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IL SONDAGGIO

Vota il miglior bianconero in Siena-Cuneo

La squadra Berretti è stata sconfitta in casa per 2-0 dal Gubbio nella partita di esordio alla fase finale del campionato Berretti. Nell'altra partita del girone 3 il Livorno ha battuto la Fermana per 2-0

Fonte: Fol

 

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Squadra PT G Totale
V N P GF GS
Livorno 66 34 20 6 8 61 35
Siena 64 34 19 7 8 38 26
Pisa 61 35 16 13 6 44 29
Carrarese 54 34 15 9 10 56 44
Alessandria 53 34 13 14 7 50 34
Monza 52 34 14 10 10 36 26
Viterbese 52 34 14 10 10 44 35
Piacenza 48 34 13 9 12 39 39
Lucchese 44 35 10 14 11 35 38
Olbia 43 34 12 7 15 39 48
Pistoiese 43 34 9 16 9 42 45
Pontedera 43 34 11 10 13 36 48
Giana Erminio 42 34 10 12 12 54 52
Arzachena 38 34 10 8 16 47 48
Pro Piacenza 35 34 9 8 17 30 42
Gavorrano 33 34 8 9 17 31 47
Cuneo 32 34 7 11 16 23 43
Arezzo (-15) 31 34 12 10 12 37 35
Prato 26 34 5 11 18 29 57

 

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Carrarese - Pistoiese 1-1
Reti: 43' Regoli (P), 75' Piscopo (C).
Monza - Giana Erminio 1-1
Reti: 68' Bruno (GE), 93' Cori (M).
Piacenza - Pro Piacenza 2-0
Reti: 60' Corazzo (P), 80' Segre (P).
Prato - Arezzo 0-0
Riposa: Viterbese

Fonte: Fol

 

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Rete ivo
 

 

Il caldo si è fatto sentire questo pomeriggio all’Artemio Franchi. Durante la partita i giocatori, appena possibile, sono corsi in prossimità delle panchine per reidratarsi. Ma l’alta temperatura è stata protagonista anche subito dopo il fischio finale. Al momento del rientro negli spogliatoi Dennis Iapichino e Filippo Damian hanno accusato un lieve malessere e, a scopo precauzionale, sono stati trasportati al pronto soccorso del policlinico Santa Maria alle Scotte. Per Damian nulla di grave, il giocatore è già stato dimesso. Iapichino invece è rimasto per ulteriori accertamenti che riguarderebbero in realtà un problema alla mano sinistra, recentemente operata. E a finire all’ospedale è stato anche Matteo Gerbaudo, centrocampista del Cuneo, che è stato portato in ambulanza ed è stato poi sottoposto ad una tac. Il calciatore dovrebbe aver riportato una botta in testa, ma ha comunque giocato la partita fino in fondo (è stato anche ammonito nei minuti di recupero). Il pullman del Cuneo è rimasto a lungo dentro lo stadio.

Fonte: Fol

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Il Mangione
 

Andrea Sbraga, difensore della Robur, ha parlato in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni:

Il match - “A volte abbiamo giocato meglio e abbiamo perso. Siamo diventati maturi, quello che ci vuole in questo momento. Anche perché non sempre possiamo fare calcio champagne. Trovato il vantaggio, lo abbiamo gestito da squadra esperta”.

Difficoltà - “Il campo era molto caldo e asciutto, la palla rallentava, era difficile avere una gestione veloce e rapida”.

Difesa - “Se ripenso a Pontedera e Arezzo, abbiamo preso un tiro soltanto. Se vinci è merito dell’attaccante, se perdi è colpa del difensore. Comunque, scherzi a parte, siamo tra le migliori difese. Abbiamo vinto tante volte 1-0, se non sei solido e organizzato non ci riesci”.

Serie B – “La speranza è l’ultima a morire. Livorno? Sinceramente non sapevo del 2-2, e anche a fine primo tempo non ho voluto guardare il risultato perché la scorsa settimana ha portato male. Che poi se non vincevamo oggi contava poco cosa faceva l’Arzachena”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol

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Futuro Businnes
 

In conferenza stampa ha parlato anche Pasquale Pane. Queste le sue considerazioni:

Parata su Dell’Agnello – “È stata una bella parata, l’unico pericolo del Cuneo. Ha determinato il risultato”.

Caldo – “Si può fare sempre qualcosa in più, ma siamo alla fine, c’era caldo, non è facile tenere 90 minuti al 100%. Comunque stiamo bene fisicamente, abbiamo tenuto quasi sempre il pallino del gioco”.

Livorno – “Ho alzato gli occhi allo schermo e ho visto il 2-2, poi ho sentito l’urlo dei tifosi, sono rimasto sorpreso. Ma aldilà di questo, a noi del Livorno non ci deve importare”.

B – “Ci credo come tutta la squadra e, spero, tutta la città. Il campionato finisce all’ultimo secondo”.

Playoff – “La seconda posizione ci avvantaggia, ci arriveremmo più brillanti. Il Siena sta facendo grandi cose, oltre le aspettative”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol

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Il Mangione
 

William Viali, mister del Cuneo, ha parlato in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni:

Rammarico – “E’ un peccato. L‘equilibro che c’era in campo si poteva rompere solo con un gol del genere. Il rammarico più grande è non aver provato fino in fondo in undici, siamo cascati nel tranello dell’espulsione. Ma posso dire poco ai ragazzi oggi”.

Tensione - “Quando si giocano questi match, nel finale di campionato, si va ad appiattire la differenza delle squadre, perché le tensioni contano”.

Siena-Livorno – “Siamo andati a Livorno in un periodo particolare, venivano da diverse sconfitte, erano confusi e facemmo la partita perfetta. Da lì venne l’esonero di Sottil. Il Siena non ha fatto tanti punti ultimamente ma non ho visto una squadra in difficoltà. Ho visto la partita di Arezzo ed è stata risolta da un episodio”.

Caso Arezzo – “E’ due-tre anni che succedono queste cose. L’anno scorso ho vissuto il girone B dove Mantova e Maceratese si sono salvate con un mercato importante a gennaio, e alla fine è retrocesso il Lumezzane che aveva fatto 24 anni di fila in C senza mai saltare uno stipendio. E’ un problema di sistema, generale”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol

 

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ESTRA
 

In conferenza stampa ha parlato Michele Mignani. Queste le sue dichiarazioni:

L’espulsione – “Ho detto all’arbitro che il fallo non era dov’era ma era più distante, è la seconda volta che usavo un tono più alto. Ma avrei barattato la vittoria con l’espulsione fin da subito”.

Vittoria di tutti – “Per me è la vittoria di tutti quelli che c’erano oggi allo stadio. La partita era sentita, tesa, avevamo un risultato solo. Abbiamo trovato difficoltà sul piano del palleggio, nel creare presupposti importanti per fare gol”.

Crederci - “Dobbiamo ancora crederci, portiamo a casa questi tre punti con tanto entusiasmo”.

Caldo – “C’era molto caldo, il che può essere positivo ma bisogna adattarsi. Avrei voluto tanto far giocare Neglia, ma ho preferito tenere più peso davanti per tenere palla”.

Coppa Italia – “Viterbese e Alessandria sono in finale di Coppa, il nostro girone ha una squadra in più ai playoff e sono poche le squadre che rimangono senza obiettivi. Per questo è più dura del solito”.

