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IL SONDAGGIO

Vota il miglior bianconero in Siena-Pro Vercelli

Ora non c’è più nessun dubbio: il campionato di Serie B 2018-19 resta a diciannove squadre e il torneo può proseguire senza più il rischio di ulteriori ribaltoni in corsa d’opera. È l’esito di un vero e proprio colpo di scena che si è consumato ieri al Consiglio di Stato.

LA RINUNCIA Riuniti in mattinata per discutere nel merito il ricorso presentato dalla Lega Serie B contro l’ordinanza del Tar che aveva riabilitato la stessa Serie B a 22, già sospesa in via cautelare dai giudici amministrativi di secondo grado, i quattro club presenti — Pro Vercelli, Ternana, Novara, Catania — hanno rinunciato alla richiesta di esecuzione dell’ordinanza stessa, firmata dal giudice Germana Panzironi. In questo modo le società confidano che venendo meno l’interesse della ricorrente (la Serie B), possa arrivare una pronuncia di improcedibilità da parte del Consiglio di Stato o, nella peggiore delle ipotesi per le sorti future delle società, una decisione favorevole alla Lega B, ma solo sul periculum, cioè sull’impossibilità di modificare il format a diciannove in questa stagione, che ormai ha consumato quasi un terzo delle sue partite. In entrambi i casi, comunque, la decisione del Consiglio di Stato, attesa per oggi, non pregiudicherebbe per le cinque società (anche il Siena) la possibilità di procedere a una ingente richiesta di risarcimento danni, realisticamente ormai l’unico obiettivo raggiungibile dai club medesimi.

Fonte- La gazzetta dello Sport

 

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Siè spento nella serata di ieri, Ennio Succi, allenatore stimato da tutti e che per molti anni ha plasmato tanti giovani calciatori che militavano nel settore giovanile del Siena. 

Livornese doc, Ennio ha sempre portato nel cuore il ricordo di quegli anni in bianconero e ha continuato a mantenere i rapporti con la città attraverso i social network di cui era un appassionato frequentatore tant’è che, nel suo profilo Facebook, tanti sono gli amici di Siena.

Sempre gentile e disponibile con tutti, mai una parola fuori posto, mai una domanda senza risposta. Con Ennio se ne va uno degli ultimi interpreti di un calcio che non esiste più, uno sport vero fatto di lealtà, sacrificio e attaccamento alla maglia. Ciao Ennio!

Fonte: FOL

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Il Mangione
 

Oggi pomeriggio la squadra ha disputato una partitella in famiglia con la Berretti. 4-1 il risultato finale con le reti di Di Livio, Fabbro (doppietta) e Arrigoni. Le sedute in programma domani e sabato, in preparazione alla trasferta con la Lucchese, si terranno a porte chiuse. 

Fonte: FOL

 

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Nonostante la conferma del nuovo DG del Pro Piacenza Massimo Landrosi "Pagheremo tutto. A breve normalità" i giocatori dopo avere presentato la messa in mora continuano a rescindere il contratto con la società di proprietà della Seleco. Negli scorsi giorni ha salutato il difensore Avella. Nella giornata di oggi si dovrebbe perfezionare la rescissione con Esposito e nei prossimi giorni con Garofalo. 

Fonte: FOL


 


 

 

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Si va sempre più verso la conferma del format a 19 squadre per il campionato di serie B. Novara, Pro Vercelli e Ternana hanno rinunciato, in fase di dibattimento al Consiglio di Stato, alle istanze cautelari presentate a suo tempo per richiedere l'esecuzione delle ordinanze del Tar del Lazio. Da ora in avanti si procederà solo per la richiesta di risarcimenti.


Fonte: FOL

 

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Sulla sezione video del sito Corriere.it, la giornalista Milena Gabanelli in meno di due minuti e mezzo racconta perfettamente il caos della vicenda ripescaggi che ha rovinato l'estate a molti tifosi, tra cui quelli bianconeri.
Il video
https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/calcio-serie-b-format-caos-legale-chi-ci-rimette-diritti-tv-fabbricini-lotito-cellino/ffc777fa-e762-11e8-9772-2de208ba2537-va.shtml

Fonte: FOL


 

 

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Antiche dimore
 

Oggi il Consiglio di Stato si pronuncerà definitivamente sul format del campionato di Serie B. Se dovesse esprimersi a favore del campionato a 22 squadre si aprirà la strada ai risarcimenti milionari alle società escluse dal ripescaggio dall'assurda decisione del commissari della FIGC Fabbricini.

Fonte: FOL

 

 

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Dopo la pesante caduta in casa con la Pro Vercelli, la Robur affronterà la difficile trasferta di Lucca. I rossoneri, partiti bene in campionato, nell'ultimo turno sono però scivolati nel derby con il Pisa.

Quest’estate a Lucca si è temuto che la squadra della città scomparisse e per diverse settimane la Pantera si è trovata ad un passo dal baratro. Al termine dello scorso campionato, in cui i rossoneri erano riusciti ad ottenere una salvezza abbastanza comoda, la proprietà è passata nelle mani dell’imprenditore colligiano Lorenzo Grassini, che con la sua società Aigornetto aveva rilevato le quote di maggioranza del club; la firma avviene il 7 Giugno scorso nello studio del notaio Alfredo Mandarini a Siena, proprio nella stesse stanze in cui si verificò il lunghissimo tira e molla tra Antonio Ponte ed Anna Durio per la vendita della Robur nella calda estate del 2016.

