stata una battuta, non è nemmeno prevista la Primavera, Panti è in assoluta buona fede. Se esiste una figura interessata? Per quanto mi riguarda non ho nessuno dietro, a quello che ho sentito dire con gli altri risulterebbe che nessuno abbia una altra alternativa. Ponte è diverso tempo che non lo sento, l’ho sentito una settimana fa per cose che esulano dal discorso del calcio. Ritengo che sia una questione esclusivamente di prezzo, lui si aspettava un altro tipo di offerta. Dispiace per questa situazione, lei mi ha detto che ha i contratti già pronti e sabato mattina era andata da Ponte per farle firmare, ma lui non le ha volute firmare. Ripeto, mi dispiace. La Durio ha già provveduto a pagare iscrizione e fideiussione più un anticipo per il ritiro di Castel del Piano”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol

 

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A margine della conferenza stampa della Durio, sono intervenute le due colonne storiche del Siena Club Fedelissimi, Lorenzo Mulinacci e Nicola Natili. Ponte è una persona disperata - ha sottolineato Mulinacci -, cerca di trarre il maggior vantaggio possibile da questa situazione, il tempo è l’unica sua arma per strappare qualche soldo in più. Purtroppo siamo noi tifosi a rimetterci, passando l’ennesima estate, la quarta di fila, nell’incertezza. La cosa assurda è che non se ne esce e l’atteggiamento di Ponte è provocatorio. I soci di minoranza? Ho sempre diviso i soci senesi in tifosi e non tifosi, che illusi dal Mele sono stati convinti di fare il bene della Robur i primi e un affare i secondi. Entrambi hanno acquistato le quote di Mele e non hanno messo un euro nelle casse del Siena. Chi non è tifoso non rinuncerà al diritto di prelazione”. 

 “Si è concretizzato quello che temevo” – ha poi aggiunto Nicola Natili. “Conosco Ponte, sta ripercorrendo pari pari quel che successe nel 2001. La risposta dei soci di minoranza? E’ incomprensibile che un socio prima dia la responsabilità a rinunciare al diritto di prelazione e poi all’improvviso punti i piedi”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol

 

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Assieme alla Durio ha presenziato in conferenza anche il suo legale Alessandra Amato. Queste le sue dichiarazioni:

Rispetto al preliminare erano previste delle tempistiche, la data ormai famosa del 30 di giugno. Avendoci loro comunicato il prezzo, abbiamo ritenuto necessario contestare la somma in mancanza di un accoro bonario. Avevamo anche proposto di incontrarci di fronte al collegio sindacale. Al di là degli interessi di parte, oggi c’è l’interesse primario della società. Il mio collega Sallustio aveva rappresentato una situazione e di fronte a queste dichiarazioni dobbiamo intervenire perché non si crei un’opinione pubblica distorta. A giorni se non a ore si saprà la cifra dell’arbitrato. Vorremmo evitare provvedimenti giuridici, ma è l’unica arma che abbiamo se Ponte non si presentasse mai”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol

 

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“Sono qui per mettervi al corrente che se non c’è ancora una squadra non è per colpa nostra”. Comincia così la conferenza stampa di Anna Durio all’hotel Exelsior. Oggi era in programma l’incontro con Antonio Ponte, che si era concesso due giorni di tempo, ma l’italosvizzero non si è presentato. Così la Durio ha deciso di sfogarsi con la stampa.

Ponte non firma – “Ponte ha detto che oggi sarebbe venuto per mettere le firme, come è successo con l’iscrizione. Mi ha detto che non firma perché non è sicuro se la proprietà sarà nostra o no, visto la prelazione. Si era preso sabato e domenica, oggi non si è presentato. A questo punto sono stanca, mi sono sentita dire che non è vero che ho salvato il Siena perché c’erano altre due persone. Io invece ritengo che ho permesso la serie C. Nel preliminare non sto sgarrando di una virgola. Siamo dovuti andare per via arbitrale, sono disposto a dare qualsiasi cifra ma me lo deve dire l’arbitrato”.

Soci di minoranza – “Sabato abbiamo convocato i soci di minoranza, se ne sono presentati due. Di questi due uno, alla domanda se erano disposti a rinunciare alla prelazione subito, ha risposto “in cambio cosa mi date?”. Si sono presentati Turillazzi e Panti, e non è stato Turillazzi a dire questa cosa. Sono rimasta allibita. Ci è stato addirittura risposto che non c’era problema, perché male che vada si può giocare con la Primavera. Se ci fosse un altro interessato, che venga fuori subito. Penso solo al bene del Siena”.

Il notaio – “Tra le proposte fatte, c’era quella del notaio. Ponte una volta mi dice una cosa, una volta il contrario, aveva proposto lui di andare dal notaio, di depositare l’assegno da loro richiesto”.

Addio Morgia? - "Se non posso controfirmare la firma, c’è questa possibilità. Lui ha tutto il il diritto ed è libero di farlo. Non abbiamo mai voluto fare nomi, fino a che non c’è la firma, anche per questo motivo".(Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol

 

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Anna Duro sarà oggi a Siena per l'incontro (decisivo?) con Antonio Pnote. Per saperne di più e spiegare la situazionè intanto Anna Durio ha fatto sapere che sarà a disposizione dei giornalisti alle 12 in un noto hotel cittadino.