Matematica – “Ci manca un punto per essere matematicamente secondi”.

Marotta – “Di un giocatore come lui ti innamori. È un generoso, un istintivo, si metterebbe la squadra sulle spalle e se la porterebbe a giro. E’ il suo modo di essere. È un po’ che non segna, ma ha personalità, soffre meno le pressioni, non mi sembra che sia un problema per lui questa astinenza”.

Coca e patatine – “Da fuori sembra tutto facile… uno si mette in tribuna, beve coca cola, mangia le patatine, immagina che il giocatore stoppi e calci la palla... Ma in campo è tutto diverso. Conosco i ragazzi, darebbero il sangue”.

Pane – “Non puoi non volergli bene, e secondo me è un buon portiere. Ha fatto una buona carriera, è eccessivamente criticato. Ha fatto qualche errore come li fanno tutti. Mi dispiace per Lorenzo Crisanto, perché ha prospettiva, qualità”.

Iapichino – “Sono contento per Dennis, ha avuto problema alla mano che un po’ lo condiziona. Ha sofferto, ha saltato qualche allenamento, la settimana scorsa non era liberissimo mentalmente ma ha fatto un grande campionato. Anche Amir ha prospettiva, per lui vale lo stesso discorso di Crisanto”.

Campionato – “A Pontedera i ragazzi hanno lottato, ad Arezzo hanno espresso un grande calcio per mezz’ora con l’Arezzo che non ha mai superato la metà campo. Non è che hanno sbagliato le partite. È ammissibile poter perdere, ci sta. Anche il Livorno ha perso col Cuneo e col Pontedera. Posso dire che la squadra ha fatto di tutto per non avere rimpianti”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol

 

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Pisa - Pontedera 3-1 (giocata ieri)
Reti: 29’ Eusepi (PI), 74’ Masucci (PI), 83’ Negro (PI), 93’ Raffini (PO)
Arzachena - Livorno 2-3
Reti: 5' Vantaggiato (L), 24' Valiani (L), 33' Bertoldi (A), 64' Lisai (A), 76' Luci (L).
Gavorrano - Alessandria 0-1
Rete: 60' Bellazzini (A).
Lucchese - Olbia 3-0
Reti: 13' Buratto (L), 24' Fanucchi (L), 92' Russu (L).
Siena - Cuneo 1-0
Rete: 43' Iapichino (S)

Carrarese - Pistoiese (20.30)
Monza - Giana Erminio (20.30)
Piacenza - Pro Piacenza (20.30)
Prato - Arezzo (20.30)
Riposa: Viterbese

Fonte: Fol

 

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Siena (4-3-1-2): Pane; Rondanini, Sbraga, D’Ambrosio, Iapichino; Bulevardi (66' Damian), Gerli, Vassallo (83' Guerri); Cruciani (66' Guberti); Santini, Marotta (89' Panariello). A disposizione: Rossi, Dossena, Emmausso, Neglia, Crisanto, Mahrous, Cleur, Solini. Allenatore: Michele Mignani.
Cuneo (4-3-1-2): Moschin; Di Filippo, Conrotto, A. Cristini, Testoni (66' Sarzi Puttini); M. Cristini (65' Zamparo), Rosso, Gerbaudo; Schiavi; Galuppini (77' Bruschi), Dell’Agnello. A disposizione: Bambino, Zigrossi, Zappella, Baschirotto, Boni, D’Agostino, Secondo, Maresca. Allenatore: William Viali.
Arbitro: Proietti di Terni (assistenti: Lombardo e Zingrillo).
Marcatore: 43' Iapichino (S).
Espulso; Cristini M. (C).
Ammoniti: Guerri (S), Gerbaudo (C).
Spettatori: 2.753 di cui 1.859 abbonati e 894 paganti. 19 ospiti. 19070 euro incasso (compresa quota abbonati).

Un brutto Siena trova la vittoria grazie ad un sussulto di Iapichino, che trova un gran gol in chiusura di primo tempo. Marotta sfiora il raddoppio (traversa), Pane salva il risultato, Cristini viene espulso e la partita finisce lì. C'è stato un momento, nel secondo tempo, in cui il tabellone ha proiettato il 2-2 di Arzachena-Livorno. Il boom dello stadio, Guberti che sprona i suoi mentre si riscalda, Vassallo impazzito in campo... poi Luci ha spento la luce, e il distacco resta di due punti. A -2 dalla fine, il Livorno ne deve perdere una tra Carrarese e Piacenza. Si fa dura. Ma è lecito provarci, con un secondo posto in cassaforte.

94' fine partita

92' ammonito Gerbaudo

91' giallo per Guerri

91' contropiede Siena, ma Damian sbaglia il passaggio per Iapichino

90' quattro di recupero

89' fuori Marotta, dentro Panariello

85' espulso Mignani per proteste

83' dentro Guerri per Vassallo

80' rosso per Cristini, per una spinta su Santini a ridosso della bandierina

77' dentro Bruschi, fuori Galuppini

73' punizione battuta corta, Guberti cerca il tunnel dalla stessa posizione con cui fece gol con l'Arzachena e calcia, sulla ribattuta Sbraga è in fuorigioco

69' Santini calcia alto col sinistro dopo un'iniziativa sulla destra di Rondanini

66' doppio cambio anche per Mignani: fuori Cruciani e Bulevardi, dentro Guberti e Damian

65' doppio cambio Cuneo: dentro Sarzi Puttini e Zamparo, fuori Testoni e Cristini

60' arriva sul tabellone del Franchi il 2-2 dell'Arzachena contro il Livorno ed è un boato dagli spalti. Guberti avverte i compagni, Damian si mette le mani nei capelli dalla gioia

58' Vassallo riparte forse commettendo fallo, contropiede 4 vs 3, Santini mette in mezzo per Marotta che da pochi passi centra la traversa!

56' punizione Schiavi, di testa Conrotto da centro area ed è miracoloso Pane a salvare di piede!

54' Marco Cristini da fuori, palla alta

52' brivido Cuneo con Galuppini, che su punizione sfiora il secondo palo, salvato Pane

49' schema su angolo, Iapichino libera Cruciani che calcia ma viene murato dalla difesa

Ripreso il secondo tempo senza nessun cambio.

46' fine primo tempo. La Robur fatica tantissimo ma la sblocca nel finale con un capolavoro di Iapichino. Prima occasioni per Santini e Marotta, ma troppi palloni persi e confusione contro un Cuneo ordinato e attento.

45' un minuto di recupero

43' Iapichino!!!! Il terzino bianconero ignora la sovrapposizione di Vassallo e da 30 metri lascia partire un sinistro di collo pieno che si spenge al set!!!

42' Cruciani calcia male, la palla rotola lentamente fuori

40' Schiavi da lontanissimo, Pane para in due tempi

38' Santini fa fallo su Rosso, Mignani protesta e l'arbitro va a richiamarlo

36' Marotta! Cruciani in area, un rimpallo favorisce il capitano che la manda fuori col destro!