Grassini si era presentato a Lucca con grosse ambizioni, tanto da far iniziare a sognare il popolo rossonero. Dopo la rivoluzione tecnica che aveva portato all’addio del duo Obbedio-Lopez che tanto aveva fatto bene, viene scelto l’ex Pisa e Roma Fabrizio Lucchesi come nuovo Direttore Generale e Leonardo Menichini, che un anno prima aveva portato la Reggiana ai playoff, come nuovo tecnico. Ai due responsabili tecnici vengono date garanzie sulla costruzione della rosa che doveva prospettarsi importante, ma nel frattempo l’imprenditore senese comincia a saltare tutte le pendenze, comprese quelle arretrate che nel contratto di cessione aveva promesso di accollarsi. Dopo diversi giorni di rassicurazioni da parte di Grassini, la Lucchese non risulta ancora iscritta e il giorno 16 Luglio, termine ultimo per depositare il ricorso contro l’esclusione dal campionato, accade di tutto: in mattinata arrivano le dimissioni di Grassini e del suo braccio destro Ferruzzi, e a stretto giro di posta anche quelle di Lucchesi. La Lucchese torna quindi nelle mani dell’ex Amministratore Delegato Carlo Bini che, dopo aver provveduto al pagamento degli F24, si dirige insieme ad alcuni rappresentanti del club a Roma per depositare i documenti. Nonostante il ritardo del treno che li stava portando nella Capitale, la Pantera riesce in extremis (cinque minuti prima della chiusura) a consegnare la documentazione in Federazione; a testimoniare gli attimi di tensione è la corsa della segretaria Marcella Ghilardi per arrivare entro il tempo massimo (foto 2).

Tra le varie dimissioni non figuravano quelle di Menichini e del suo staff, che erano stati momentaneamente lasciati “a bagnomaria”. Con il ritorno della vecchia dirigenza tuttavia, il tecnico di Ponsacco decide di farsi da parte e la società affida la conduzione tecnica a un cavallo di ritorno come Giancarlo Favarin. Il tecnico nativo di San Giuliano Terme però, venuto a sapere che la proprietà aveva scelto di affidare le redini all’ex Treviso Ivano Reggiani (in passato condannato per bancarotta) come Direttore Generale e appurata la presenza al campo dell’ex Robur Giuseppe Materazzi in veste di presunto DS, sceglie di dimettersi soli cinque giorni dopo il suo annuncio: “Pensavo seguissero una linea che avevamo stabilito ma qui c'è qualcuno che fa il fenomeno. Io ho un credito a Lucca e non voglio confondermi con questa gente, non ci sono i presupposti per andare avanti: o vanno via Reggiani e Materazzi o vado via io. Non c'è alternativa. C'è troppa gente che porta rispetto per me e non voglio prenderla in giro, Lucca merita altro", commenta un amareggiato Favarin. Nonostante la brutta piega, la vicenda rientra e una volta confermato il definitivo addio ai due dirigenti l’ex allenatore del Gavorrano riprende il suo posto in panchina.

A completare questo complesso quadro si inserisce il gradito ritorno di Antonio Obbedio dietro alla scrivania, che va a riprendersi il posto vacante lasciato qualche mese prima; il direttore foggiano, infatti, aveva già concluso anzitempo la sua avventura con la Viterbese per incomprensioni con il presidente castrense Camilli. Il lavoro di Obbedio e Favarin ha già dato i suoi frutti visto che la Lucchese è partita in quinta al netto di tutte le problematiche. A frenare gli entusiasmi ci ha pensato la pesantissima penalizzazione – attesa per la verità – di 11 punti, che ha ancorato la Pantera all’ultimo posto momentaneo. I rossoneri sono reduci dalla sconfitta casalinga nel sentito derby col Pisa, e si augurano che quello con la Robur abbia un epilogo diverso. I bianconeri dal canto loro non possono più permettersi passi falsi. La gara di Domenica si appresta quindi ad essere già decisiva: chi vince si rialza, chi perde rischia di sprofondare. (Jacopo Fanetti)

Fonte: FOL

Foto: gazzettalucchese.it

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E' partita oggi pomeriggio la prevendita per la partita Lucchese-Siena in programma domenica 18 novembre alle ore 18:30. Il circuito di vendita è Go2 (www.go2.it), è possibile acquistare i tagliandi per il settore ospiti fino alle ore 19 di sabato 17 novembre al costo di 10,00 euro più i diritti di prevendita.
Il giorno della partita non sarà possibile acquistare i tagliandi per il settore ospiti.
E’ possibile acquistare i biglietti online sul sito www.go2.it
Il punto vendita a Siena è:
Tabaccheria il Chiasso Largo, Via Rinaldini 7/9 Tel.0577282162

Fonte: FOL

 

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Cerca la sua strada il Siena tra mille complicazioni, perché due sconfitte con in mezzo una vittoria dopo 5 pareggi non sono il massimo della vita. I conti non stanno tornando e la Robur vuole scuotersi. Serve uno scatto in avanti senza portarsi dietro il peso della passata stagione, cominciata con ben altro ritmo, e delle turbolenze estive per la vicenda del mancato ripescaggio. Michele Mignani fa quadrato con tutte le componenti e ieri pomeriggio alla ripresa degli allenamenti ha messo nel mirino la Lucchese. Questa trasferta diventa fondamentale per trovare la spinta, pure perché l’anno scorso lontano dal Rastrello sono arrivati grandi risultati mentre stavolta la fatica è notevole ricordando l’ultima disavventura col Gozzano. Domenica al Porta Elisa ci vorrà una reazione decisa.