Fonte: Fol

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Potrebbe essere un giorno importante, in casa Robur. Prima di tutto perché si avvicina, finalmente, la decisione dell’arbitro legata alla cifra ufficiale che Anna Durio dovrà corrispondere ad Antonio Ponte per diventare ufficialmente la nuova proprietaria della Robur Siena. 

Dopo settimane, anzi mesi, di trattative, discorsi, conferenze e reciproche accuse quindi si arriverà presto al momento decisivo, tanto atteso dai tifosi, che per l’ennesima estate restano col fiato sospeso fino alla scadenza dei termini per l’iscrizione. 
Quest’ultimo e decisivo passaggio sembra però essere stato fatto, come si ipotizzava da giorni. È infatti arrivata l’iscrizione al campionato, nei tempi e nei modi stabiliti senza nessun tipo di ulteriore intoppo o problema. Le firme ufficiale sono ovviamente di Antonio Ponte, ufficialmente ancora in carica, ma il denaro necessario per la fondamentale e primaria operazione della nuova annata sportiva è stato messo dalla signora Durio, che quindi come ha fatto sempre dal 2 febbraio, ha rispetto l’impegno preso con puntualità ed efficienza. 
Oltre alla fideiussione per l’iscrizione al campionato di Lega Pro 2016/17 Anna Durio si è impegnata concretamente anche per un altro passaggio decisamente importante: è stato infatti versato sul conto della società Robur Siena un acconto da parte dell’imprenditrice ligure tramite un bonifico personale. 
Tale acconto servirà per coprire le prime spese per il ritiro estivo della squadra che si svolgerà a luglio a Castel del Piano, rispettando così il programma di alcune settimane fa. Oggi intanto è in agenda un nuovo incontro tra venditore ed acquirente, dopo essersi visti già sabato mattina. Tema dell’appuntamento sono le prime firme sui contratti federali, ovvero quelli di alcuni calciatori e staff tecnico della prima squadra, per iniziare, finalmente, a decifrare la nuova incombente stagione. 
Sarebbe l’inizio ufficiale della nuova stagione anche se come sempre in questi casi il condizionale resta d’obbligo visto che un ulteriore slittamento della riunione è comunque possibile, anche se decisamente non auspicabile. La speranza è che si possa con la giornata di oggi porre le prime firme, superando incomprensioni e vedute divergenti per il bene della nuova Robur. Anna Durio si è trattenuta in città fino ad oggi proprio per questo, per poter quindi provare davvero a dare una svolta alla situazione.

Fonte: La Nazione

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Il tira e molla per l'iscrizione della Robur al prossimo campionato di Lega pro sembra giunto a una felice conclusione. Dopo una, mese di giugno bollente, con scambi di dichiarazioni al vetriolo e la necessità di ricorrere all'arbitrato, Antonio Ponte e Anna Durio hanno raggiunto, ieri, un accordo per garantire la partecipazione della squadra bianconera alla terza serie nazionale anche nel 2016/2017.

Per motivi burocratici, le firme per l'iscrizione sono quelle del presidente ancora in carica perché fino al 30 giugno, data in cui è obbligatorio presentate la documentazione, non è possibile fare diversamente. Lo sarebbe stato se si fossero bruciati i tempi per il passaggio di proprietà, ma, così non è stato. I capitali, comunque, sono stati garantiti dall'imprenditrice ligure, che così lega ancora di più i propri destini a quelli della Robur, dopo i 2 milioni versati a febbraio per evitare che naufragasse a campionato in corso.

Le parti, insomma, hanno trovato un punto di contatto per il bene del calcio senese, così i tifosi possono tirare un bel sospiro di sollievo per una prima fumata bianca che rischiava di saltare per i rapporti non proprio ideali che si sono creati tra i due schieramenti in ballo.

Già oggi sono in agenda altri incontri tra Antonio Ponte, Anna Durio e i rispettivi legali per sciogliere altri nodi urgenti, con in cima alla lista alcuni contratti per varare la squadra che dovrà, affrontare la prossima avventura. Il nuovo corso, comunque, sembra, finalmente avviato.

Fonte: Corriere di Siena

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Superato lo scoglio dell'iscrizione, una atto tutt'altro che scontato (come sanno bene altre piazze, che stanno rischiando di non partecipare al prossimo campionato di Lega pro per difficoltà a mettere insieme la documentazione richiesta), la vicenda della Robur prosegue, con l'obiettivo di concludersi con il cambio di proprietà messo in cantiere a febbraio. Nei prossimi giorni arriverà la decisione del giudice arbitro, chiamato in causa da Anna Durio quando il dialogo con Antonio Ponte si è arenato a colpi di dichiarazioni e comunicati stampa da una parte e dall'altro. Il verdetto emesso sarà vincolante per le parti, che dovranno attenersi alla cifra decisa dallo stesso giudice per il passaggio del pacchetto di maggioranza. Durio potrà sottrarre quanto già versato e corrisponderà ad Antonio Ponte il denaro rimanente.
Insomma, dopo un lungo tira e molla che ha fatto preoccupare tutti e ha mandato su tutte le furie la tifoseria, nelle prossime ore la Robur potrà dire di essere proiettata nel futuro. Resteranno le fatiche e le tensioni di una trattativa che a tratti sembrava conclusa, salvo poi allontanarsi dalla meta. La palla passerà poi ai soci di minoranza, che dovranno decidere se pareggiare entro 30 giorni la cifra richiesta o se lasciare ad Anna Durio la possibilità di entrare in possesso della Robur e lavorare finalmente alla luce del sole.

Fonte: Corriere di Siena

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