25' Bulevardi di esterno destro, palla fuori di poco

22' Marotta crea scompiglio sulla sinistra e crossa, Santini anticipato da Moschin

19' idea di Vassallo per Cruciani, che da sinistra cerca Santini ma viene anticipato

18' Vassallo perde palla, Galuppini calcia subito col sinistro, palla abbondantemente a lato

13' Gerbaudo da fuori scalda le mani di Pane

10' Santini colpito in testa deve uscire, rientra con una vistosa fasciatura

8' Bulevardi intercetta a centrocampo e serve Santini, che ignora i movimenti di Marotta e Vassallo e calcia alto da fuori

6' pallone perso da Santini, bravo Bulevardi nel contrasto e poi nel prendere fallo

3' Marotta strappa fallo sulla trequarti. Batte Cruciani, palla direttamente tra le braccia di Moschin

Partiti!

14.25 squadre in campo. Siena in completo nero, Cuneo in bianco e caratteri e colori rossi. Primo pallone giocato dal Cuneo che attaccherà sotto la Curva Robur Guasparri

14.20 a centrocampo vengono salutati i ragazzi della Usd Virtus Bagnolo, che partecipano al campionato “Quarta Categoria” e vestono dalla scorsa stagione la maglia della “Robur Siena for special”. Presente in tribuna anche Francesco Ghirelli, segretario generale della Lega Pro. La società ha invitato anche i cittini delle contrade di Tartuca, Torre e Valdimontone.

14.15 FORMAZIONE CUNEO: Andrea Cristini al posto di Boni in difesa, poi Schiavi dietro Galuppini e il livornese Dell'Agnello nel 4-3-1-2 di William Viali

13.55 squadre in campo per il riscaldamento sotto un sole quasi estivo. C'è Cruciani sulla trequarti, c'è Santini davanti con Neglia e Guberti in panchina.

L'assenza di Stancampiano lancia Moschin, che ritrova la sua ex squadra per la seconda volta (all'andata vestiva la maglia della Carrarese e regalò un rigore a Marotta). L'altro ex, Secondo, parte dalla panchina. Probabile l'utilizzo di Schiavi sulla trequarti a ricopiare il modulo del Siena. Mignani, senza Brumat e Cristiani, è indeciso se lanciare subito Guberti o se confermare Cruciani. Torna Damian dalla squalifica, Neglia favorito a Santini per affiancare Marotta.

Il Pisa, vincendo ieri col Pontedera (3-0 in una partita dominata in lungo e largo, sui cui pesa però un rigore più che generoso) ha raggiunto la Robur al secondo posto, ma con due partite in meno da giocare. Per questo la sfida di oggi è decisiva: per le statistiche (nei tre precedenti il Cuneo non è mai stato battuto), per blindare il secondo posto (servono 4 punti per assicurarsi il miglior piazzamento playoff) e per tenere vivo il sogno promozione diretta, sperando in notizie positive dalla Sardegna.

Il Siena torna a giocare in casa dopo un mese e tre trasferte di fila (Pontedera, Piacenza e Arezzo). Finalmente, verrebbe da dire, visto che negli ultimi tempi le statistiche si sono rovesciate: male fuori (4 sconfitte su 5), bene al Franchi, dove sono arrivati 8 risultati utili: pari con Pisa, Carrarese e Gavorrano, vittorie con Arezzo, Olbia, Prato, Viterbese e Pistoiese. L'ultimo k.o. interno (2-3 col Pontedera) risale al 12 novembre. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol


 

 

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ESTRA
 

Pisa - Pontedera 3-1
Reti: 29’ Eusepi (PI), 74’ Masucci (PI), 83’ Negro (PI), 93’ Raffini (PO)

Arzachena - Livorno (14.30)
Gavorrano 
- Alessandria (14.30)
Lucchese 
- Olbia (14.30)
Siena - Cuneo (14.30)
Carrarese - Pistoiese (20.30)
Monza - Giana Erminio (20.30)
Piacenza - Pro Piacenza (20.30)
Prato - Arezzo (20.30)
Riposa: Viterbese

Fonte: Fol


 

 

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Siena (4-3-1-2): Pane; Rondanini, Sbraga, D’Ambrosio, Iapichino; Bulevardi, Gerli, Vassallo; Cruciani; Neglia, Marotta. Allenatore: Michele Mignani.
Cuneo (4-3-1-2): Moschin; Di Filippo, Conrotto, Boni, Testoni; Rosso, Gerbaudo, Cristini; Schiavi; Galuppini, Dell’Agnello. Allenatore: William  Viali.
Arbitro: Proietti di Terni Guardalinee: Lombardo e Zingrillo.
Stadio: Artemio Franchi di Siena ore 14,30.
TV: www.elevensports.it
Live: www.sienaclubfedelissimi.it

Fonte: Fol

 

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Sartini Siena
 

Il Pisa si aggiudica nettamente il derby provinciale con il Pontedera e sale momentaneamente al secondo posto.
Pisa-Pontedera 3-1
Reti: 29’ Eusepi (PI), 74’ Masucci (PI), 83’ Negro (PI), 93’ Raffini (PO)

Fonte: Fol

 

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Sartini Siena
 

Queste le dichiarazioni del mister del Cuneo William Viali alla vigilia della partita con il Siena, come riporta il sito Campioni.cn:

"Naturalmente mi aspetto una partita difficile, probabilmente contratta. Loro sono reduci da alcuni risultati negativi, si giocheranno il tutto per tutto e troveremo un ambiente caldo. Dobbiamo scendere in campo con un pizzico di follia, con coraggio e personalità. Cercheremo di aggredirli provando a vincere e senza subire la partita. Dobbiamo tenerli lontani dalla nostra porta non consentendogli facilità di gioco. Sotto l'aspetto psicologico l'incontro può diventare più complicato per loro con il passare dei minuti, la pressione potrebbe bloccarli mentre noi siamo consapevoli che vincere sarebbe un'impresa. Dovremmo essere bravi a saper sfruttare questa situazione se dovesse verificarsi. Siena squadra che segna poco? Certe statistiche nella fase finale di un campionato, possono essere ribaltate. Stancampiano? Sta bene, è guarito ma abbiamo preferito recuperarlo con maggiore calma. Moschin? Non mi meraviglia la sua buona prestazione con la Viterbese, l'abbiamo preso proprio con l'obiettivo di alzare la competizione nel ruolo, migliorando così il livello della rosa".

Fonte: Fol

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Dopo la seduta di rifinitura, che si è tenuta stamani a Colle Val d’Elsa, l'allenatore Michele Mignani ha convocato 23 giocatori per la partita di domani contro il Cuneo. Non sono disponibili, per problemi fisici che saranno valutati nei prossimi giorni, Brumat e Cristiani.