Fonte: Corriere dello Sport

 

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Lavoro, calma, convinzione e spietatezza, una frase, quella di Mattia Aramu (nella foto), che riassume il concetto: «A Lucca avremo il coltello tra i denti». Come è andata la ripresa? «Ci siamo allenati bene, consapevoli che dobbiamo fare meglio, perché ne abbiamo la possibilità. Autocritici, concentrati. Credo che tutti, in carriera, abbiamo attraversato momenti del genere e per uscirne non c’è altra medicina che il lavoro. Io almeno, non ne conosco altre». ‘Momento del genere’, cioè? «Un momento in cui ci manca il risultato e un pizzico di fortuna. Perché a livello di prestazione non siamo mai mancati. Nessun avversario, in otto partite giocate, ci ha mai messo sotto e forse è per questo che, come è successo domenica con la pro Vercelli, ci rimaniamo peggio. Dobbiamo rimanere calmi e già da Lucca tornare a fare risultato». Lucchese che è ultima, ma con una penalizzazione di 11 punti… «Agli avversari non dobbiamo proprio guardare. Che sia la Lucchese, che sia un’altra squadra, dobbiamo rimanere concentrati su noi stessi, consapevoli che ogni partita è difficile. Sappiamo cosa dobbiamo fare e riproporlo in campo». A questo Siena non manca la stoccata finale? «Sono gli episodi che contano. Nobile, domenica, ha compiuto un paio di interventi che se la palla fosse entrata staremmo qua a parlare di un’altra partita. E’ vero, dovremmo concretizzare di più le occasioni che ci capitano, come abbiamo fatto contro il Pisa, riuscendo a passare in vantaggio e a tenere l’1-0. Ma sono i risultati che ti fanno vedere spesso un’altra partita». E la classifica, come la vedete? «Non la guardiamo. Con tutti i recuperi ancora da giocare e otto giornate disputate è troppo presto. Lo faremo alla fine del girone di andata». Lei, Aramu, sta facendo bene, pur impiegato in ruoli diversi. «Sì, ho avuto un calo nelle prime gare perché non giocavo da tanto, ma dalla partita con la Juve B ho iniziato a ingranare. Ora sto bene, con l’unico obiettivo di dare una mano alla squadra. Il ruolo non è un problema: ho iniziato seconda punta, ora gioco trequartista, ma cambia poco, perché come vuole il mister sono io che mi cerco lo spazio per fare male all’avversario». Il cambio di modulo? «E’ andato bene, ma il sistema di gioco è relativo: conta la testa, è quella che fa correre e se corri vinci». Un suo giudizio sul girone? «Difficile, con tante squadre attrezzate. Poi, per quello che si è visto, contro di noi cercano tutte il partitone, quando vengono al Franchi si chiudono per ripartire…». In effetti anche la Pro Vercelli, pur tra le candidate alla promozione, non è venuta propriamente all’arrembaggio… «Eh, ma tanto lo sappiamo che è così. Per questo dobbiamo essere bravi a portare l’episodio dalla nostra parte». (Angela Gorellini)

Fonte: La Nazione

 

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Francesco Vassallo, centrocampista del Siena, è stato ospite ieri sera di “Studio Robur”, su Canale 3. Queste le sue dichiarazioni:

Fascia - “Il capitano è D’Ambrosio, il vice è Guberti, loro sono i punti di riferimento. Però visto che mancavano è toccato a me e ovviamente è un onore. E poi, avendo la fascia, posso parlare di più con l’arbitro e mi ammonisce meno!”.

Pro Vercelli - “È stata una buona partita, anche se è ovvio che dobbiamo fare e pretendere di più da noi stessi. Passi avanti sono stati fatti ma non basta”.

Modulo - “La prima partita, col Pisa, il mister ci ha spiazzati. Pensavamo di giocare come al solito, col 4-3-1-2, e invece al momento della formazioni ci ha detto che il nuovo modulo poteva dare uno stimolo in più. È andata bene, ma indipendentemente da quello, ci sono altri aspetti che vanno messi in campo”.

Caos estivo - “Sono passati diversi giorni e ormai lo abbiamo accantonato. Non è stato un momento facile ma non si deve pensare che la posizione che abbiamo sia dovuta a quello. Anche perché l’Entella è sopra di noi”.

Ritorno - “B o C, io volevo tornare. Siena è come casa mia e ho un gran rapporto con la società e col mister. Col Crotone c’è stata qualche chiacchierata, anche con altri club. Ma io aspettavo il Siena. Mancato rinnovo? Scelsi di rimanere in scadenza, magari poteva essere uno stimolo in più per me”.

Pescara - “Sarei falso a dire che non ci penso. La mia rabbia è non aver potuto affrontare la finale con tutto l’organico. Ci trovammo con giocatori con poca esperienza, non più scarsi, ma con pochi minuti nelle gambe. Stefano (Guberti, ndr) ha giocato stirato. La preparazione è stata la stessa, c’era poca ansia, poi il giorno della partita un po’ d’ansia sì, è subentrata”.

Il gol preferito - “Quello con la Viterbese, una grande cavalcata partendo quasi dall’area nostra”.

Il gol mancato - “Col Gozzano. Ho preso palla e ho saltato l’uomo, poi davanti al portiere dovevo tirarla sul primo palo e invece l’ho incrociata. Sulla ribattuta? Non so se era rigore. Ho provato a prendere la palla, appena ho sentito il contatto mi sono buttato. Si poteva anche fischiare”.

Lucchese - “Non l’ho mai vista giocare sinceramente, ma tutte le avversarie sono difficili da affrontare e ha fatto 16 punti. A livello societario hanno problemi, però in campo non ci va la società ma ragazzi motivati che daranno tutto. Ma noi daremo battaglia, sarà dura per loro”.

Gerli - “Per me è un fratellino, ho un gran rapporto con lui. È un gran giocatore, un lusso averlo riportato qui a Siena. Mi aspetto quello che ha fatto l’anno scorso, anche di più. Magari ha trovato qualche difficoltà a inizio campionato come l’abbiamo trovata tutti”.

Cesarini - “Ci ho giocato da avversario, è un giocatore devastante, speriamo che rientri il prima possibile”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL

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Sartini Siena
 

Lega Pro ha comunicato che la partita Pro Piacenza-Siena, recupero della prima giornata di campionato, sarà giocata mercoledì 28 novembre alle ore 14:30 allo stadio Leonardo Garilli di Piacenza.
Nello stesso giorno alle ore 20.30 si recuprano anche Pontedera-Novara e Pro Vercelli Piacenza.

Fonte: FOL

 

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Sapori di Toscana
 

Una secchiata di acqua fredda, un brusco ritorno all’attualità, ad un momento difficile in cui la domanda più frequente è: cosa farò da grande. La vittoria sul Pisa, meritata ampiamente, aveva portato a pensare che le difficoltà palesate ad inizio di stagione fossero ormai alle spalle, ma la sconfitta interna con la Pro Vercelli ci ha detto che non è così.

Sotto i riflettori della critica non ci sono le due reti prese, ma il modo in cui sono maturate, una dormita generale che grida vendetta. Il risultato è indubbiamente bugiardo, la Pro Vercelli ha fatto meno del Siena per vincere e il pareggio era il risultato più giusto, ma nel calcio non è prevista la vittoria ai punti. I piemontesi hanno segnato, la Robur no, punto e a capo.

E’ inevitabile che dopo questo avvio stentato l’umore dei tifosi non sia dei migliori e in queste situazioni tutti entrano nel mirino della critica, è un gioco della parti che appartiene al calcio e che paradossalmente dimostra l’attaccamento alla propria squadra. In questi casi però, dobbiamo essere bravi a modulare la nostra protesta valutando quello che vediamo in campo.  

Una squadra in difficoltà che mette comunque tutto sul campo è un conto, una squadra di bighelloni è un altro e il Siena non appartiene certo a quest’ultima categoria. Fermo restando il riconoscimento che ognuno è libero di esprimere liberamente le proprie idee – principio sacrosanto - dobbiamo mantenere quell’equilibrio che ci consenta di criticare si, ma anche di aiutare chi rappresenta i nostri colori, altrimenti si rischia di complicare le cose e noi tutti saremo i primi a pagarne le conseguenze.

Visto il tutto da un’altra visuale, è indubbio che alla società, allo staff e alla squadra spetterà il compito più importante, quello che abbatterebbe ogni critica, ovvero rispondere sul campo. Più passano i giorni e più si affievoliscono le conseguenze della lunga sosta, della successiva interruzione e della ripresa e se a questo aggiungiamo il recupero di giocatori importanti, è lecito sperare che la Robur, presto, riuscirà ad esprimersi al meglio. Lo vogliamo tutti, dalla società alla squadra, dai tecnici ai tifosi tenendo presente che proprio quest’ultimi, i tifosi, dimostrano sempre e comunque, anche con la critica, il loro amore e la loro passione. (Nicnat)

Fonte: FOL

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Michele Russo, difensore della Robur, è stato ospite ieri sera a “Roburopoli”, su Siena Tv. Queste le sue dichiarazioni:

Pisa – “E’ stata una partita molto combattuta e sentita, c’era grandissima voglia di dimostrare il nostro valore e abbiamo preso fiducia. Con la sconfitta con la Pro Vercelli questa fiducia è rimasta. Continuiamo a battere su questa strada”.

K.o. – “Bisogna essere lucidi ad analizzare una sconfitta, e capire che l’atteggiamento con cui abbiamo iniziato è stato giusto. C’è da migliorare sugli episodi, senza dubbio”.  

Classifica – “Adesso è bugiarda, ha poco senso guardarla. Alla fine del girone di andata sì, può darti dei segnali veritieri”.

Identità – “Siamo una squadra quasi completamente rinnovata, soprattutto in difesa e in attacco. Ma nell’ultima settimana abbiamo trovato un’identità. I risultati condizionano ma non dobbiamo cadere in questo tranello”.

Estate – “Si è persa tanta credibilità. Il tifoso ha perso anche un po’ di passione e voglia di venire allo stadio. Non è stata un’estate semplice, nessuna sentenza era mai certa, c’era sempre un punto di domanda su qualsiasi cosa. Sia per noi che per i tifosi ogni settimana poteva succedere di tutto”.

Lucchese – “E’ una squadra tosta, preparatissima, soprattutto in casa. Ma noi continuiamo il nostro percorso e ci crediamo”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL

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L'Olbia comunica che Guido Carboni è il nuovo allenatore dei sardi. Il tecnico ha firmato con il club un contratto valido sino al 30 giugno 2019.

Fonte: Fol

 

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È ripresa oggi pomeriggio all’Acquacalda la preparazione dei bianconeri in vista della partita di domenica 18 novembre a Lucca. Fischio d'inizio alle ore 18.30.
Questa la situazione degli infortunati:
Bulevardi - è rientrato parzialmente in gruppo.
Cesarini – Dopo l'operazione per la rimozione della placca alla gamba ha iniziato il programma di recupero. Sono previste tre settimane per il rientro in gruppo.
Belmonte - prosegue nel programma personalizzato. 