Portieri:
12 CRISANTO Lorenzo 1998
22 PANE Pasquale 1991
1 ROSSI Alessio 2000

Difensori:
5 D'AMBROSIO Dario 1988
15 IAPICHINO Dennis 1990
13 MAHROUS Amir 1998
18 CLEUR Gabriel 1998
2 PANARIELLO Aniello 1988
4 RONDANINI Ivan 1995
26 SBRAGA Andrea 1992
19 SOLINI Matteo 1993
3 DOSSENA Alberto 1998

Centrocampisti:
27 BULEVARDI Danilo 1995
14 CRUCIANI Michel 1986
21 DAMIAN Filippo 1996
16 GERLI Fabio 1996
6 GUBERTI Stefano 1984
8 GUERRI Simone 1982
25 VASSALLO Francesco

Attaccanti:
7 EMMAUSSO Michele 1997
9 SANTINI Claudio 1992
10 MAROTTA Alessandro 1986
20 NEGLIA Samuele 1991


Fonte: Fol

 

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Antiche dimore
 

Altro passo avanti verso il completamento dell'impianto dell'Acquacalda che dal prossimo anno sarà la casa della Robur. Le ditte specializzate che ci lavorano da questa mattina hanno iniziato a stendere il manto di erba artificiale di ultima generazione. Nonostate le lungaggini burocratiche ed il maltempo i lavori sono prossimi alla conclusione

Fonte: Fol

 

 

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Sa Giorgio a Lapi
 

Sono 22 i convocati da William Viali per la trasferta a Siena
Portieri
22 MOSCHIN Simone 1996
12 BAMBINO Paolo 1996

Difensori
19 DI FILIPPO Nicolas 1993
6 CONROTTO Giorgio 1987
13 BONI Filippo 1995
14 CRISTINI Andrea 1994
25 ZIGROSSI Valerio 1996
3 SARZI PUTTINI Daniele 1996
27 TESTONI Federico 1996
29 ZAPPELLA Davide 1998
2 BASCHIROTTO Federico 1996

Centrocampisti
4 ROSSO Andrea 1984
8 CRISTINI Marco 1985
11 GERBAUDO Matteo 1995
26 D'AGOSTINO Niccolò 2000
20 SECONDO Riccardo 1995
28 MARESCA Matteo 1996
10 SCHIAVI Nicolas 1995

Attaccanti
9 ZAMPARO Luca 1994
17 GALUPPINI Francesco 1993
24 DELL'AGNELLO Simone 1992
7 BRUSCHI Niccolò 1998

 

Fonte: Fol

 

 

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La notte di Arezzo, Dario D’Ambrosio, se la ricorderà per tutta la vita. Ma il verdetto del campo (sconfitta e sorpasso del Livorno a tre curve dal traguardo) non c’entra niente. “Dopo la partita mi chiama mia moglie da Napoli, sente dei dolori. Arrivo a Siena con la squadra e la richiamo. Mi dice: il bambino può nascere a momenti. Sono con Marotta, lo lascio a casa, passo a cambiarmi e salgo in macchina per raggiungerla. Arrivo all’ospedale in piena notte, dieci minuti e nasce Alessandro. Ma il capitano non c’entra niente, mi è sempre piaciuto questo nome”.

Davvero non sapevi niente?

No, mia moglie mi ha tenuto all’oscuro di tutto perché dovevo giocare e voleva che rimanessi concentrato.

In questi casi è ovvio come una partita di calcio passi in secondo piano.

C’è la natura, c’è la vita, una sensazione splendida. Anche se il rammarico per la sconfitta di Arezzo resta.

Parliamo di Arezzo, allora. Un esodo di tifosi che meritava un epilogo diverso.

Volevamo vincere, del resto scendiamo in campo per quello. Eravamo anche partiti bene. Poi a Vassallo ribalza male la palla sotto il piede… Quello di Cutolo è stato un pugno in faccia, un fulmine a ciel sereno. Non ci aspettavamo di prendere gol.

Il pugno in faccia vi ha messo del tutto k.o. L’arbitro poteva anche far continuare ad oltranza, ma il risultato non sarebbe cambiato.

L’unico rammarico è quello. Mancavano ancora 40’, dovevamo continuare a fare quello che abbiamo fatto nel primo tempo.

Responsabilità sul gol?

Lo abbiamo analizzato, si poteva tamponare subito a metà campo. Poi stato bravo Cutolo e sfortunato Rondanini. La palla gli è passata sotto le gambe.

4 sconfitte nelle ultime 6. Che succede al Siena?

Non credo ad un calo fisico. Semplicemente le squadre sanno come giochiamo, ci aggrediscono subito per poi chiudersi col tempo, come a Pontedera. Ma non siamo abbattuti. Ci sono due modi per raggiungere il sogno: una via più corta e un’altra più lunga. Ad oggi tutta la città deve essere positiva, sorridente, perché nessuno si aspettava questa situazione.

Se non è stato fisico, è stato allora un calo mentale?

Hai giocato 33 partite sempre al vertice della classifica, sai che sei costretto a vincerle tutte e a livello mentale spendi tante energie. Però siamo sempre secondi, i giochi sono ancora aperti. Perché fasciarsi la testa? Ha detto bene il mister alla ripresa degli allenamenti.

Ovvero?

Ha detto di immaginarci di essere stati a metà classifica per tutto il campionato, per poi trovarsi a tre giornate dal termine e a due punti dal primo posto. L’umore sarebbe a mille. Invece, se guardiamo l’altro lato della medaglia, le cose cambiano. Pensiamo allora di arrivare da metà classifica. Giochiamo spensierati, divertiamoci, pensiamo a fare il massimo nelle ultime tre partite.

Sabato c’è il Cuneo, che all’andata vi mise in forte difficoltà.

Sarà difficilissima. Giocano di ripartenza, contro il Siena danno sempre qualcosa in più. Noi dobbiamo essere bravi a stare tranquilli, pazienti, a non cercare subito di sbloccarla in tutti i modi.

Tutto risolto con i tifosi? C’è stata qualche schermaglia ad Arezzo…

Li abbiamo salutati da lontano, è nato un piccolo battibecco ma la cosa è finita lì. I tifosi ci hanno seguito in tanti, sono la nostra forza e ci devono stare vicini. E’ un aiuto reciproco. Guarda cosa è successo con la Roma contro il Barcellona.

Cuneo, Piacenza e poi Prato. Vanno vinte tutte, visti i due punti di handicap e gli scontri diretti a sfavore.

Sì, siamo costretti a vincerle tutte e tre. Noi facciamo il nostro, poi se anche loro faranno bottino pieno avranno meritato. Certo, se deve vincere il Livorno spero non sia per arrivo a pari merito. Sarebbe straziante, in prospettiva playoff.

Ecco, i playoff. Quanto sarà dura, in caso di esito negativo, staccare e poi ripartire?

Sai, l’Alessandria si riprese e arrivò in finale. I giorni per ricaricarti ci sono, se arrivassimo secondi non saremmo mentalmente distrutti.

Dario, quello che sta per finire è stato il tuo terzo anno a Siena. Hai passato tutta la serie C, da Ponte a Durio, dal rischio fallimento al rischio retrocessione, fino al “rischio” promozione. Come valuti questo percorso in bianconero?

La vecchia gestione non aveva lungimiranza, la nuova proprietà sì perché è seria e ci mette il cuore. Dolci ha vinto campionati, quest’anno si è chiuso il cerchio prendendo Mignani e Vergassola che hanno spessore, esperienza e competente calcistiche. Non è un caso trovarsi qui in questa situazione.

Se non arriva la promozione, il gruppo è pronto a ripartire la prossima stagione per puntare alla B?