Fonte: FOL

 

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Il giudice sportivo in merito alle gare della 11a giornata del girone A ha inflitto una multa di 2.000 euro al Pisa perché propri sostenitori, in campo avverso, durante la gara introducevano e facevano esplodere cinque petardi senza conseguenze; i medesimi danneggiavano le strutture dei servizi del settore dello stadio loro riservato (obbligo di risarcimento danni se richiesto).
Squalifica di due giornate all'allenatore dell'Arzachena Mauri Giorico.
Una giornata di squalifica ai giocatori Martinelli (Lucchese), Paolucci (Virtus Entella).

Fonte: FOL

 

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La partita Lucchese-Siena, in programma domenica 18 novembre alle ore 18.30, sarà diretta da Alessio Clerico della sezione di Torino. Gli assistenti saranno Mattia Massimino di Cuneo e Claudio Gualtieri di Asti
Clerico non ha mai diretto la Robur.
Fonte: FOL

 

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Salta un'altra panchina del girone A. Michele Filippi è stato esonerato da allenatore dell'Olbia.


Fonte: FOL

 

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Il Pro Piacenza, con comunicato, ha reso noto che  Riccardo Maspero sarà il nuovo allenatore della squadra rossonera. Il mister si avvarrà di Luca Bozzini come suo vice.

Fonte: FOL

 

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Il commento della presidente Anna Durio dopo avere ricevuto il premio Italian Sport Awards come miglior presidente della serie C girone A.
“Grazie per questo premio. Innanzitutto non sono da sola, sono la presidente ma la nostra forza è l’unità di tutte le componenti. Ringrazio in primis la famiglia, mio marito e mio figlio, i collaboratori e la squadra, tutte le persone che lavorano per la società, il premio lo condivido con loro”.

Fonte: FOL
Foto: robursiena.it


 

 

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Miglior calciatore del girone B, con la maglia della Reggiana. Lo ha vinto Alessandro Cesarini, il “mago” che i tifosi bianconeri aspettano con impazienza, ieri sera a Nola, provincia di Napoli, durante gli Italian Sport Awards (premiati anche Anna Durio, Fabio Gerli e Pasquale Pane). Cesarini ha ringraziato “per questo prestigioso premio”, che è “una bella soddisfazione che arriva in un momento un po’ difficile e che voglio condividere con la mia famiglia e poi anche con i miei ex compagni e lo staff della Reggiana dello scorso anno. Sperando che sia di buon auspicio per rientrare prima possibile in campo e ripetere un’altra bella stagione con la maglia del Siena e ripagare tutta la fiducia che mi stanno dando”.

Fonte: FOL

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Ieri sera sono stati consegnati i riconoscimenti degli Italian Sport Awards, il Gran Galà del Calcio riservato ai migliori atleti del calcio della stagione calcistica 2017/2018.
La presidente Anna Durio ha ricevuto il premio di miglior presidente del Girone A.
Hanno anche ritirato il premio:
Fabio Gerli miglior centrocampista del girone A
Pasquale Pane miglior portiere del girone A
Alessandro Cesarini miglior calciatore del girone B

Fonte: FOL
Foto: robursiena.it

 

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Il Piacenza supera nel derby la Pro e si conferma capolista in solitaria. Alle sue spalle inseguono Carrarese e Arezzo, colpo del Pisa, mentre delude ancora il Siena. Successi anche per le due matricole Albissola e Gozzano, impattano a reti bianche Cuneo e Pistoiese. Nell’undicesima giornata di campionato l’intraprendente Carrarese espugna il campo dell’Alessandria, frena l’Arezzo in casa del Novara. Stecca ancora la Juventus U23, affermazione della Pro Patria a scapito dell’Arzachena, mentre l’Entella supera il Pontedera. Domenica impegno fuori casa per la prima della classe Piacenza, impegnata contro la Pistoiese che non conquista i tre punti da quasi un mese. In cerca di un successo anche la Robur Siena nel derby contro la Lucchese, ultima forza del torneo ma con una notevole penalizzazione di ben undici punti. L’Entella riceve l’Alessandria, il Pontedera la Juventus U23, mentre per il Pisa esame Olbia. Il big match di giornata è la sfida tra le seconde forze del campionato Arezzo-Carrarese. Gozzano di scena con l’Albissola, Pro Patria contro la Pro Piacenza che ha appena esonerato Giannichedda, derby piemontese tra Cuneo e Novara, mentre trasferta ad Arzachena per la Pro Vercelli.

Fonte: FOL

 

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10 reti:
Tavano (Carrarese; 2 rig.)
8 reti:
Caccavallo (Carrarese; 2 rig.)
6 reti:
Martignago (Albissola; 3 rig.), Rolando (Gozzano; 4 rig.)
5 reti:
Pereira (Juventus U23), Ragatzu (Olbia; 3 rig.), Romero (Piacenza; 2 rig.)
4 reti:
Buglio (Arezzo), Cacia (Novara; 1 rig.), De Feo (Lucchese), Morra (Pro Vercelli), Nolè (Pro Piacenza; 2 rig.), Palazzolo (Gozzano), Pesenti (Piacenza; 1 rig.), Rovini (Pistoiese), Sorrentino (Lucchese; 1 rig.)

Fonte: FOL

 

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Il Pro Piacenza comunica di aver sollevato Giuliano Giannichedda e Antonello Mattei rispettivamente dall’incarico di allenatore della prima squadra e secondo allenatore.