Sì. Frosinone, Carpi e Spal sono degli esempi che ci dimostrano come sia giusto ripartire da uno zoccolo ancora più duro e aggiungere tasselli che possano dare una forza in più. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Il Fedelissimo

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Il livido c’è, ma non fa più male. Per la Robur, il derby, è andato, insieme ai rimpianti e al dispiacere. Grazie al lavoro, alla voglia di non mollare. Non interessa a Michele Mignani, se una vittoria, domani, consegnerebbe alla sua squadra il secondo posto. “Noi non ragioniamo così: contro il Cuneo dovremo solo dare il massimo e vedere poi cosa succede”.

MORALE ALTO. “E’ vero che ognuno ha le sue percezioni, ma io la squadra la vedo bene. Ha preso una botta tremenda ad Arezzo, perché convinta che potesse andare diversamente. Una botta ancora peggiore quando ha saputo che il Livorno aveva vinto il suo derby. Ma il tempo non si ferma e nella consapevolezza di avere davanti tre partite in cui dare il massimo, il morale è tornato alto. E così deve essere: a tre giornate dalla fine siamo secondi con la possibilità di poterci credere ancora”.

MENO PRESSIONE ADESSO? “Ognuno la vede come vuole. Io avrei preferito essere primo di tre punti: per come sono fatto la pressione la vedo come voglia, come spinta a dare il massimo. Ed è quello che ho sempre cercato di trasmettere ai ragazzi. L’emotività, ora più che mai, è una componente fondamentale e loro devono essere bravi a trasformarla in forza. Dico una cosa assurda per certi versi, ma corretta: se qualche giornata fa fossimo stati quarti o quinti e con una serie di risultati ci fossimo presentati secondi alla partita con il Cuneo, l’entusiasmo sarebbe stato alle stelle. Eppure la classifica è la stessa. Quindi lo spirito deve essere buono per forza”.

AREZZO GARA DA ARCHIVIARE. “Abbiamo giocato un grande primo tempo, in cui abbiamo chiuso gli avversari nella loro metà campo. Poi, a causa di due rinvii sbagliati, di due appoggi abbiamo concesso agli amaranto di riprendere coraggio. Il gol e la notizia della vittoria del Livorno hanno agitato i ragazzi che non hanno più reso quanto possono. Ma abbiamo comunque vinto 18 partite su 33. In media più o meno un successo ogni due partite”.

CUNEO-SIENA. “Quella dell’andata è stata l’unica partita in cui il Siena non ha fatto il Siena. Non cerco giustificazioni, io per primo con i cambi effettuati al Paschiero tolsi ai ragazzi le loro certezze. Ma era un recupero, ai bordi del campo c’erano due metri di neve, il campo era ghiacciato. E affrontavamo una squadra più abituata a giocare in condizioni proibitive. Non riuscimmo a rimetterla in piedi. Ripeto, non cerco alibi, perché una squadra deve sempre riuscire ad adattarsi alle situazioni”.   

SIENA-CUNEO. “La storia di questo campionato dimostra che nessuna partita è facile. E anche domani dovremo fare molta attenzione. Ma chi parla di ‘palio dei ciuchi’ non ha idea di quanto lavoro ci sia dietro, non dico solo di noi, ma di tutti. Se una squadra non vince non è solo per suo demerito, ma perché in campo ci sono anche gli avversari e nessuno regala niente. E se siamo secondi a tre giornate dalla fine, non è perché il Livorno non ha fatto 100 punti, ma perché siamo stati bravi a cogliere i momenti. Poteva esserci il Pisa secondo, oppure la Viterbese o l’Alessandria. E invece ci siamo noi”.

GUBERTI C’E’. “Stefano sta bene, ha recuperato. Tra stasera e domani decideremo chi scenderà in campo. Tutti se la giocano, tutti mordono il freno. Poter fare cinque cambi sarà un vantaggio”. (Angela Gorellini)


Fonte: Fol   

 

 

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Rete ivo
 

Si apre con l’anticipo del derby Pontedera-Pisa la terz’ultima giornata nel girone A. La partita, fischio di inizio ore 20.45, sarà trasmessa in diretta da Sportitalia.


Fonte: Fol

 

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Panificio san Prospero
 

Intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoC.comDaniele Di Donato, ex centrocampista di Palermo, Ascoli e Siena, ed attuale allenatore dello Jesina, squadra militante in Serie D, si è espresso sul campionato dei toscani: 

La Robur Siena ha perso un'occasione importante?
"Sicuramente perdendo con l’Arezzo ha perso un’occasione ma ci può stare dopo la rincorsa che ha fatto".

La corsa tra i bianconeri e il Livorno è sempre aperta?
"Certo, il campionato è ancora tutto da giocare ed ora deve sfruttare al massimo le due partite casalinghe, con il Livorno che avrà due partite toste, soprattutto tra due turni con la Carrarese".

Fino adesso comunque per la Robur è stata una grande stagione, di chi è il merito?
"Sicuramente quando si fa una grande stagione il merito è di tutte le componenti, dico mister Mignani che conoscendo benissimo la piazza è riuscito a riportare quell’entusiasmo che serve per vincere". 

Sabato che gara sarà?
"Sarà una partita dura, il Cuneo sta cercando punti per evitare i playout, ma il Siena come ho detto prima deve sfruttare al massimo le due partite casalinghe". 

Quali giocatori ti stanno impressionando di più?
"Marotta sta facendo un buon campionato, ha esperienza e può essere determinante per il finale di stagione, ma dico anche Guberti che può essere il giocatore che può far fare quel salto di qualità che serve per la promozione".

Fonte: tuttoc.com


 

 

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Il Chiasso Largo
 

Andrea Sottil ha rimesso il Livorno al centro del villaggio. A 270 minuti dalla fine gli amaranto sono tornati in vetta al girone A. Merito di un ex come Cutolo, che sabato con il suo Arezzo ha steso Siena permettendo a Vantaggiato e compagni (2-0 nel derby col Pisa) il sorpasso. Un campionato che a fine 2017 sembrava già finito, con i bianconeri a -9. E invece riapertosi grazie o a causa, dipende dai punti di vista, del delirante via vai sulla panchina livornese: dimissioni rientrate ed esonero nel giro di 2 settimane per Sottil, parentesi deludente Foschi (6 punti in 5 gare) e ritorno dell’attuale tecnico. Una rivoluzione che, almeno per ora, sta comunque premiando Spinelli. Vediamo il menù delle ultime tre giornate.

36a GIORNATA La capolista in Costa Smeralda contro un’Arzachena a caccia di punti playoff. Una trasferta insidiosa che potrebbe permettere al Siena di coltivare qualche speranza di contro-sorpasso. A patto che la squadra di Mignani non sottovaluti l’impegno interno contro il Cuneo terz’ultimo. Per informazioni chiedere proprio al Livorno, steso al Picchi a inizio marzo da una punizione di Schiavi.

37a GIORNATA Sette giorni più tardi le duellanti un doppio turno casalingo. Con insidie in chiave playoff. Il Siena se la vedrà con il Piacenza del duo Corazza-Pesenti. Mentre gli amaranto ospiteranno la Carrarese del capocannoniere Tavano (48 gol tra il 2007 e il 2011). Un vecchio amico che potrebbe rivelarsi il peggior nemico per il club di Spinelli.