Fonte: FOL


 

 

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Squadra PT G Totale
V N P GF GS
Piacenza 22 9 6 2 1 19 10
Arezzo 20 11 5 5 1 13 7
Carrarese 20 11 6 2 3 28 17
Pisa 17 10 5 2 3 9 7
Pro Vercelli 14 7 4 2 1 11 7
Pro Patria 13 10 4 1 5 9 13
Alessandria 12 10 2 6 2 8 9
Entella 12 4 4 0 0 8 2
Juventus B 11 11 3 3 5 15 15
Cuneo (-3) 11 10 3 5 2 6 8
Gozzano 11 11 2 5 4 16 20
Olbia 11 10 3 2 5 11 15
Pontedera 10 10 2 4 4 6 10
Novara 9 8 2 3 3 11 10
Pro Piacenza (-1) 9 8 3 1 4 12 12
Albissola 8 11 2 2 7 10 19
Arzachena (-1) 8 10 3 0 7 5 15
Siena 8 8 1 5 2 6 8
Pistoiese 7 9 1 4 4 11 16
Lucchese (-11) 5 10 4 4 2 16 10

 

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L'Entella espugna il Mannucci di Pontedera è conquista la quarta vittoria consecutiva.
Le reti: 47' Nizzetto (E), 59' Caponi (P), 68' Belli (E).

Fonte: Fol

 

 

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La Robur scende in campo con la stessa formazione vittoriosa di mercoledì ottenendo però un risultato ben diverso; cambiano gli avversari e cambia il rendimento dei nostri per cui vediamo una partita che si conclude in maniera dolorosa, a causa di gravi disattenzioni difensive.

La formula questa volta non funziona bene perché gli avversari occupano il campo in maniera molto ampia, impediscono la spinta ai nostri laterali avanzando, una volta in possesso di palla,  su tutto il fronte di attacco con 4 giocatori ed i centrocampisti a sostegno.

Pur non creando occasioni da rete la Pro Vercellinon lascia spazio tra i reparti e quando la Robur riparte deve risalire palla al piede nella trequarti per colmare la distanza con gli attaccanti, così l’azione rallenta inesorabilmente e si torna al giro palla da un lato all’altro del campo.

Le punte ricevono il pallone con le spalle alla porta e bisogna riconoscere che hanno provato a concludere anche con tiri da molto lontano, ammirevoli nell’esecuzione ma con scarsa probabilità di successo. Anche Gerli dalla distanza ha impegnato il portiere in una deviazione miracolosa.

Sulla sinistra Zanon ha provato a sfondare ma, quando ci è riuscito, i suoi inviti non sono stati raccolti dai compagni, purtroppo le nostre punte non sono ancora sincronizzate nei movimenti sotto porta e spesso si tolgono spazio.

Dall’altra parte Brumat non sale quasi mai perché mister Grieco ha organizzato una cerniera sulla fascia attraverso una specifica tattica mirata a tenere impegnati i nostri terzini nella metà campo difensiva: così il nostro centrocampo resta con due soli interpreti, Vassallo e Gerli che si sbattezzano a contrastare gli avversari spesso in superiorità numerica.

Aramu infatti non può interpretare la fase di contenimento come necessita alla squadra, ci prova ma le sue caratteristiche lo portano a recitare una regia votata all’attacco che ieri non gli hanno consentito grazie ad una attenta marcatura ovunque andasse; ha preso anche tante botte ma non si giustifica la sua prolungata assenza dal gioco corale. 

Comunque di occasioni ne abbiamo avute e dispiace vedere la difficoltà a concludere a rete da parte degli attaccanti, Cianci e Gliozzi hanno anche duettato negli spazi stretti fino a giungere al tiro dentro l’area ma la palla sembra pesare un quintale ed il portiere ringrazia.

La Pro Vercelli, reduce dalla batosta di tre giorni prima, ha mirato a non prenderle poi gli è capitata l’occasione ed ha segnato: rimessa laterale e palla che carambola dentro l’area dove arriva Graziano, abbandonato dai difensori (e pensare che ne abbiamo 3 nel mezzo) convinti di praticare correttamente il fuorigioco.

Dormita solenne già vista di recente, peccato perché fino a quel momento la difesa aveva tenuto bene.

Nonostante si fosse notata un po’ di stanchezza in qualcuno dei nostri il secondo tempo riprende con il solo di Di Livio al posto di Cianci, il risultato è difficile da raddrizzare  e si prova a portare un po’ di vivacità con il giovane trequartista ma ancora deve trovare la sua identità nella squadra e si spegne progressivamente.

Al quarto d’ora Mignani inserisce Guberti e D’Ambrosio al posto di Aramu e Russo, la sostituzione del primo è facilmente comprensibile la seconda meno.

Si spera di cambiare volto alla partita che è sempre più difficile, la presenza di Guberti fa salire di più Zanon sulla sinistra e da quella parte si sviluppa la maggior parte delle azioni: un suo gran tiro da fuori area costringe il portiere alla deviazione, tanti palloni nel mezzo ma Gliozzi è solo in area, l’assenza di Cianci ci priva di volume e di peso in area.

Il nostro centravanti ce la mette tutta e si fa trovare pronto a ricevere un invito di Guberti in area ma lo stop di petto non è perfetto e non può concludere come vorrebbe.

Anche Brumat sale di più e prova a rimettere la palla in area ma i suoi traversoni non vengono raccolti da nessuno: gli avversari sono in sofferenza e si arroccano in difesa, neppure con le sostituzioni riescono ad invertire la tendenza con una sola eccezione quando calciano dal limite un rasoterra che esce di poco a lato.

La Robur appare spuntata e la manovra non trova alternative a Guberti, gli avversari sono compatti e stringono ancor più le maglie su di lui: altre sostituzioni ma ne’ Fabbro ne’ Cristiani (fuori Romagnoli e Vassallo) conferiscono un apporto significativo alla causa bianconera, giusto un colpo di testa.