38a GIORNATA La volata si concluderà in trasferta per entrambe. Derby toscano per il Siena contro la cenerentola Prato, probabilmente già concentrata sui playout. Anche in questo caso qualche difficoltà in più per il Livorno di scena a Piacenza col club emiliano che potrebbe essere l’arbitro del testa a testa promozione. Gli emiliani stanno rincorrendo un pass playoff e dopo il Siena affronteranno gli amaranto. Saranno obbligati a vincere oppure avranno già la testa agli spareggi?


Fonte: La Gazzetta dello Sport

 

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Panificio san Prospero
 

Quest'anno il girone A della Serie C vede principalmente tre squadre contendersi la promozione diretta in Serie B: Livorno, Siena e Pisa, con questi ultimi leggermente staccati. Il Siena, dopo esser stata in testa alla classifica, ha ceduto nuovamente il primo posto al Livorno, il quale nell'ultima giornata ha sconfitto proprio il Pisa. Il Siena invece ha perso una sfida molto importante contro l'Arezzo per 1-0 ed è inoltre reduce da un andamento altalenante, data anche la precedente sconfitta con il Livorno, che ha consentito agli amaranto di avvicinarsi sempre di più al primo posto.

A meno tre partite dal termine del campionato regolare, il Livorno rimane sempre il favorito alla promozione diretta in Serie B, mentre il Siena non può fare altro che vincere le restanti gare e sperare in un passo falso dei primi in classifica.

Le prossime tre partite vedranno infatti la squadra sfidare Cuneo, Piacenza e Prato e non sembrano essere delle sfide impossibili, in quanto il Cuneo e il Prato occupano le ultime due posizioni della classifica, mentre la gara con il Piacenza potrebbe riservare qualche difficoltà in più, dal momento che i piacentini sono in lizza per conquistare un posto nei play-off. Le probabilità di vittoria sono buone, ma la possibilità di arrivare davanti al Livorno sembrano essere molto scarse, anche se questi ultimi oltre a dover affrontare il Piacenza, si ritroveranno anche contro la Carrarese.

La promozione in Serie B è necessaria per poter riportare il Siena agli antichi splendori, quando militava in Serie A ed è riuscito a rimanervi per ben nove anni. Purtroppo nel 2013 la squadra retrocede in Serie B e dopo una stagione in serie cadetta, nel 2014 non riesce a pagare la quota d'iscrizione al campionato e viene dichiarata fallita. A questo punto la società viene rifondata e nella stagione 2014-15 partecipa alla Serie D nel girone E, che conclude conquistando il primo posto. In seguito riesce anche a vincere il titolo di Campione d'Italia di Serie D e nei due anni seguenti partecipa al campionato di Lega Pro, senza riuscire però a centrare la promozione in Serie B.

Quest'anno per riuscire a risalire dalla Serie C è stato, e sarà necessario, il contributo dei numerosi tifosi senesi, i quali non hanno mai abbandonato la squadra, neanche nei momenti più difficili, quando si è dovuto ricominciare dai dilettanti. Di certo esser passati dalle sfide di Serie A contro giganti come Juventus, Milan e Inter a competizioni molto più modeste, ha rappresentato uno scossone nell'animo della squadra e della tifoseria, che però non si è mai sottratta dall'incitare la squadra.

Queste ultime tre gare si preannunciano ricche di passione e colpi di scena e il Siena tenterà con ogni mezzo la promozione diretta per evitare la lotteria dei play-off, che potrebbero nascondere molte insidie.


Fonte: Fol

 

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Stone Fly
 

Prosegue la preparazione per la partia Siena-Cuneo di sabato alle ore 14,30. Anche oggi la squadra si è allenata nel pomeriggio allo stadio e domani mattina effettuerà la seduta di rifinitura a porte chiuse a Colle Val d’Elsa.

Fonte: Fol

 

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Il Mangione
 

Berretti
Sabato sera iniziano le fasi finali del campionato, la squadra bianconera ospiterà il Gubbio alle ore 17 sul campo di Badesse. L’altra gara del girone sarà Livorno-Fermana, mentre riposa il Pisa.

Under 17 e Under 15
Le squadre di Voria e Argilli saranno impegnate domenica allo stadio Romeo Menti di Castellamare di Stabia contro la Juve Stabia nell'ultima giornata del campionato. Gli under 15 sono ancora in lotta per raggiungere il quarto posto che da diritto a disputare le fasi finali.

Giovanissimi Regionali
Ospiteranno domenica, alle ore 11 a Quercegrossa, l’Empoli.

Fonte: Fol

 

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Antiche dimore
 

Dopo le ultime votazioni il centrocampista bianconero Stefano Guberti torna in testa alla classifica del 39° Fedelissimo d'Oro sorpassando Alessandro Marotta. Tutte le classifiche su Il Fedelissimo in distribuzione sabato agli ingressi dello stadio prima di Siena-Cuneo.

Fonte: Fol

 

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Il Chiasso Largo
 

Dopo la rovinosa caduta in quel di Arezzo, la Robur Siena si appresta a ricevere all’Artemio Franchi il Cuneo, che dopo alcune settimane ha ritrovato il sorriso grazie alla vittoria casalinga contro la Viterbese.

Al ritorno in Serie C dopo un solo anno di purgatorio, il Cuneo sembra aver incontrato le stesse difficoltà di quando si era riaffacciato al professionismo. Non a caso, dato che dalla stagione 2011/12 i biancorossi non sono mai stati per più di un anno nella stessa categoria. Il ritorno in Lega Pro unica griffato Salvatore Jacolino (riconfermato poi esonerato e sostituito con Fraschetti) fu vanificato con la retrocessione in Serie D ai play-out con il Mantova. La scorsa annata, dopo un avvio stentato, viene raddrizzata ancora una volta da Jacolino, che, entrando a stagione in corso, ottiene una nuova promozione in terza serie a due anni dall’impresa della prima volta. A differenza di due anni fa, però, il patron Marco Rosso prende la decisione di non riconfermare Jacolino, e per questa stagione decide di affidarsi a Massimo Gardano, tecnico che lo aveva impressionato alla guida del Gozzano. L’impatto di Gardano con il professionismo è buono, tant’è che i biancorossi realizzano sette punti nelle prime quattro gare, facendo pensare ad un andamento regolare per mantenersi al di fuori della zona salvezza. Dopo la vittoria di Gorgonzola però qualcosa si inceppa e la crisi di risultati si acuisce fino all’esonero di Gardano del 29 Novembre scorso, in seguito alla sconfitta rimediata a Viterbo. La scelta del nuovo allenatore ricade su William Viali, tecnico con discreta esperienza e abituato a lottare per la salvezza. L’ex mister di Pro Piacenza e Sudtirol riesce subito a dare la sua impronta vincendo tre gare prima della sosta (tra cui il recupero con la Robur) e facendo passi in avanti verso l’obiettivo. Tuttavia al rientro dalla pausa invernale i biancorossi non riescono a ritrovare continuità a dispetto di un buon mercato di riparazione, e infatti nel 2018 si registrano solo due vittorie: il blitz di Livorno di inizio Marzo e la recentissima affermazione sulla Viterbese, che ha consentito ai piemontesi di rimanere in scia di Arezzo e Gavorrano. La salvezza molto probabilmente si giocherà al playout, anche se il margine dal Prato che aumenta e i ripetuti tonfi del Pro Piacenza lasciano ancora aperto uno spiraglio per la salvezza diretta.

William Viali solitamente dispone i suoi con un organizzato 3-5-2, che può diventare 3-4-1-2 a seconda della posizione di Schiavi, giocatore che garantisce svariate soluzioni tattiche. Da non escludere anche l’ipotesi di una difesa a quattro, vista diverse volte in corso d’opera.

In porta si giocheranno il posto l’ex Robur Moschin, discreto in tutti i fondamentali, e Stancampiano, portiere che dopo tanti anni di Serie D ha avuto la sua chance tra i pro. I tre di difesa dovrebbero essere Di Filippo, classe ’93, arrivato a Gennaio dalla Reggina, bravo in marcatura e pericoloso quando va in proiezione offensiva, Zigrossi, in prestito dall’Entella, fisicamente dotato e che può disimpegnarsi come terzino e Conrotto, dai cui piedi spesso parte la manovra biancorossa. Le alternative sono Andrea Cristini, ex Mantova, e Boni, scuola Hellas, centrale abile nel gioco aereo.

In mezzo al campo le chiavi sono affidate ad Andrea Rosso, esperto play ex Pro Vercelli e Cremonese. È abile nel palleggio e dotato di buona visione di gioco e gamba. Accanto a lui ci sarà Matteo Gerbaudo, scuola Juve, intermedio grintoso e bravo nell’interdizione. Sulle fasce due ballottaggi: a destra si giocheranno il posto Zappella, scuola Empoli, esterno dotato di buona spinta e Baschirotto, a segno nella gara di andata, veloce e propositivo; a sinistra giocherà uno tra Sarzi Puttini, classe ’96 in prestito dal Carpi, forte fisicamente e bravo nel cross, e Testoni, più a suo agio in fase di copertura. La mediana può fare affidamento anche su Marco Cristini, fratello maggiore di Andrea, ex Pavia e Real Vicenza, generoso e pericoloso con le sue doti di incursore, e Pellini, classe ’97 scuola Juve, dotato di un ottimo tiro da fuori e insidioso sui calci piazzati.

Tra le linee dovrebbe agire Nicolas Schiavi, arrivato a Gennaio in prestito dal Novara. Giocatore funambolico, rapido, bravo nello stretto e che può giostrare anche come mezzala o esterno d’attacco. Davanti sono in tre per due posti. Quello più sicuro del posto da titolare è Simone Dell’Agnello, prima punta strutturata, abile nell’appoggiare la manovra e forte nel gioco aereo. Accanto a lui dovrebbe giocare uno tra Zamparo, classe ‘94 dotato di un mancino potente, bravo sui palloni alti e che ama anche andare in profondità e Galuppini, seconda punta di movimento, rapido e svelto in area di rigore. In alternativa c’è Bruschi, arrivato a Gennaio in prestito dal Sassuolo, brevilineo e abile nello svariare tra i reparti. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol

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Simone Moschin e Riccardo secondo saranno gli unici ex della partita Siena-Cuneo in programma sabato prossimo alle ore 14.30. Moschin portiere titolare dei bianconeri nella scorsa stagione con 36 presenze è arrivato a Cuneo nel mercato di gennaio dopo avere disputato la prima parte della stagione con la maglia della Carrarese. Per Riccardo Secodo solo una presenza nell'ultima partita con la Pro Piacenza.


Fonte: Fol



 

 

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Il Chiasso Largo
 

Siena-Cuneo si è giocata una sola volta nel campionato 1989-1990 ed i bianconeri, guidati da Attilio Perotti, furono bloccati sul 2-2 dai piemontesi. Il Siena al termine della stagione fu promosso in C1.

Mucciarelli porta in vantaggio la Robur, ma poi Baldi con una doppietta ribalta la partita a 15 minuti dalla fine. Il pareggio dei bianconeri arriva nel finale con una rete di Totò De Falco.

Fonte: Fol



 

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Il Mangione
 

Nasce la Società sportiva Arezzo. La newco è stata costituita stamani nello studio del notaio Francesco Cirianni ad Arezzo. La ripartizione delle quote sociali vede il 79% dell’imprenditore perugino Giorgio La Cava, il 20% all’imprenditore aretino Massimo Anselmi e l’1% all’azionariato popolare Orgoglio Amaranto.

Con questo passo è stato così superato anche l’ultimo dei formalismi che i curatori, amministratori dell’Arezzo in esercizio provvisorio dopo il fallimento dichiarato un mese fa, avevano messo in evidenza quando l’asta di lunedì 16 aprile era andata deserta ed era arrivata la proposta irrevocabile d’acquisto da parte del gruppo imprenditoriale sostenuto dal comitato popolare.

Adesso i commissari Lucio Francario e Vincenzo Ioffredi dovranno relazionare il giudice delegato del tribunale fallimentare di Arezzo Antonio Picardi, sulla situazione della società e proporre la prosecuzione dell’esercizio provvisorio. L’ultima parola spetterà al collegio fallimentare del tribunale. Poi, per rilevare il complesso aziendale e iscriversi alla prossima stagione occorrerà il saldo della debitoria sportiva. La squadra, che milita nel girone A di Serie C, è stata penalizzata per inadempienze di altri sei punti nella giornata di ieri e sabato affronterà lo scontro diretto con il Prato.

Fonte: calcioefinanza.it

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ESTRA
 

Come già comunicato, il 1° maggio sarà organizzata la rievocazione della storica Popolarissima, camminata non agonistica organizzata per la prima volta dalla S.S. Robur nel 1918. Il percorso sarà fedele a quello originale, tranne un brevissimo tratto attualmente impercorribile perché privato. Questo è il percorso che i partecipanti dovranno seguire:

Chiesa di Santa Petronilla

Viale Vittorio Emanuele

Via Don Minzoni

Le Lupe

Scalette che scendono in via Beccafumi

Via Beccafumi

Porta Ovile

Via B.Peruzzi

Strada di Busseto

Rotatoria viale Toselli proseguire per strada di Busseto

Strada di Busseto

Strada di Vignano

Strada Chiantigiana

Malafrasca

Botteganova

Scacciapensieri

Via Nazzareno Orlandi

Villa di Vicobello

Viale Ranuccio Bandinelli

Viale Sclavo

Passaggio di Doccino

Via Caduti di Vicobello

Viale Cavour

Chiesa di Santa Petronilla

 

Lunghezza percorso 11.5 km

 

1 - Percorso coperto a velocità standard 2h circa

2 - Percorso coperto a velocità lenta 2.5 h circa

Fonte: FOL

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Il Chiasso Largo
 

Sabato 20 aprile, in occasione della partita Siena-Cuneo, sarà in distribuzione agli ingressi dello stadio il numero 729 de Il Fedelissimo.
In questo numero intervista esclusiva di Giuseppe Ingrosso al difensore Dario D'Ambrosio.