Si perde e lo facciamo nel peggiore dei modi, il raddoppio della Pro Vercelli avviene ancora per un errore del reparto arretrato, ancora su rimessa laterale, nonostante la superiorità numerica nella zona la dormita è collettiva e si consente all’attacco avversario di arrivare ad un passo da Contini per depositare in rete il pallone con la complicità involontaria di Brumat.

La partita è stata interpretata male, l’impegno non è mancato ma le disattenzioni si pagano care e la Robur ne commette troppe; qualcuno era stanco ed è rimasto in campo fino in fondo, la formula replicata dopo Pisa non ha funzionato ed i tentativi di rettificarla non hanno trovato pronti i giocatori chiamati in causa.

Gerli e Vassallo non possono sdoppiarsi, il campionato è duro perché tutte le squadre hanno un piano di gioco e producono accorgimenti tattici specifici, giocare in due a centrocampo é un rischio che qualche volta può premiare ma bisogna avere pronte delle alternative perché gli altri ci guardano e si adeguano.

Fonte: FOL

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La squadra riprenderà domani la preparazione in vista della partita di domenica alle ore 18.30 a Lucca.
Questo il programma della settimana:
Martedì: ore 15
Mercoledì: ore 9:45 e ore 15
Giovedì: ore 15
Venerdì: ore 15
Sabato: ore 15
Tutte le sedute si terranno all’Acquacalda 

Fonte: FOL

 

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Antiche dimore
 

La Lega, vista la richiesta avanzata dal Siena ha disposto che Lucchese-Siena abbia inizio alle ore 18.30, anziché alle ore 20.30.

Fonte: FOL

 

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Sartini Siena
 

Il Siena Club Fedelissimi organizza un pulman per la trasferta a Lucca in programma domenica 18 novembre alle ore 18.30.
La partenza è fissata alle ore 15.30 da San Prospero. La spesa è di 25€. Per i soci del club 20€.
Dopo la partita il club organizza uno spuntino.

Per le prenotazioni:
- Telefono: 0577236677 martedì e giovedì dalle 21.30 alle 24.
- Mail: fedelissimi@sienaclubfedelissimi.it
- Cellulare: 3316019088 solo sms e whatsapp (Lorenzo)

Fonte: FOL

 

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Elettronorge
 

Di seguito il punto delle squadre del territorio senese che militano in serie D ed Eccellenza.

SERIE D

PIANESE: Amiatini fermati sul pareggio per 1-1 in trasferta contro il Bastia Umbra. Rete del vantaggio delle zebrette realizzato su calcio di rigore con Lorenzo Benedetti, al sesto sigillo stagionale, replica umbra con la rete di Bagnai. Per la compagine di mister Marco Masi quarto posto in classifica con 21 punti conquistati e la migliore difesa di tutto il torneo, con cinque marcature subite.

SAN GIMIGNANO: Prosegue il momento negativo dei neroverdi battuti ancora una volta per 1-0 dal Montevarchi. Decide l’incontro il gol messo a segno da Mannella nel primo tempo che condanna la squadra di Fabio Ercolino al terz’ultimo posto con appena otto lunghezze. I valdelsani restano a secco di vittorie da quasi due mesi, con l’astinenza da gol che raggiunge quota 655 minuti.

SINALUNGHESE: Buon pareggio per i rossoblù per 1-1 fuori casa contro il Cannara. Parziale vantaggio chianino con il penalty trasformato da Lucatti, per gli umbri impatta l’ex Voluntas Spoleto Di Giuseppe. Secondo pari consecutivo per il sodalizio guidato da Roberto Fani, anche se l’ultima affermazione risale a fine settembre: sono dieci i punti in graduatoria fino a questo momento.

ECCELLENZA

BADESSE: Secondo successo di fila per i biancoblù che si impongono per 3-1 contro il Foiano. Alla rete di Vichi per gli aretini, replicano le reti di Mitra, Bandini e Casucci. La formazione allenata da Luca Corbucci sale al nono posto con quattordici punti.

COLLIGIANA-POGGIBONSI: Nel derby della Valdelsa pareggio per 1-1 tra biancorossi e leoni. La rete di Cicali porta in vantaggio i giallorossi, replica dei padroni di casa con Pisaneschi. Per i colligiani di Alessandro Deri sesto posto, mentre mantiene la testa della classifica la squadra di Alessio Bifini con due punti di vantaggio sul Grassina.

Fonte: FOL

 

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Antiche dimore
 
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CONTINI  6

Non può nulla sui goal. Del resto una partita quasi da spettatore.

BRUMAT 6

Alti e bassi. Spinge e si propone con qualche buon traversone. Poi però in difesa appare talvolta incerto e non collabora attentamente sul fuorigioco che causa il primo e determinante vantaggio per gli ospiti. Che ringraziano.

ZANON 6.5

Partita incoraggiante sulla scia della precedente. Fa buone cose sulla sinistra e sembra in crescita.

ROSSI 5

Inqualificabile come si fa posteggiare sulla fascia , anche se sul finire della partita, dall’attaccante piemontese. Il suo errore praticamente chiude la partita. Insufficiente

RUSSO 5,5

Non ha molto lavoro ma non si vede mai in appoggio e risulta lentissimo nel far ripartire l’azione. Il centrocampo quindi ne soffre e così l’intera squadra.

ROMAGNOLI 6

L’unico del gruppo centrale che si salva  anche se, da un suo rinvio timido, scaturisce la carambola del primo goal. E’ l’unica vera sua incertezza ma purtroppo fa parte della bambola difensiva dalla quale nasce il goal.