Fonte: Fol

 

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ESTRA
 
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Stone Fly
 

Ha vestito la maglia del Siena. E anche quella del Livorno. Adesso gioca a Cipro, nell'Ermis Aradippou: Innocent Emeghara non ha dimenticato la sua esperienza italiana e per i colori bianconeri, che ha vestito dal gennaio al giugno 2013 (7 reti in 17 presenze che non sono servite a scongiurare la retrocessione in serie B), ha parole dolci. “A Siena ho trascorso dei grandissimi mesi – ha detto l’attaccante a Europa Calcio -, una delle mie migliori stagioni in una città incredibilmente bella. Nelle mie prime quattro partite ne vincemmo due. Ricordo con piacere anche il successo in casa del Pescara, quando nel finale realizzai il gol del definitivo 3-2: fu una grande soddisfazione perché avevamo un bisogno disperato di punti. Il mio momento peggiore la partita contro la Lazio, nonostante la mia doppietta: mi ruppi la mano e nelle gare successive giocai con un forte dolore, che mi impedì di esprimermi al meglio”. Sull'attuale testa a testa Livorno-Siena. “Anche in amaranto ho vissuto una bella esperienza – dice Emeghara – e auguro a entrambe il meglio. Meritano di stare in serie B, se non in serie A, soprattutto il Siena”. (a.go.)


Fonte: Fol

 

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Una delle prime manifestazioni sportive organizzate dalla S.S: Robur fu la Popolarissima, una marcia non competitiva che si sviluppava su due percorsi, uno a nord della città e l’altro a sud. La prima edizione della Popolarissima fu disputata nel 1918 e questo fino alla fine degli anni 20, quando la società fu costretta ad abbandonare gran parte delle attività sportive per dedicarsi prevalentemente al calcio.

Nel 1919 fu organizzata la seconda edizione di questa seguitissima marcia con un percorso identico a quello dell’edizione 1918. A distanza di cento anni, il Siena Club Fedelissimi ripropone a tutti i tifosi e a tutti coloro che amano camminare, una rievocazione della Popolarissima che si terrà il giorno 1 maggio 2018 seguendo il percorso originale. Le modalità di partecipazione e il percorso saranno illustrati a breve.

Fonte: Fedelissimo Online

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Stone Fly
 

Samuele Neglia , prima della seduta di allenamento di oggi pomeriggio allo stadio ha fatto il punto della situazione al sito ufficiale della società bianconera.

Arezzo - “Sicuramente c’è stata un po’ di amarezza per la sconfitta di Arezzo ma siamo consapevoli del fatto che il campionato non è ancora chiuso, abbiamo ancora tre partite da giocare, nelle quali dobbiamo dare il massimo e cercare di raggiungere un obiettivo importante”.
Campionato - “Ci ha sempre contraddistinto l’equilibrio all’interno dello spogliatoio, una sconfitta non ci toglie le certezze, sappiamo che dobbiamo fare ancora molto in questo rush finale di campionato. Dobbiamo fare il nostro percorso, non dobbiamo pensare agli altri: dobbiamo concentrarsi su noi stessi, lavorando e cercando di prenderci il massimo da queste tre settimane.
Neglia - “Sono molto contento di aver giocato nelle ultime partite, ho cercato di dare il massimo per la squadra e per l’obiettivo collettivo che abbiamo, spero di riuscire a dare sempre una mano”.
Il Cuneo - “Sicuramente è un avversario ostico, che farà di tutto per esaltarsi in un campo come quello di Siena, cercando di portare a casa dei punti. Dall’altra parte siamo consapevoli del fatto che dobbiamo vincere per dare un impatto importante a questo finale di campionato, ce la metteremo tutta”.

Fonte: Fol

 

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Sa Giorgio a Lapi
 
Squadra PT G Totale
V N P GF GS
Livorno 63 33 19 6 8 58 33
Siena 61 33 18 7 8 37 26
Pisa 58 34 15 13 6 41 28
Carrarese 53 33 15 8 10 55 43
Viterbese 52 34 14 10 10 44 35
Monza 51 33 14 9 10 35 25
Alessandria 50 33 12 14 7 49 34
Piacenza 45 33 12 9 12 37 39
Olbia 44 33 12 8 13 40 43
Pontedera 43 33 11 10 12 35 45
Pistoiese 42 33 9 15 9 41 44
Lucchese 41 34 9 14 11 32 38
Giana Erminio 39 33 9 12 12 51 52
Arzachena 38 33 10 8 15 45 45
Pro Piacenza 35 33 9 8 16 30 40
Gavorrano 33 33 8 9 16 31 46
Cuneo 32 33 7 11 15 23 42
Arezzo (-14) 30 33 12 9 12 37 35
Prato 25 33 5 10 18 29 57

 

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Il Tribunale Federale Nazionale ha sanzionato, per violazioni CO.VI.SO.C. , l'Arezzo con 6 punti di penalizzazione in classifica da scontare nella corrente stagione sportiva. Con la stessa motivazione penalità di di 6 punti Matera4 punti all’Akragas e 1 punto al Siracusa

Fonte: Fol

 

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^«Non è finita», dice. E rincara la dose: «Saremmo degli scemi, saremmo dei folli, se ci tirassimo indietro proprio adesso». Ma soprattutto ci crede, Michel Cruciani.

Cosa è successo ad Arezzo?
«Non c’è una spiegazione e non è neanche giusto andare a cercarla. Recriminare adesso che siamo così vicini al traguardo, sarebbe soltanto un inutile spreco di energie. E non possiamo permettercelo. Dobbiamo soltanto voltare pagina, essere positivi e concentrati sul lavoro come lo siamo sempre stati. E sabato scendere in campo con tanta voglia di riscattarci. Sappiamo quello che abbiamo perso, sappiamo quello che ci stiamo giocando. Ci siamo costruiti un sogno e dovremo lottare per realizzarlo fino alla fine».

Arriverà il Cuneo: doppia la voglia di riscatto, per come è andata in Piemonte…
«La solita partitaccia. Devono salvarsi, verranno qua chiusi e venderanno cara la pelle. Proprio perché ci siamo passati dovremo asfaltarli. Asfaltarli. Solo così potremo ancora sperare. E noi vogliamo continuare a sperare».

Solo che adesso il pallino ce l’ha il Livorno.
«Adesso come prima, dipende da loro e da noi. Anche avessimo vinto ad Arezzo la distanza sarebbe stata così piccola da non potersi considerare decisiva. Ce la saremmo giocata comunque fino all’ultima giornata».

Il ‘rischio’ è anche quello che un eventuale secondo posto, venga considerato deludente… E’ d’accordo?
«Sarebbe un errore gravissimo. Anche perché i play off rappresenterebbero un’altra grande chance. E andrebbero affrontati con lo spirito giusto. Ma dopo quello che abbiamo fatto, dobbiamo provare in tutti i modi a passare dalla porta principale».

In queste ultime partite ha fatto vedere chi è Michel Cruciani…
«Qualche compagno si è infortunato e la sua assenza, unita al fatto che non ho mai mollato, ha fatto sì che potessi giocare. Ho avuto la possibilità di sfogarmi. Sono contento, ma non credo che questo sia il momento di guardare al singolo. Sarei disposto a finire in tribuna, perché il Siena vincesse il campionato».

Tra l’altro è andato più volte vicino al gol.
«Eh sì, ma non è entrata. Il destino ha voluto così. Spero di riuscirci, sarebbe una bella soddisfazione».

Magari quello decisivo…
«Non succederà mai…».

Mi descrive, Cruciani, la Robur in una parola?
«Famiglia. In tutti questi anni non mi era mai capitato di trovare un gruppo come questo. Di ottimi giocatori, ma soprattutto di ragazzi eccezionali. Di uomini». (Angela Gorellini )

 

Fonte: Fol

 

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