GERLI 6

Lentissimamente ma piano piano sembra acquisire più intraprendenza tornando a livelli a lui più consoni. Subisce la lentezza della difesa nel far ripartire l’azione e affiancarlo e lui, che tutto ha meno che la velocità, talvolta annaspa.

VASSALLO 6,5

Sale di condizione che per tutto il primo tempo lo vedo fra i più tonici e combattivi. Dopo si smarrisce un pochino

ARAMU 5,5

Da lui ci si aspetta sempre il guizzo, la giocata di fino. La punizione o il tiro mancino. Stasera mi sembra abbastanza avulso dalla manovra e ben controllato.

GLIOZZI 5,5

Qualche bel guizzo e finché collabora con Cianci tutto ok. Tolto il fido compagno di reparto galleggia davanti senza proporsi. 

CIANCI 6

Per questo Siena attuale che avendo lui, il gigante, cerca la spizzata, la sponda la sua presenza è basilare. Certamente non è uno che gioca di fino. Non è un palleggiatore per intendersi. Viene sostituito nell’intervallo perché accusa, molto probabilmente, un problema che lo costringe alla sostituzione. Ne sentiremo la mancanza però senza un ariete per sfondare l’arcigna difesa ospite.

GUBERTI 6,5

Sembra in ripresa. Il suo ingresso vivacizza in modo importante la fascia sinistra e cerca anche, senza fortuna, la via della rete. Speriamo tanto in una sua ripresa totale. Ci basterebbe una mezzoretta delle sue.

CRISTIANI 5,5

Entra ma non riesce a dare un contributo essenziale alla manovra. Ancora lontano da una forma accettabile.

D’AMBROSIO 6

Qualche minuto ancora per prendere confidenza con un completo recupero.

DI LIVIO 5,5

Inizia benino svariando fra le linee ma dura una manciata di minuti. Il suo ingresso, forse forzatoda non buone condizioni fisiche di Cianci-- e in questo caso la Pro ringrazia---, costringe però a ritornare ad un gioco preferibilmente con palla a terra, sterile, abbastanza noioso e senza sfoghi o tagli in profondità. 

FABBRO s.v

Entra ma il suo apporto è minimo.

Cosa va

La Robur avrebbe, tutto sommato, fatto una discreta partita se non fosse per quel maledetto inciampo sul finire del primo tempo e poi sul finire del secondo. La prestazione sembra, a tratti, migliore rispetto a certe prestazioni precedenti ma per ora restiamo al palo e la via della rete ci è preclusa mentre in difesa, o di riffa o di raffa, ci scappa sempre” l’episodio” negativo.  Lo score del fatto- subito parla chiaro. Un secondo tempo come al solito generoso ma condizionato dall’assenza di Cianci –evidentemente non al meglio--che costringono a ridisegnare la squadra su un modo di giocare che proprio non viene digerito dagli attuali interpreti nonostante cerchino stoicamente di applicarsi.

Cosa non va

 Come detto buon primo tempo contro una squadra organizzata, fisica ma alla nostra portata e palesemente alla ricerca di un puntarello. Gli episodi gli regalano una vittoria. Buon per loro e male per noi. Però il ritorno nella ripresa ad un modulo di piccoletti che giravano tanto la palla e non entravano mai ha, ancora una volta, palesato le sue problematicità a trovare la via della rete. Peccato perché con tutti quei cross forse la testa di un mastangone come Cianci avrebbe fatto comodo. Ma evidentemente le sue condizioni non erano al meglio e così si è dovuto ritornare ad uno spartito già visto ma con pochi miglioramenti rispetto a prove incolori già vedute. Urge il recupero fisico di alcuni giocatori fondamentali, Belmonte fra tutti e proporre alternative tattiche là davanti.

Fonte: FOL

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Sartini Siena
 

Nel posticipo dell'undicesima giornata il Piacenza vince per 3-1 il derby.
Le reti: 12' Nole' (PP), 15' Triani (P), 32' Nicco (P), 75' Pesenti (P)

Fonte: FOL

 

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Immobiliare Brogi
 
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Sa Giorgio a Lapi
 

Tra i tanti allenatori presenti allo stadio (Firicano, Indiani, Fiasconi...) c’era Gianluca Atzori, che siede spesso sui gradini del Franchi per vedere la sua ex squadra. “Non è una bellissima partita – ha commentato Atzori durante l’intervallo di Siena-Pro Vercelli – la Pro è coperta e giocare non è facile. Il risultato più giusto era il pareggio, era la Robur ad aver tirato più in porta”. Atzori ha parlato dell’estate del calcio (“una cosa anomala per tutti, non è mai capitato di dover recuperare tante partite”) e delle sue esperienze passate ad allenare le due squadre in campo. Partiamo dal Siena: “decisi di andar via perché le premesse all’inizio dell’anno sono state smentite durante. Il presidente mi disse: dobbiamo smembrare tutta la squadra perché non abbiamo più i fondi per pagare gli stipendi. Dissi che non erano questi i patti. Mi dicevano di dover vincere il campionato e a novembre i soldi erano finiti. E’ stata una scelta difficile, ma giusta nei confronti delle persone che mi avevano ascoltato nelle interviste. Eravamo quarti in classifica e da allora, senza società, fu un’annata veramente lunghissima. Ma oggi sono contento che ci sia una società forte, l’avessi avuta io sarebbe stata un’altra storia”. E poi la Pro Vercelli. “Ci sono stato tre settimane, non ho avuto neanche il tempo di trovar casa. È un discorso difficile da spiegare ai microfoni, tante cose devono rimanere nello spogliatoio. Non è successo solo a me ma ad altri colleghi, andiamo avanti”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL

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